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Tuesday, 8 March 2011

Pleasure-less: Back to Life

... era domenica. Un giorno di sole.


Non finisce mai lo stupore in quelle domande banali, risalta come sole negli occhi, accieca. Talvolta ci si gira con lo sguardo altrove, talvolta. Quelle parole non lasciano scampo, ti dicono che poco va bene, ad essere sincero forse pure nulla. Sai cosa non capiscono loro, gli altri. È la mancanza di gusto che si chiama Piacere. Non capiscono il perché, loro. Non riesci a spiegarlo tu. Che poi da spiegare cosa ci sarebbe?

Piacere nullo nel cibo assimilato, poco talvolta pochissimo, senza gusto, varietà e necessità. Non è questione di non saper cucinare, la domanda è: "Perché farlo come si deve?". Sì, piacere appunto. Lo so. Non è il tuo essere fuori da ogni contesto sociale, amicale. Ti direbbero egocentrico ed egoista, Loro. Probabilmente hanno ragione, sarà che non mi lamento di ciò che non ricevo e non credo che mi si possa giudicare per ciò che non sono riuscito a dare negli ultimi tempi.
Piacere nullo per il tuo corpo per il tuo spirito. Non un movimento differente da poterlo chiamare esercizio, non letture cercate per curiosità, omesse dalla quotidianità. La musica, sempre quella. E i pensieri, di altri, i tuoi non cercati ed assenti. Rispettivamente.

C'è qualcosa di sbagliato, di profondamente sbagliato in tutto questo. Rasserenerebbe un po' se ci potessi mettere sopra l'etichetta Incoscienza, ma su di me non attacca. Tutto pensato, pianificato consapevolmente. Razionalmente. Ma ora non è che esistono "scuse", non più. Gli altri, la gente, ça va per loro. Per te ancora no. Non sei ancora passato oltre, che poi sei tanto curioso e forse troverai niente. Ma non è la tua misura delle cose quella prima bisogna arrivarci e cambiare strategia per farlo, visto perché fino ad ora non ha funzionato. Poi, si vedrà.

Tra pochi giorni tu e il tuo pubblico, che ancora non conosci che non hai chiesto e ti hanno dato ti accoglierà. Una platea da intrattenere, rehearsing sì, come no! Tu e una linea di demarcazione una frontiera. Nuova. Eccitante. Difficile. Comunque passerà e lascerà  i sui strascichi buoni o cattivi. Amo le scadenze per la loro  pregevole caratteristica che sono destinate a passare.

In questo vento leggero che si atteggia ad invernale, come un vecchio che borbotta e sbuffa lievi raffiche a ripetizione sapendo che poi saranno le ultime, vi lascio. Prima che cali il sole, Marcovaldo deve dirmi cosa sta combinando nelle sue stagioni di vita.

Buona giornata e settimana. A risentirci.


Roberto




Wednesday, 24 November 2010

(R)Esistere

La realtà non esiste, non univoca almeno, scontato. Non univoca personalmente e per ciascuno di noi, scontato bis.
Non credo, come molti penso, in destini scritti, percorsi deterministici che ci portano ad un dove, un come e un quando già deciso. L'unica cosa ineluttabile è la morte che ci attende, scontato tris.

Credo che ogni realtà nasca al passato, sembrerebbe strano a dirsi ma questo che voi state leggendo è reale ed è nato ora, al passato appunto. Prima non esisteva qui di fronte a voi ed in parte pure nella mia testolina prima di scriverlo. Non è neppure nato e neppure è stato creato, il creazionismo è arduo da accettare sempre talvolta impossibile, questo contesto neppure si esime. Ma allora cosa è la realtà?
La realtà credo che si a un sistema multidimensionale ad N dimensioni dove (N=infinito) nel quale ogni dimensione è legata l'una all'altra da un cammino determinato che noi si chiama scelta. Ogni scelta si basa su principi personali: indotti, acquisiti, irrazionali e pseudo-razionali visto che la ragione fa falle sempre, comunque ed ovunque.

Esistono persone che credono che tutto sia già stato deciso altrove, da tempo. Che le realtà siano limitate e circoscritte in un particolare piano diciamo multidimensionale e continuo sul quale la nostra esistenza si muove. Loro appellano questa cosa in svariati modi tra i tanti ci sta anche dio. Per me non è neppure questo visto che neppure suona! (Pessima battuta, scusate defezione dovuta a studio passato e presente!).
Esistono persone, evidentemente altre, che non credono che tutto sia necessariamente continuo e collegato. Credono che si possa passare da un piano all'altro come attraverso un tunnel che le nostre scelte riescono ad aprire e chiudere sotto i nostri piedi. Talvolta si sbaglia apertura e chiusura. Talvolta una delle due. Talvolta proprio nulla, BINGO!

Che poi cambia mica molto, forse pure nulla in questa nostra esistenza destinata a cresce ed a morire nell'attimo istante della sua genesi. Ancora e poi ancora.

Spero e sogno solo perché ormai più non credo in altro che me stesso. Ecco il mio semplice (R)esistere.

Mio


Una mia metacanzone per voi:

Tuesday, 23 February 2010

Il Mio Maggio: Vada Come Vada

Una promessa che non sarà mai l'ultima, una ricerca che non deve finire, c'è un mondo da esplorare fuori, qualcosa di meno dentro. Sono curioso per entrambi.

Un libro in tasca: Le Petit Prince, sì ancora ma questa volta in lingua originale. La parlerò sapete, sei mesi e mi stupirò. Ma questo è semplice, è molto simile alle parole scritte ora, probabilmente il cervello le sente uguali. Stessa melodia interpretata in modo differente, al più attraverso differenti generi. Qui dicono che l'italiano suona meglio, non so, siamo di parte entrambi, il giudizio rimane sospeso. Curioso come anche in questo sia difficile giudicarsi e sia più facile giudicare.
Un aereo che mi aspetta, parto perché è necessario, chiesto, noto accordato. Sono contento. Spero di trovare ciò che vado cercando, riporrò l'orgoglio come un fazzoletto ben piegato nell'angolo del cassetto. Lo consegno alla dimenticanza per un po', troppe cazzate ha creato nella mia Vita, meglio le figure di merda ora perché ne valgono la pena con questa posta sul tavolo, vada come vada farà lo stesso, poi.

In salita bisogna accettare di essere superati, se si può pure ammirando chi ti mostra la ruota posteriore e poi se ne va, l'invidia va lasciata da parte. Porta sempre all'errore. Mai, mai, mai correre appresso all'avversario si rischia di scoppiare. Poi è crisi, poi si vedono madonne santi ma anche divinità ed affini. Poi la salita si fa tortura, poi è la Fine. Esiste solo un ritmo, il tuo, a te spetta trovarlo per poi accelerarlo fino al limite. Quando crederai di averlo lui sarà ancora davanti, il limite non è tangibile. Il finito può essere solo illusione, nulla più.
Mi aspetta una Realtà un presente che non esiste perché è un lampo tra passato e futuro, un qualcosa che non si può fermare. Il presente non aspetta. Il futuro è ora, ora, ora, ...
Sarà Sogno passato Illusione o Chimera persa oppure, solamente, io sul tetto di me stesso a guardare un cielo stellato che mica so come sia. Ora non so.


Cari Amici, di domande ne faccio poche, forse ad alcuni pure per niente. Probabilmente è per presunzione, quasi sicuramente non per mancato interesse. Forse è per egocentrismo e questo è certo, perché, poi, mi ci ritrovo dentro senza saperlo. Mi dispiace ma questo non conta e MAI può essere una giustificazione. Cambierò anche in questo.
Cari Amici, vi contatterò per la mia scelta finale perché, vada come vada, lasciato a me stesso avrei la sicurezza di sbagliare. Vi chiederò un consiglio perché voi POTETE e CAPITE meglio di quanto sappia fare io con me stesso. Fidatevi.
Grazie già da ora e comunque. Che riceva una risposta oppure no.


Vita di inconsapevole trama
Tra le pieghe di nascosto ordito,
Tremo.
Ardito.


Roberto



Per l'ultima volta perché, vada come vada, non dovrà più suonare allo stesso modo. Non più così a lungo e per le stesse cose, almeno.

Anche se il nostro maggio ha fatto a meno del vostro coraggio
No, ci metterò tutto il coraggio che ho

se la paura di guardare vi ha fatto chinare il mento
No, non chinerò mai il mento

se il fuoco ha risparmiato le vostre Millecento
Brucerò tutto, poi, NULLA più

anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti.
Nessuna assoluzione, ne prima ne ora.

E se vi siete detti non sta succedendo niente,
No, non posso dirmelo è una bugia.

le fabbriche riapriranno, arresteranno qualche studente
Tutti dentro o tutti fuori, non farò prigionieri. Non ora.

convinti che fosse un gioco a cui avremmo giocato poco
No, non è un gioco è divertimento puro, ma anche tortura.

provate pure a credevi assolti siete lo stesso coinvolti. No, non lo credo. sono consapevole sempre. Già da ora.

Anche se avete chiuso le vostre porte sul nostro muso
Non la chiuderò mai per me.

la notte che le pantere ci mordevano il sedere lasciamoci in buonafede massacrare sui marciapiedi
Resterò per sempre fuori sul marciapiede.

anche se ora ve ne fregate, voi quella notte voi c'eravate.
Ci sono, sono qui ora e non me ne frego.
E se nei vostri quartieri tutto è rimasto come ieri, senza le barricate senza feriti, senza granate,
Nel mio sarà sempre rivoluzione continua, nulla deve rimanere statico

se avete preso per buone le "verità" della televisione
Non esiste nessuna verità buona, solo IO e Realtà.

anche se allora vi siete assolti siete lo stesso coinvolti.
Lo so, sarò sempre coinvolto.

E se credente ora che tutto sia come prima perché avete votato ancora la sicurezza, la disciplina,
Preferisco votare la confusione voluta, l'insicurezza e la non disciplina.

convinti di allontanare la paura di cambiare
Vado in contro alla mia paura, poi si vedrà.

verremo ancora alle vostre porte e grideremo ancora più forte
Griderò sempre più forte...

per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti, per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti.
Griderò sempre più forte, SARO' SEMPRE COINVOLTO.


Ora vi risparmio la mia versione registrata senza musica, volevo pubblicarla ma mi sono bastate le prime tre parole per cambiare idea. Quindi...

Sunday, 21 February 2010

Allez la Vie*

Per certe cose basterebbe allungare una mano ed afferrarle. Per altre sto cercando una sedia, una scala o un appiglio. Un qualcosa che mi aiuti. Eppure so che io sono tutte queste cose e che non serve cercare. Sono le mie colpe, i miei meriti.

Condizione non statica questa di adesso, qui ed ora. Sicuramente non abbastanza dinamica per ciò che voglio, che DEVO per me. Ed ancora quel sentimento di piacevole sensazione che ti prende con gentilezza e ti fa correre per i marciapiedi ti fa camminare come un bambino che tenta di seguire il bordo, ti fa saltare sulla cima di un pilastrino... non riuscendoci naturalmente facendo figure di merda perché non è roba da adulti quella, ridendo come se adulto non lo fossi mai stato senza nessuna vergogna. E poi senza un perché un come ti fermi con la musica nelle orecchie, e guardi una piccola allee che nulla possiede per essere ammirata in quel modo. Guardi le macchine a lato, la passante rapida sul fondo che corre alla stazione, la nuvola di vapore del tuo respiro che lesta corre a riempire l'aria lasciando in trasparenza stelle e luna adagiate dolcemente su qualche piccolo pensiero bianco del cielo, e sono splendenti e sono come nuove amiche perché qui il cielo è sempre pensieroso. Dici a te stesso che è magnifico perché conosci anche l'altro tuo lato di lacerazione di pelle scorticata senza chiedere permesso.

Non so cosa mi stia succedendo, non sono mai stato così prima. In parte sento che sto guarendo i miei Mostri stanno diventando amici, la demi baguette è praticamente intera nella mano e la giornata non era delle migliori. Sono fragile e contento, duro e malinconico. Sono completamente nudo, naturale, semplicemente me stesso. La gente non si cura poi tanto di me, ma questo non mi è mai importato realmente e men che meno ora. Un'altra affinità trovata.
Se tiro le somme mi accorgo che sono praticamente solo, qui non ho amici fisici e amori carnali o sentimentali. Qui esisto io che viaggio in metro con il cappuccio calato sulla testa come un bad-boy, io che cammino sotto la pioggia fregandome lasciando con cura l'ombrello nello zaino, io che parto senza sapere quando è il treno del ritorno perché so che in un modo o nell'altro tornerò. E tutto questo mi piace, credetemi. Mi piace un casino.
Forse è Libertà, forse naturalezza. Non so. Sicuramente non è tristezza chissà se potrei definirla, come la chiamava qualcuno, felicezza. Chissà.

Mio

*: che mica so se si può dire, se si può dire l'etichetto...


Questa perché i ricordi aiutano a vivere. Che siano tristi o felici perché poi che importa? Sono monito per un futuro sempre possibile, perché è stato e potrebbe ancora essere. Nel bene e nel Male.


Saturday, 26 December 2009

Essere Vento

Essere Vento

Un solo tocco invisibile.
Mi lasci.

Mani vuote stringono Passato,
breve ed insensato.

Nel cuore scende Gelo.
Non ho bisogno di ali
per fermare Tempo.

Devo trovare me stesso,
ricominciare ad essere Vento.

Mio






Khorakhané (a forza di essere vento) - Fabrizio De André

Il cuore rallenta la testa cammina
in quel pozzo di piscio e cemento
a quel campo strappato dal vento
a forza di essere vento

porto il nome di tutti i battesimi
ogni nome il sigillo di un lasciapassare
per un guado una terra una nuvola un canto
un diamante nascosto nel pane

per un solo dolcissimo umore del sangue
per la stessa ragione del viaggio viaggiare
Il cuore rallenta e la testa cammina
in un buio di giostre in disuso

qualche rom si è fermato italiano
come un rame a imbrunire su un muro
saper leggere il libro del mondo
con parole cangianti e nessuna scrittura

nei sentieri costretti in un palmo di mano
i segreti che fanno paura
finché un uomo ti incontra e non si riconosce
e ogni terra si accende e si arrende la pace

i figli cadevano dal calendario
Yugoslavia Polonia Ungheria
i soldati prendevano tutti
e tutti buttavano via

e poi Mirka a San Giorgio di maggio
tra le fiamme dei fiori a ridere a bere
e un sollievo di lacrime a invadere gli occhi
e dagli occhi cadere

ora alzatevi spose bambine
che è venuto il tempo di andare
con le vene celesti dei polsi
anche oggi si va a caritare

e se questo vuol dire rubare
questo filo di pane tra miseria e sfortuna
allo specchio di questa kampina
ai miei occhi limpidi come un addio

lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca
il punto di vista di Dio


Cvava sero po tute
i kerava
jek sano ot mori
i taha jek jak kon kasta


(Poserò la testa sulla tua spalla
e farò
un sogno di mare
e domani un fuoco di legna )

vasu ti baro nebo
avi ker
kon ovla so mutavia
kon ovla


(perché l'aria azzurra
diventi casa
chi sarà a raccontare
chi sarà )


ovla kon ascovi
me gava palan ladi
me gava
palan bura ot croiuti


(sarà chi rimane
io seguirò questo migrare
seguirò
questa corrente di ali )

Wednesday, 4 November 2009

(In)certezze. (In)sicurezze.

(In)certezze. (In)sicurezze.

Arranco col fiato corto
ma non sono perso.
Punto al mio porto,
il cielo la mi sembra davvero diverso.

Sento un crescente stridore,
come di acciaio su acciaio
mentre affilo il mio ardore.

Non adesso, non ora mio mostro parassita,
non ti lascio succhiare questa mia Vita!

Mio




Me lo ero promesso tanto tempo fa. Non sono mai riuscito a mantenerlo con i fatti. Non va bene, proprio non va bene.




Nuestros Sueños -Camaron de la Isla

Qué feliz soy contigo,
Tu me has quitao la espina
Y las Penas de mi Negro camino,
Y ahora quiero gritar y cantar
A la vida tu encanto, mi amor,
Lo que por ti suspiro.

Te quiero vida mia
Porque tu eres la estrella
Que ilumina mi sueño
Y que canta mi alma,
Tu eres lo que mas quiero.

Te quiero vida mia
Porque tu eres la estrella
Que ilumina mi sueño
Y que canta mi alma,
Tu eres lo que mas quiero.


Quiero navegar contigo
En un mundo nuevo
Y volar en el espacio
Enredao en tu pelo,
Y besarte entre las nubes
Acariciando tu cuerpo,
Y volando, volando, volando,
Y fundios tus pies con mis pies,
Con miles de estrellas
Que alumbren el camino
De nuestros sueños.

Te quiero vida mia
Porque tu eres la estrella
Que ilumina mi sueño
Y que canta mi alma,
Tu eres lo que mas quiero.

Wednesday, 13 May 2009

Tre Assi e Un Tre

Mezzo dice Lei torcendo lievemente le labbra e girando con fare fiero e sicuro la carta verso di me, "sette e mezzo" sottolina con il suo ghigno several, altera e colma di compiacimento. Le sue carte sono tutte scoperte ha il massimo punteggio li sul tavolo, in bella mostra, c'è anche la massima puntata. O tutto o niente.
Tre assi un tre, due carte ancora coperte una sola combinazione possibile per arrivare al pareggio e giocare di nuovo. Con le altre si restia dietro, con le altre si esce. Ho voluto sei carte, mi è sempre piaciuto il sei. Non credo nella fortuna come fatto fondamentatale nella vita, credo piuttosto che sia il corrollario naturale di chi compie azioni di chi rischia, quando essa manca si conosce il lato gramo, la sfortuna.
Tre assi e un tre, due carte coperte probabilità calcolabili con teoremi derivanti da assiomi inconfutabili, ma questo non conta, questione di un mese o poco più ed il risultato sarà busserà alla mia porta con il suo messaggio ancora incognito.
L'audacia nella vita conduce all'azione, nasce dalla passione e talvolta, spesso aggiongerei io purtroppo, muore nella delusione. La rinunci nella vita conduce al quieto vivere nasce dal tedio e muore sempre nell'illusione.
Ho rischiato, è stata una delle poche volte che sono stato audace, ambizioso e pretestuoso con me stesso. Ho seguito passione e sogni risiutando quel quieto vivere, ora aspettando e non sperando tento di restare calmo perché sono fermamente convinto che l'emozione, in certe cose, deve cominciare solo cinque minuti prima, ora farebbe solo male. Spero di riuscire in questo mio intento. Anche se so già che è tremendamente difficile nella vita, è impossibile quando si inciampa nell'Amore, ah se tutto fosse bianco e nero, se non si vedesse a colori... no, no, non ne varrebbe la pena! Intanto però io chiudo gli occhi, lo splendore dell'Iride mi fa ancora paura.
A presto,

Mio


Scusate l'intro ma non ho trovato di meglio.



Bold As Love
Anger he smiles, towering in shiny metallic purple armor
Queen jealousy, envy waits behind him
Her fiery green gown sneers at the grassy ground

Blue are the life-giving waters taken for granted,
They quietly understand
Once happy turquoise armies lay opposite ready,
But wonder why the fight is on

But they're all bold as love, yes, they're all bold as love
Yeah, they're all bold as love
Just ask the axis

My red is so confident that he flashes trophies of war and
Ribbons of euphoria
Orange is young, full of daring,
But very unsteady for the first go round
My yellow in this case is not so mellow
In fact I am trying to say its frightened like me
And all these emotions of mine keep holding me from, eh,
Giving my life to a rainbow like you
But, I am eh , yeah, I'm bold as love
Yeah, yeah
Well I'm bold, bold as love (hear me talking, girl)
I'm bold as love
Just ask the axis (he knows everything)
Yeah, yeah, yeah

Thursday, 7 May 2009

Un' età per...

Non sono mai stato totalmente convinto che esista un'età per tutto, gli unici limiti sono quelli dettati dal fisico. Andare oltre, che si sia giovani oppure vecchi non centra, lo si paga sempre.
Sono convinto che la mente così come lo spirito non abbiano età, invecchiano e ringiovaniscono a seconda delle stagioni della Vita questa è, per me, una vera magia.
Non ho mai portato anelli o collane d'oro, poche volte braccialetti e solo nell'ultimo anno indosso una di quelle collane comperate in spiaggia così come re-indosso l'orologio. Oggi, alla mia veneranda età oscillante tra trenta e ventisei anni, mi sono messo un minuscolo pricing sulla punta dell'orecchio perché? Perché no? come prima risposta-domanda poi mi sa che i miei ex ragazzi mi abbiano contagiato, grazie ragazzi!
Ora una domanda: "Ma di che generazione sono? Che poi esistono le generazioni o sono solo nostre invenzioni per sentirci appartenenti o non apparteneti a qualcosa?"
Vorrei riuscire a rimanere sempre diverso, che poi non esclude l'essere sempre uguale!
A presto,

Mio


PS: forse sto andando definitivamente a male... vabbè :D



Thursday, 30 April 2009

Time To...

Un paio di ore fa mi ronzavano in testa, per farle tacere le ho appuntate nella speranza che così sospese sedimentassero, non è successo finché...

Prima o poi arriva sempre il tempo delle domande ed allora che ci sono offerte tre possibilità, o almeno a me restano tre possibilità: non porsi domande, porsi domande avendo paura di cercare le risposte, porsi domande cercando la Verità. La prima possibilità ha, in termini temporali, occupato ahimè gran parte della mia giovinezza, la seconda ha costituito i miei periodi dei tempi fuggiti, l'ultima la ho perseguita con insistenza ed una volta l'ho pure trovata ed ho ricevuto in premio la consapevolezza. Li sono iniziati i casini nei quali sguazzo, perché la consapevolezza mica è sempre una cosa buona.
Il tempo corre solo se non lo si sfrutta, se non lo si vive. Molto probabilmente per un po' sarò stagione di temporali fitti fitti da sembrare quasi monsoni, senza sprazzi di sole. Da ora devo imparare a cogliere la bellezza che mi circonda, cercare di capire chi e cosa sono, non posso perdere un'altra volta la possibilità di crescere. Non devo gettarmi ancora in comportamenti vecchi e stantii che mi hanno portato al niente perché questo sono ora visto che non mi piaccio, mi sento patetico. Voglio entrare in me stesso perché, come si dice dalle mie parti, l'è ora e vent. ( è intraducibile, scusate)
La Verità per me è entrare in fondo a me stesso per poi affondare ancora ed ancora, cercando quel me stesso che, evidentemente dai risultati ottenuti, non ho ancora trovato e che forse mi fa paura come chi con ignoranza ha paura di una persona straniera. In questa mia ricerca non voglio contagiare nessuno con le mie fasi che oscilleranno tra lunatiche e nevrotiche, voglio contagiare solo con il mio trasparire di speranza nella ricerca di una serenità che da tempo mi sfugge. Voglio diventare una persona elegante di quell'Eleganza che non è ostentazione, ma anzi, è un qualcosa di personale, nascosto, recondito e criptato ma che è pure oggettivo, visibile, mostrato e decifrabile da chi condivide lo stesso modo di affrontare la vita. (concetto ispirato da "L'eleganza del riccio" n.d.r.)
Lo so sono bei pensieri, alte speranze e forse mere illusioni. Lo so sono ciò che ognuno vorrebbe per se stesso, ma credo che per me sia ora di chiudere un po' di conti in sospeso con me stesso. Tempo fa, poco più di un anno, una persona a me molto cara che di Vita ne capisce e di Vita ne è pure maestra mi disse: "Salta fuori dal cerchio!", sono saltato ed eccomi qui nel mio nuovo cerchio, diverso e migliore ma non il migliore possibile. Ora sono curioso di capire se riuscirò a saltare nel prossimo cerchio, chissà se andrò in meglio o in peggio, ma importa realmente?

Fa bello pensare che questo mio scrivere sarebbe stato molto più grigio se non fossi prima passato da qui. Fa bello capire che non ho scritto di chimere perché c'è già chi salta alla ricerca di qualcosa di migliore per il suo esistere, che poi non si è mai soli. Grazie.
A presto,

Mio

Monday, 30 March 2009

La Spesa...

Non è che mi piaccia farmi gli affari degli altrui, anzi! non mi piace per niente perché non voglio che gli altri si facciano i miei però... però mi succede ogni volta che vado a fare la spesa, quando staziono ciondolante in coda alle casse. Lo confesso, guardo la spesa di chi ho davanti, dietro e attorno. Mi piace tentare di capire persone che mi circondano sapendo benissimo di non riuscirci quindi farei meglio a dire fantasticare.
E vedi quello che dal vestire, dai capelli pettinati in un certo modo, dalle mani fine e curate ti sembrerebbe essere un ingegnere a metà sospeso tra Mc Gyver, un informatico smanettone e un bancario malriuscito che tenta di darsi un tono, pensi che ai tempi è stato sicuramente un dark e poi vedi che in mano tiene un sacchetto di pane industriale in mano, vedi che ha la fede e pensi che ha programmato la giornata e ha diviso i tempi. Pensi che lui non è capace di cucinare altrimenti non prenderebbe quel pane, pensi che sua moglie è la sua salvezza anche se... forse no, lo vestirebbe meglio e con meglio non è una questione di marca ma abbinamenti e gusti.
Distrattamente volgi lo sguardo dietro le spalle e ti trovi ad incrociare gli occhi di un uomo sulla cinquantina, fede al dito pure lui, capelli grigi che battono in ritirata su gran parte dell'ampia fronte. Ti ispira di una persona che ha trovato il quieto vivere. Poi con tentata non curanza affondi lo sguardo nel cesto della spesa e noti due pacchetti di gallette di riso ed allora pensi che, vista l'ora: uno è in pensione e due è in missione per la famiglia perché la sua pancia non è sicuramente cresciuta a gallette. Già ha trovato la pace con tutti e con se stesso.
Poi guardi avanti chiedendoti il perché dell'indugiare della fila noti sul nastro trasportatore tre bottigli di vino: un traminer aromatico, un pinot nero e un rosso che non riesci a capire, un barattolo di sale e un qualcosa che ora non ricordi. Buoni gusti pensi, sale a parte si intende. Niente fede (lo avrete notato parametro per me fondamentale, assieme all'espressione del viso, per tentare di dare un la alle mie fantisticherie), porta un vestito nero così come il cappotto e gli stivali senza tacco. L'altezza glielo permette, pensi. Il quadro della persona è sobrio e minimale, la persona curata e non appariscente. Pensi che questa settimana, probabilmente oggi o domani, avrà una cena romantica, che sicuramente non cucinerà lei (non ha comperato cibo), ma magari mi sbaglio ed è solo una festa in compagnia. Sicuramente non è alcolizzata, ti fa pensare che vorrebbe a di una compagnia (ben inteso non centra che sia donna OK?!) , di un luogo caldo dentro. Ti fa tenerezza, sicuramente non tristezza.
E poi c'è un tipo tutto arruffato che pensi che forse questa mattina non si è pettinato e che forse tutte le mattine non si pettina, avvolto in una pashmina viola-blue avvolta in larghe volute attorno al collo, indossa un giubbotto rosso, niente fede... sicuramente non sposato; ha un mp3 in tasca e la musica a tutto volume nelle orecchie, decisamente non sposato ri-pensi. Ad un tratto sembrerebbe essersi accorto di avere il volume un po' troppo alto, lo abbassa drasticamente, aspetta neppure un minuto e ritorna al volume vergognosamente alto e nell'ordine ti balena nella mente: è una tra le sue canzoni preferite, non è decisamente sposato, è anche un po' svampito, ce ne è di gente persa in giro. Ti accorgi che ha già i soldi contati in mano quindi o ha buona memoria o è abituato a comperare un kilo di yogurt. Ti chiedi se è il suo pranzo, ti convinci che non è tanto "dritto", è possibile. Sarà un maniaco di qualche dieta? Sarà un maniaco di latte e derivati? Sarà ma ce ne sta di gente strana al mondo... ... ... Sarà che a me MI piace lo yogurt a pranzo OK? e farvi gli affaracci vostri un'altra volta no?!?!?!?!? :)
Buona settimana a tutti,

Mio

Saturday, 7 February 2009

Tra Mare e Scogli



Solo sabbia?


Sogni come di Mare
Realtà come di Scogli.
Entità diverse evocanti in me
stati d'animo effimeri come le liquide acque tra le dita,
pesanti come duro granito sulla schiena.
Di tutto questo non riesco a privarmi.
Tutto viaggia assieme, mi esalta, mi deprime, mi distrugge.

Vorrei non essere più vento che fa nascere Sogni come onde,
vorrei che i miei Scogli fossero solo liscia sabbia.
Tutto in un lieve sussurro si scioglierebbe senza fragore.
Che tortura questo infrangere continuo
che in se racchiude la genesi di ogni mia speranza!

Mio


Thursday, 22 January 2009

L'ho Fatto Ancora

Ho messo il culo da dove dovrebbero venire le pedate!
Ho invocato la mia COERENZA!
Ho promesso CORRETTEZZA!
... ma questa volta tutto a me stesso non ad altri. Questa volta mi sono regalato un desiderio da inseguire, spero di poter cominciare a correre presto!
No, non un sogno, per quelli serve l'incoscienza, irrazionalità. Quello è il prossimo passo o almeno spero!

Mio

Saturday, 20 December 2008

I Miei Passi, I Miei Sassi

Prendo a calci i sassi,
prendo a calci i miei passi.
Strade umide di pioggia incessante,
strade vuote di depressa desolazione,
strade di ieri come oggi.
Prendo a calci i miei sassi,
prendo a calci i passi.
Le lacrime non sono parole.

Mio

Sunday, 2 November 2008

Anima di Pongo

Anima di Pongo

Multiforme multicolore,
malleabile alla Vita,
incisa dall'Amore.

Mescolanza è la tua vocazione,
orme ti percorrono lasciando traccia
in ogni direzione.
Cammini che si intersecano,
cammini che si arrestano,
curiose tracce di un destino villano.

Come vorrei che...
Cosa vorrei se...
Ah mia malinconica Compagna,
mia Anima, mia Anima di pongo!

Mio

Wednesday, 29 October 2008

Sarà e Forse


Sarà e Forse

Sarà perché sono troppo Piccolo,
sarà perché sono troppo grande,
sarà che alla fine è così che deve andare
ma mica so se il mio pianeta è piatto,
mica so se inizio e fine si incontrano.

Isole come galassie sempre diverse
per ciò che portano in ventre.
Sempre uguali nel punteggiare
da lontano mare ed universo.

Messaggi di luce percorrono distanze incredibili
senza mai morire.
Perturbano i nostri sensi risunando
alla frequenza della nostra Anima.

Forse sono ancora troppo piccolo,
forse tutto è troppo Grande,
forse si è destinati a ruotare senza potersi governare.
Ma a me mica piacciono
qusti Forse e neppure questi Sarà.

E' tempo di cercare certezze,
i miei Forse ed i miei Sarà li custodirò
per mettere in discussione ciò che voglio trovare.
Ma quanto è difficile, quanta fatica!
Nonostante mi sembrano ora
solo aria fritta!

Mio

Saturday, 18 October 2008

Pensieri d'Autunno


Pensieri d'Autunno

Roboanti viandanti siete pensieri

che ora vi fate più seri.

Patetici e malefici minate il barlume di serenità

che cerco con la mia cecità.
Domani voglio trovare i colori di un autunno giocondo

che mi indichino la via, a me povero vagabondo.


Mio



Friday, 25 July 2008

Do i Numeri, le Parole ed i Pensieri

Cosa è stato? Semplicemente, solamente e sicuramente questo che verrà. Bello, brutto, buono o cattivo? Difficile da dirsi sicuramenete positivo anche se delle volte non è stato sicuramente piacevole. Il significato di quello che ho provato e provo pensandoci, credo che nessuno lo possa e lo potrà mai capire.

I numeri
200077319640632825
072008
102106410980



Le parole


Incipit di Vita Universitaria
Mi hai dato fuoco di ardente passione,
mi hai tolto sentimenti indimenticabili,
ti ho Amata ed Odiata mia Circe!
Ti ricorderò per sempre,
algida effimera puttana!


Roberto

PS: non parlo di persone che potrebbero sentirsi chiamata in causa ma di qualcosa di molto, molto differente. Di più o di meno non importa.

I pensieri
Ed ora? Cosa è cambiato? Tutto o Niente che importa? Cosa Sogni?
Sono clastico lo so, perché sono consapevole che tutto l'ho pagato il dovuto e che certe volte il dovuto era davvero tanto. Ora ho tre lettere davanti ad un nome, ma non è questo quello che è cambiato in me. Ora ho più consapevolezza su qualcosa che mi ostino a chiamare Vita, per questo so di essere ignorante e quindi ti ringrazio di cuore. Importa il Tutto che non è stato Niente, il mio ripostiglio ora è vuoto la mia Unica Stanza ha foto colorate e stellate, foto grigie e bigie, foto stropicciate e bruciate, crepe che mi fanno preoccupare ma i miei pensieri vacillano, ora nella mia Stanza tutto può entrare passare, trapassare e permeare.
Solo una cosa sogno per la mia Vita e voglio che questo mio Sogno diventi realtà compiuta, per esso combatterò perché, alla fine, credo che sia l'unica cosa che conti. Qual'è? Semplicemente sei lettere S I G N O R sì, vorre riuscire a diventare Signore, Vorrei che chi mi incontrasse vedesse in me una persona stimata e stimabile una persona di cui fidarsi. Soprattutto vorrei diventarlo veramente perché qui ho capito che non è qui che ci si guadagna tale titolo, qui tanti non-signori hanno acquisito solo tre lettere che a tutti spettano con magari un po' di fatica.
Il mio Sogno è che
, un giorno, guardandomi dentro io possa parlare con il Signor Roberto. Niente più.

Monday, 21 April 2008

(Ri)flessioni mentali, parte seconda

(Auto)mah
Automatico automa,
ti autocritichi con automaica autorevolezza.
Ma sei autolesionista?

No?

È che mi sembri un automobilista
racchiuso nel suo autospazio.
Autoimmune sei diventato,
per essere l'unico autore del tuo esistere.


Mio

PS: Questa specie di non so cosa è dovuta ad un commento lasciato da Museum in un post di alcune settimane fa. La sera sulla strada di casa, in preda ai deliri post-adolescenziali ma pre-senili, la mia piccola e bislacca mente si è persa in queste parole. Dopo che avrete letto quella strana cosa di cui sopra credo che ci penserete un pochino di più prima di provocala. Vi capisco!

Saturday, 19 April 2008

(Ri)flessioni mentali

Giornate e Giornate
Giornata piena, ma piena piena.
Come un uovo di Pasqua,
dierete: "Che bello, una sorpresa!",
dico: "Che brutto, era pessima!".

Allora?

Giornata vuota, ma vuota vuota.

Come un uovo di gallina,

direte: "Che brutto, niente sorpresa!",

dico: "Che bello, almeno è buono!"

Allora?

Niente.

Ci sono Giornate e Giornate.
Ecco tutto.

Mio

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  • Rimmel -Francesco De Gregori
  • Mio Fratello E' Figlio Unico -Rino Gaetano
  • Ingresso Libero -Rino Gaetano
  • Going For The One -Yes
  • Serenade in Bb K361-370a [Gran Partita] -W. A. T. Mozart
  • Relayer -Yes
  • 9° Sinfonia -Ludwig Van Beethoven
  • Blue -Joni Mitchell
  • Quadrophenia -The Who
  • Tales From Topographic Ocean -Yes

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  • Manuale del Guerriero Della Luce -Paulo Coelho
  • Il Castello dei Destini Incrociati -Italo Calvino
  • Il Petalo Cremisi e il Bianco -Michel Faber
  • Dance Dance Dance -Murakami Haruki
  • On The Road (Sulla Strada) -Jack Keruoac

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