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Radio Pazza

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Friday, 30 April 2010

Rimmel -Francesco De Gregori

Lo so, ormai Musica ed io si è fatti così. Ci si ignora fino a quando non ci si trova un'altra volta. Più di prima, come prima, poi canto.
Succede che chiedo se mi si può suggerire un'artista, un album o delle canzoni e, in un attimo, eccomi nell'ascolto  a loop senza provare il minimo di noia. Fino a quando la fine di una traccia non annuncia nella mia mente l'inizio della successiva.

Sarà che all'estero tutto ciò che ricorda "casa" ha sempre un sapore differente e talvolta migliore, sarà che un motivo speciale ci è sempre se persone non banali (grazie a tutte voi che lo avete fatto anche in passato!!!) ti sanno trasmettere qualcosa con la Musica, sarà la passione e mille altre cose ancora è che ascoltare certe cose sa sempre di primavera a maggio e questo non è poco.

A te dico grazie perché mi hai regalato un ritaglio di eternità da tenere in tasca e spiegare sopra me stesso così giusto per fare, per cambiare il colore del cielo di tanto in tanto. Per fare delle stelle amiche brillanti che donano notti più leggere. Grazie.

Come figurine, come tessere di domino,
si compongono e spuntano tratti di Vita,
che  curiosi abbino 
sulla punta delle mie dita.
Sai, forse non sei proprio così malaccio come credevo, ma non ne sono ancora convito ahahahah :P

Buona giornata,

Mio


ASCOLTATELO se non lo avete già fatto! Ordine perentorio, il mio! :)
Questa perché non posso non cantare il ritornello: "Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovoe la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altroancora i tuoi quattro assi, bada bene di un colore solo li puoi nascondere o giocare con chi vuoi,o farli rimanere buoni amici...come noi..." e fregarmene di tutti quelli che ho attorno. :)



Questa perché mi ricorda, non so se interpreto bene, ciò che vado a dire di me, ciò di cosa sono convinto: "L'uomo che cammina sui pezzi di vetro dicono ha due anime e un sesso di ramo duro in cuore e una luna e dei fuochi alle spalle mentre balla e balla,sotto l'angolo retto di una stella."



Questa perché non la capisco ancora del tutto, qualcuno me la spiegherà un giorno, mi hanno detto che è incredibile...


questa perché c'erano delle notti una vicine all'altra, dove era una buona notte sussurrata da me, una buonanotte che fatta di un'altro vezzeggiativo/diminutivo al posto di fiorellino allora sapevo che solo quattro parole in croce, allora non avevo capito che aveva ali più grandi di me. Chissà ora come sono, anche se ora non mi interessa più.


... che poi ce ne sarebbero altre, troppe... ma troppe non sono mai no? :D

Sunday, 13 December 2009

Aida -Rino Gaetano

Ne parlavo con D., vicino di vita in questo questo appartamento allargato, spaziando dalla religione fino ai nostri rispettivi paesi di nascita, perché per me solo questo è, parlavo con lui, giovane algerino, che vorrà tornare di tornare a casa per cambiare il paese in meglio. Strano, abbiamo pensato entrambi, che l'Italia con tutta la sua cultura si stia avvicinando a stati dove il colonialismo ha lasciato devastanti tracce.
Chi ci ha colonizzato?... o forse sarebbe meglio dire: che cosa. In tal caso la risposta è facile. La domanda è retorica.

Nella prima settimana qui, fatta di strani e contrastanti pensieri, fatta delle prime certezze e di costanti domande che mi ponevo nei viaggi in metropolitana alla ricerca di uffici, case prima del rientro in ostello, portavo sempre con me il lettore che suonava a loop di Aida di Rino Gaetano. Avevo quella musica nelle orecchie e camminando a tutta velocità su e già per scale, tra uscite entrate e attraversamenti sotterranei. Non me ne accorgevo ma andavo avanti sempre avanti. Forse non c'è modo di tornare in dietro. Probabilmente la Vita è una magnifica creatura che non conosce altre vie che un flusso continuo unidirezionale. Adattarsi o perdersi.
I primi giorni di lavoro tornando a casa sull'autobus, con un sorriso ebete di chi sta vivendo un qualcosa che ritiene prezioso e spaventevole allo stesso tempo, di chi sa di non capire un niente ma che però gli va bene così perché ciò che conta è provare a capire, ascoltavo ed ascolto: Aida, Fontana Chiara, Spendi Spandi Effendi, Sei Ottavi, Escluso il Cane e Rare Tracce. Stessa musica del mio ultimo mese e mezzo in Italia, speso tra il non sapere nulla sul mio futuro, il lavoro che non centrava nulla e gli ultimi giri in bicicletta sperando di dire arrivederci ai luoghi che mi hanno visto nascere. Ora tutto ha un differente sapore.

Ringrazio davvero tanto Balua, che poi si chiama Linda :), per avermi suggerito l'ascolto di questo album. Ringrazio Linda perché ci sono diversi modi per dire le cose e se qualcuno di che stimo per molte cose mi dice pure che una canzone è superlativa e l'album superbo mica si può fare a meno di privarsi di tali piaceri no? Che poi ci si mette pure LA Yuki a sottoscrivere... GRAZIE ragazze!!!

Sognavo questo prima di partire, questo era il mio cielo mentre pedalavo sulla mia bici. Il colore che ho trovato non conta, il rumore degli aerei del vicino aeroporto e nel loro perpetuo andirivieni neppure.

Buona domenica a tutti, lettori silenti oppure no. Che poi non conta!

Mio


Questa, se posso, vuol essere una piccola dedica per voi tutti:






















Tuesday, 13 October 2009

Ho Bisogno di un calmante...

... ecco il mio personalissimo calmante. Funziona sempre, con il mal di testa è davvero incredibile. Già il mal di testa, singolare che le uniche volte che mi sia mai venuto fosse dovuto solo a me, al mio incazzarmi con me stesso.

Ora a tutto volume una dopo l'altra, al buio con le cuffie. Possibilmente cantando e talvolta pure urlando, l'importante è non sentire la propria voce!!!


















sperando che domani sia un giorno SEMPRE migliore.

Buona notte,

Mio

Monday, 6 July 2009

Ingresso Libero -Rino Gaetano

Certe musiche vengono a cercarti, ti prendono in ostaggio e poi, con silente ed inesorabile facilità, ti si attaccano alla realtà che stai vivendo e li resteranno per sempre come colonna sonora di ricordi che torneranno sempre alla ribalta quando saranno chiamati dalla voce di quelle note. Musiche che si ameranno per sempre, musiche come di carceriere di ricordi. Musiche da sindrome di Stoccolma.
A me è venuto a cercarmi Rino Gaetano attraverso i pensieri di Museum (dateci un occhio, li da Lei, non ve ne pentirete!!!), ha bussato da me con il suo primo album: "Ingresso Libero", la realtà allora era la frenesia estatica di un Sogno ora praticamente svanito, vacuo, andato come lo la nebbia quando il sole carica all'orizzonte. Solo il ricordo di quelle sensazioni è quello che resta ora.

Un ragazzo (sì perché purtroppo o per fortuna è quello che mi sento) che pedala a tutta forza con alle calcagna impertinenti ciclisti che gli "succhiano la ruota" senza ritegno, senza chiedere il permesso, lo scatto del comando meccanico secco e metallico annuncia il rapporto che cala. La velocità aumenta il respiro ed il cuore la seguono, la tua voce si propaga tra urlo e preghiera in uno sfogo implorante: "A Kathmandu non c'eri più ma ho visto i tuoi occhi sull'asfalto blu...", un pazzo avranno pensato quelli dietro di te, può essere.
E poi c'è il ritorno la parte seria di tutte le cose. Quella difficile, per fortuna alla fine mi tengo quasi sempre la discesa, dopo un ultimo strappetto che l'allenamento a reso ormai meno ripido, quasi dolce. Ci sei tu che lasci il manubrio per raddrizzare la schiena prenderti tutta l'aria che vuoi, superando auto di turisti e lavoratori ferme in coda da un lato e auto che passano sull'altro, la musica che corre ancora nel corpo che è cassa di risonanza, l'orecchio teso che aspetta il ritornello "Tremila città tremila villaggi la sagoma bianca striata dei faggi..." conti le battute e poi esplodi con ancor meno discrezione librando nell'aria, pur non sentendolo, un quanto mai stonatissimo "Rimane una vecchia che salta con l'asta!" e con le mani libere mimi il per te improbabile assolo di chitarra che chiude la strofa. Un pazzo avranno sicuramente pensato, beh non posso contraddirvi.

Ci sarebbe da dir che questo album è stato una clessidra nelle sere dopo lavoro, nelle quali tenti di costruire una corazza che da tempo sai essere troppo debole per sostenere le tue leggerezze. Sai che senza forse sarebbe pure peggio.


Se posso consigliarvi, ascoltatelo davvero! Io proseguirò con il successore che già ho cominciato ad assaporare, è delizioso!
Ringrazio Yuki (che poi è anche Museum, ma anche AKA e Prisma e DJ :D ) per avermi Gaetanizzato non attraverso un consiglio esplicito ma con i suoi pensieri e le sue emozioni dipinti in quadri di luminose parole. Per avermi dato una colonna sonora che supportasse i miei pensieri allora, e sicuramente anche dopo, un qualcosa che da troppo tempo mi mancava. GRAZIE!!!
Buon ascolto, a presto.

Mio







Tuesday, 2 June 2009

Trovare Senza Cercare

Le cose non vengono mai per caso, il caso non esiste, gli eventi sono come da tessere di domino hanno la genesi in eventi accaduti in un tempo remoto o recente quasi sempre indistinto.
Sembrerà strano, pretestuoso oppure che sia solo un ragionamento deduttivo e non induttivo ma qualcosa c'è e negarlo non è possibile. Io capisco poco di molto, ma non posso non pensare che esistano solo coincidenze. In un certo momento non ci si spiega perché (ma il perché esiste) un libro viene e si presenta e ti si attacca all'anima e di li non si muove, una canzone viene e ti parlerà per sempre quando tu glielo chiederai, una persona ti si para davanti gentilmente inaspettatamente e nasce l'amicizia talvolta senza accorgersi ci si ritrova innamorati, nell'accezione ampia del termine, altre volte si perde l'amore così come quando ha bussato alle porte del tuo cuore esce sbattendo la porta, diverso rumore stesso infinito attimo di smarrimento. Diverso è il vuoto, dentro.
C., un amico, circa anno fa mi aveva consigliato entusiasticamente Rino Gaetano, dicendomi che se ascoltavo già Gaber, Guccini e De André mi sarebbe piaciuto sicuramente, non misi in pratica il suo consigli pur ascoltandolo. L'altro giorno passavo per caso (eufemismo ok?! :D ) da Museum leggendo questo post sono restato colpito dalla canzone che era a corollario delle sue mai banali parole. Ora eccomi qua ad ascoltare a loop il primo album Ingresso Libero (la mia fissa per un ascolto cronologicamente verticale mi ha portato a questa scelta) e posso già dire che davvero mi piace molto!
Mi è capitato spesso di subire contagi di questo tipo, musicali, letterari e talvolta "vitali" è una cosa che mi affascina è una cosa che mi rattrista perché, sopratutto nell'ultimo caso, NULLA dovrebbe sfuggire e troppo mi sfugge. E' un errore dei tanti dal quale non riesco ad imparare!
Ora un omaggio a ringraziamento per Museum per avermi Gaetanizzato, ma anche a coloro i quali di qui passassero.
Un omaggio senza nessuna pretesa a Rino Gaetano visto, ma non solo, che oggi è il tuo giorno. Grazie, è bello aver fatto la tua conoscenza!

« C'è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio! Io non li temo! Non ci riusciranno! Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni! Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera! Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale! E si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta. »

(Rino Gaetano ad un concerto prima di cantare Nuntereggae più nel 1979)









Thursday, 21 May 2009

Going For The One -Yes

Un ascolto serale del "mio" ultimo Yes's album , nulla più. Sempre stupendi ed eterei, semplicemente YES.
Questa è rappresentante ufficiale dell' album (scusate l'audio)




Questa è quella che preferisco:

Alla prossima, sperando che l'ascolto sia stato di vostro gradimento.

Mio


Sunday, 1 March 2009

LA, non IN, Libertà

Avevo voglia di riascoltare un po' del buon vecchio Frank Zappa, ed essendo che un ascolto completo in tempi ragionevoli è improponibilebile, mi sono creato una playlist. Proprio cinque minuti fa da quando scrivo è attaccato Willie The Pimp e quel suo giro di accordi iniziali mi impachettato e buttato direttamente nella macchina del tempo destinazione inizio 2005. Io (e sottolineo IO) che con una naturalezza che non mi appartiene faccio piroette mentre cammino sul marciapiede verso casa in una sorta di pseudo danza nativo americana. Che centra direte? Centra che forse la musica è la macchina del tempo, ma i bei ricordi sono ciò che resta quando si vive LA libertà (c'è da dire che la musica si fa trovare spesso a questi appuntamenti).
Ora mi chiedo:
  • Perché non si vive sempre LA libertà?
  • Perché si rimane chiusi in chissà quale oscura stanza?
  • Perché talvolta quello che è nelle nostre mani lo riponiamo nelle tasche scordandoci di averlo e diventa come quelle monete che si trovano prima di fare il bucato?
  • Perché ora non esco e me la prendo LA MIA libertà in questo mondo?
Eppure non è meno facile di fare una piroetta con naturalezza, senza... già, forse è perché ci si pensa. Maledetta ragione!
Voi sapete come si conduce una ragionevole, naturale vita incosciente? Se sì datemi un suggerimento.

Mio


PS: forse dovrei spegnere perché mica sempre i ricordi sono belli... ma (oggi) mi sento forte e quindi CHISSENEFREGA! che poi la musica è sempre bella e merita comunque quando piace.

PPS: Music Is The Best! FZ

Suondtrack: Willie The Pimp -Frank Zappa


Thursday, 12 February 2009

Relayer -Yes

"Ancora loro???", direte voi... eh eh ma non preoccupatevi sono quasi "finiti" ormai la discografia me la sono quasi sparata tutta. ;)

Devo dire che, complessivamente parlando come album, non trovo che Relayer sia tra i più belli. Voglio però sottolineare pure che gli Yes a mio avviso meritano sempre quindi me lo sono goduto comunque. Che poi gli Yes vale cercarli se non altro per le stupefacenti ed eteree copertine che accompagnano le loro opere. Questa sotto è quella di Relayer, li vedete i cancelli? (si capirà dopo)

Descrivere questo album senza tirare in ballo confronti con sonorità presenti in altre opere di questa grande band progressive mi è difficile; vi proporrò quindi un ascolto che credo, a mio modesto parere e sapendo di essere quasi sempre al torto, racchiude tutto l'album ma anche parte di tutto quello che sono stati gli Yes prima di Relayer. Personalmente ci trovo e ritrovo pure un po' di King Crimson vecchio stile e Porcupine Tree ma magari mi sbaglio...
Ladies and gentlament, it's my pleasure introduce you the Yes with:

The Gates of Delirium








Scusate la qualità ma la genuinità di quei tempi credo che possa essere un valido motivo per inserire questi filmati. La parte terza io la trovo fantastica, che pace! forse è solo il risvolto della stoffa con cui è tessuto un incubo o un sogno di delirio; ciò che resta dopo quando tutto è finito per lo scoramento per l'assenza di energie, per tutto ciò che si può creare, volenti o nolenti, in quei momenti. Non so.
A presto,

Mio

Monday, 29 December 2008

La Nona Sinfonia -Ludwig Van Beethoven

Supposto il presupposto che non capisco niente di musica e men che meno se questa è classica, vorrei parlare della 9° sinfonia di Beethoven. Non entrerò nel merito perché sparerei solo un mare infinito di eresie, però me la sento di dire delle perplessità che non riesco a risolvere. Un giorno troverò qualcuno che me le spiegherà, un giorno (forse mai) me le auto-spiegherò, ma per fare ciò servirà tanto studio, il che mi piace, ma anche tanto tempo che forse non avrò, il che mi rammarica.
Comunque sia, ecco la mia perplessità: come può essere che un linguaggio completamente codificato, quale quello musicale, possa variare profondamente in funzione di chi lo parla? i.e. interprete o direttore d'orchestra che siano? Come può essere che addirittura non ci siano solo differenze d'accenti e d'inflessioni ma si sia in presenza, in casi estremi, di dialetti?
Questo mi disorienta e mi affascina, vista la diretta corrispondenza che si può trovare tra musica e matematica. Entrambe espressione dell'impressionante creatività e dell'incredibile estro dell'uomo, entrambe meravigliose ed uniche. Pensando a queste due sorelle quasi gemelle e pensando alla minore trasposta sulla maggiore, ossia della musica sulla matematica (scusate è amore cieco e sono di parte), vedo le differenze nelle varie interpretazioni come le differenze tra varie dimostrazioni di un medesimo teorema. Le prime si basano sui medesimi strumenti musicali e partiture, le seconde si basano su medesimi operatori matematici ed assiomi corrispondenti. Nelle prime si hanno diverse versioni nelle seconde diverse dimostrazioni. In entrabi i casi la validità non può essere messa in discussione ma il senso estetico sì. Nel primo caso è però soggettivo nel secondo ahimè no, forse perché i sensi "classici" esulano dalla valutazione.
Ora vi propongo un piccolo ascolto, una sorta di gioco delle differenze, due versioni dei primi tre movimenti (il primo ma soprattutto il secondo li adoro) della 9° Sinfonia di Beethoven, la prima diretta da Herbert von Karajan, la seconda da Claudio Abbado. Io preferisco il primo perché nel secondo trovo i fiati un po' troppo "prepotenti" (termine molto tecnico :) ), ben inteso NON CI CAPISCO NIENTE quindi mandatemi pure a c...e OK?
Detto questo, se posso, vi consiglioascoltarla tutta se vi capita, altrimenti fate che vi capiti. Merita davvero!!!
A presto,

Mio

Herbert von Karajan





Claudio Abbado
Primo Movimento:

Secondo Movimento:


Terzo Movimento:

Friday, 12 December 2008

Blue -Joni Mitchell

C'è che solo la musica, solo quella può farmi viaggiare con tutto che resta fermo, con il tutto che sento dentro e mi pesa attorno. Lei l'ho conosciuta per sbaglio rovistando negli scaffali di una biblioteca, tra centinaia di cd esposti per il prestito. Sinceramente non so perché mi ha attirato, forse la copertina, forse il titolo. Sicuramente non l'ho più dimenticato pur avendolo riposto per troppo tempo in un posto che ora non ricordo, quel cd purtroppo ora non so più dove l'ho messo. Sicuramente non la dimenticherò più.
Di questa donna amo smodatamente la voce che mi penetra fino alle ossa, mi squote con un gelido impeto come di bora, con un caldo soffio come di scirocco. I due assieme mischiati. Mi sembra di fare un torto all'intero album suggerendovi qui alcuni brani, vorrei quindi che questi ascolti si trasformassero in un pretesto per un ascolto più profondo e ampio.

Blue


California


My Old Man


All I Want


All I Want
I am on a lonely road and I am traveling
Traveling, traveling, traveling
Looking for something, what can it be
Oh I hate you some, I hate you some
I love you some
Oh I love you when I forget about me
I want to be strong I want to laugh along
I want to belong to the living
Alive, alive, I want to get up and jive
I want to wreck my stockings in some juke box dive
Do you want - do you want - do you want
To dance with me baby
Do you want to take a chance
On maybe finding some sweet romance with me baby
Well, come on

All I really really want our love to do
Is to bring out the best in me and in you too
All I really really want our love to do
Is to bring out the best in me and in you
I want to talk to you, I want to shampoo you
I want to renew you again and again
Applause, applause - life is our cause
When I think of your kisses
My mind see-saws
Do you see - do you see - do you see
How you hurt me baby
So I hurt you too
Then we both get so blue

I am on a lonely road and I am traveling
Looking for the key to set me free
Oh the jealousy, the greed is the unraveling
Its the unraveling
And it undoes all the joy that could be
I want to have fun, I want to shine like the sun
I want to be the one that you want to see
I want to knit you a sweater
Want to write you a love letter
I want to make you feel better
I want to make you feel free
Hmm, hmm, hmm, hmm,
Want to make you feel free
I want to make you feel free

Davvero aggiungere altro che venga dai miei pensieri sarebbe rovinare il tutto.
A presto,

Mio

Saturday, 22 November 2008

Quadrophenia -The Who

Certe volte la musica aiuta. Aiuta a sognare, a perdersi nei pensieri. Aiuta a vivere fino in fondo le esperienze che ci si trova di fronte come regali inattesi. Aiuta ad alleviare il dolore ed esaltare l'amore. In certe situazioni non ne potrei fare a meno, ma credo che questo sia normale.
Per questo weekend vorrei, se posso, suggerirvi un pregievole ascolto ossia Quadrophenia, la seconda rock-opera degli Who. A mio parere di minor pregio della prima ma, questo discorso, forse non ha senso quando si parla di eccellenze. Sapete è grazie ad una canzone di questo album che mi sono avvicinato e lasciato addomesticare dagli Who, indovinate un po' quale?
Di tanto in tanto mi chiedo se la Vita, non la nostra quella personale, ma quella generale di tutti che ci si trova ad affrontare tutti i giorni, avesse voce ebbene quale sarebbe questa voce? Per me sarebbe, è stato ed è la voce preziosa della musica nei suoi milioni di linguaggi. Beh però adesso basta chiacchere qui la Vita ha la voce degli Who.
Buon ascolto,

Mio

PS: la qualità è scarsa ma forse non è l'unica cosa che si deve apprezzare quando l'aria vibra!!!

Doctor Jimmy


5:15

I've had enough

Monday, 29 September 2008

Tales From Topographic Ocean -Yes

È un po' di tempo che mi tengono compagnia ed ora che credo di averli assorbiti, almeno in parte, mi permetto di consigliarveli caldamente.
Gli Yes sono stati definiti come il paradigma del progressive rock, questo non so se sia vero quello che posso dire è che a me piacciono davvero e non annoiano mai.
Di questo album, Tales From Topographic Ocean, mi continua a cinguettare nella mente una per me bellissima canzone: The Ancient (Giants Under The Sun) che vi propongo:


ma la parte parte più bella è qui a circa cinque minuti e mezzo dalla fine io comincio a perdemi non so dove, forse nella chitarra di Howe forse nella voce di Anderson forse, più semplicemente, nell'atmosfera che gli Yes riescono a creare quello che so è che a due minuti dalla fine sono molto vicino al sogno ad occhi aperti e sento l'irrefrenabile desiderio di fermarmi e respirare quella musica e queste parole:


Do the leaves of green stay greener through the autumn
Does the colour of the sun turn crimson white
Does a shadow come between us in the winter
Is the movement really light

And I heard a million voices singing
Acting to the story that they had heard about
Does one child know the secret and can say it
Or does it all come out along without you
along without you
along without you

Where does reaon stop and killing just take over
Does a lamb cry out before we shoot it dead
Are there many more in comfort understanding
Is the movement in the head

And I heard a million voices singing
Acting to the story that they had heard about
Does one child know the secret and can say it
Or does it all come out along without you
along without you
along without you



Ci sarebbero altri tre ascolti all'interno di questo doppio album tutti meritevoli ma, per me, non come questo. A voi lascio la loro scoperta tanto i link li avete ;).
A presto,

Mio

Wednesday, 13 August 2008

Un Meme che non riesco a fare, scusate

Sceglere una canzone rispetto ad un'altra è per me cosa assai difficile, discriminare un autore rispetto ad un altro ancor di più. Quindi tramuterò questo Meme delle cinque canzoni preferite affidatomi da Dressel1, nel Meme dei miei autori preferiti. Mi si scusi ma su certe cose l'anarchia è d'obbligo. Pensando casualmente a loro, personaggi che mi tengono e mi hanno tenuto spesso compagnia, ora (magari tra un po' non sarà più così ma è normale) vorrei che mi sussurrassero cantando:
  • Queen, Spread Your Wings

  • King Crimson, Fallen Angel

  • Frank Zappa, Black Napkins

  • Yes, Hearth of The Sunrise

  • Jimi Hendrix, Bold As Love

  • The Doors, People Are Strange

  • John Lennon, Woman

  • Janis Joplin, Little Blue Girl

  • The Who, The Songs Is Over

  • Camaron de la Isla, Nuestros Sueños

  • Giacomo Puccini, Tosca- Vissi d'Arte Vissi d'Amore

  • Francesco Guccini, Il Vecchio ed il Bambino

  • Fabrizio de André, Amico Fragile

  • Giorgio Gaber, Non Insegnate ai Bambini


  • Pink Floyd, Shine On You Crazy Diamond


Spero di non avervi tediato, ma credo che così non sarà stato. Lo so, l'ascolto completo è lungo ma, se mi posso permettere, merita.
A presto,

Mio

Monday, 14 July 2008

Inguccinatemi per bene!

Solo recentemente grazie alle preziose dritte musicali (ma sopratutto allo sdegno profondo che credo abbia provato nel sentire che io non avevo mai ascoltato Guccini) che una grandissima persona mi ha suggerito la sua super playlist di canzoni cantate da Guccini che a suo prezioso avvisoio non potevo perdermi, naturalmente io ne ho aggiunte altre che facevano parte della mia infanzia (si alle elementari le maestre ci hanno fatto ascoltare Il Vecchio e il Bambino ed Auschwitz) ed altre delle quali il mi piaceva semplicemnte il titolo e dopo un primissimo ascolto pure la canzone. Pur prediligendo un ascolto per album e rigorosamente verticale e cronologico di ogni artista, mi sono lasciato corrompere e quello che ne è una lista di splendenti gemme delle quali parlerò appena le sentirò mie.

  • Auschwitz
  • Primavera di Praga
  • Canzone di notte
  • La locomotiva
  • Il Vecchio e Il Bambino
  • Canzone della bambina portoghese
  • Canzone delle osterie di fuori porta
  • Canzone di notte n 2
  • La fiera di san lazzaro
  • La genesi
  • Canzone delle ragazze che se ne vanno
  • Piccola Storia Ignobile
  • Via Paolo Fabbri 43
  • Canzone quasi d'amore
  • L'avvelenata
  • Piccola Città
  • Pennsylvania ave
  • Amerigo
  • Libera nos domine
  • Eskimo
  • Canzone per un'amica
  • Dio è morto
  • Venezia
  • Bologna
  • Antenor
  • Autogrill
  • Inutile
  • Scirocco
  • Signora Bovary
  • Van Loon
  • Culodritto
  • Canzone di notte n 3
  • Quello che non ...
  • Canzone delle domande consuete
  • Samantha
  • Farewell
  • Lettera
  • Cirano
  • Vorrei
  • Quattro stracci
  • Stagioni
  • Canzone Per Il Che
  • Piazza Alimonda
  • Certo Non Sai
Sicuramente ce ne sono altre di bellissime e per voi particolari perchè legate a ricordi o a situazioni memorabili, se posso, vorrei gentilmente chiedervi ulteriori emozioni chiedendovi dei suggerimenti d'ascolto perché questo Guccini mica è male! :D
Grazie in anticipo dei vostri consigli, dei quali sonono sicuro, non rimarrò deluso anzi!
A presto,

Mio

Wednesday, 21 May 2008

In Absentia -Porcupine Tree

Rieccomi per parlarvi della mia ultima esperienza musicale. Sì esperienza, perchè questo è stato il mio primo ascolto dei Pourcupine Tree. Sicuramente in un futuro non tanto lontano lascerò che il mio udito assapori con calma le pregiate note create da questo lodevole gruppo. In loro ho ritrovato riecheggiamenti vaghi e richiami forti a gruppi che ormai ho nel sangue e che ogni tanto fanno ballare i miei pensieri al ritmo della loro musica, sto parlando di Pink Floyd, King Crimson e Yes insomma, una gran bella compagnia.
Vorrei qui ringraziare Museum per avermi, con la sua passione, gentilmente iniziato, al loro ascolto. Hai davvero dei gusti pregevoli, grazie mille! In secondo luogo, ma non secondariamente, vorrei ringraziare una persona che con gentilezza, intelligenza e delicatezza ormai rari è riuscita a sfondare le mie diffidenze. Grazie a lei e grazie alla sua passione per la musica (ed anche per questa canzone) ho visto gente di altri mondi di verde acceso stravagantemente vestita passeggiare svagata, coppie che si lasciavano nella nebbia che su di loro calava, unioni che nascevano in un abbraccio di passione mentre una leggera e vellutata pioggia tutto faceva risplendere di vividi colori. Ti ringrazio di cuore per questo ricordo indimenticabile, grazie per avermi ricordato l'essenziale e vera dimensione della felicità!
Se posso, a voi dedico questa canzone.

Mio





PS: In questo album potrete trovare altre deliziose canzoni ma qui non ho voluto parlarne ed inserirne alcuna traccia perché mi sembrava di rovinare la magia di questa creatura che qui per pochi minuti ha preso vita come l'araba fenice.

Thursday, 17 April 2008

Giorgio Gaberscik

Sarà perché ho nelle orecchie Non insegnate ai bambini ma ora sento l'irrefrenabile bisogno di scrivere del Signor G, ossia Giorgio Gaberscik in arte Gaber.

Cullami musica "giro giro tondo cambia il mondo ..."
Sento la vita leggera come il soffio del respiro di un bambino in me, quale distensione quale pace, quale ninna nanna per il mio spirito, spegni piano piano per un attimo i tuoi tumulti lasciati condurre dalle note, da questa voce malata verso la serenità. Quale pace..."giro giro tondo ..."
Pensa cervello pensa "Un bacillo che saltella..."
Sento che qualcosa di male è entrato in noi nelle nostre coscienze, si aggira e ci contagia ma cos'é? Di che epidemia stiamo parlando? Forse non lo sappiamo perché siamo tutti malati, chi più chi meno. Pochi sono ormai i monatti immuni alle tuo bacio perfido ed avvelenato, forse solo loro ci possono salvare nonostante le bestemmie. Quale dubbio "... un batterio negativo, un bacillo a manganello."
Ascoltate orecchie, ascoltate questa storia "Maria, ti Amo. Maria ho bisogno di te ..."
Qual'è la mia casa, dove mi sono rinchiuso ma era una casa o era una strada chiusa? Non lo so, chissà chi lo sapeva ha deciso per la strada e quindi via e via ancora verso strade diverse. Per cercare la vita oltre la noia, oltre il noi, verso l'Io. "C'è solo la strada su cui puoi contare..."
"... Laura ti Amo. Laura ho bisogno di te..." Eccoci nella nostra strada corriamo contro vento, voliamo sul vento, respiriamo il vento, il vento di un ideale libertà. "...Lidia ti Amo. Lidia ho bisogno di te, ma perfavore in un hotel mouble... C'é solo la strada su cui puoi contare la strada è l'unica salvezza... il giudizio universale non passa per le case...in casa ti allontani dalla vita dal dolore e dalle bombe".
Vibri cresci sotto la mia pelle non ti trattengo "E poi mi sono alzato quasi bene con allegria quasi cittadina..."
Sto aspettando la festa, è davvero nell'aria che mi attorna voglio ballare anche se non ne sono capace, voglio liberare queste mie vibrazioni facendo vibrare l'etere ancora ed ancora. Il mio piede batte il ritmo sul pavimento cresce, cresce, ancora ANCORA "... non riesci a strapparli alla loro allegria ci sono incollati..."
Mi fai riflettere poggiato sul cuscino della mia coscenza mentre guardo il cielo stellato del mio umore. "... gli si potrebbe dare in regalo un bel barattolo di merda per duemila lire...","Ahhhhhh ... Ahhhh"
Gaurda che forse sta parlando anche con te pensaci "Mi rocordo la mia meraviglia e forse l'allegria..."
Cosa sono io? Sono caduto in questo circolo sono uguale e conformato alla massa? Non esco e sfuggo da questa moda che poi è anche quella statistica? So discernere l'utile, dal diletto dalle imposizioni delle società nel mio camminare in essa. "... io per me se c'avessi la forza e l'arroganza...", "... io cambio poco, cambio molto lentamente..." ma allora chi sono Signor G? Non rispondi come al solito non dai mai il tuo punto di vista diretto, metti in contrasto l'Io con il me stesso. Grazie di questo, serve sempre per non rientrare nella moda. "... sono diverso perché quando è merda è merda non ha importanza la specificazione...". "...Quando moda è moda, quando moda è moda."
Ti ascolto. "Io se fossi Dio.". Qui mi fermo, qualcun altro che passa da queste parti provvederà sicuramente meglio di me nel darvi le magnifiche pulsioni di questa creatura.
Parlami d'Amore "Quando sarò capace d'Amare...".
Ti sto ascoltando in silenzio perché tu già sai che questa è una meta-canzone, sulla quale ho già proferito parole, sulla quale ho già legato immagini nella mia mente... ti ascolto in silenzio. Ti sento.
Me lo sono sempre domandato tu che ne pensi? "L'Appartenenza non è lo sforzo di un civile stare inseme, non è...", "... l'Appartenenza è avere gli altri dentro di se"
Già come posso contraddirti, chi si lega al nostro animo li resterà per sempre indelebilmente stampato come un tatuaggio formidabile. Li vivrà, crescerà e plasmerà i nostri pensieri le nostre azioni, ci darà un senso di vita che si credeva morto un impulso vitale, "...sarei certo di cambiare la mia Vita se potessi cominciare a dire Noiiiiiiii!!!"
Ora voglio fondermi con queste parole, seguire il loro flusso incessante, capirne il loro significato profondo levando le ombre che i miei alberi mentali gettano su questa strada di luce e di purezza di pensiero. Voglio capire e capire ancora, senza la paura di abbagliare la mia miope vista. "Io come uomo, io vedo il mondo come un deserto di antiche rovine..."
Cosa mi circonda e non riesco a vedere passandomi davanti agli occhi invisibile come una brezza estiva? Perché non riesco a vedere il Tutto, vedere Oltre? Hai ragione Signor G mi manca una piena cosapevolezza nella mia coscienza. Devo allenarmi tracciami il cammino sul quale io possa cresce "... basterebbe spostare a stacco la nostra angolazione visiva, basterebbe guardare le cose come se fosse la prima volta e lasciare fuori campo tutto il conformismo...", non è facile, per niente come posso spostare questa mia visione imposta su di me dalla società sin dalla nascita come posso? Dimmi Signor G, " ... basterebbe smettere una volta per tutte di sentirsi sempre delle brave persone, smettere di sentirsi vittime delle madri, dei padri, dei figli, dei mariti, mogli quando forse siamo vittime soltanto della mancanza di potere su noi stessi. Basterebbe smascherare, smascherare il tutto smascherare l'Amore, il riso, il pianto, il cuore, il cervello smascherare la nostra falsa coscienza individuale. Subito. Qui ed ora...". Dammi ancora qualcosa, dimmi ancora qualcosa, "... essere certi solo di ciò che noi viviamo direttamente rendersi conto che anche l'uomo più mediocre diventa geniale se guarda il mondo con i suoi occhi...". Capisco, ora capisco!
Quello che dici non è facile, anzi è la cosa più difficile che abbia mai affrontato. Dovrò raggiungere una chimera che muta, che sfugge dalle mani come la finissima sabbia della spiaggia, sapendo che ciò che ora cade ai miei piedi è li per esser colto ancora ed ancora in un ciclo infinito.
"... la mancanza di una Vera Coscienza è la sola ragione della fine di qualsiasi civiltà!".
Ho scritto questo post ascoltando questi pensieri Gaberiani da me selezionati a malincuore tra molti altri altrettanto preziosi nella raccolta Con tutta la Rabbia con tutto l'Amore.
Spero di avervi trasmesso anche solo una minima parte di ciò che il Signor G mi regala quando interpreta il suo pensiero nel quale ogni volta trovo diverse sfaccettature di pensiero che non avevo colto negli ascolti precedenti. Spero di avervi appassionato a tal punto da dedicare anche solo un breve ma profondo ascolto al profondo al mai banale mondo che si può trovare nelle sue creazioni, che mi risulta molto difficile chiamare canzoni.
Grazie Signor Giorgio Gaberscik!

Mio









Thursday, 10 April 2008

The Yes Album -Yes

Rieccomi a parlare delle mie felice e piacevoli fatiche musicali. Questa volta vorrei proporvi l'ascolto di un buon album progressive: The Yes Album. Naturalmente stiamo parlando dello storico gruppo degli Yes, band progressive che ha tracciato nuovi ed originali tratti nel firmamento preogressive fin dell'inizio degli anni '70.
A dir il vero ho trovato questo album di livello leggermente inferiore rispetto alle due opere sucessivamente pubblicate, forse per una piena maturità non ancora raggiunta, comunque sia gli Yes meritano sempre.
Chi non è avezzo al mondo prog-rock, storcerà sicuramente il naso o (meglio gli si torceranno le orecchie) al primo ascolto ma vorrei, se posso, consigliarvi di non mollare subito l'ascolto perseverando almeno una decina di volte, vedrete che qualcosa di originale ed interessante lo troverete.
A tal proposito mi permetto di suggerire qui di seguito un breve e personalissimo assaggio di alcuni brani di questo album.

Mio






Thursday, 27 March 2008

Una Nuova Coscienza

Una nuova coscienza

di Gaber - Luporini

Io come uomo
io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo
che tocca il fondo
ma forse al peggio non c'è mai una fine.
Nel frattempo la vita non si arrende
e la gente si dà un gran da fare
tanti impegni tante storie
con l'inutile idea di colmare
la mancanza
di una nuova coscienza
di una vera coscienza.

È come se dovessimo riempire un vuoto profondo. E allora ci mettiamo dentro: rimasugli di cattolicesimo, pezzetti di sociale, brandelli di antichi ideali, un po' di antirazzismo, e qualche alberello qua e là.

La decadenza
che viviamo
è un malessere
che ci prende pian piano.
È una specie di assenza
che prevede una sosta obbligata
è la vita che medita
ma si è come assopita.
Siamo vivi
malgrado la nostra apparenza
come uomini al minimo storico di coscienza.

È come se la vecchia morale non ci bastasse più. In compenso se ne sta diffondendo una nuova che consiste nel prendere in considerazione più che altro i doveri degli altri... verso di noi. Sembrerà strano ma sta diventando fortemente morale tutto ciò che ci conviene.
Praticamente un affare.

La decadenza
che subiamo
è uno scivolo
che va giù piano piano.
È una nuova esperienza
che ti toglie qualsiasi entusiasmo
e alla lunga modifica il tuo metabolismo.

Siam lì fermi malgrado la grave emergenza
come uomini al minimo storico di coscienza.

E pensare che basterebbe pochissimo. Basterebbe spostare a stacco la nostra angolazione visiva. Guardare le cose come fosse la prima volta. Lasciare fuori campo tutto il conformismo di cui è permeata la nostra esistenza. Dubitare delle risposte già pronte. Dubitare dei nostri pensieri fermi, sicuri, inamovibili. Dubitare delle nostre convinzioni presuntuose e saccenti. Basterebbe smettere di sentirsi sempre delle brave persone. Smettere di sentirsi vittime delle madri, dei padri, dei figli. Smascherare, smascherare tutto: smascherare l’amore, il riso, il pianto, il cuore, il cervello. Smascherare la nostra falsa coscienza individuale.
Subito. Qui e ora.
Sì, basterebbe pochissimo. Non è poi così difficile. Basterebbe smettere di piagnucolare, criticare, affermare, fare il tifo e leggere i giornali. Essere certi solo di ciò che noi viviamo direttamente. Rendersi conto che anche l’uomo più mediocre può diventare geniale se guarda il mondo con i suoi occhi. Basterebbe smascherare qualsiasi falsa partecipazione. Smettere di credere che l’unico obiettivo sia il miglioramento delle nostre condizioni economiche perché la vera posta in gioco... è la nostra vita. Basterebbe smettere di sentirsi vittime del denaro, del lavoro, del destino e persino del potere, perché anche i cattivi governi sono la conseguenza naturale della stupidità degli uomini. Basterebbe rifiutare, rifiutare la libertà di calpestare gli altri, ma anche la finta uguaglianza. Smascherare la nostra bontà isterica. Smascherare la nostra falsa coscienza sociale.
Subito. Qui e ora.
Basterebbe pochissimo. Basterebbe capire che un uomo non può essere veramente vitale se non si sente parte di qualcosa. Basterebbe abbandonare il nostro smisurato bisogno di affermazione, abbandonare anche il nostro appassionato pessimismo e trovare finalmente l’audacia di frequentare il futuro con gioia.
Perché la spinta utopistica non è mai accorata o piangente. La spinta utopistica non ha memoria e non si cura di dolorose attese.
La spinta utopistica è subito. Qui e ora.

Io come uomo
io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo
che tocca il fondo
ma forse al peggio non c'è mai una fine.
Perché non c'è nessuno che dia un senso
alle cose più semplici e vere
alla vita di ogni giorno
all'urgenza di un uomo migliore.

Io vedo un uomo
solo e smarrito
come acciecato da false paure.
Ma la vita non muore
per le bombe
per la plastica o le acque del mare
e le ansie un po' inventate
son pretesti per non affrontare
la mancanza di una vera coscienza
che è la sola ragione
della fine di qualsiasi civiltà.


"... la mancanza di una vera coscienza che è la sola ragione della fine di qualsiasi civiltà."
Mi guardo attorno e non posso che darti ragione. Che tristezza, che rabbia!
Non ho nient'altro d'aggiungere. Grazie Signor G.

Mio


PS: Purtroppo non sono riuscito a trovare la traccia free online ma voi credo saprete fare di meglio ;). Cercatela non ve ne pentirete!

Friday, 21 March 2008

A tutti quelli cha hanno un cannone nel cortile

La Domenica delle Salme

Tentò la fuga in tram
verso le sei del mattino
dalla bottiglia di orzata
dove galleggiava Milano
non fu difficile seguirlo
il poeta della Baggina
la sua anima accesa
mandava luce di lampadina
gli incendiarono il letto
sulla strada di Trento
riuscì a salvarsi dalla sua barba
un pettirosso da combattimento.
I polacchi non morirono subito
e inginocchiati agli ultimi semafori
rifacevano il trucco alle troie di regime
lanciate verso il mare
i trafficanti di saponette
mettevano pancia verso est
chi si convertiva nel novanta
era dispensato nel novantuno
la scimmia del quarto Reich
ballava la polka sopra il muro
e mentre si arrampicava
le abbiamo visto tutto il culo
la piramide di Cheope
volle essere ricostruita in quel giorno di festa
masso per masso
schiavo per schiavo
comunista per comunista.
La domenica delle salme
non si udirono fucilate
il gas esilarante
presidiava le strade.
La domenica delle salme
si portò via tutti i pensieri
e le regine del tua culpa
affollarono i parrucchieri.
Nell'assolata galera patria
il secondo secondino
disse a "Baffi di Sego" che era il primo
si può fare domani sul far del mattino
e furono inviati messi
fanti cavalli cani ed un somaro
d annunciare l'amputazione della gamba
di Renato Curcio
il carbonaro
il ministro dei temporali
in un tripudio di tromboni
auspicava democrazia
con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni
- voglio vivere in una città
dove all'ora dell'aperitivo
non ci siano spargimenti di sangue
o di detersivo -
a tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade
eravamo gli ultimi cittadini liberi
di questa famosa città civile
perché avevamo un cannone nel cortile.
La domenica delle salme
nessuno si fece male
tutti a seguire il feretro
del defunto ideale
la domenica delle salme
si sentiva cantare
- quant'è bella giovinezza
non vogliamo più invecchiare -.
Gli ultimi viandanti
si ritirarono nelle catacombe
accesero la televisione e ci guardarono cantare
per una mezz'oretta poi ci mandarono a cagare
-voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
con i pianoforti a tracolla vestiti da Pinocchio
voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
per l'Amazzonia e per la pecunia
nei palastilisti
e dai padri Maristi
voi avevate voci potenti
lingue allenate a battere il tamburo
voi avevate voci potenti
adatte per il vaffanculo -
La domenica delle salme
gli addetti alla nostalgia
accompagnarono tra i flauti
il cadavere di Utopia
la domenica delle salme
fu una domenica come tante
il giorno dopo c'erano segni
di una pace terrificante
mentre il cuore d'Italia
da Palermo ad Aosta
si gonfiava in un coro
di vibrante protesta.

Il significato politico di questa magnifica Creatura, che non è canzone, non è musica e neppure poesia ma è molto molto di più, non intendo spigarlo. Lo ha già fatto qualcun altro prima e meglio di me. Auguro ai cittadini non liberi di riuscire a trovare presto la voce per unirsi al coro. A me chiedo: "Chissà se anch'io sono un illustre cugino, chissà se ho un cannone cortile".


Mio


Wednesday, 19 March 2008

Who's Next -The Who

Baba O'Riley
C'è il tuo sorriso su questa canzone,

chiuso nella gialla cornice di quell'impermeabile,
che l'acqua lasciava passare.

C'eri tu che sulle scale zampettavi,
urlando con gioia,
i tuoi "uhhh" mi mancano.
La tua vitalità era aria fresca nei miei polmoni,

nelle mie vene,
nel mio cuore. Svegliava la mia Anima.
Ora qualcuno, qualcosa,
forse nessuno,
forse me stesso
mi preme la gola,

ma non fa male anzi!
Sono sereno credo,
magari non felice
ma ora non conta.
Musica sei incredibile,
TU sei stata la mia
più incredibile Musica!

Roberto

In questo modo diverso ho voluto descrivere questo album davvero stupendo (ascoltatelo non ve ne pentirete!). L'ho descritto con questo ricordo raccolto grazie ad un beffardo scherzo del destino 11 giugno del 2007 in una magica notte, sotto una magica pioggia che mai dimenticherò.
Ora sono consapevole che nessun impermeabile può fermare una pioggia d'Amore, a chi crede nell'Amore auguro una felice ed infinita danza sotto una scrosciante e gentile pioggia.
Che l'Amore con le sue cristalline gocce vi possa permeare ogni angolo di pelle!

Mio

PS: Avevo il dubbio se Baba O'Riley dovesse restare come silenziosa compagna su carta da me imbrattata assieme ad altri pensieri, trasferiti dalla mia stilografica blu che ormai è diventata la mia voce silenziosa quando i pensieri si fanno pesanti e devono essere gridati. Per colpa di Museum e dei suo post eccola qua. Grazie Museum di avermi aiutato nella scelta, davvero!

Something About Me

Last Listen Music

  • Rimmel -Francesco De Gregori
  • Mio Fratello E' Figlio Unico -Rino Gaetano
  • Ingresso Libero -Rino Gaetano
  • Going For The One -Yes
  • Serenade in Bb K361-370a [Gran Partita] -W. A. T. Mozart
  • Relayer -Yes
  • 9° Sinfonia -Ludwig Van Beethoven
  • Blue -Joni Mitchell
  • Quadrophenia -The Who
  • Tales From Topographic Ocean -Yes

Last Read Books

  • Manuale del Guerriero Della Luce -Paulo Coelho
  • Il Castello dei Destini Incrociati -Italo Calvino
  • Il Petalo Cremisi e il Bianco -Michel Faber
  • Dance Dance Dance -Murakami Haruki
  • On The Road (Sulla Strada) -Jack Keruoac

Last Seen Movie

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