Lo so certe doman non hanno risposte semplicemente perché doman non sono. Non credo che possa bastare un punto interrogativo per far nascere in noi una qualsiasi replica.
Il mio perché ormai è immutato da troppo tempo, io solo vado cercando il cheto vivere magari non per sempre, consapevole che di turbolenze so che ne vivrò fin troppe nella Vita, le ultime vicen me lo hanno ricordato a muso duro. Ma ora basta, vorrei che mi si lasciasse repirare ancora fuori da questo mare oscuro. Ultimamanete crevo di esserci riuscito ma ad un tratto eccoti l'Onda Anomala, compare e ti sommerge, ti riempie i polmoni e la gola di acqua salmastra e voilà rieccoti che cerchi di non affogare muovendo a stra e a manca le tue braccia senza logica alcuna.
Sapete questo periodo, quello che sto vivendo, dovrebbe essere un luminoso e dolce momento come l'alba sulle mie montagne quando le cime sono innevate, dovrebbe avere il sapore dolce di un passaggio verso un futuro meno oscuro e più sicuro. Dovrebbe avere il sapore intenso e persistente di un liquore assaporato in inverno davanti al fuoco, tutto attorno a me dovrebbe acqusire un'aura magica eterea quasi surreale. Così non è, PERCHÉ? Mica lo so, nessuno può saperlo, solo questo so.
Sinceramente di alzare la testa, rimboccarmi le maniche ed andare "avanti con gli scavi" caricandomi anche quest'ultimo farllo sulla schiena di problemi non ne avrei, tanto sarebbe in ottima compagnia tra rimpianti ed occasioni perdute, tra dolori vissuti e dolori causati, ma PERCHÉ farlo? Mica lo so. Sapete ormai non voglio neanche più tentare di darmi risposte ho semplicemente ciso di assorbire e nulla più, quando sarò saturo non so cosa farò, ci penserò allora. Dico questo perché ciò che vorrei ho capito non potrà mai esistere, semplicemente perché il sognare forse non è altro il nome che noi si da alle bugie che inseguiamo e che ci creiamo per continuare a vivere in una mesta parvenza di felicità. Si lo so, questa mattina ho scritto qualocosa d'altro su altri, li sì davvero luminosi, territori ma asso riflettendoci sopra un po' meglio, posso dire che se i sogni non diventano realtà è perché noi ci si riempie di bugie ed illusioni ben mascherate da obiettivi raggiungibili a fatica. Forse la risposta a questo mio perché è completamente sbagliata voi preziosi lettori che ne capite tanto più di me cosa ne pensate?
Mai avrei creduto, ormai molto tempo fa, che tutto si sarebbe risolto così, che tutto sarebbe stato così piatto, grigio ed informe, che la fine di un sogno un gran sogno tramutato con fatica in realtà sarebbe stato senza senso come un punto di domanda senza emozione, come quando si guarda il buio più profondo di notte in una stanza chiusa.
Non voglio niente e mi viene regalato dispiacere e dolore dalla Vita, voglio regalare quel poco che posso offrire a chi se lo merita dall'alto l suo Essere e la Vita gli gira spietata una ventta che non si merita fredda fredda servita su un piatto dal quale mai avrebbe voluto attingere!
PERCHÉ? Purtroppo so che la risposta non c'è.
Il mio perché ormai è immutato da troppo tempo, io solo vado cercando il cheto vivere magari non per sempre, consapevole che di turbolenze so che ne vivrò fin troppe nella Vita, le ultime vicen me lo hanno ricordato a muso duro. Ma ora basta, vorrei che mi si lasciasse repirare ancora fuori da questo mare oscuro. Ultimamanete crevo di esserci riuscito ma ad un tratto eccoti l'Onda Anomala, compare e ti sommerge, ti riempie i polmoni e la gola di acqua salmastra e voilà rieccoti che cerchi di non affogare muovendo a stra e a manca le tue braccia senza logica alcuna.
Sapete questo periodo, quello che sto vivendo, dovrebbe essere un luminoso e dolce momento come l'alba sulle mie montagne quando le cime sono innevate, dovrebbe avere il sapore dolce di un passaggio verso un futuro meno oscuro e più sicuro. Dovrebbe avere il sapore intenso e persistente di un liquore assaporato in inverno davanti al fuoco, tutto attorno a me dovrebbe acqusire un'aura magica eterea quasi surreale. Così non è, PERCHÉ? Mica lo so, nessuno può saperlo, solo questo so.
Sinceramente di alzare la testa, rimboccarmi le maniche ed andare "avanti con gli scavi" caricandomi anche quest'ultimo farllo sulla schiena di problemi non ne avrei, tanto sarebbe in ottima compagnia tra rimpianti ed occasioni perdute, tra dolori vissuti e dolori causati, ma PERCHÉ farlo? Mica lo so. Sapete ormai non voglio neanche più tentare di darmi risposte ho semplicemente ciso di assorbire e nulla più, quando sarò saturo non so cosa farò, ci penserò allora. Dico questo perché ciò che vorrei ho capito non potrà mai esistere, semplicemente perché il sognare forse non è altro il nome che noi si da alle bugie che inseguiamo e che ci creiamo per continuare a vivere in una mesta parvenza di felicità. Si lo so, questa mattina ho scritto qualocosa d'altro su altri, li sì davvero luminosi, territori ma asso riflettendoci sopra un po' meglio, posso dire che se i sogni non diventano realtà è perché noi ci si riempie di bugie ed illusioni ben mascherate da obiettivi raggiungibili a fatica. Forse la risposta a questo mio perché è completamente sbagliata voi preziosi lettori che ne capite tanto più di me cosa ne pensate?
Mai avrei creduto, ormai molto tempo fa, che tutto si sarebbe risolto così, che tutto sarebbe stato così piatto, grigio ed informe, che la fine di un sogno un gran sogno tramutato con fatica in realtà sarebbe stato senza senso come un punto di domanda senza emozione, come quando si guarda il buio più profondo di notte in una stanza chiusa.
Non voglio niente e mi viene regalato dispiacere e dolore dalla Vita, voglio regalare quel poco che posso offrire a chi se lo merita dall'alto l suo Essere e la Vita gli gira spietata una ventta che non si merita fredda fredda servita su un piatto dal quale mai avrebbe voluto attingere!
PERCHÉ? Purtroppo so che la risposta non c'è.
Mio




6 comments:
garbato amico, la risposta deve esserci. perché sennò la cosmogenesi non ha scopo. quindi deve esserci. a volte ho l'impressione che non la troviamo perché é troppo facile, troppo evidente, sempre là, davanti agli occhi. altre volte piego la testa, perché mi sembra che ci sia tanto lavoro da fare. se la prima ipotesi fosse vera, mi sentirei uno stupido; fosse vera la seconda, mi sentirei più gratificato. quindi spero sia questa. ti abbraccio forte, come meriti.
Gentile Digito,
credo che tu abbia ragione, pur essendo consapevole della mia stupidità, ma purtroppo credo che gli occhi non siano i miei ma quelli del Piccolo Principe, vista che cerco in me ma, che evidentemente e purtroppo, non ho ancora raggiunto. Spero come te che tu abbia ragione.
Grazie mille per aver lasciato i tuoi preziosi pensieri.
Roberto
Caro Roberto, credimi, il senso c'è, sempre, anche se spesso deve passare molto tempo per comprenderlo, a volte una vita.
Io ti dico solo che secondo me stai andando benissimo così. Non ti far scoraggiare da ciò che ti sta accadendo, è proprio quando stiamo correndo a 200 all'ora sull'autostrada della vita che ci arriva in faccia il vento più forte a farci male.
E riguardo al senso delle cose, quando vorrai e potrai leggiti "Preghiera per un amico" di Irving. Io quando ho finito di leggerlo ho capito che della vita non si spreca proprio niente. Un abbraccio forte forte.
Grazie delle parole, ma è il fatto che a 200all'ora mica volevo andarci, almeno non ora, ed invece sembrerebbe che su questa macchina mi ci sono trovato a mi malgrado.
Leggerò volentieri il libro che mi hai consigliato, è ufficialmente accodato alla preziosa lista che voi cari lettori avete creato, trovo che sia una cosa deliziosa!
A presto Daniela,
Roberto
I sogni possono diventare pericolose illusioni se li carichiamo di aspettative più grandi di noi. Inevitabilmente finiscono per franarci addosso, seppellendoci con le nostre stesse frustrazioni, ed i nostri sensi di colpa ci soffocano per aver mancato il bersaglio a lungo inseguito.
Nei momenti più bui ci assale l'odio per noi stessi, la rabbia per non aver fatto abbastanza, o peggio per aver costruito in aria castelli fatti solo di bugie.
Frughiamo nelle nostre tasche e tutto quello che troviamo sono frammenti sconnessi di puzzle indefiniti, tessere che non sappiamo dove collocare... che spesso ci sembrano piovute addosso chissà da dove e chissà perchè.
Queste tessere sono le nostre esperienze, alcune volute, altre capitate per caso nostro malgrado, altre frutto di coincidenze che poi non sono mai tali.
In un primo momento non sai che fartene di tutte queste stupide tessere, alcune apparentemente inutili o destabilizzanti rispetto all'immagine che avevi pensato per la tua vita. Ma credimi, prima o poi, tutte queste tessere si riveleranno indispensabili per fare di te la persona che vorrai diventare. E saprai destreggiarti come un marinaio esperto tra le correnti impreviste ed i venti ostili... in cerca della tua Itaca.
Non è ancora tempo di rientrare in porto, marinaio!
Un abbraccio.
Cara Museum, innanzitutto scusa il ritardo nella mia replica (solo nello scriverti perché comunque ci ho pensato e ripensato a quello che hai scritto). Ora rileggendo il tuo commento la mia risposta mi pare stupida e priva di senso, credo che quello che tu hai scritto sia un qualcosa di Assoluto e questo in parte mi consola e rincuora ma in parte mi fa capire che le risposte hai nostri perchè sarebbe meglio non esistessero, ah questa dannata ed amata consapevolezza.
Grazie dell'illuminazione, davvero!
Un abbraccio prisma,
Roberto
Post a Comment