A tre anni esatti dal mio arrivo la mia salita è finita.Un po' di discesa prima della prossima scalata, che è sempre dietro l'angolo.
Wednesday, 21 November 2012
Curiose Coincidenze
A tre anni esatti dal mio arrivo la mia salita è finita.Un po' di discesa prima della prossima scalata, che è sempre dietro l'angolo.
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Sunday, 10 July 2011
Summer School (08/07/'11)
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Wednesday, 14 July 2010
Non Cambia, Il Sentimento Intendo.
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Wednesday, July 14, 2010
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Saturday, 1 May 2010
Non è Solo Il Digiuno
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Saturday, 24 April 2010
Piacere & Passione
"L'unico dovere è donarsi piacere",
"Le amicizie non si scelgono a caso ma secondo le passioni che ci dominano",
tra le pagine chiare
e le pagine scure
e cancello il tuo nome
dalla mia facciata
e confondo i miei alibi e
le tue ragioni
i miei alibi e le tue ragioni
chi mi ha fatto le carte
mi ha chiamato vincente
ma uno zingaro e' un trucco
e' un futuro invadente
fossi stato un po' piu' giovane
l'avrei distrutto con la fantasia
l'avrei stracciato
con la fantasia
ora le tue labbra puoi spedirle
a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissa' chi altro
ho ancora i tuoi 4 assi
bada bene di un colore solo
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni
amici come noi
santa voglia di vivere
e dolce venere di rimmel
come quando pioveva e
tu mi domandavi
se per caso avevo ancora
quella foto
in cui tu sorridevi
e non guardavi
ed il vento passava
sul tuo collo di pelliccia
e sulla tua persona
e quando io
senza capire ho detto si'
hai detto e' tutto quel che hai di me
e' tutto quel
che ho di te
ora le tue labbra puoi spedirle
a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissa' chi altro
ho ancora i tuoi 4 assi
bada bene di un colore solo
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanerebuoni amici come noi.
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Saturday, April 24, 2010
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Monday, 5 April 2010
Perso Lungo La Mia Via
Senza forma
DEPRESSO,
REPRESSO.
CESSO!
Limite troppo stretto.
Il mio.
Io.
Cosa ho scelto?
Cosa non voglio?
Negazione di Piacere!
Morte di Anima malata!
Non ci sarà parto di Redenzione
per questa mia gestazione!
DEPRESSO,
REPRESSO.
CESSO.
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Monday, April 05, 2010
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Saturday, 13 March 2010
Sbagliare
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Wednesday, 10 March 2010
Faccio Outing: Voglio uno Shar Pei
E: No, I need a dog, maybe a S.Bernardo... you know, woman kick all night long, they want this, that...PPS: (aggiunto dopo) No, N. non sono diventato gay... comunque l'accezione della parola è differente in Italia.
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Saturday, 6 March 2010
Welcome Again
Sono tornato, coma va?
Oddio, sono stato peggio ma anche molto meglio ultimamente.
Ti sono mancato?
No, per niente. Purtroppo la porta per te è sempre aperta.
Grazie!
'Fanculo! Cosa vuoi?
- nessuna risposta-
Cosa pensi che farai? Quando pensi di poter andare avanti in queste condizioni, con questi ritmo?
Non lo so, ma non preoccuparti. Sono un cagnaccio io! non mi preoccupa annullare me stesso. Il problema è perché farlo, Il senso che esiste. Sei venuto per stare, per ritornare a farmi compagnia vero?
- nessuna risposta, ancora -
Ti senti pesante vero? Voreesti mandare tutto in vacca, vorresti una normale leggerezza...
No, non esiste una normale leggerezza, le leggerezze sono insostenibili quando si parla di Essere, talvolta pure le nostre. Una leggerezza possibile, normale e NON naturale è raggiungibile sempre. Basta diventare attore in uno spettacolo, come tanti. Molti. "Basterebbe che tu fossi più puttana..." così mi è stato detto. Credo che non lo dicesse per lusingarmi, non ne aveva motivo... già puttana...
Allora venditi no?
Caro Mostro io sono Bocca di Rosa.
Mio
I mostri che abbiamo dentro
da dove nasce ogni tua reazione.
E tu stai vivendo senza sapere mai
nel tuo profondo quello che sei
quello che sei.
I mostri che abbiamo dentro
che vivono in ogni uomo
nascosti nell'inconscio
sono un atavico richiamo.
I mostri che abbiamo dentro
che vagano in ogni mente
sono i nostri oscuri istinti
e inevitabilmente
dobbiamo farci i conti.
I mostri che abbiamo dentro
silenziosi e insinuanti
sono il gene egoista
che senza complimenti
domina e conquista.
I mostri che abbiamo dentro
ci spingono alla violenza
che quasi per simbiosi
si è incollata
alla nostra esistenza.
La nostra vita civile
la nostra idea di giustizia e uguaglianza
la convivenza sociale
è minacciata
dai mostri che sono la nostra sostanza.
I mostri che abbiamo dentro
i mostri che abbiamo dentro.
I mostri che abbiamo dentro
ci fanno illanguidire
di fronte a quella cosa
che spudoratamente
noi chiamiamo amore.
I mostri che abbiamo dentro
sono insaziabili e funesti
sono il potere a tutti i costi
ma anche chi lo odia
soltanto per invidia.
I mostri che abbiamo dentro
ci ispirano il grande sogno
di un Dio severo e giusto
col mitico bisogno
di Allah e di Gesù Cristo.
I mostri che abbiamo dentro
ci inculcano idee contorte
e il gusto sadico e morboso
di fronte a immagini di morte.
La nostra vita cosciente
la nostra fede nel giusto e nel bello
è un equilibrio apparente
che è minacciato
dai mostri che abbiamo nel nostro
cervello.
I mostri che abbiamo dentro
crescono in tutto il mondo
i mostri che abbiamo dentro
ci stanno devastando.
I mostri che abbiamo dentro
che vivono in ogni mente
che nascono in ogni terra
inevitabilmente
ci portano alla guerra.
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Saturday, March 06, 2010
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Thursday, 4 March 2010
Good Story Book
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Thursday, March 04, 2010
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Saturday, 16 January 2010
Deep Throat
Mi sa che qui mi vedono come un tipo assai strano, in effetti non stento a credergli anche perché sono capitato in casa con una sedia d'ufficio raccattata per strada (non so cosa mi stia succedendo) tra la "spazzatura" che qui lasciano davanti ai cancelli per la raccolta speciale. Ma per me la loro è solo invidia, perché è una di quelle molleggiate che mica si trovano più! :)
Forse mi trovano strano per il linguaggio che adotto che essendo limitato tento di rendere efficace adottando un approccio surrealista. Col senno di poi mi rendo conto che forse non è la strada migliore, ma forse anche no, per essere capiti. Come si potrebbe capire che definisce due libroni di biologia come due amiche di nome Blowjob e Handjob e il terzo, quello di fisica, come l'amico bisex? Volevo solo comunicare ad E. che se vorrà lo studio potrà essere più piacevole, ha riso come un pazzo. Non so se mi ha capito.
Poi c'è D. che chiede ad E. se si è scolato tutta la bottiglia di spumante - comperata con il criterio cheaper is good -, lui ammette che sì, che è stato un lavoro che ha richiesto le ultime tre ore. D., da fondamentalista musulmano, mi è sembrato molto perplesso perché E. era tutt'altro che violento io gli ho detto: "vino veritas", mi sa che molto tardi anche lui berrà. Poi mi guarda e mi chiede se ho bevuto pure io visto che sparo minchiate a raffica, io gli rispondo: "Sai si può scegliere per alcool o donne, io preferisco la seconda.", ennesima minchiata, lo so, ma ero passata per la mia baguette quotidiana...
In realtà non è questo, e forse l'ho pure confessato a loro, in realtà è che sono eccitato e che le mani mi tremano e che questa notte non ho preso sonno facilmente e che il sonno è stato intermittente e che è l'effetto dello studio pazzo e della settimana molto importante mi aspetta.
Sapete, a modo mio credo di danzare, mi sento sul filo del rasoio in bilico tra Amore e Passione, rinuncia e ritirato. In bilico tra ciò che vedo, sento, vivo e provo. Ciò che desidero ma che non riesco a raggiungere, che sembra allontanarsi.
Mi sento incosciente come un adolescente, dovrei aver raggiunto la maturità già da un pezzo, quella che fa rientrare nei ranghi, ed invece me ne frego altamente di mode e comportamenti prestabiliti, formali ed imposti senza motivo. Guardami se mi vuoi vedere, altrimenti fa lo stesso. Questo è quello ora per tutto, anche per il mio non-lavoro.
"Forse è più vecchia di ventidue", questo ho pensato ieri mentre il nostro sguardo si è incrociato dietro un vetro trasparente. NON CREDO ASSOLUTAMENTE e e neppure pretendo che fosse rivolto a me, ma voglio pensare che lei creda che il mio fosse per lei. Ma questo non è nulla in particolare, non crediate. Questo fa parte del TUTTO qui ed ORA. Della mia versione NATURE.
A presto,
Mio
PS. per chi non avesse mai visto il film (a me è pure piaciuto, per essere surreale ma anche no, è divertentissimo), ecco la mia nuova suoneria per sveglia e chiamate... è che se penso che verrà associata a chiamate di amici/e un po' rido pure :D
Now I'm going to tell you the way it has to be:
Just relax your musicles and once you hit that spot
keep right on pushing and give it all you've got.
Now we've found your tinkle the solution is quite clear.
For if we both can hit it now the bells you'll surely hear.
(refrain)
Deep throat
Deeper than deep your throat
Deep throat
Don't row your boat
Don't get your goat
That's all she wrote
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Saturday, January 16, 2010
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Thursday, 24 December 2009
Just A Bitter Guy
Era più o meno il week-end scorso che mi sono definito in questo modo parlando con D. . D. è un giovane ragazzo algerino immigrato da queste parti che lavora e studia, è gentile e cortese. E' in cerca della sua chance qui. D. è un fondamentalista islamico che tenta di seguire la sua strada nella vita tracciata con le parole di un dio in cui crede. Gli auguro di riuscirci ma di non imporre mai il suo punto di vista a nessuno, spero che non lo dimentichi mai. Spero che rimanga sempre come è ora intelligentemente rispettoso. Sì, D. è proprio un bravo ragazzo ora, poi, chissà.
Il week-end scorso - dicevo - mi sono espresso in questi termini mentre gli insegnavo come fare una cioccolata calda home made e lui mi diceva cordialmente che ci sarebbe voluto un po' di zucchero ed io rispondevo: "Sorry, I'm a bitter guy". Lo ripetevo convinto pochi giorni dopo parlando con lui di ragazze, religione e Amore, Vita e fiducia ed altre cose del genere mentre saltavo dei fusilli al pomodoro e lui mi diceva scherzando se era il metodo a "l'Italienne".
Oggi (ieri n.d.M.) sono andato in mensa con i miei compagni di lavoro, altri ragazzi imbarcati nella mia stessa avventura, io sono rimasto taciturno per tutto il pranzo, l'impossibilità di esprimermi mi inchiodava a quello stato ma forse anche no. Forse realmente, per scelta o perché con la testa altrove o per istinto... non so. A fine pranzo, casualmente, mi è stata presentata una ragazza italiana e l'unica cosa che sono stato capace di dire è stato un"ciao" neppure tanto convinto, chissà perché... se la vedrò ancora mi scuserò per essere stato sgarbato. Purtroppo mi succede molto spesso.
Uscendo dalla mensa mentre mi incamminavo verso l'ufficio B., un gran Gran GRAN bravo ragazzo, nel suo splendido inglese francesizzato mi ha chiesto se non mi faccesse piacere incontrare italiani, non è questo ho risposto. Ancora una volta poco convinto. Mi sa che mi vede molto strano, anche perché mi ha chiesto se preferisco osservare, ho risposto di sì ma che certe volte non è bello. Perché certe volte lo si fa troppo bene ed allora si trova sempre qualcosa che non va, qualcosa per non essere tanto felici. Non ha capito.
Sapete, mi sarebbe piaciuto spiegargli delle mani bianche e scheletriche della ragazza che avevo di fronte a pranzo, di come la pelle si tendesse alla base tra un dito e l'altro, delle vene blue sui dorsi, di come i tendini affiorassero prepotenti mentre tagliava a stento l'ananas. Di come tremavano quelle mani quando non erano intente a combattere con il cibo, di come la magrezza non traspirasse prepotente dallo spesso maglione di lana occultando il suo busto sottile. Di come tutto era lampante e visibile in quella cintura di cappotto che cingeva una vita inesistente come quelle gambe perse in un paio di blue jeans.
Sì ad osservare troppo si trova sempre qualcosa che colpisce, anche in male.
Tutto questo non ho potuto dire, una lingua non ancora comune me lo ha impedito.
E poi viene sera, gli uffici si svuotano e solo la tua luce illumina il piano. A destra, oltre le finestre, un ombra furtiva ti dice che un'altra luce si sta per spegnere dopo, sarai completamente solo.
E poi ancora quelle parole di mare, di partenza, di nuovi porti e vecchi cieli.
E poi ancora quella frase come un faro: La Mente Non Ha Limiti, la mente non serve solo per lavorare. Che poi l'ho sempre pensato e saputo e NON dovrò mai dimenticarlo: Not Only A Work.
E questa sera è la vigilia di Natale, sei in cucina con D. che ascolta trasmissioni arabe, per te è un giorno come un altro e non senti per nulla la mancanza della famiglia. Forse è ancora presto, evidentemente è così. O forse no.
Questo è il gusto amaro che non riesco a togliermi dalla bocca quando mi assaggio.
Sì cara Yuki, è come hai scritto tu: DolceAmaro. Devo trovarlo, ne ho davvero bisogno, per me. Oltre ai miei limiti, in me. E' pesante essere un Bitter Boy... se poi alla mia età ci si mette pure un pseudoamoreplatonicofrancese...
Salut!
Roberto
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Thursday, December 24, 2009
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Tuesday, 10 November 2009
Anime Sociali
Ma questo è il socialismo.
Da ciascuno secondo le Tue capacità, a ciascuno secondo le Tue volontà
Questo è tutto quello che posso fare ora.
Deve esistere una solidarietà tra persone perché:
- non si è soli al mondo
- si è simili
- si condivide sempre, comunque e indipendentemente. Nel bene e nel male.
Buona notte!
Mio
PS: Oggi ho acquistato il biglietto, si parte tra dieci giorni. Forse ho pure un tetto. Non mi credo, sono ancora gelido come il marmo.
| KHORAKHANE' (a forza di essere vento)* (F.De Andrè - I.Fossati) | |
|
| ||
Il cuore rallenta la testa cammina in quel pozzo di piscio e cemento a quel campo strappato dal vento a forza di essere vento porto il nome di tutti i battesimi ogni nome il sigillo di un lasciapassare per un guado una terra una nuvola un canto un diamante nascosto nel pane per un solo dolcissimo umore del sangue per la stessa ragione del viaggio, viaggiare Il cuore rallenta e la testa cammina e poi Mirka a San Giorgio** di maggio
* Khorakhané: tribù rom di provenienza serbo-montenegrina. |
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Sunday, 25 October 2009
5002 Km - 216h17m
Sono tre stagioni che vado in bici come si deve. Con "deve" intendo non come sport ma molto di più, un qualcosa di indefinibile perché è sempre diverso.
Cominciai nel 2007 per cancellare un Dolore tropo forte per me così mi regalai un dolore fisico che per brevi periodi riusciva a cancellarlo. La volta successiva, il 2008, fu l'anno dei patti con me stesso, delle mete da raggiungere ad ogni costo. L'anno della mente e del fisico, l'anno più duro. Quest'anno mi sono voluto concentrare sulle emozioni e sulla mente, riuscire a ricavare piacere nonostante tutto. La ricerca di una mia serenità.
In parte ci sono riuscito, in parte l'ho trovata ed ho scoperto molto ed altro ancora. Il piacere di pedalare con il vento alle spalle giù curvo e basso al ritmo di musica sempre nuova, il piacere di fermarsi e guardare o di bagnarsi nella natura, nei suoi colori, sempre più a lungo.
E' che di emozioni non ne avevo abbastanza o meglio, c'era li vicino qualcosa di me che non conoscevo, qualcosa che mi sfuggiva. Il limite della mia volontà, il potere della mia mente. L'ho cercato in un modo che non andrebbe fatto, ma essendo quello più rapido offre un buon compromesso. Mi spiego: finché si pedala in pianura si può andare avanti, vicini al limite, per circa cinque o sei ore senza alimentarsi e bevendo solamente acqua e tutto va più o meno bene. Il problema è sempre sul più bello, sulla salita. Li non ci si mente e non si inganna, in tre ore, ma anche meno, io perdo il contatto con la realtà percepita normalmente. Probabilmente si accede ad un altro stato, non so. So, per me, che divento un automa apparente ossia le pedalate diventano lente e cadenzate e la mente affila le spade per la battaglia nell'andare avanti fino alla cima. Sempre e comunque, fino alla meta. Queste sono le crisi di fame, brutte bestie davvero! quando ti fermi mica sai che cosa stai facendo la ragione non è l'unica cosa che ti manca. Trovare il cibo nello zaino è un impresa titanica e il mio zaino e più piccolo di quelli di scuola.
Vi chiederete perché faccio questo, be' i motivi sono sostanzialmente due: perché talvolta (credo quest'anno solo quattro volte) mi piace scoprire questo lato, provare quella sensazione e in secondo luogo per tentare di riparare ad un problema nuovo che da tre anni mi da seccature, forse un giorno ne parlerò.
Ora, da quest'anno, posso dire di conoscere molto meglio i miei limiti ma soprattutto me stesso, la mia indole e natura. Il gioco a cui mi piace giocare. Ora so che spostare in avanti la meta poco prima di raggiungerla è qualcosa che mi tiene in moto, l'unica cosa che mi fa muovere davvero.
L'anno scorso ho creduto che fosse un addio, ahimè non c'è stato. Le speranze sono partite come quegli aerei che non ho preso mio malgrado.
Quest'anno si è molto molto più vicini. Però non darò un addio alla mia bici, ora so come e quando montarci. Come e quando stare con lei, senza pretese di cura. Solo per piacere e per mettermi alla prova. Nessuna medicina, nessun impegno.
Vi sembrerà stupido ma credo che in parte sia riuscita a guarirmi. Senza di lei non avrei capito che è nella mi indole la ricerca di una vita in salita sospesa tra crisi di fame improvvise e discese da affrontare seguendo lo spirito.
Ecco i miei luoghi. Oggi li ho idealmente salutati con un arrivederci. Ma anche no.

Buona settimana a tutti!
Mio
PS: ho riletto i due post che scrissi e qui linkati ed è curioso come emerga, di anno in anno, il creder di aver raggiunto una consapevolezza nuova personale nelle mie capacità che, inevitabilmente, viene ad esser cancellata l'anno successivo. Chissà cosa dirò di me tra un anno. Cambio molto lentamente, questo è indubbio, però forse non sempre in peggio. Almeno così credo e spero.
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Sunday, October 25, 2009
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Thursday, 22 October 2009
Sulla Mia Pelle
Credo che ogni carattere spinga necessariamente una persona verso le scelte che trova naturali. Questo di per se non è un problema, il problema sopraggiunge dopo, nelle conseguenze. Quando ci si trova nel mezzo, nel mare in burrasca.
Negli ultimi anni sto cercando di capirmi e credo che in minima parte ci sono pure riuscito. Ho capito che ora, in questa mia Vita, sono pronto ad attuare scelte drastiche e prive di zone d'ombra. Sono disposto a fare terra bruciata attorno a me, non cercando legami, mantenendo meglio che posso quelli che riescono a sopportare questo mio stato estremo. Lo faccio per alimentare un Sogno che FORSE è a divenire, per qualcosa che c'è oltre e non centra niente. Per me.
Ho capito che forse da sempre, nella mia Vita, inseguo un andare oltre che molto spesso, non riesco ad attuare a mettere in pratica. Non so se è una reale mancanza di coraggio o più una razionale paura delle conseguenze. Forse sono entrambe le cose. Non ho la necessaria incoscienza per lanciarmi nel vuoto con gli occhi chiusi, non l'ho mai avuta. Probabilmente.
Ultimamente ho capito ho capito le mie più profonde paure, ho capito che la più grande di tutte sono io. Io che non mi accorgo dei miei sentimenti, che non ho la necessaria sensibilità per capirli prima che svaniscano. Io che non so volermi bene.
Nonostante questo non credo che ritornerò più la persona di prima, ora con la mia fragilità e instabilità che si riflette in stati dell'Anima contrastanti mi sento molto più a mio agio. Sarà che alla fine, un po', mi piace pure soffrire. Non lo so.
Il mio credo ora, per me si intende, non è altro che mostrarmi naturale senza pretese di rincorrere cose che non siano sentimenti ed emozioni. Positive o negative che siano.
Il mio desiderio, il mio Sogno oltre è di riuscire a scoprire ciò che ho dentro. E' di ritrovare il gusto di vivere la Vita con gioia e serenità. Il mio desiderio è di tornare a RIDERE ogni giorno. Nonostante la Felicità nonostante la Malinconia.
Sulla mia pelle l'acqua penetrerà. Il sole la trapasserà.
Così voglio vivere.
Spero di riuscirci.
Le foglie non sono proprio come le avrei volute ma non è questo che conta. Forse ogni Sogno nasce imperfetta.
A presto,
Mio
Se la mia Anima sapesse cantare credo che lo farebbe così. Peccato che non ne sia capace.
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Thursday, October 22, 2009
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Tuesday, 22 September 2009
No Quarter For Naturist Soul
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Monday, 21 September 2009
Insane?
C'è un problema che forse neppure esiste, che però sento e che N. me lo ha fatto notare indirettamente.
Forse partirò e se questa incredibile possibilità avverrà la coglierò al volo, tenterò di viverla come mai sono riuscito a fare con le mie precedenti esperienze: in verticale, fino all'ultimo attimo.
Che sono strano è fuor di dubbio, soprattutto su certe(molte) cose, in primis sugli affetti intesi come derivanti dall'Amore in tutte le sue variazioni accezioni o mescolanze. La lontananza non mi pesa, la nostalgia di casa non l'ho mai provata, siano le quattro mura piuttosto che per il paesaggio; forse sarà perché la Mia Casa non so dove sia. La lontananza da persone care non si misura, per me, con i chilometri che dividono ne con i mesi o gli anni passati senza aver potuto più aver il privilegio di frequentare persone davvero speciali. Ogni giorno o quasi un piccolo pensiero parte naturale, come uno sbadiglio mattutino, senza chiedere il permesso viaggia tra i ricordi e fa nascere un "Che farà?" o un "Come starà?", lo so è poco edificante e però mi tiene vicino a voi, molto vicino. Ma forse la mia è solo una consolante bugia.
Sì, gli affetti andrebbero coltivati molto meglio di come faccio io, forse sono un menefreghista, un'egoista freddo ed insensibile che attua questo comportamento per semplice meschina e sporca comodità. Sì forse è questo.
Una cosa so ed è certezza per me, fa parte delle conseguenze del mio agire, ed è che non sarò con voi per gioire e che sarò troppo distante per darvi una mano fisica quando ne avrete bisogno, quando direte addio a questo strano posto sospeso tra paradiso ed inferno. Forse questa è la strada più comoda per me addomesticato da un'indole cresciuta nel segno della solitudine.
Am I insane? Maybe I've forgot to play the game... The Game Of Love!
A presto,
Mio
PS: N. ci ho ripensato ancora l'univocità in certe cose non esiste. Io ho trovato uno spunto ulteriore e prezioso per mettere in crisi il mio pensiero leggendo Qualcosa Di Più pubblicato da Museum, non sono arrivato ancora alla conclusione che, forse, non sarà mai definitiva. Non so dove il normale mutare mi porterà.
Dacci un occhio N., ne vale la pena davvero!
PPS: Museum pur non cercando, come detto, una risposta univoca e definitiva mi sa che mi hai mandato in tilt il cervello 'sto giro: ma ti pare il modo?
Open up your mind and let me step inside
Rest your weary head and let your heart decide
It's so easy when you know the rules
It's so easy all you have to do
Is fall in love
Play the game,
Everybody play the game of love
When you're feeling down and your resistance is low
Light another cigarette and let yourself go
This is your life
Don't play hard to get
It's a free world
All you have to do is fall in love
Play the game, everybody play the game of love
My game of love has just begun
Love runs from head down to my toes
My love is pumping through my veins
Driving me insane
Come come come play the game
This is your life - don't play hard to get
It's a free world all you have to do is fall in love
Play the game
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Sunday, 6 September 2009
Massa e Peso
Ci sono giorni che bisogna essere terrestri per forza, qui si vive e con questa realtà si interagisce e talvolta ci si sente molto, troppo, pesanti.
Ci sono giorni che si vorrebbe avere una bilancia a braccia uguali per misurare la massa della nostra Anima, per capire se essa sta diventando sempre più pesante e greve da sostenere oppure per capire se tutto si sta muovendo nella giusta direzione, quella della leggerezza che poi porta al volo. Sì, credo che le Anime leggere volino libere attorno a noi, per loro il suolo non è una discontinuità tra cielo e terra, Anime speciali che conoscono lo schianto ma anche il volo pindarico.

Il corpo tutto è lo specchio dell'Anima, nessuna parte in particolare esprime ogni cosa, ogni singola parte esprime qualcosa. Credo che saperlo leggere sia un dono raro, credo che lui sia la nostra bilancia a braccia uguali. Per ora sono ancora un ignorante analfabeta. Credo che il corpo sia l'interfaccia muta per un linguaggio universale.
Sette chili in sette giorni, se non ricordo male, era lo slogan di una dieta dimagrante che probabilmente procurava più danni che benefici.
Sette chili in sette giorni è il verdetto sul mio peso, dovuto ad una dieta che non voglio di un Anima che beve mercurio quando sono debole e fragile, che respira elio solo perché sa che il mercurio porta metastasi e uccide lentamente.
Vorrei bere ciò che voglio, respirare solo aria.
Vorrei vivere su un pianeta dove la mia massa non mi pesasse così tanto. Mi chiedo se realmente lo sto cercando o se mi sto solo ingannando.
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Friday, 26 June 2009
Credo Solo In Me Che Sono Nessuno
Sì avevi ragione mio caro padre: "Non tutti la pensano come te, devi tenerne conto nelle tue scelte...", ti ascoltavo e convito però replicavo: "IO la sera voglio dormire tranquillo quindi mi comporto in questo modo..." già quella sera che da troppo tempo mi manca!
E ancora: "Non tutti la pensano come te" dicono attorno, probabilmente è vero. Credo che si sia in pochi e che non si avrà mai la fortuna di trovarsi sulle stesse vie per condividere percorsi di vita. Le scelte basate esclusivamente su fattori personali conducono sempre ad errori, se poi le regole sono condivise solo da pochi... eccomi qua!
Ho lavorato su me stesso per lungo tempo, ripudiando tutto ciò che era conveniente fare per un mero interesse personale, ho basato le mie scelte su quello che credo essere il più semplice dei criteri: "Comportati con gli altri come vorresti che gli altri si comportassero con te.", è che non funziona mica perché gli altri quasi mai sono come te, ne hai incontrati davvero pochi. Eppure sarebbe stato facile: un lavoro come un altro senza promesse a ricompensare sicurezze che mai ti sono state offerte. Un lavoro che esclude quel Sogno che ti ha portato al limite che ora stai vivendo. li ad un soffio dal baratro. Sogno che non inseguirai MAI più.
Che cosa fare ora? Non lo so proprio, "nuovi" giovani ragazzi e ragazze stanno nei supermercati dove tu hai fatto le tue ultime domande. E' giusto pensi, perché dovrebbero assumerti?
"Cosa ha fatto fino ad ora..." hanno chiesto sul tuo conto leggendo il tuo CV, tu spiegagli che hai i tuoi principi così almeno li faresti ridere.
I Sogni sono finiti cosa resta?
I Sogni sono finiti cosa dire?
I Sogni sono finiti cosa fare?
Pregare è inutile dio non esiste, affidarsi a me stesso è la stessa cosa io sono il mio insignificante dio, un pagliaccio con un trucco che non si sfalda sotto le lacrime che difficilmente trattengo quando montano alla carica. La mia maschera è di permanente tristezza e malinconia. La mia maschera è il mio vero viso.
Venghino venghino siore e siori! Lo spettacolo di usuale mediocrità è aperto! un patetico pagliaccio non recita ma racconta la sua misera esistenza!
Venghino venghino siore e siori lo spettacolo di becera ed ignobile volgarità è iniziato! Maleducazione ed iraconda autodistruzione si protrarranno ancora a lungo non perdetevi questi numeri!
Siore e siori tutto aggratis! la banalità è servita ma è mediocre pure essa ,chiusura indeterminata ! C'è da ridere fidatevi!
God is a Concept by which
we measure our pain
I'll say it again
God is a Concept by which
we measure our pain
I don't believe in magic
I don't believe in I-ching
I don't believe in Bible
I don't believe in Tarot
I don't believe in Hitler
I don't believe in Jesus
I don't believe in Kennedy
I don't believe in Buddha
I don't believe in Mantra
I don't believe in Gita
I don't believe in Yoga
I don't believe in Kings
I don't believe in Elvis
I don't believe in Zimmerman
I don't believe in Beatles
I just believe in me...and that reality
The dream is over
What can I say?
the Dream is Over
Yesterday
I was the Dreamweaver
But now I'm reborn
I was the Walrus
But now I'm John
and so dear friends
you'll just have to carry on
The Dream is over
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Mio
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Friday, June 26, 2009
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Wednesday, 20 May 2009
"Fat a Versi"
Non so se è un pregio oppure no, credo dipenda dalle situazioni, ma tento di dire sempre ciò che penso. Con questo non voglio dire che lo dico sempre anzi lo dico sole se mi viene richiesto e, se la persona con cui ho a che fare in quel momento, mi sta molto a cuore allora mi esprimo senza permesso ben inteso: non per dare consigli ma per dire solo come la penso. Ognuno poi faccia come crede, ok?!
Mi è stato insegnato da una persona molto speciale che vergognarsi dei propri pensieri non è giusto, forse a molti potrà sembrare scontato ma per me non lo era, con la gentilezza e la sensibilità si può essere se stessi senza urtare gli altri e da questo punto di vista ho ancora molta strada da percorrere, la mia maestra in questo caso è anni-luce più avanti. A proposito grazie dell'insegnamento sarò un bravo studente, promesso!
Nella vita, con gli amici, credo che sono capito solamente da pochi anzi, molto pochi e magari non totalmente. Sarà perché il metro con il quale misuro i sentimenti è quasi totalmente scorrelato dal tempo con il quale trascorro con una persona. Possono passare giorni, mesi ed anche anni senza che io veda qualcuno ma un amico/a rimane tale a vita, rimane come un minuto prima di dirsi arrivederci. Migliaia di chilometri mi separano da persone speciali, tra poco forse per una mia scelta io mi separerò da loro, e loro si separeranno da me. (Anche se è presto, ma non manca poi tanto, buon Viaggio N.!)
Lo so, questo atteggiamento di non frequentazione non è normale e mette in crisi i sentimenti ma la mia indole mi muove verso ciò, quella che voglio cambiare. Il lato comico di tutto è che questo che magari qualcuno potrebbe giustamente pensare ma: "ma guarda questo che non si fa più sentire..." in realtà un pensiero ve lo regalo sempre, perché ormai sono consapevole che se faccio entrare in me qualcuno non lo lascio più scappare, anche se poi scapperà e talvolta non tornerà lasciando dolore. Sapete credo che ne valga sempre la pena.
Ultimamente e più volte (sarà vero?) sono stato tacciato di essere saputello personalmente non lo credo. Sono serio non ironico anche se so che questa affermazione suona un po' altisonante, mi spiego: non credo che se si mettono in discussione molte cose perché non accettate come partito preso e le si critica cercando di portare un punto di vista alternativo (magari sbagliato ben inteso!) che va contro il comune vedere utilizzando anche una vena leggermente polemica si possa essere tacciati di ciò. Insomma sono un tira mene che parla di plusvalore, migliorerò ma continuerò a parlare di plusvalore, starò un po' più zitto su certe cose... az az az allora mi sa che dirò solo tre parole l'anno :D.
Comunque ancora non mi tornano i conti, per esempio io credo che ogni domanda intelligente sia lecita e, una domanda è tanto più intelligente quanto meno stupida è la persona che la formula. Per cui, per me, esistono domande stupide! Penso pure che, essendo le domande lecite, lo possono essere anche le risposte e le non-risposte, mi spiego con un esempio:
Uknow person: "Roberto posso chiederti una cosa?"
Sottoscritto: "Certamente, puopi chiedermi tutto"
Uknow person: "Ma è vero che... ", oppure: "Ho sentito che..."
Sottoscritto: "Mi dispisce, non ti risposndo!"
Uknow person: "!@#]* .. @@@**^!!?§ ecc. ecc. ecc."
Ad onor del vero questo avviene sempre quando:
- la gente fa domande per sapere sul conto di terzi
- la gente fa domande per avere conferme sul mio conto da notizie che ha avuto da terzi
Lo so "son fat a versi", ma migliorerò me lo promentto. Sempre come si dice dalle mie parti: "Col temp e co la paia maùra anca i nespoi", speriamo in bene.
A presto,
Mio
PS: scusate ala deriva dialettale
Whisper in the wind by
Mio
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Wednesday, May 20, 2009
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