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Wednesday, 21 November 2012

Curiose Coincidenze

(accadeva ieri)
A tre anni esatti dal mio arrivo la mia salita è finita.Un po' di discesa prima della prossima scalata, che è sempre dietro l'angolo.


Mio

Sunday, 10 July 2011

Summer School (08/07/'11)

Che senso ha tutto questo? 
Stimare l'incertezza con la quale si misura la realtà. Stimare analiticamente gli eventi rari. Fallimenti e successi.

Che senso ho io. Apparentemente, a mio avviso, nessuno. Sono solo io che mi dono un senso. E' facile sapete, si mescolano come in carte da gioco obiettivi e scopi, pretese ed attese. Speranze. Semi differenti con tutti i bei colori delle costrizioni della società delle restrizioni di quello che hai deciso essere la tua storia. Ecco fatto il mazzo truccato.
Capisco sempre meno ultimamente, mi sembra che la Vita non sia altro che un baro che con il sorriso fisso sul volto che dice: "fate il vostro gioco!". Da giocare, con i bari, c'è poco. I giochi sono già fatti, prima. 
Non è questione di essere o sentirsi sotto pressione, o meglio, lo è anche ma è pure molto altro. E' il fatto che non essere contento di te stesso ti porta a pensare che, visto che non è nulla di nuovo ANZI, qualcosa sta sfuggendo dalla tua statistica da tempo. Quella che ti eri messo in testa. Probabilmente (molto) il modello è sbagliato e non funziona. Ciclicamente, puntualmente ti viene ricordato con misera gentilezza e poi tutto si inceppa. Ma credetemi, fa lo stesso perché tutto è destinato a finire. Tra un po' sarà ancora illusione. Poi un nuovo mazzo ancora sigillato per chi ci vuole credere. Per me. Per lo stesso baro. 
Poi ancora ci si racconterà ancora bugie come uomini normali.
Poi sarà il crepuscolo e tutto finirà in un falso orizzonte di tremenda desolata bellezza. 

Vorrei staccare tutto, qui subito. Ora. Sparire nel nulla senza avviso e vagare senza meta. Diventare un esile forma senza colori, odori o forme particolari. Vorrei la libertà di muovermi inosservata tra la gente attraverso la gente. Senza deviazioni. Scivolare nel mondo sneza lasciare impronte, tracce. 
Piccolo sogno... o forse desiderio questo di chi ama troppo giocare. Di chi non sa raccontarsi la sua verità.
Di chi non appartiene a se stesso.


Mio


Wednesday, 14 July 2010

Non Cambia, Il Sentimento Intendo.

Non è che mi serva molto tempo di più. No davvero.
Mi mancano le mie montagne, la mia bicicletta e a tratti il cibo, quello buono. Nulla più. Non facce famigliari non Amici, non come potreste pensare voi, credo. Sono strano, sicuro.
Non mi manca nulla del resto perché non è fisico e non necessariamente è qui, è in me è differente ed a molti non basta. Non mi manca perché è qui che si trova, questo contorno fatto di verde predominante che vorrebbe dominare me lo ricorda. Magari è solo una mia malizia ma magari anche no.
Credo che quanto prima, questo dipenderà dalle mie capacità acquisite e dalla mia dimestichezza visto che domestico già mi sento, mi informerò per non essere più di queste parti. Formalmente intendo visto che per il resto mica lo sono da molto tempo.

Non per dare la colpa a qualcosa o a qualcuno ma di Gazzetta ed infradito imperanti ne faccio a meno. Non le sopporto più. Scusate.

Mio



Per me sperando di riuscirci un giorno...



Saturday, 1 May 2010

Non è Solo Il Digiuno

E' il primo maggio, che fai? Lavori pur potendolo evitare?
Non è un lavoro questo, ma nonostante lo dica altro nome non può essere dato, da altri. Non farei le cose che faccio se lavoro fosse. Non sarei qui oggi se così fosse.

Presuntuoso? Può essere, all'esterno sembrerà così sicuramente, con me funziona che si deve evitare di chiedere o se lo fate chiedete risposte complete, grazie. L'unica mia presunzione è sapere cosa voglio, l'unico mio problema è come averlo. Il come è ciò che scrivo in queste pagine che a molti sembreranno lamenti ma che per me sono solo constatazioni e pura analisi di ciò che penso. Non voglio e non ho pretese di essere ascoltato e che voi possiate darmi soluzioni o certezze. Non ne ho io per me, l'estensione mi sembra naturale. PRESUNZIONE dicevo, vero?

"Fa lo stesso", non fidatevi di questa mia risposta. Non fidatevi di me. Si può cambiare solo se si è disposti a fare una Rivoluzione ad uccidere e morire, una volta uccisi per morire. Ora non ho nulla da uccidere chissà se potrò morire ancora. Sinceramente non trovo lo slancio e forse pure il senso per la Rivoluzione nei miei sentimenti.

Credo che in ogni persona sia presente un DNA sociale, una componente genetica mutevole e mutagena. Credo che vari in base agli stimoli e alla sensibilità delle persone chi riesce e, secondariamente almeno per me, vuole percepire muta verso ciò che desidera. A taluni può sembrare snaturarsi ad altri come di esplorarsi ad altri ancora entrambi. Personalmente mi sto esplorando e ciò che vedo e percepisco lo sento come mio e non mi piace e non è questione di fragilità quella, si sa, esiste. Non è pure questione di paura, è questione che se sono naturale non sono sopportabile da nessuno, neppure da me stesso. Siccome non voglio mutare il mio genoma prima di capire cosa esso sia nella sua versione naturale mi chiamo fuori. Rimango in compagnia di me stesso, del mio lupo e della mia steppa. Se non potrò sostenermi nulla ha realmente un senso.
Se non posso sostenere me stesso i rapporti sociali PROFONDI diventano come linfa vitale per una sanguisuga.

Dove inizia la mia NATURALITA'? Dove inizia il "perché è giusto"? Sono entrambe la stessa cosa? Dovrebbero essere la stessa cosa?
Una volta al mondo si può mutare rispetto a quanto già scritto nei nostri geni solo attraverso l'influenza di fattori esterni, l'ambiente naturale che ci circonda ci muta.
Sinceramente non trovo nulla di naturale nel mio voler mutare. Mi consolerebbe sapere che almeno le mie azioni e i mie pensieri fossero puri. Almeno qualcosa si salverebbe non potendo avere entrambi. Già, almeno qualcosa.

Voi, voi che ogni tanto mi leggete. Voi che forse volete capire chi sta dietro queste parole. Voi non sprecate il vostro tempo qui, un solo secondo è di troppo.
"... tu hai sempre il sorriso..."
così mi ha detto il cameriere in sogno di questa mattina. Talvolta è più facile vedere le cose che non esistono.

La fregatura di non avere punti di riferimento dentro è che ogni sistema che si esplorerà sarà equivalente. Ogni traslazione o rotazione non cambierà mai nulla. Non credo che sistemi esterni siano migliori di non avere punti interni, perché bisognerebbe capire il criterio di scelta e si è noi che si sceglie quindi... di cui sopra. 'fanculo l'autoreferenzialità.

Sono serio, non scrivo a caldo ora. Il foglio scritto giace qui sulla mia sinistra, e proprio ora Rimmel canta ancora quel ritornello... ancora.
Scusate ma per un po' mi chiamo fuori, non so per quanto. Un giorno, una settimana, un mese o forse molto di più. Non so.
Scusate ma non posso essere una pessimo due volte consecutive con speciali, gentili e care persone in separate occasioni e per differenti motivi. Non posso ammettere questo genere di comportamenti a me stesso. Se sono questo lo sarò SOLO.
Scusate ma ora non sono una buona persona, che per me è l'unica cosa che conta.

A presto, 

Roberto

Saturday, 24 April 2010

Piacere & Passione

Piacere e Passione. Ancora.
"L'unico dovere è donarsi piacere",
e dopo dici che ti sopravvaluto. Quando dici cose come queste io la mia risposta ce la ho tu tieniti le tue perplessità. Sei buffa sai?
Perché non ci si scappa, per me almeno, perché sempre li mi trovo. A quel bivio a capire che di puro e di buono nelle mie scelte mica c'è nulla. Cerco il piacere, la condivisione è poi solo un contorno che se ne va con e senza permesso
"Le amicizie non si scelgono a caso ma secondo le passioni che ci dominano",
dice Moravia. L'ho letto a destra, nel mezzo, sul blog di Guernica se posso, passateci, merita. E' un criterio giusto questo? Mi chiedo questo perché si sceglie e, quindi, si può evitare le conseguenze non scegliendo. Mi chiedo questo perché Passione è anche Piacere. Il Piacere è la genesi, lui la spinta per non mollare durante, per cominciare prima. Gioire e godere poi.

Vorrei che tutto potesse essere libero e gratuito come una musica chiesta in un attimo di assenza di domande. Musica che ti conquista poco a poco in punta di piedi con tremenda discrezione. Musica che sa già essere diventata per sempre una giornata di aprile un po' più strana.
Vorrei che alla fine potesse restare solo il colore di un messaggio d'Amore, non chi lo ha saputo donare. Solo una presenza come di solo il colore di un'armonia sa essere. Un ricordo senza volto, spazio e tempo.
Vorrei che tu Piacere mi cogliessi senza che io ti venga a cercare, poi Passione sarebbe un'Amica non un'Amante.

Stupidi pensieri questi di chi ormai ha solo l'intima paura di Amare, di chi ha troppi assi dello stesso colore.

Mio 





Rimmel -Francesco De Gregori
E qualcosa rimane
tra le pagine chiare
e le pagine scure
e cancello il tuo nome
dalla mia facciata
e confondo i miei alibi e
le tue ragioni
i miei alibi e le tue ragioni
chi mi ha fatto le carte
mi ha chiamato vincente
ma uno zingaro e' un trucco
e' un futuro invadente
fossi stato un po' piu' giovane
l'avrei distrutto con la fantasia
l'avrei stracciato
con la fantasia
ora le tue labbra puoi spedirle
a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissa' chi altro

ho ancora i tuoi 4 assi
bada bene di un colore solo
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni

amici come noi
santa voglia di vivere
e dolce venere di rimmel
come quando pioveva e
tu mi domandavi
se per caso avevo ancora
quella foto
in cui tu sorridevi
e non guardavi
ed il vento passava
sul tuo collo di pelliccia
e sulla tua persona
e quando io
senza capire ho detto si'
hai detto e' tutto quel che hai di me
e' tutto quel
che ho di te
ora le tue labbra puoi spedirle
a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissa' chi altro

ho ancora i tuoi 4 assi
bada bene di un colore solo
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere
buoni amici come noi. 

Monday, 5 April 2010

Perso Lungo La Mia Via

"Il coraggio di affrontare il futuro con gioia"

Non ho deciso per la mia gioia, avrei potuto farlo, potrei farlo. Forse tutto sarebbe più facile, forse. Problemi di coscienza, la mia. Paranoica.

Non so cosa sto diventando, davvero. Mi descrivo come un bastardo e un tipaccio e credo di esserlo veramente, non scherzo. Non faccio sconti a nessuno. Il primo sono io. Io annichilisco con le mie risposte e con le non risposte. Non cedo e non concedo. Non sono una brava persona perché il piacere personale mi governa senza farsi scovare. La base di molte, se non tutte, le scelte NON DEVE, almeno per me poi, ognuno faccia ciò che vuole. Nessuna decisione dovrebbe essere mai basata su questo sentimento.
Mi sto chiamando fuori dalla società, da molte delle sue relazioni. Se mi ci trovo è per un attimo di debolezza, perché non penso prima di scegliere, eppure penso quasi sempre troppo. Maledette pieghe!

Forse sono frustrato, stressato o peggio ancora paranoico, forse. Sì paranoico, nel cercare ciò che potrebbe  non esistere. Ma un perché, ne sono convinto, esiste sempre. Una nuova coscienza personale e individuale non è chimera, è migliore e giusta è criptata tra le ombre di una vecchia sorella degenere e stantia.

Ho deciso di lasciarmi cadere in un nero profondo e forse senza fine, l'ho deciso e scelto consapevolmente ed ora non voglio fermarmi. Ora, non posso fermarmi. Ho deciso di trovare la fine di questo abisso anche se essa forse non esiste, non è mai esistita o non esiste ancora. Mi sto consumando nella mia lenta caduta, perdo pezzi di me, della mia Anima. Scaglie informi lasciano il mio corpo per diventare una linfa blue che traccia la mia mesta caduta verso un perigeo ignoto. 
Ora sono ridotto a un corpo informe nero, opaco, assorbente. Deforme. Cattivo. La mia Anima non è buona, ne sono certo!

Striscio oltre il mio piccolo effimero infinito misurato a lunghezze di nulla. Tento di educare una ragione debole e degenere giocando al giudice inflessibile. Nessun giudice può essere credibile se ha un codice di ignoranza nella mano sinistra e un martello di stupidità nella destra. Colpevole! Colpevole! Colpevole! pure Lui!

Della mia Anima forse non resterà nulla, di quel poco che è restato. Sono solo perché l'ho cercato prima e lo cerco ora, cercare compagnia sarebbe solo alleviare un peso che ho dentro. Stupida decisione questa, la mia. So che è sbagliato ma altrimenti sarebbe peggio, molto peggio e non solo per me. Sarebbe Dolore.

Mi chiamo fuori.
Addio fino alla prossima perdita di Razionalità. All'insostenibile richiamo di Piacere.
Sono solo un vigliacco che non ha il coraggio di trovare REALMENTE se stesso. Sono sempre io.



Senza forma


DEPRESSO,
REPRESSO.
CESSO!


Limite troppo stretto.
Il mio.
Io.


Cosa ho scelto?
Cosa non voglio?
Negazione di Piacere!
Morte di Anima malata!


Non ci sarà parto di Redenzione
per questa mia gestazione!


DEPRESSO,
REPRESSO.
CESSO.

Mio


Saturday, 13 March 2010

Sbagliare

VOGLIO UNA STRAFOTTUTA MACCHINA DEL TEMPO. LA VOGLIO CON IL PRIMO SETTEMBRE 1985. VOGLIO POTER SBAGLIARE TUTTO COME NON HO MAI POTUTO E QUINDI MAI SAPUTO FARE. FORSE VENTICINQUE ANNI DOPO, ORA, POTREI DIRE CHE SO VIVERE.
Cari genitori, vi voglio bene, mi avete cresciuto e mi avete dato un istruzione con sacrifici ma ciò non toglie che mi avete educato male. Si poteva fare di peggio, è normale vero ed ammissibile ma non centra! AVEVO BISOGNO CHE MI SI LASCIASSE SBAGLIARE A MODO MIO. Difetto di sensibilità il vostro, stupida ignorante accettazione la mia.

Scusate il piccolo sfogo di un sabato qualunque di una giornata qualunque come tanti, tante.

Mio


Questo non deve mai succedere. MAI!


Wednesday, 10 March 2010

Faccio Outing: Voglio uno Shar Pei

Sono solito dire "you need a woman", quando i miei co-loc sono di cattivo umore o si lamentano, sono polemici o giù di corda*, loro mi rispondono che sarebbe solo un problema in più. Può essere, dipende. Questo, per esempio, è uno scambio di battute (scusate ma memoria ed inglese sono quel che sono...) che ho avuto con E., mio colocatario:
[...]
R: You need a woman
E: No, I need a dog, maybe a S.Bernardo... you know, woman kick all night long, they want this, that...
R: Yes, could be but you will feel batter, there are a lot of trade off in life...
dopo due o tre minuti, esco dalla mia camera e vado in quella di E. e torno sul discorso:
R: I've got a business for us: we could sell a S.Bernardo that, instead of a bottle of whisky, it carry an eflatable woman (non so come si chiamano le bambole gonfiabili in inglese...)
E: lol
Per me è un buon business, o meglio: E' il business del futuro!
Ma non è di questo che volevo parlare, porca mucca! VOGLIO FARE OUTING!

Sento il bisogno di calore, calore umano intendo. Sento il bisogno di tenerezza, e dolcezza umana. Affetti. Ecco l'ho detto, tra poco il mondo andrà in vacca.
Anch'io sento freddo, da troppo tempo ormai. E' che sono strano io, o meglio mi reputo strano ma "mi vado bene" così e penso che avere bisogno di qualcosa NON deve implicare necessariamente il cercare qualcosa. Si è solo più tentati a farlo, tutto qui. Se si cade in tentazione (fa tanto ...liberaci dal male amen :) ) poi, molto facilmente, si va a finire male. La genesi delle cose è la cosa più importante, in tutto, il resto poi ne è una conseguenza più o meno diretta nel bene e nel male. Almeno per me è così.

I need a dog o meglio uno Shar Pei con una piccola botticella di grappa, deformazione regionalista questa :). 
C'est Tout.

Buona serata a tutti!

Mio



*Non è mia intenzione mancarvi di rispetto, ma certi (???) di "noi " vi vedono anche così. Scusate

PS: N. se passi di qui astieniti sulla tua versione di affetti tenerezza e dolcezza... :D

PPS: (aggiunto dopo) No, N. non sono diventato gay... comunque l'accezione della parola è differente in Italia.



Saturday, 6 March 2010

Welcome Again

Sono tornato, coma va?


Oddio, sono stato peggio ma anche molto meglio ultimamente.

Ti sono mancato?


No, per niente. Purtroppo la porta per te è sempre aperta.

Grazie!


'Fanculo! Cosa vuoi?

- nessuna risposta-

Cosa pensi che farai? Quando pensi di poter andare avanti in queste condizioni, con questi ritmo?


Non lo so, ma non preoccuparti. Sono un cagnaccio io! non mi preoccupa annullare me stesso. Il problema è perché farlo, Il senso che esiste. Sei venuto per stare, per ritornare a farmi compagnia vero?

- nessuna risposta, ancora -

Ti senti pesante vero? Voreesti mandare tutto in vacca, vorresti una normale leggerezza...


No, non esiste una normale leggerezza, le leggerezze sono insostenibili quando si parla di Essere, talvolta pure le nostre. Una leggerezza possibile, normale e NON naturale è raggiungibile sempre. Basta diventare attore in uno spettacolo, come tanti. Molti. "Basterebbe che tu fossi più puttana..." così mi è stato detto. Credo che non lo dicesse per lusingarmi, non ne aveva motivo... già puttana...

Allora venditi no?

Caro Mostro io sono Bocca di Rosa.

Mio






I mostri che abbiamo dentro

di Gaber - Luporini

Fa un certo effetto non capire bene
da dove nasce ogni tua reazione.
E tu stai vivendo senza sapere mai
nel tuo profondo quello che sei
quello che sei.

I mostri che abbiamo dentro
che vivono in ogni uomo
nascosti nell'inconscio
sono un atavico richiamo.

I mostri che abbiamo dentro
che vagano in ogni mente
sono i nostri oscuri istinti
e inevitabilmente
dobbiamo farci i conti.


I mostri che abbiamo dentro
silenziosi e insinuanti
sono il gene egoista
che senza complimenti
domina e conquista.


I mostri che abbiamo dentro
ci spingono alla violenza
che quasi per simbiosi
si è incollata
alla nostra esistenza.

La nostra vita civile
la nostra idea di giustizia e uguaglianza
la convivenza sociale
è minacciata
dai mostri che sono la nostra sostanza.

I mostri che abbiamo dentro
i mostri che abbiamo dentro.

I mostri che abbiamo dentro
ci fanno illanguidire
di fronte a quella cosa
che spudoratamente
noi chiamiamo amore.

I mostri che abbiamo dentro
sono insaziabili e funesti
sono il potere a tutti i costi
ma anche chi lo odia
soltanto per invidia.

I mostri che abbiamo dentro
ci ispirano il grande sogno
di un Dio severo e giusto
col mitico bisogno
di Allah e di Gesù Cristo.

I mostri che abbiamo dentro
ci inculcano idee contorte
e il gusto sadico e morboso
di fronte a immagini di morte.

La nostra vita cosciente
la nostra fede nel giusto e nel bello
è un equilibrio apparente
che è minacciato
dai mostri che abbiamo nel nostro
cervello.

I mostri che abbiamo dentro
crescono in tutto il mondo
i mostri che abbiamo dentro
ci stanno devastando.

I mostri che abbiamo dentro
che vivono in ogni mente
che nascono in ogni terra
inevitabilmente
ci portano alla guerra.

Thursday, 4 March 2010

Good Story Book


... But don't worry about your research. This is only for sometimes. When you will feel bad then you can read good story book this will help you to go ahead.
See you,
A.

Sarà caro A.  ma, quando le cose non vanno bene, preferisco pensare a quando andavano peggio. Forse è anche qui che sbaglio.

Mio

Saturday, 16 January 2010

Deep Throat

Non so perché ma ieri sera tra me, E. e D. si è andati a parlare di questo film porno-sentimentale degli anni '70, o meglio: non mi ricordo perché ho aperto l'argomento tentando di spiegare pure la trama nel mio pessimo inglese! :) So solo che poi ho cercato la canzone che chiude il film e FINALMENTE l'ho trovata, sarà la nuova suoneria del mio cellulare!

Mi sa che qui mi vedono come un tipo assai strano, in effetti non stento a credergli anche perché sono capitato in casa con una sedia d'ufficio raccattata per strada (non so cosa mi stia succedendo) tra la "spazzatura" che qui lasciano davanti ai cancelli per la raccolta speciale. Ma per me la loro è solo invidia, perché è una di quelle molleggiate che mica si trovano più! :)
Forse mi trovano strano per il linguaggio che adotto che essendo limitato tento di rendere efficace adottando un approccio surrealista. Col senno di poi mi rendo conto che forse non è la strada migliore, ma forse anche no, per essere capiti. Come si potrebbe capire che definisce due libroni di biologia come due amiche di nome Blowjob e Handjob e il terzo, quello di fisica, come l'amico bisex? Volevo solo comunicare ad E. che se vorrà lo studio potrà essere più piacevole, ha riso come un pazzo. Non so se mi ha capito.
Poi c'è D. che chiede ad E. se si è scolato tutta la bottiglia di spumante - comperata con il criterio cheaper is good -, lui ammette che sì, che è stato un lavoro che ha richiesto le ultime tre ore. D., da fondamentalista musulmano, mi è sembrato molto perplesso perché E. era tutt'altro che violento io gli ho detto: "vino veritas", mi sa che molto tardi anche lui berrà. Poi mi guarda e mi chiede se ho bevuto pure io visto che sparo minchiate a raffica, io gli rispondo: "Sai si può scegliere per alcool o donne, io preferisco la seconda.", ennesima minchiata, lo so, ma ero passata per la mia baguette quotidiana...

In realtà non è questo, e forse l'ho pure confessato a loro, in realtà è che sono eccitato e che le mani mi tremano e che questa notte non ho preso sonno facilmente e che il sonno è stato intermittente e che è l'effetto dello studio pazzo e della settimana molto importante mi aspetta.
Sapete, a modo mio credo di danzare, mi sento sul filo del rasoio in bilico tra Amore e Passione, rinuncia e ritirato. In bilico tra ciò che vedo, sento, vivo e provo. Ciò che desidero ma che non riesco a raggiungere, che sembra allontanarsi.
Mi sento incosciente come un adolescente, dovrei aver raggiunto la maturità già da un pezzo, quella che fa rientrare nei ranghi, ed invece me ne frego altamente di mode e comportamenti prestabiliti, formali ed imposti senza motivo. Guardami se mi vuoi vedere, altrimenti fa lo stesso. Questo è quello ora per tutto, anche per il mio non-lavoro.

"Forse è più vecchia di ventidue", questo ho pensato ieri mentre il nostro sguardo si è incrociato dietro un vetro trasparente. NON CREDO ASSOLUTAMENTE e e neppure pretendo che fosse rivolto a me, ma voglio pensare che lei creda che il mio fosse per lei. Ma questo non è nulla in particolare, non crediate. Questo fa parte del TUTTO qui ed ORA. Della mia versione NATURE.

A presto,


Mio


PS. per chi non avesse mai visto il film (a me è pure piaciuto, per essere surreale ma anche no, è divertentissimo), ecco la mia nuova suoneria per sveglia e chiamate... è che se penso che verrà associata a chiamate di amici/e un po' rido pure :D




Deep Throat - by unknown artists

Now I'm going to tell you the way it has to be:

Just relax your musicles and once you hit that spot
keep right on pushing and give it all you've got.
Now we've found your tinkle the solution is quite clear.
For if we both can hit it now the bells you'll surely hear.

(refrain)

Deep throat
Deeper than deep your throat
Deep throat
Don't row your boat
Don't get your goat
That's all she wrote

Thursday, 24 December 2009

Just A Bitter Guy

...continua da ieri

Era più o meno il week-end scorso che mi sono definito in questo modo parlando con D. . D. è un giovane ragazzo algerino immigrato da queste parti che lavora e studia, è gentile e cortese. E' in cerca della sua chance qui. D. è un fondamentalista islamico che tenta di seguire la sua strada nella vita tracciata con le parole di un dio in cui crede. Gli auguro di riuscirci ma di non imporre mai il suo punto di vista a nessuno, spero che non lo dimentichi mai. Spero che rimanga sempre come è ora intelligentemente rispettoso. Sì, D. è proprio un bravo ragazzo ora, poi, chissà.
Il week-end scorso - dicevo - mi sono espresso in questi termini mentre gli insegnavo come fare una cioccolata calda home made e lui mi diceva cordialmente che ci sarebbe voluto un po' di zucchero ed io rispondevo: "Sorry, I'm a bitter guy". Lo ripetevo convinto pochi giorni dopo parlando con lui di ragazze, religione e Amore, Vita e fiducia ed altre cose del genere mentre saltavo dei fusilli al pomodoro e lui mi diceva scherzando se era il metodo a "l'Italienne".

Oggi (ieri n.d.M.) sono andato in mensa con i miei compagni di lavoro, altri ragazzi imbarcati nella mia stessa avventura, io sono rimasto taciturno per tutto il pranzo, l'impossibilità di esprimermi mi inchiodava a quello stato ma forse anche no. Forse realmente, per scelta o perché con la testa altrove o per istinto... non so. A fine pranzo, casualmente, mi è stata presentata una ragazza italiana e l'unica cosa che sono stato capace di dire è stato un"ciao" neppure tanto convinto, chissà perché... se la vedrò ancora mi scuserò per essere stato sgarbato. Purtroppo mi succede molto spesso.
Uscendo dalla mensa mentre mi incamminavo verso l'ufficio B., un gran Gran GRAN bravo ragazzo, nel suo splendido inglese francesizzato mi ha chiesto se non mi faccesse piacere incontrare italiani, non è questo ho risposto. Ancora una volta poco convinto. Mi sa che mi vede molto strano, anche perché mi ha chiesto se preferisco osservare, ho risposto di sì ma che certe volte non è bello. Perché certe volte lo si fa troppo bene ed allora si trova sempre qualcosa che non va, qualcosa per non essere tanto felici. Non ha capito.
Sapete, mi sarebbe piaciuto spiegargli delle mani bianche e scheletriche della ragazza che avevo di fronte a pranzo, di come la pelle si tendesse alla base tra un dito e l'altro, delle vene blue sui dorsi, di come i tendini affiorassero prepotenti mentre tagliava a stento l'ananas. Di come tremavano quelle mani quando non erano intente a combattere con il cibo, di come la magrezza non traspirasse prepotente dallo spesso maglione di lana occultando il suo busto sottile. Di come tutto era lampante e visibile in quella cintura di cappotto che cingeva una vita inesistente come quelle gambe perse in un paio di blue jeans.
Sì ad osservare troppo si trova sempre qualcosa che colpisce, anche in male.
Tutto questo non ho potuto dire, una lingua non ancora comune me lo ha impedito.

E poi viene sera, gli uffici si svuotano e solo la tua luce illumina il piano. A destra, oltre le finestre, un ombra furtiva ti dice che un'altra luce si sta per spegnere dopo, sarai completamente solo.
E poi ancora quelle parole di mare, di partenza, di nuovi porti e vecchi cieli.
E poi ancora quella frase come un faro: La Mente Non Ha Limiti, la mente non serve solo per lavorare. Che poi l'ho sempre pensato e saputo e NON dovrò mai dimenticarlo: Not Only A Work.

E questa sera è la vigilia di Natale, sei in cucina con D. che ascolta trasmissioni arabe, per te è un giorno come un altro e non senti per nulla la mancanza della famiglia. Forse è ancora presto, evidentemente è così. O forse no.

Questo è il gusto amaro che non riesco a togliermi dalla bocca quando mi assaggio.
Sì cara Yuki, è come hai scritto tu: DolceAmaro. Devo trovarlo, ne ho davvero bisogno, per me. Oltre ai miei limiti, in me. E' pesante essere un Bitter Boy... se poi alla mia età ci si mette pure un pseudoamoreplatonicofrancese...

Salut!

Roberto



Tuesday, 10 November 2009

Anime Sociali

Da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo il suo lavoro
Ma questo è il socialismo.


Da ciascuno secondo le Tue capacità, a ciascuno secondo le Tue volontà
Questo è tutto quello che posso fare ora.

Deve esistere una solidarietà tra persone perché:
  1. non si è soli al mondo
  2. si è simili
  3. si condivide sempre, comunque e indipendentemente. Nel bene e nel male.
Si è Anime Salve, spiriti solitari che a stento trovano il volo sperando di trovare vento, volendo diventare vento.

Buona notte!

Mio



PS: Oggi ho acquistato il biglietto, si parte tra dieci giorni. Forse ho pure un tetto. Non mi credo, sono ancora gelido come il marmo.





KHORAKHANE' (a forza di essere vento)*
(F.De Andrè - I.Fossati)






Il cuore rallenta la testa cammina
in quel pozzo di piscio e cemento
a quel campo strappato dal vento
a forza di essere vento
porto il nome di tutti i battesimi
ogni nome il sigillo di un lasciapassare
per un guado una terra una nuvola un canto
un diamante nascosto nel pane
per un solo dolcissimo umore del sangue
per la stessa ragione del viaggio, viaggiare

Il cuore rallenta e la testa cammina
in un buio di giostre in disuso
qualche rom si è fermato italiano
come un rame a imbrunire su un muro
saper leggere il libro del mondo
con parole cangianti e nessuna scrittura
nei sentieri costretti in un palmo di mano
segreti che fanno paura
finché un uomo ti incontra e non si riconosce
e ogni terra si arrende e si accende la pace
i figli cadevano dal calendario
Yugoslavia, Polonia, Ungheria
i soldati prendevano tutti
e tutti buttavano via

e poi Mirka a San Giorgio** di maggio
tra le fiamme dei fiori a ridere e a bere
e un sollievo di lacrime a invadere gli occhi
e dagli occhi cadere
ora alzatevi spose bambine
che è venuto il tempo di andare
con le vene celesti dei polsi
anche oggi si va a caritare
e se questo vuol dire rubare
questo filo di pane tra miseria e fortuna
allo specchio di questa kampina***
ai miei occhi limpidi come un addio
lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca
il punto di vista di Dio

Cvava sero po tute
i kerava
jek sano ot mori
i taha jek jak kon kasta
vasu ti baro nebo
avi ker
kon ovla so mutavla
kon ovla
ovla kon ascovi
me gava palan tadi
me gava
palan bura ot croiuti.
Poserò le testa sulla tua spalla
e farò
un sogno di mare
e domani un fuoco di legna
perché l'aria azzurra
diventi casa
chi sarà a raccontare
chi sarà
sarà chi rimane
io seguirò questo migrare
seguirò
questa corrente di ali.


* Khorakhané: tribù rom di provenienza serbo-montenegrina.
** Festa annuale del popolo rom nel sud della Francia.
*** Baracca da campo dei rom.

Sunday, 25 October 2009

5002 Km - 216h17m

Il freddo non sarà più così clemente, anche quest'anno ripongo la bicicletta. Le regalo il meritato riposo.
Sono tre stagioni che vado in bici come si deve. Con "deve" intendo non come sport ma molto di più, un qualcosa di indefinibile perché è sempre diverso.
Cominciai nel 2007 per cancellare un Dolore tropo forte per me così mi regalai un dolore fisico che per brevi periodi riusciva a cancellarlo. La volta successiva, il 2008, fu l'anno dei patti con me stesso, delle mete da raggiungere ad ogni costo. L'anno della mente e del fisico, l'anno più duro. Quest'anno mi sono voluto concentrare sulle emozioni e sulla mente, riuscire a ricavare piacere nonostante tutto. La ricerca di una mia serenità.
In parte ci sono riuscito, in parte l'ho trovata ed ho scoperto molto ed altro ancora. Il piacere di pedalare con il vento alle spalle giù curvo e basso al ritmo di musica sempre nuova, il piacere di fermarsi e guardare o di bagnarsi nella natura, nei suoi colori, sempre più a lungo.
E' che di emozioni non ne avevo abbastanza o meglio, c'era li vicino qualcosa di me che non conoscevo, qualcosa che mi sfuggiva. Il limite della mia volontà, il potere della mia mente. L'ho cercato in un modo che non andrebbe fatto, ma essendo quello più rapido offre un buon compromesso. Mi spiego: finché si pedala in pianura si può andare avanti, vicini al limite, per circa cinque o sei ore senza alimentarsi e bevendo solamente acqua e tutto va più o meno bene. Il problema è sempre sul più bello, sulla salita. Li non ci si mente e non si inganna, in tre ore, ma anche meno, io perdo il contatto con la realtà percepita normalmente. Probabilmente si accede ad un altro stato, non so. So, per me, che divento un automa apparente ossia le pedalate diventano lente e cadenzate e la mente affila le spade per la battaglia nell'andare avanti fino alla cima. Sempre e comunque, fino alla meta. Queste sono le crisi di fame, brutte bestie davvero! quando ti fermi mica sai che cosa stai facendo la ragione non è l'unica cosa che ti manca. Trovare il cibo nello zaino è un impresa titanica e il mio zaino e più piccolo di quelli di scuola.
Vi chiederete perché faccio questo, be' i motivi sono sostanzialmente due: perché talvolta (credo quest'anno solo quattro volte) mi piace scoprire questo lato, provare quella sensazione e in secondo luogo per tentare di riparare ad un problema nuovo che da tre anni mi da seccature, forse un giorno ne parlerò.
Ora, da quest'anno, posso dire di conoscere molto meglio i miei limiti ma soprattutto me stesso, la mia indole e natura. Il gioco a cui mi piace giocare. Ora so che spostare in avanti la meta poco prima di raggiungerla è qualcosa che mi tiene in moto, l'unica cosa che mi fa muovere davvero.

L'anno scorso ho creduto che fosse un addio, ahimè non c'è stato. Le speranze sono partite come quegli aerei che non ho preso mio malgrado.
Quest'anno si è molto molto più vicini. Però non darò un addio alla mia bici, ora so come e quando montarci. Come e quando stare con lei, senza pretese di cura. Solo per piacere e per mettermi alla prova. Nessuna medicina, nessun impegno.
Vi sembrerà stupido ma credo che in parte sia riuscita a guarirmi. Senza di lei non avrei capito che è nella mi indole la ricerca di una vita in salita sospesa tra crisi di fame improvvise e discese da affrontare seguendo lo spirito.

Ecco i miei luoghi. Oggi li ho idealmente salutati con un arrivederci. Ma anche no.






Buona settimana a tutti!

Mio


PS: ho riletto i due post che scrissi e qui linkati ed è curioso come emerga, di anno in anno, il creder di aver raggiunto una consapevolezza nuova personale nelle mie capacità che, inevitabilmente, viene ad esser cancellata l'anno successivo. Chissà cosa dirò di me tra un anno. Cambio molto lentamente, questo è indubbio, però forse non sempre in peggio. Almeno così credo e spero.
PPS: scusate gli errori/orrori nei miei post. Pur notandoli dopo la pubblicazione li voglio lasciare così per potermi dire: "Questo eri".

Thursday, 22 October 2009

Sulla Mia Pelle

Vorrei solamente una lucida incoscienza. Lo so, non è poco ma è quello che sicuramente mi manca.
Credo che ogni carattere spinga necessariamente una persona verso le scelte che trova naturali. Questo di per se non è un problema, il problema sopraggiunge dopo, nelle conseguenze. Quando ci si trova nel mezzo, nel mare in burrasca.

Negli ultimi anni sto cercando di capirmi e credo che in minima parte ci sono pure riuscito. Ho capito che ora, in questa mia Vita, sono pronto ad attuare scelte drastiche e prive di zone d'ombra. Sono disposto a fare terra bruciata attorno a me, non cercando legami, mantenendo meglio che posso quelli che riescono a sopportare questo mio stato estremo. Lo faccio per alimentare un Sogno che FORSE è a divenire, per qualcosa che c'è oltre e non centra niente. Per me.
Ho capito che forse da sempre, nella mia Vita, inseguo un andare oltre che molto spesso, non riesco ad attuare a mettere in pratica. Non so se è una reale mancanza di coraggio o più una razionale paura delle conseguenze. Forse sono entrambe le cose. Non ho la necessaria incoscienza per lanciarmi nel vuoto con gli occhi chiusi, non l'ho mai avuta. Probabilmente.
Ultimamente ho capito ho capito le mie più profonde paure, ho capito che la più grande di tutte sono io. Io che non mi accorgo dei miei sentimenti, che non ho la necessaria sensibilità per capirli prima che svaniscano. Io che non so volermi bene.
Nonostante questo non credo che ritornerò più la persona di prima, ora con la mia fragilità e instabilità che si riflette in stati dell'Anima contrastanti mi sento molto più a mio agio. Sarà che alla fine, un po', mi piace pure soffrire. Non lo so.
Il mio credo ora, per me si intende, non è altro che mostrarmi naturale senza pretese di rincorrere cose che non siano sentimenti ed emozioni. Positive o negative che siano.
Il mio desiderio, il mio Sogno oltre è di riuscire a scoprire ciò che ho dentro. E' di ritrovare il gusto di vivere la Vita con gioia e serenità. Il mio desiderio è di tornare a RIDERE ogni giorno. Nonostante la Felicità nonostante la Malinconia.

Sulla mia pelle l'acqua penetrerà. Il sole la trapasserà.
Così voglio vivere.
Spero di riuscirci.

Le foglie non sono proprio come le avrei volute ma non è questo che conta. Forse ogni Sogno nasce imperfetta.


A presto,

Mio


Se la mia Anima sapesse cantare credo che lo farebbe così. Peccato che non ne sia capace.

Tuesday, 22 September 2009

No Quarter For Naturist Soul

Perché ho cominciato a scrivere(?!?), prima su carta e poi qui?
Perché la natura di questo blog mi è scappata di mano?
Perché ho preso quella mano?
Perché racconto di me?
Perché non tacere?
Perché dico?
Perché?

La risposta c'è ed è una sola: liberarsi di un peso che misura la voglia di essere capiti per ciò che si vuol diventare, nulla più. Nessuna mira utopica, su noi stessi l'utopia non esiste i nostri ideali le nostre azioni dipendono da solo da noi dalle nostre volontà. Il resto torna, il quando è l'unica incognita. Il modo con cui lo si fa, lo faccio, è scrivere dire nascondermi tra maldestre righe che vorrebbero scrivere di piccoli pensieri, dietro un monitor nell'aria della musica che talvolta inserisco.
Qui non mi sento a disagio, timidezza e la mia usuale silente parola diventano meno visibili, il tempo o meglio le tempistiche tra gettare i pensieri e raccoglierne altri giocano a favore per quelli come me.

La scrittura che strana cosa, che strana sensazione è sperimentarla sa quasi di liberazione forse provoca pure assuefazione, per fortuna credo e dicono che sia curativa. Sono sempre  più nudo, e sempre meno me ne vergogno, in questo mio non posto: libero virtuale ma non per questo irreale, surreale semmai.  Certe volte, pur trattenendomi, penso di essere senza pudore, e questo non mi pesa non è che sono un naturista del mio io?

Buona serata,

Mio




ma anche il live merita: come non metterlo? :)


Monday, 21 September 2009

Insane?

Forse ne ho già parlato o forse è solo il pensiero che non mi lascia a farmelo credere, non so. Se così fosse mi scuso per l'ulteriore tedio.

C'è un problema che forse neppure esiste, che però sento e che N. me lo ha fatto notare indirettamente.
Forse partirò e se questa incredibile possibilità avverrà la coglierò al volo, tenterò di viverla come mai sono riuscito a fare con le mie precedenti esperienze: in verticale, fino all'ultimo attimo.

Che sono strano è fuor di dubbio, soprattutto su certe(molte) cose, in primis sugli affetti intesi come derivanti dall'Amore in tutte le sue variazioni accezioni o mescolanze. La lontananza non mi pesa, la nostalgia di casa non l'ho mai provata, siano le quattro mura piuttosto che per il paesaggio; forse sarà perché la Mia Casa non so dove sia. La lontananza da persone care non si misura, per me, con i chilometri che dividono ne con i mesi o gli anni passati senza aver potuto più aver il privilegio di frequentare persone davvero speciali. Ogni giorno o quasi un piccolo pensiero parte naturale, come uno sbadiglio mattutino, senza chiedere il permesso viaggia tra i ricordi e fa nascere un "Che farà?" o un "Come starà?", lo so è poco edificante e però mi tiene vicino a voi, molto vicino. Ma forse la mia è solo una consolante bugia.
Sì, gli affetti andrebbero coltivati molto meglio di come faccio io, forse sono un menefreghista, un'egoista freddo ed insensibile che attua questo comportamento per semplice meschina e sporca comodità. Sì forse è questo.
Una cosa so ed è certezza per me, fa parte delle conseguenze del mio agire, ed è che non sarò con voi per gioire e che sarò troppo distante per darvi una mano fisica quando ne avrete bisogno, quando direte addio a questo strano posto sospeso tra paradiso ed inferno. Forse questa è la strada più comoda per me addomesticato da un'indole cresciuta nel segno della solitudine.

Am I insane? Maybe I've forgot to play the game... The Game Of Love!

A presto,

Mio


PS: N. ci ho ripensato ancora l'univocità in certe cose non esiste. Io ho trovato uno spunto ulteriore e prezioso per mettere in crisi il mio pensiero leggendo Qualcosa Di Più pubblicato da Museum, non sono arrivato ancora alla conclusione che, forse, non sarà mai definitiva. Non so dove il normale mutare mi porterà.
Dacci un occhio N., ne vale la pena davvero!

PPS: Museum pur non cercando, come detto, una risposta univoca e definitiva mi sa che mi hai mandato in tilt il cervello 'sto giro: ma ti pare il modo?





PLAY THE GAME

Open up your mind and let me step inside
Rest your weary head and let your heart decide
It's so easy when you know the rules
It's so easy all you have to do
Is fall in love
Play the game,
Everybody play the game of love
When you're feeling down and your resistance is low
Light another cigarette and let yourself go
This is your life
Don't play hard to get
It's a free world
All you have to do is fall in love
Play the game, everybody play the game of love
My game of love has just begun
Love runs from head down to my toes
My love is pumping through my veins
Driving me insane
Come come come play the game
This is your life - don't play hard to get
It's a free world all you have to do is fall in love
Play the game

Sunday, 6 September 2009

Massa e Peso

La differenza non sempre la si capisce, per percepirla bisognerebbe "cambiare aria" o meglio cambiare pianeta. Se noi si vivesse su Marte (sarà un caso l'esser marziani? :) ) si peserebbe meno, la massa di Marte è inferiore di quella della Terra, l'attrazione che esercita sui corpi pure.

Ci sono giorni che bisogna essere terrestri per forza, qui si vive e con questa realtà si interagisce e talvolta ci si sente molto, troppo, pesanti.
Ci sono giorni che si vorrebbe avere una bilancia a braccia uguali per misurare la massa della nostra Anima, per capire se essa sta diventando sempre più pesante e greve da sostenere oppure per capire se tutto si sta muovendo nella giusta direzione, quella della leggerezza che poi porta al volo. Sì, credo che le Anime leggere volino libere attorno a noi, per loro il suolo non è una discontinuità tra cielo e terra, Anime speciali che conoscono lo schianto ma anche il volo pindarico.

Il corpo tutto è lo specchio dell'Anima, nessuna parte in particolare esprime ogni cosa, ogni singola parte esprime qualcosa. Credo che saperlo leggere sia un dono raro, credo che lui sia la nostra bilancia a braccia uguali. Per ora sono ancora un ignorante analfabeta. Credo che il corpo sia l'interfaccia muta per un linguaggio universale.

Sette chili in sette giorni, se non ricordo male, era lo slogan di una dieta dimagrante che probabilmente procurava più danni che benefici.
Sette chili in sette giorni è il verdetto sul mio peso, dovuto ad una dieta che non voglio di un Anima che beve mercurio quando sono debole e fragile, che respira elio solo perché sa che il mercurio porta metastasi e uccide lentamente.
Vorrei bere ciò che voglio, respirare solo aria.
Vorrei vivere su un pianeta dove la mia massa non mi pesasse così tanto. Mi chiedo se realmente lo sto cercando o se mi sto solo ingannando.


Friday, 26 June 2009

Credo Solo In Me Che Sono Nessuno

Non ho da insegnare niente a nessuno, capisco poco se non nulla di molto, non so essere salvatore di me stesso figuriamoci cosa posso portare negli altri. Ne ho piene le scatole a galleggiare non sarò mai uno scoglio su cui aggrapparsi per alcuno. Statemi lontano.

Sì avevi ragione mio caro padre: "Non tutti la pensano come te, devi tenerne conto nelle tue scelte...", ti ascoltavo e convito però replicavo: "IO la sera voglio dormire tranquillo quindi mi comporto in questo modo..." già quella sera che da troppo tempo mi manca!
E ancora: "Non tutti la pensano come te" dicono attorno, probabilmente è vero. Credo che si sia in pochi e che non si avrà mai la fortuna di trovarsi sulle stesse vie per condividere percorsi di vita. Le scelte basate esclusivamente su fattori personali conducono sempre ad errori, se poi le regole sono condivise solo da pochi... eccomi qua!

Ho lavorato su me stesso per lungo tempo, ripudiando tutto ciò che era conveniente fare per un mero interesse personale, ho basato le mie scelte su quello che credo essere il più semplice dei criteri: "Comportati con gli altri come vorresti che gli altri si comportassero con te.", è che non funziona mica perché gli altri quasi mai sono come te, ne hai incontrati davvero pochi. Eppure sarebbe stato facile: un lavoro come un altro senza promesse a ricompensare sicurezze che mai ti sono state offerte. Un lavoro che esclude quel Sogno che ti ha portato al limite che ora stai vivendo. li ad un soffio dal baratro. Sogno che non inseguirai MAI più.

Che cosa fare ora? Non lo so proprio, "nuovi" giovani ragazzi e ragazze stanno nei supermercati dove tu hai fatto le tue ultime domande. E' giusto pensi, perché dovrebbero assumerti?
"Cosa ha fatto fino ad ora..." hanno chiesto sul tuo conto leggendo il tuo CV, tu spiegagli che hai i tuoi principi così almeno li faresti ridere.
I Sogni sono finiti cosa resta?
I Sogni sono finiti cosa dire?
I Sogni sono finiti cosa fare?

Pregare è inutile dio non esiste, affidarsi a me stesso è la stessa cosa io sono il mio insignificante dio, un pagliaccio con un trucco che non si sfalda sotto le lacrime che difficilmente trattengo quando montano alla carica. La mia maschera è di permanente tristezza e malinconia. La mia maschera è il mio vero viso.

Venghino venghino siore e siori! Lo spettacolo di usuale mediocrità è aperto! un patetico pagliaccio non recita ma racconta la sua misera esistenza!
Venghino venghino siore e siori lo spettacolo di becera ed ignobile volgarità è iniziato! Maleducazione ed iraconda autodistruzione si protrarranno ancora a lungo non perdetevi questi numeri!
Siore e siori tutto aggratis! la banalità è servita ma è mediocre pure essa ,chiusura indeterminata ! C'è da ridere fidatevi!




God is a Concept by which
we measure our pain
I'll say it again
God is a Concept by which
we measure our pain
I don't believe in magic
I don't believe in I-ching
I don't believe in Bible
I don't believe in Tarot
I don't believe in Hitler
I don't believe in Jesus
I don't believe in Kennedy
I don't believe in Buddha
I don't believe in Mantra
I don't believe in Gita
I don't believe in Yoga
I don't believe in Kings
I don't believe in Elvis
I don't believe in Zimmerman
I don't believe in Beatles
I just believe in me...and that reality

The dream is over
What can I say?
the Dream is Over
Yesterday
I was the Dreamweaver
But now I'm reborn
I was the Walrus
But now I'm John
and so dear friends
you'll just have to carry on
The Dream is over

Wednesday, 20 May 2009

"Fat a Versi"

E' in questo modo che dialettalmente si dice dalle mie parti (tradotto letteralmente sarebbe "fatto a gesti") per una persona che si comporta ed agisce con altre persone in modo molto personale e/o eccentrico. Non ho la presunzione, perché a me non spetta dirlo, se sono eccentrico, che per me non è un qualcosa di negativo anzi, e neppure di avere atteggiamenti propri però leggermente strano credo di esserlo.
Non so se è un pregio oppure no, credo dipenda dalle situazioni, ma tento di dire sempre ciò che penso. Con questo non voglio dire che lo dico sempre anzi lo dico sole se mi viene richiesto e, se la persona con cui ho a che fare in quel momento, mi sta molto a cuore allora mi esprimo senza permesso ben inteso: non per dare consigli ma per dire solo come la penso. Ognuno poi faccia come crede, ok?!
Mi è stato insegnato da una persona molto speciale che vergognarsi dei propri pensieri non è giusto, forse a molti potrà sembrare scontato ma per me non lo era, con la gentilezza e la sensibilità si può essere se stessi senza urtare gli altri e da questo punto di vista ho ancora molta strada da percorrere, la mia maestra in questo caso è anni-luce più avanti. A proposito grazie dell'insegnamento sarò un bravo studente, promesso!
Nella vita, con gli amici, credo che sono capito solamente da pochi anzi, molto pochi e magari non totalmente. Sarà perché il metro con il quale misuro i sentimenti è quasi totalmente scorrelato dal tempo con il quale trascorro con una persona. Possono passare giorni, mesi ed anche anni senza che io veda qualcuno ma un amico/a rimane tale a vita, rimane come un minuto prima di dirsi arrivederci. Migliaia di chilometri mi separano da persone speciali, tra poco forse per una mia scelta io mi separerò da loro, e loro si separeranno da me. (Anche se è presto, ma non manca poi tanto, buon Viaggio N.!)
Lo so, questo atteggiamento di non frequentazione non è normale e mette in crisi i sentimenti ma la mia indole mi muove verso ciò, quella che voglio cambiare. Il lato comico di tutto è che questo che magari qualcuno potrebbe giustamente pensare ma: "ma guarda questo che non si fa più sentire..." in realtà un pensiero ve lo regalo sempre, perché ormai sono consapevole che se faccio entrare in me qualcuno non lo lascio più scappare, anche se poi scapperà e talvolta non tornerà lasciando dolore. Sapete credo che ne valga sempre la pena.
Ultimamente e più volte (sarà vero?) sono stato tacciato di essere saputello personalmente non lo credo. Sono serio non ironico anche se so che questa affermazione suona un po' altisonante, mi spiego: non credo che se si mettono in discussione molte cose perché non accettate come partito preso e le si critica cercando di portare un punto di vista alternativo (magari sbagliato ben inteso!) che va contro il comune vedere utilizzando anche una vena leggermente polemica si possa essere tacciati di ciò. Insomma sono un tira mene che parla di plusvalore, migliorerò ma continuerò a parlare di plusvalore, starò un po' più zitto su certe cose... az az az allora mi sa che dirò solo tre parole l'anno :D.
Comunque ancora non mi tornano i conti, per esempio io credo che ogni domanda intelligente sia lecita e, una domanda è tanto più intelligente quanto meno stupida è la persona che la formula. Per cui, per me, esistono domande stupide! Penso pure che, essendo le domande lecite, lo possono essere anche le risposte e le non-risposte, mi spiego con un esempio:

Uknow person: "Roberto posso chiederti una cosa?"

Sottoscritto: "Certamente, puopi chiedermi tutto"
Uknow person: "Ma è vero che... ", oppure: "Ho sentito che..."
Sottoscritto: "Mi dispisce, non ti risposndo!"
Uknow person: "!@#]* .. @@@**^!!?§ ecc. ecc. ecc."

Ad onor del vero questo avviene sempre quando:
  1. la gente fa domande per sapere sul conto di terzi
  2. la gente fa domande per avere conferme sul mio conto da notizie che ha avuto da terzi
nella prima non spetta a me dire di certe cose, se interessa a loro contattino pure la persona in questione. Per il secondo fatto, prima li guardo di traverso, poi passo al contrattacco dicendogli cosa vogliono sapere precisamente facendo presente che a domande delle quali si ha già la risposta, piuttosto che a domande fatte per verificarne la sincerità di una persona, non rispondo. Di solito chiedono comunque e sempre non rispondo. Naturalmente tutto guardando di sbieco la persona e utilizzando un tono tagliente al limite (e talvolta oltre) del provocatorio, non andrebbe fatto ma cerco il contrasto quando mi sento preso in giro.

Lo so "son fat a versi", ma migliorerò me lo promentto. Sempre come si dice dalle mie parti: "Col temp e co la paia maùra anca i nespoi", speriamo in bene.

A presto,

Mio


PS: scusate ala deriva dialettale

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  • Rimmel -Francesco De Gregori
  • Mio Fratello E' Figlio Unico -Rino Gaetano
  • Ingresso Libero -Rino Gaetano
  • Going For The One -Yes
  • Serenade in Bb K361-370a [Gran Partita] -W. A. T. Mozart
  • Relayer -Yes
  • 9° Sinfonia -Ludwig Van Beethoven
  • Blue -Joni Mitchell
  • Quadrophenia -The Who
  • Tales From Topographic Ocean -Yes

Last Read Books

  • Manuale del Guerriero Della Luce -Paulo Coelho
  • Il Castello dei Destini Incrociati -Italo Calvino
  • Il Petalo Cremisi e il Bianco -Michel Faber
  • Dance Dance Dance -Murakami Haruki
  • On The Road (Sulla Strada) -Jack Keruoac

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