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Radio Pazza

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Sunday, 6 February 2011

Verno

Per chi non capisce.
Per chi silenzio non pesa.
Per chi assenza è presenza posticipata.
Per chi di furore vive e dalla sua guerra personale non è mai uscito.
Per chi un anno fa parlava d'inverno ed ora pesantemente vuole brandire lama d'estate per tagliare i sui giorni.

Ne resterà soltanto uno tra di noi. Prendimi e stuprami e seviziami. Solo le mie carni puoi toccare. Maltrattare e ancora e ancora.
Corro sul filo di saetta sono lucido e riflettente ma nessuno lo vede.
Assente.
Nella mia salita, oltre.
LA MENTE NON HA LIMITI.

Mio



Sunday, 21 March 2010

Pensieri Blue

Fermare il tempo, questo lo vorremmo un po' tutti. A tratti almeno.
Idealizzare movimenti, sguardi, paesaggi movimenti nello spazio di una terza dimensione mancante, in una quarta, quella delle emozioni, fin troppo tangibile. No, non sono solo fotografie.
Sono ritratti di violenta malinconia che senza chiederti il permesso ti dicono ciò  che eri, sussurrandoti le tue speranze di allora mostrandoti gli errori che ti portano ad essere... come sei. Ti dicono che nulla sarà mai ripetibile ugualmente un'altra volta. Il mai è la discriminante che toglie l'importanza al meglio o al peggio. Nel bene e nel male.

Le occasioni lasciate cadere sono la misura dei vuoti che si provano dentro quando si è soli, gli attimi che non sono riuscito a fermare sono la costante della mia vita. La mia vita fatta di foto blue.
Ci sono errori destinati a rimanere tali. Ci sono errori che bisogna accettare. La realtà è la normale unica conseguenza delle scelte prese. Nella realtà c'è il senso del passato e la speranza per il futuro. Il come, talvolta, non conta.

J. caro Amico, dopo troppo tempo ci si incontrerà, sarà di maggio. Sarà grande, ma con te, questo è facile. Grazie.

Mio


Perché darsi possibilità è l'unica cosa che conta, il non concedersele l'errore più grande.

Sunday, 28 February 2010

Il Senso, La Fine, Il Tutto

Quando sono stanco, quando tutto quello che sto facendo mi inchioda a pensieri a tinte di grigio di Realtà quantomai possibili, viaggio. Viaggio seduto, camminando non conta. Perché non è la distanza la dimensione del viaggio, non i metri l'unità misura. Pensieri quasi sempre proiettati su questo ultimo anno o poco più, costruito a illusioni, sogni infranti e Realtà presenti. Viaggio tra i quartieri della mia labirintica mente riscoprendo appese alle pareti istantanee che mai dimenticherò, riscoprendo di volta in volta i colori i sapori che per un po' avevo concesso all'oblio. L'oblio dei sentimenti, quelli veri, non credo che esista. Ora capisco che tutto quello che facevo quel tempo era finalizzato, consci oppure no, questo è quello che mi trovo tra le mani ora.

Tutto ha un senso, il Tutto torna. Non credo spetti a noi trovare il senso. Il senso compare al passato, il Tutto è davanti senza dirci dove, senza concederci il quando.
Forse la mia è sola illusione, un trovare una giustificazione a posteriori attraverso una consolazione. Non lo so, o meglio, non lo credo. Quello che capisco ora è che tutto quello che ho fatto è stato per seguire una passione che ora sto vivendo ma non riesco a gestire, strano che tutto possa diventare simile a tortura.
Non mollerò per questo, questo è sopportabile per i miei canoni, mollerò se tutto perderà un senso possibile se troverò una risposta ai miei perché, se tutto perderà un fine che non importa essere noto o no, mica spero in qualcosa, ho smesso di sperare da tempo. So che alla fine, se il senso dell'azione attuale sarà preservato, se non sarà mero puntiglio ma solo movimento passionale qualcosa, alla fine, troverò. Ancora a posteriori, ma questo non ha importanza, almeno non ora.

Ormai sono convinto, per me almeno, l'unico modo per vivere è per le passioni personali. Poi ci si troverà soli o in splendida compagnia, ma non conta perché se si trova noi stessi, il rischio è di non incontrar nessuno.
Le cose migliori nella Vita non sono mai gratuite, ho accettato il prezzo. A me spetta pagare. Comunque.

Buona domenica care lettrici e lettori!

Mio


Tuesday, 23 February 2010

Il Mio Maggio: Vada Come Vada

Una promessa che non sarà mai l'ultima, una ricerca che non deve finire, c'è un mondo da esplorare fuori, qualcosa di meno dentro. Sono curioso per entrambi.

Un libro in tasca: Le Petit Prince, sì ancora ma questa volta in lingua originale. La parlerò sapete, sei mesi e mi stupirò. Ma questo è semplice, è molto simile alle parole scritte ora, probabilmente il cervello le sente uguali. Stessa melodia interpretata in modo differente, al più attraverso differenti generi. Qui dicono che l'italiano suona meglio, non so, siamo di parte entrambi, il giudizio rimane sospeso. Curioso come anche in questo sia difficile giudicarsi e sia più facile giudicare.
Un aereo che mi aspetta, parto perché è necessario, chiesto, noto accordato. Sono contento. Spero di trovare ciò che vado cercando, riporrò l'orgoglio come un fazzoletto ben piegato nell'angolo del cassetto. Lo consegno alla dimenticanza per un po', troppe cazzate ha creato nella mia Vita, meglio le figure di merda ora perché ne valgono la pena con questa posta sul tavolo, vada come vada farà lo stesso, poi.

In salita bisogna accettare di essere superati, se si può pure ammirando chi ti mostra la ruota posteriore e poi se ne va, l'invidia va lasciata da parte. Porta sempre all'errore. Mai, mai, mai correre appresso all'avversario si rischia di scoppiare. Poi è crisi, poi si vedono madonne santi ma anche divinità ed affini. Poi la salita si fa tortura, poi è la Fine. Esiste solo un ritmo, il tuo, a te spetta trovarlo per poi accelerarlo fino al limite. Quando crederai di averlo lui sarà ancora davanti, il limite non è tangibile. Il finito può essere solo illusione, nulla più.
Mi aspetta una Realtà un presente che non esiste perché è un lampo tra passato e futuro, un qualcosa che non si può fermare. Il presente non aspetta. Il futuro è ora, ora, ora, ...
Sarà Sogno passato Illusione o Chimera persa oppure, solamente, io sul tetto di me stesso a guardare un cielo stellato che mica so come sia. Ora non so.


Cari Amici, di domande ne faccio poche, forse ad alcuni pure per niente. Probabilmente è per presunzione, quasi sicuramente non per mancato interesse. Forse è per egocentrismo e questo è certo, perché, poi, mi ci ritrovo dentro senza saperlo. Mi dispiace ma questo non conta e MAI può essere una giustificazione. Cambierò anche in questo.
Cari Amici, vi contatterò per la mia scelta finale perché, vada come vada, lasciato a me stesso avrei la sicurezza di sbagliare. Vi chiederò un consiglio perché voi POTETE e CAPITE meglio di quanto sappia fare io con me stesso. Fidatevi.
Grazie già da ora e comunque. Che riceva una risposta oppure no.


Vita di inconsapevole trama
Tra le pieghe di nascosto ordito,
Tremo.
Ardito.


Roberto



Per l'ultima volta perché, vada come vada, non dovrà più suonare allo stesso modo. Non più così a lungo e per le stesse cose, almeno.

Anche se il nostro maggio ha fatto a meno del vostro coraggio
No, ci metterò tutto il coraggio che ho

se la paura di guardare vi ha fatto chinare il mento
No, non chinerò mai il mento

se il fuoco ha risparmiato le vostre Millecento
Brucerò tutto, poi, NULLA più

anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti.
Nessuna assoluzione, ne prima ne ora.

E se vi siete detti non sta succedendo niente,
No, non posso dirmelo è una bugia.

le fabbriche riapriranno, arresteranno qualche studente
Tutti dentro o tutti fuori, non farò prigionieri. Non ora.

convinti che fosse un gioco a cui avremmo giocato poco
No, non è un gioco è divertimento puro, ma anche tortura.

provate pure a credevi assolti siete lo stesso coinvolti. No, non lo credo. sono consapevole sempre. Già da ora.

Anche se avete chiuso le vostre porte sul nostro muso
Non la chiuderò mai per me.

la notte che le pantere ci mordevano il sedere lasciamoci in buonafede massacrare sui marciapiedi
Resterò per sempre fuori sul marciapiede.

anche se ora ve ne fregate, voi quella notte voi c'eravate.
Ci sono, sono qui ora e non me ne frego.
E se nei vostri quartieri tutto è rimasto come ieri, senza le barricate senza feriti, senza granate,
Nel mio sarà sempre rivoluzione continua, nulla deve rimanere statico

se avete preso per buone le "verità" della televisione
Non esiste nessuna verità buona, solo IO e Realtà.

anche se allora vi siete assolti siete lo stesso coinvolti.
Lo so, sarò sempre coinvolto.

E se credente ora che tutto sia come prima perché avete votato ancora la sicurezza, la disciplina,
Preferisco votare la confusione voluta, l'insicurezza e la non disciplina.

convinti di allontanare la paura di cambiare
Vado in contro alla mia paura, poi si vedrà.

verremo ancora alle vostre porte e grideremo ancora più forte
Griderò sempre più forte...

per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti, per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti.
Griderò sempre più forte, SARO' SEMPRE COINVOLTO.


Ora vi risparmio la mia versione registrata senza musica, volevo pubblicarla ma mi sono bastate le prime tre parole per cambiare idea. Quindi...

Friday, 20 November 2009

Don't Stop Me Now

La cantavo nel nero di una stanza, walkman di quelli a music cassette in mano, quando la Vita doveva essere presa a morsi ma invece mi sfuggiva tra le dita. Stupida adolescenza. Non si capisce niente e quando si capisce lo si fa troppo bene.

Nessuno può fermarmi.
Nessuno può farlo.
Solo io posso. E' evidente.

Ne vedrò delle belle, sarà piacevolmente inevitabile. Duramente sicuro.

Non dovrà essere per una notte, altrimenti non ne è valsa la pena.
Per ogni notte che non è stata.
Per ogni soffio perso.
Per ogni sorriso mancato.
Per me.

Grazie a voi tutti, e non serve che vi elenchi sapete chi siete.
Vi sento attorno e non mi serve guardare per capire che esistete.
I vostri pensieri mi giungono da lontano.
A voi vorrei far arrivare questa mia speranza che è oltre questa partenza, dietro l'innocenza di un Sogno fatto realtà.
A voi vorrei regalare tutto ciò che proverò perché non mi appartiene. Perché ci appartiene.

Forse è giunta l'ora di cantare il mio Secondo Emiciclo di Vita.

Grazie di cuore, per Tutto.

Roberto





Don't Stop Me Now

Tonight I'm gonna have myself a real good time
I feel alive and the world I'll turn it inside out - yeah

And floating around in ecstasy

So don't stop me now don't stop me

'Cause I'm having a good time having a good time


I'm a shooting star leaping through the sky
Like a tiger defying the laws of gravity

I'm a racing car passing by like Lady Godiva

I'm gonna go go go

There's no stopping me


I'm burnin' through the sky yeah

Two hundred degrees

That's why they call me Mister Fahrenheit

I'm trav'ling at the speed of light

I wanna make a supersonic man out of you


Don't stop me now I'm having such a good time

I'm having a ball

Don't stop me now

If you wanna have a good time just give me a call

Don't stop me now ('Cause I'm having a good time)

Don't stop me now (Yes I'm havin' a good time)

I don't want to stop at all


Yeah, I'm a rocket ship on my way to Mars

On a collision course

I am a satellite I'm out of control

I am a sex machine ready to reload

Like an atom bomb about to

Oh oh oh oh oh explode


I'm burnin' through the sky yeah

Two hundred degrees

That's why they call me Mister Fahrenheit

I'm trav'ling at the speed of light

I wanna make a supersonic woman of you


Don't stop me don't stop me

Don't stop me hey hey hey

Don't stop me don't stop me

Ooh ooh ooh, I like it

Don't stop me don't stop me

Have a good time good time

Don't stop me don't stop me ah

Oh yeah

Alright


Oh, I'm burnin' through the sky yeah
Two hundred degrees

That's why they call me Mister Fahrenheit

I'm trav'ling at the speed of light

I wanna make a supersonic man out of you


Don't stop me now I'm having such a good time

I'm having a ball

Don't stop me now

If you wanna have a good time (wooh)

Just give me a call (alright)

Don't stop me now ('Cause I'm having a good time - yeah yeah)

Don't stop me now (Yes I'm havin' a good time)

I don't want to stop at all

La da da da daah

Da da da haa

Ha da da ha ha haaa

Ha da daa ha da da aaa

Ooh ooh ooh


Thursday, 22 October 2009

Sulla Mia Pelle

Vorrei solamente una lucida incoscienza. Lo so, non è poco ma è quello che sicuramente mi manca.
Credo che ogni carattere spinga necessariamente una persona verso le scelte che trova naturali. Questo di per se non è un problema, il problema sopraggiunge dopo, nelle conseguenze. Quando ci si trova nel mezzo, nel mare in burrasca.

Negli ultimi anni sto cercando di capirmi e credo che in minima parte ci sono pure riuscito. Ho capito che ora, in questa mia Vita, sono pronto ad attuare scelte drastiche e prive di zone d'ombra. Sono disposto a fare terra bruciata attorno a me, non cercando legami, mantenendo meglio che posso quelli che riescono a sopportare questo mio stato estremo. Lo faccio per alimentare un Sogno che FORSE è a divenire, per qualcosa che c'è oltre e non centra niente. Per me.
Ho capito che forse da sempre, nella mia Vita, inseguo un andare oltre che molto spesso, non riesco ad attuare a mettere in pratica. Non so se è una reale mancanza di coraggio o più una razionale paura delle conseguenze. Forse sono entrambe le cose. Non ho la necessaria incoscienza per lanciarmi nel vuoto con gli occhi chiusi, non l'ho mai avuta. Probabilmente.
Ultimamente ho capito ho capito le mie più profonde paure, ho capito che la più grande di tutte sono io. Io che non mi accorgo dei miei sentimenti, che non ho la necessaria sensibilità per capirli prima che svaniscano. Io che non so volermi bene.
Nonostante questo non credo che ritornerò più la persona di prima, ora con la mia fragilità e instabilità che si riflette in stati dell'Anima contrastanti mi sento molto più a mio agio. Sarà che alla fine, un po', mi piace pure soffrire. Non lo so.
Il mio credo ora, per me si intende, non è altro che mostrarmi naturale senza pretese di rincorrere cose che non siano sentimenti ed emozioni. Positive o negative che siano.
Il mio desiderio, il mio Sogno oltre è di riuscire a scoprire ciò che ho dentro. E' di ritrovare il gusto di vivere la Vita con gioia e serenità. Il mio desiderio è di tornare a RIDERE ogni giorno. Nonostante la Felicità nonostante la Malinconia.

Sulla mia pelle l'acqua penetrerà. Il sole la trapasserà.
Così voglio vivere.
Spero di riuscirci.

Le foglie non sono proprio come le avrei volute ma non è questo che conta. Forse ogni Sogno nasce imperfetta.


A presto,

Mio


Se la mia Anima sapesse cantare credo che lo farebbe così. Peccato che non ne sia capace.

Sunday, 27 September 2009

Non-standard

-Parli con me?

-Sì cazzo e con chi altri? Nella stanza mica c'è nessun altro no?

-Beh non posso darti torto, ma la gente tante volte parla pure con se stessa. Io talvolta lo faccio...

-Sì, tu fai tante cagate, roba da rinchiuderti sai?

-Oddio non saprei, ho scelto il mio modo di vivere e tento di non mutare perché penso che non ci sia niente di male in ciò che faccio, o meglio: penso di non fare niente di male a nessuno.

-Chiacchere solo chiacchere...

-Cosa vorresti insinuare?

-Dai saputello del cazzo, me mica mi freghi sai? hai notato che i numeri non coincidono o no? E non venirmi a raccontare che è un errore di segreteria! Allora che farai, andrai fino in fondo oppure no? Ora che FORSE avrai il vento alle spalle a sostenerti smetti anche tu a navigare di bolina?
Dai Great Pretender cosa farai? Su dimmi un po', sai sono curioso di natura, io.

-Cazzo, merda 'fanculo! Lo sai che ci sto pensando cosa serve tutto questo sarcasmo, perché mi provochi? Cazzo, merda 'fanculo!

-Ehi non servono tante parolone esclamate sai? Se vuoi diventare un Signore be' comincia a farne a meno in certe occasioni, ma soprattutto comincia a sciegliere e decidere ANCHE contro i tuoi interessi. Ai Signori, quelli veri, nessuno può recriminare niente sono lucidi e scevri da ogni colpa, non coinvolgono mai nessuno per allegerire la loro posizione. Anzi!

-Bella merda che mi è toccata, ma proprio tutte a me? Una cosa so, ed è quella che voglio essere capito. Credo che lo farò, almeno questo credo ora.
Una cosa so, ed è che allo spettacolo io entro dalla porta principale, quella di tutti. Le porte piccole e nascoste, quelle sul retro, non fanno per me. Almeno ora.
S. come vorrei parlare con te ora! Avrei bisogno davvero di far due chiacchere con te, tu che Signore lo sei davvero! La Vita ci ha fatto incontrare e separare, nessuno dei due si è mai lasciato purtroppo il ponte che ci collegava è venuto a mancare. S. stammi bene OK?

- Hey you, Great Pretender! Che fai non ci pensi? Facile no? Basta un attimo si chiude un occhio, si chiude la coscienza. Com'era quella tua canzonetta, ma sì dai quella in cui credi... ah sì ora ricordo:
[...] È come se la vecchia morale non ci bastasse più. In compenso se ne sta diffondendo una nuova che consiste nel prendere più che altro in considerazione i doveri degli altri… verso di noi. Sembrerà strano ma diventa morale tutto ciò che ci conviene. Praticamente un affare. [...]
Subito. Qui e ora. Cosa fai?

-Cazzo, merda! 'fanculo! La notte VOGLIO dormire come... non dormiro comunque come pochi anni fa. Lasciami stare, non ora!

-Hey you, NEEEEE risposta sbagliata.Ahahhah!


La Vita la si può giudicare solo a posteriori, anche un solo secondo dopo l'ultima azione ma sempre a posteriori perché nella la realtà è istantanea e passata, mai futura. Ciò che resta sono i ricordi come tatuaggi impressi sull'Anima. Un ordine sparso un collage mirabile dove taluni si sovrappongono altri rimangono isolati perché segreti o troppo speciali. L'Anima li accoglie tutti come su un magnifico poster dove molti brillano solo su loro stessi. Forse si incontreranno intimamente altre Anime e tutto ritroverà un senso e quella randomica composizione riacquisterà un significato compiuto. Non so.

Fino a che punto si può scendere a compromessi con noi stessi per un Sogno quando NOI si è gli unici ad esser toccati dal compromesso?
Scegliendo il compromesso si vivrà in una realtà deviata?
... che poi ci si mette pure il linguaggio naturale differente e la non conoscenza personale.
Cazzo, merda 'fanculo!

Mio





Hey You
Hey you, out there in the cold
Getting lonely, getting old
Can you feel me?
Hey you, standing in the aisles
With itchy feet and fading smiles
Can you feel me?
Hey you, dont help them to bury the light
Don't give in without a fight.

Hey you, out there on your own
Sitting naked by the phone
Would you touch me?
Hey you, with you ear against the wall
Waiting for someone to call out
Would you touch me?
Hey you, would you help me to carry the stone?
Open your heart, I'm coming home.

But it was only fantasy.
The wall was too high,
As you can see.
No matter how he tried,
He could not break free.
And the worms ate into his brain.

Hey you, out there on the road
always doing what you're told,
Can you help me?
Hey you, out there beyond the wall,
Breaking bottles in the hall,
Can you help me?
Hey you, don't tell me there's no hope at all
Together we stand, divided we fall.

Thursday, 24 September 2009

Ok però almeno un po'...

... sì, mi girano. Ma ca... caspiterina, all'inizio di dicembre? Ma scusate, uno dei due è matto e forse il savio non è migliore.
Ma por... portatemi almeno delle sicurezze, cioè: è chiedere tanto il sapere perché si protrae il tutto oltre modo?
Ma str... straordinaria non mi sembra la richiesta di sapere se c'è un contratto sicuro che mi aspetta oppure sì?
Ma fo... forse è chiedervi troppo? A me non sembra, dopo tutto sono passati otto mesi sapete?

Questa sera, prima di leggere la posta elettronica, e sapere quanto scritto sopra, ho avuto un colloquio di lavoro. Perché sono mona, e nulla più, ho detto la verità per correttezza e coerenza, perché come sapete sono fatto così e andando contro questo starei ancora peggio o alpiù uguale. Ho detto che verso la metà di ottobre avrei avuto una risposta definitiva. Ora che si fa? Ora che hai allungato ancora il passo l'ennesima volta? Mandare tutto in vacca con molta scioltezza o passare altri due mesi oltre la linea della mia personale sopportazione? Senza lavoro, senza più alcuna sicurezza dopo, senza niente di niente.

Però mi fate incazzare sapete? E' che non avete capito che io punto cazzo, io sono felino Cheetha, non mollo perché non voglio PIU' avere rimpianti o rimorsi con me stesso.
Ora prima di correre deciderò se voi siete la mia preda, se sarete abbastanza veloci forse mi scapperete è che non ho mai avuto così tanta fame e non sono stato mai così in forma... io se fossi in voi comincerei a correre subito, forse ce la fate.

Mio

PS: però non ho mai detto di essere il migliore dei cacciatori... questo è il dilemma
PPS: le cose possono ripetersi? Perché il precedente dovrebbe lasciarmi molto perplesso...


Gimme The Prize
Here I am, I'm the master of your destiny,
I am the one the only one, I am the god of kingdom come,
Gimme the prize, just gimme the prize,
Give me your kings, let me squeenze them in my hands,
Your puny princes,
Your so-called leaders of your land,
I'll eat them whole before I'm done,
The battle's fought and the game is won,
I am the only one,
I am the god of kingdom come,
Gimme the prize, just gimme the prize,
Move over, I said move over,
Hey, hey, hey clear the way,
There's no escape from my authority - I tell you -
I am the one the only one, I am the god of kingdom come,
Gimme the prize, just gimme the prize,
I am the only one,
I am the god of kingdom come,
Gimme the prize.

Wednesday, 9 September 2009

One More Time: Again and Again

Ci sono molti modi per fare le cose è che io ne conosco solo uno, il mio. Questo è un male, è sempre consigliato avere vie di fuga alternative.

Stare con entrambi i piedi in due scarpe differenti è più comodo che avere una scarpa sola. Stare con il sedere adagiato su due sedie evita sempre le cadute qualora una cedesse. Ora sono con un piede scalzo e la scarpa ha la suola forata, sto per per cadere dall'ultima sedia che mi rimane eppure avrei due scarpe e due a portata di mano.

Scelte, sempre e comunque scelte. Tutti le fanno. Il mio carattere mi porta a cercare anche quelle che si potrebbero evitare. Sì, cara I. avevi ragione tu quando ti parlai di quello che avvenne (qui), lo sto per rifare. E' vero: non cambierò mai.
Entro ventiquattro ore dovrò decidere: "Una scelta di Vita", ho detto a chi mi proponeva una via sicura, vicino a casa, con un lavoro davvero niente male, con prospettive abbastanza sicure. Praticamente tutto è fatto, ancora una volta manca solo la firma, la mia.
Una scelta di Vita se sceglierò ciò che sicuro non lo è, almeno non al cento per cento. Se sceglierò ciò che mi ha portato a quasi nove mesi tondi di periliare, di sangue amaro, di notti insonni e di bestemmie tirate contro me stesso, al mio sognante vagheggiare.
Questa volta si fa ancor più sul serio, o tutto o niente, sul banco ci metto pure le mutande e non solo figurativamente parlando. Se perderò starò meno che con le pezze al culo che ho ora (sei ancora in tempo sai!!!), non saprò dove andare a sbattere la testa. Il dopo, se perderò, sarà la cosa più pesante che io abbia mai sostenuto e già so che sto sottostimando il suo peso. Dopo, scherzando ma anche no :), potrebbe restarmi solo la strada della sodomia remunerata che, se non è cercata o voluta, non è che sia il massimo.
La partita di scambio qual'è? Quanto vale la candela? Vale una crescita personale e professionale che D. ha detto essere: "Sicuramente un'esperienza che ti cambia, dopo non sarai più lo stesso." lo pensavo già da un'altra prospettiva questo mi conforta. Se tutto andrà in porto, nel bene e nel male, nulla sarà più uguale. Sarà insicurezza, ostacoli da superare, distacco famigliare e da amici, distacco totale da posti e luoghi cari. Sarà mettere il culo nelle pedate, sarà riceverne di sonore.

Non conosco mezze misure, è il mio modo di fare certe cose. Avrei potuto fare altrimenti, e potrei ancora fare altrimenti, molti lo fanno e non li biasimo, ma non ci riesco. Se andrà bene dormirò un po' più tranquillamente, se andrà male vorrà dire che per un bel po' non cambierò il mio pessimo stile di vita.
Domani partirà una busta gialla per confermare la mia certezza di una scelta che non implica sicurezza.
Domani partirà un e-mail per comunicare la mia scelta certa che implica il rifiuto di sicurezza.

No, non cambierò mai. In certe cose conosco solo il bianco o il nero, non ne posso fare a meno. Ora però è giunta veramente l'ora che impari a sostenere meglio le mie scelte vada come vada. Ferirmi come ho fatto fino ad ora mi costerà in futuro. Sì, è giunta l'ora che impari a volermi bene, ad amarmi. Suggerimenti?

Mio


...è che io voglio pensarla o molto meglio: LA PENSO così:






Una nuova coscienza

di Gaber/Luporini


Io come uomo io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo
che tocca il fondo ma forse al peggio non c’è mai una fine.
Nel frattempo la vita
non si arrende e la gente si dà un gran da fare
tanti impegni
tante storie
con l’inutile idea di colmare
la mancanza di una nuova coscienza
di una vera coscienza.
È come se dovessimo riempire un vuoto profondo... E allora ci mettiamo dentro: rimasugli di cattolicesimo, pezzetti di sociale, brandelli di vecchi ideali, un po’ di antirazzismo, e qualche alberello qua e là.
La decadenza
che viviamo
è un malessere
che ti prende pian piano.
È una specie di assenza
che prevede una sosta obbligata
è la vita che medita
ma si è come assopita.
Siamo vivi
malgrado la nostra apparenza
come uomini al minimo storico di coscienza.
È come se la vecchia morale non ci bastasse più. In compenso se ne sta diffondendo una nuova che consiste nel prendere più che altro in considerazione i doveri degli altri… verso di noi. Sembrerà strano ma diventa morale tutto ciò che ci conviene. Praticamente un affare.
La decadenza
che subiamo
è uno scivolo
che va giù piano piano.
È una nuova esperienza
che ti toglie qualsiasi entusiasmo
e alla lunga modifica il tuo metabolismo.
Siam lì fermi
malgrado la grave emergenza
come uomini al minimo storico di coscienza.
E pensare che basterebbe pochissimo.
Basterebbe spostare a stacco la nostra angolazione visiva. Guardare le cose come fosse la prima volta. Lasciare fuori campo tutto il conformismo di cui si è permeata la nostra esistenza. Dubitare delle risposte già pronte. Dubitare dei nostri pensieri fermi, sicuri, inamovibili. Dubitare delle nostre convinzioni presuntuose e saccenti. Basterebbe smettere di sentirsi sempre delle brave persone. Smettere di sentirsi vittime delle madri, dei padri, dei figli, mariti, mogli... quando forse siamo vittime solo della mancanza di potere su noi stessi. Basterebbe smascherare, smascherare tutto: smascherare l’amore, il riso, il pianto, il cuore, il cervello. Smascherare la nostra falsa coscienza individuale.
Subito. Qui e ora.
Sì, basterebbe pochissimo. Non è poi così difficile. Basterebbe smettere di piagnucolare, criticare, affermare, fare il tifo e leggere i giornali. Essere certi solo di ciò che viviamo direttamente. Rendersi conto che anche l’uomo più mediocre diventa geniale se guarda il mondo coi propri occhi. Smascherare con coraggio qualsiasi falsa partecipazione. Smettere di credere che l’unico obiettivo sia il miglioramento delle nostre condizioni economiche perché la vera posta in gioco è la nostra vita. Basterebbe smettere una volta per tutte di sentirsi vittime del lavoro, del denaro, del destino e persino della politica, perché anche i cattivi governi sono la conseguenza naturale della stupidità degli uomini. Basterebbe opporsi all’idea di calpestare gli altri, ma anche alla finta uguaglianza. Basterebbe smascherare le nostre presunte sicurezze. Smascherare la nostra falsa coscienza sociale.
Subito. Qui e ora.
Basterebbe pochissimo. Basterebbe capire che un uomo non può essere veramente vitale se non si sente parte di qualcosa. Basterebbe smettere di credere di poter salvare il mondo con l’illusione della solidarietà. Basterebbe ormai rendersi conto che la crescita del mercato è necessaria alla nostra sopravvivenza, ma che la sua espansione inarrestabile ci fa diventare sempre più amorali e più stupidi. Basterebbe abbandonare l’idea di qualsiasi facile soluzione, ma abbandonare anche il nostro appassionato pessimismo e trovare finalmente l’audacia di frequentare il futuro con gioia. Perché la spinta utopistica non è mai accorata o piangente. La spinta utopistica non ha memoria e non si cura di dolorose attese.
La spinta utopistica è subito. Qui e ora.
Io come uomo
Io vedo il mondo
Come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo
Che tocca il fondo ma forse al peggio non c’è mai una fine.
Perché non c’è nessuno
che dia un senso
alle cose più semplici e vere
alla vita di ogni giorno
all’urgenza di un uomo migliore.
Io vedo un uomo
solo e smarrito
come accecato da false paure.
Ma la vita non muore
nelle guerre
nelle acque inquinate del mare
e i timori
anche giusti
son pretesti per non affrontare
la mancanza
di una vera coscienza
che è la sola ragione
della fine
di qualsiasi civiltà.

Friday, 17 July 2009

L'unico SE che conosco

Se parto la porto in cima!
Funziono così, ad obiettivi, mettetemi davanti una meta ed io ci arriverò. Il tempo, l'impegno, la dedizione, il sacrificio non mi spaventano perché contano poco. Se è la che HO DECISO di arrivare la arriverò efficacia sarà la mia compagna, efficienza la mia amante da conquistare passo dopo passo.
Se parto la porto in cima! Senza compromessi, mezze misure. Io punto, e quando punto, poche cose mi scappano. Sono un cagnaccio, non mollo, inseguo da lontano, mordo da vicino, sfianco sempre.
Oggi due eventi si sovrapporranno, entrambi potrebbero essere lieti o amari come il sangue che ormai inquina queste mie vene. Oggi si diventerà adulti una volta di più, giorno di eutanasia se non verrò capito nel mio profondo, nei miei sentimenti, nelle mie più intime intenzioni e passioni. Le possibilità di errore e di incomprensione saranno molte, infinite. Il linguaggio naturale come limite invalicabile, come mezzo di locomozione di pensieri di per se malfunzionante. Se poi è straniero varrà quasi nulla. L'ultima battaglia di questa mia guerra, sono un soldato in prima linea ho finito le munizioni, sono mutilato. Fuori dalla trincea mi aspetta l'ultimo assalto all'arma bianca. Cazzo perché? Doveva essere già finita da un pezzo! Cazzo perché tutto si deve sovrapporre, cazzo!

Se parto la porto in cima! Vorrei guardarvi ad uno ad uno dritto negli occhi, ucciderei come niente ogni vostro dubbio, ogni perplessità. Ne sono assolutamente sicuro. Purtroppo non ci si guarderà, purtroppo, forse, non avrete mai a che fare con un cagnaccio come me, un cagnaccio che brama solo delle vostre calcagna! Capite? No, non mi capite, lo so e NON fa ASSOLUTAMENTE lo stesso.

Mio



Soundtrack su gentile suggerimento e concessione di Bak:

Friday, 10 July 2009

Di Tristezza e di Felicità: Domande

Cosa farai? Dove andrai? Cosa, chi vorrai diventare? Sono domande che contano? Il futuro quanto conta e soprattutto come conta?
Il futuro vale la felicità che può dare, quello che è in grado di riservare. Un futuro triste vale come una realtà piatta e monotona.
Cosa fai? Dove vai? Cosa o chi sei? Una realtà di sorrisi e calore, di felicità ed amore può annullare un futuro di incertezze. Il futuro lo si costruisce un secondo prima che nasca, somma incoscienza che talvolta mi sembra la chiave dell'eterna saggezza.
Adattarsi alla realtà non è mai facile, eppure c'è chi nella realtà che vive ci sta bene, ha il sorriso splendente. Una vita felice tutt'attorno.
Inseguire un Sogno non è facile, per farlo alla sera ci si lecca le ferite del giorno, certi riescono a riservare per chi li circondano un sorriso continuo a tratti, altri una tristezza continua. Comunque sia il breve splendore che mostrano è nullo in confronto a quello che hanno nelle loro corde, lo ho visto sapete? La vita da quella parte del cielo è meno felice.

Non ho e non posso avere la presunzione di capire i Sogni della gente che incontro ed appena conosco, però mi piace capire, o almeno raccogliere elementi per tentare di capire, la tristezza e la felicità della gente. Il segreto che si cela dietro questi misteri.
La felicità così come la tristezza ora, al presente, sta nei ricordi collezionati prima, nella loro intima natura. Il presente deriva inevitabilmente dal passato, quindi il futuro è nel presente. Banale lo so, è un segreto svelato e vecchio come il cucco, però mica riesco a capirne il messaggio, ora mi sembra criptato.
Ho visto gente inseguire un Sogno, riuscire a perseguirlo fino all'ultimo, vivere il presente assaporando un domani ancora ignoto. Ora sono felici e sereni, hanno conquistato ciò che volevano.
Ho visto gente spremere la realtà fino all'ultima goccia, vivendo ogni singolo momento con un fine presente, per un futuro che poi si penserà. Ora sono felici e sereni anche loro, hanno conquistato ciò che non si erano posti come obiettivo primario.

Io che mi barcameno in questa realtà che non capisco, in un Sogno che vedo allontanarsi, io che per me sento felicità e serenità come presenze svanite da troppo tempo mi chiedo dove sta l'errore. Il presente ne è una dimostrazione, il futuro ne sarà una conseguenza.
Per me coniugare Sogno e realtà è la cosa più difficile che si possa fare, riuscire a tappare le falle di una vita muovendosi verso il futuro mi sembra un'impresa improbabile.
Talvolta sono tentato di pensare: "Già ma voi potete farlo, voi avete le basi che io non ho, voi potete perché avete sicurezze che io mai raggiungerò, voi potete perché non conoscete me, la mia storia...", STUPIDO, EGOCENTRICO e IGNORANTE PERDENTE! così mi sento dopo analizzando queste mie pare mentali. Darsi giustificazioni è non assumersi le colpe. Le giustificazioni devono venire da terze parti e, comunque sia, il più delle volte non devono essere di conforto.
Sono consapevole di vivere un presente di Errore che può portarmi ad un futuro di Orrore. Capirmi ora nella realtà è l'unico modo per costruire il mio Sogno dopo sapendo che comunque i fondi potranno finire prima di compiere l'opera. Sì, lo so, banale pure questo, evidentemente è il mio valore ora.
Buon week-end lettrici e lettori commentanti o silenti che siano!

Mio





I Can't Explain

Got a feeling inside (Can't explain)
It's a certain kind (Can't explain)
I feel hot and cold (Can't explain)
Yeah, down in my soul, yeah (Can't explain)

I said ... (Can't explain)
I'm feeling good now, yeah, but (Can't explain)

Dizzy in the head and I'm feeling blue
The things you've said, well, maybe they're true
I'm gettin' funny dreams again and again
I know what it means, but …

Can't explain
I think it's love
Try to say it to you
When I feel blue

But I can't explain (Can't explain)
Yeah, hear what I'm saying, girl (Can't explain)

Dizzy in the head and I'm feeling bad
The things you've said have got me real mad
I'm gettin' funny dreams again and again
I know what it means but

Can't explain
I think it's love
Try to say it to you
When I feel blue

But I can't explain (Can't explain)
Forgive me one more time, now (Can't explain)


I said I can't explain, yeah
You drive me out of my mind
Yeah, I'm the worrying kind, babe
I said I can't explain


Monday, 22 June 2009

c.v.d.

Ho ucciso il mio Amore per una persona speciale, non è stato facile, c'è voluto del tempo, molta fatica, è costato molto dolore e tante ferite ora chiuse ed altre sempre nuove di cui non riesco più a privarmi. Qualcosa dentro mi ha lasciato ed al suo posto si è espanso il Mostro che tutti noi custodiamo. Però ce l'ho fatta. Ma questo non conta ora.
"Non si cava il sangue dalle rape", avevi ragione. Un'altra volta.
Devo uccidere il mio Sogno, lasciare il posto ad un nuovo Mostro che ora ignoro, il mio Sogno ha già fatto troppi danni a me stesso e soprattutto a chi mi circonda. Non sarà facile è sicuramente possibile, che ci vuole basta... basta darsi una ridimensionata no? Nulla più.
Le rape a me piacciono fredde condite con abbondante aceto, risciacquano la bocca. Il sapore dei Sogni.
Era una mezza figura, sono una mezza sega ed ora lo dicono gli altri ok?! Resta solo l'Asso per il pareggio che non spero più.
Speranza una parola che ora non voglio concedermi, perché lucidamente pensando non c'è molto in cui sperare.
Gli azzardi si pagano sempre con gli interessi, il senso del perché sta in ciò che resta. Nel bene o nel male e sempre qualcosa di grande, purtroppo o per fortuna.

Mio



Addio mio caro Sogno, ti ho sentito vicino, ti ho amato da lontano. Ora è giunto il nostro addio.



Friday, 19 June 2009

Selectio Process Is Over

Ti hanno cordialmente comunicato che la selezione è terminata, probabilmente a breve ti arriverà l'esito. Forse una missiva cartacea, forse virtuale, non importa, sarà bianco o nero, dentro o fuori. Questo conta, nulla più.
Ora è inutile sperare proiettando paranoie oppure meravigliosi film in testa, lo sai eppure... eppure non riesci a metter freno a tutti quei pensieri. La fiele della sconfitta ti inquina il sangue e una vocina impertinente ti ripete: "Era inevitabile: non si cava il sangue dalle rape!", ma una controparte con tono d'estasi semplice, nuda, forte ed acuta ti incita: "Tutto aveva un senso hai visto? Well done, well done!".
E poi, poi c'è che non è mica finita, comunque vada. C'è che se va male l'ultima carta si volterà tra un mese, o almeno così dicono. C'è che se va bene, comunque sia, non potrai accettaare subitissimo, prima dovrai chiedere un permesso, una delibera perché, quando tutto iniziò, hai dato la tua parola, hai preso una decisione e un impegno. Ora non ci si può tirare indietro, se avrai il vento in poppa è troppo facile alzare le vele e salpare senza dir nulla. Coerenza e correttezza: vi amo e vi odio! Se il via libera non arriverà ricadrai come per magia nera a sei mesi fa. Un inverno freddo anche se sarà estate con un sole da spaccare lo spirito come le pietre, lo sai eppure non lo eviti. Queste sono le conseguenze delle scelte, prima le persone che ti hanno dato stima e fiducia, poi i tuoi sogni e quindi te stesso.
Vola, vola come puoi mia lettera, cavalca nuvole o cieli cibernetici. Intanto farò a finta che vada tutto bene anche se questo non è vero! Chissà se ci riesco, chissà se da fuori tutto questo si vede.

Mio



Saturday, 16 May 2009

Sogni Metamateriali

Cosa intendo con "metamateriali"? Intendo un qualcosa che va oltre l'esistenza fisica dell'oggetto, la sua tangibilità, un sogno metamateriale è un qualcosa che implica il possesso fisico di un oggetto perché possa esistere ma ciò che realmente significa non è tangibile, tangibile è solo lo strumento per realizzarlo.
Ci ho pensato molto e rimuginato sopra parecchio lo ho voluto ridurre ad una fine polvere, all'essenza ed ecco che sono arrivato al mio Metasogno o meglio: ai miei Metasogni, perché di due si tratta.
Saranno banali o potranno sembrare tali (posso esserlo figuriamoci!) ma a me, per me, non è così. La parte fisica del mio primo sogno metamateriale si chiama chitarra classica. Come quella suonata da Steve Howe piuttosto che da Paco de Lucìa (esempi meno pretestuosi no?! vabbè...), la chitarra dolce e malinconica di ballate rock la chitarra gitana di flamenco e passione, nomadi entrambe nell'anima e nei i pensieri di chi tocca quelle corde. Di chi non trova un posto dove stare ma solo posti che crede sicuri per nascondersi scoprendo poi di essere allo scoperto, scoprendo di essere stato stupido perché nascondersi lo è. Esaudire questo sogno implicherà tempo, studio e duro lavoro, perché io e la musica non ci siamo mai sfiorati o baciati, figuriamoci poi di fare l'amore.
La parte che va oltre, il "meta" è la mia voglia di comunicare con me stesso e con gli altri (non ho intenzione di fare concerti ma potrebbe accadere di suonare davanti ad un "pubblico" ... poveretti:) ) utilizzando un linguaggio che non ha bisogno di traduzioni, comunicando senza l'uso di parole che di per se sono fuorvianti. Vorrei utilizzare la musica come linguaggio per i miei pensieri e le mie emozioni. Perturbare l'aria con onde meccaniche generate da un motore emotivo, il mio. Sarà stupido come sogno ma a me piace davvero!
Il secondo sogno metamateriale è forse un'utopia, una chimera che da me non verrà mai scovata. E' di possedere una casa tutta mia o un appartamento, non centra. Quello che conta è che ci dovrà essere sempre uno spazio: un divano letto, o molto meglio una stanza per gli amici di quelli veri, un piccolo posto tutto loro. Ma badate bene non un posto della serie: "vieni a trovarmi c'è posto...", non solo. Vorrei che la mia cas fosse un rifugio per un amico che da un giorno all'altro si trova nelle peste per colpa della vita o per mille altre ragioni, non conta nulla, sempre di casini da risolvere si tratta. Il mio sogno è quello di avere una chiave sulla quale scrivere "Amici" in mille lingue perché con mille lingue parla l'amicizia, chiave da regalare ad una persona cara senza se e senza ma.
Sapete, questo mio sogno non è innato, ma è un qualcosa che ho vissuto e capito grazie a persone speciali (grazie M&T!!!) che con il loro essere Maestri Inconsapevoli (lo so ho rotto con 'sta storia, scusate...) mi hanno fatto capire quanto sia preziosa questa sicurezza. In un periodo davvero nero mi dissero con una naturalezza e una sincerità da farmi commuovere l'anima: "Roberto, in questa casa sai che per te c'è e ci sarà sempre un posto, quando vorrai, vieni!", al tempo tutto sembrava essersi sgretolato inesorabilmente, non riuscivo ad afferrare che il nulla, mi ritrovavo con il Tutto svuotato della sua essenza. Il rimbombo del vuoto ripetersi di parole senza senso colmava i miei pensieri, loro mi hanno dato uno scoglio, una speranza mi hanno dato una sicurezza sulla quale avrei potuto contare, non l'ho fatto, ma credetemi l'aiuto di quelle parole è stato molto molto grande. Non lo dimenticherò mai, M&T vi voglio bene!
Chissà se li realizzerò mai questi miei sogni metamateriali, se riuscirò a possedere queste banali cose per raggiungerli salendo su ciò che forse, non è altro che il salire su una scala un personale paradiso, che per me, è il luogo dove i nostri intimi Sogni si avverano. Un giorno mi piacerebbe, davvero!
Buon week end a chi passasse di qui!

Mio


PS: Ce ne sarebbe stato un terzo, che esoso direte voi, è un viaggio "On the road", in treno, piuttosto che in macchina o Westfalia, camper o caravan non importa, in giro per tutta Europa in ostelli o dove capita, a riempirmi gli occhi di tutto quello che fino ad ora mi sono perso. Ma questo sono sicuro che lo farò, economicamente non è impossibile, se preso a piccole dosi naturalmente, ed è un qualcosa che si può piluccare a poco a poco, anche se il massimo sarebbe farsi una superscorpacciata... :) intanto ho un sacco a pelo nuovo di quelli "regalati" con i punti, nei negozi lo zaino non mi manca... sono a buon punto no?


Un omaggio, fatto a posta per voi (questa versione la trovo fantastica!):

Stairway To Heaven -Frank Zappa







Wednesday, 29 April 2009

Furore

"[...] Kim pensa alla colonna di tedeschi e fascisti che forse stanno già avanzando giù nella vallata, verso l'alba che porterà la morte a dilagare su di loro, dalle creste delle montagne. E' la colonna dei gesti perduti: ora un soldato svegliandosi a uno scossone del camion pensa: ti amo Kate. Tra sei, sette ore morirà, lo uccideremo; anche se non avesse pensato: ti amo, Kate, sarebbe stato lo stesso, tutto quello che lui fa e pensa è perduto, cancellato dalla storia.
Io invece cammino per un bosco di larici e ogni mio passo è storia; io penso: ti amo, Adriana, e questa è storia, ha grandi conseguenze, io agirò domani in battaglia come un uomo che ha pensato stanotte <<>>. Forse non farò cose importanti, ma la storia è fatta di piccoli gesti anonimi, forse domani morirò, magari prima di quel tedesco, ma tutte le cose che farò prima di morire e la mia morte stessa saranno pezzetti di storia, e tutti i pensieri sche sto facendo adesso influiscono sulla mia storia di domani, sulla storia di domani del genere umano. [...]
Domani sarà una grande battaglia. Kim è sereno. <<>>, dirà. Continua a pensare: ti amo, Adriana. Questo e nient'altro che questo, è storia."

Tratto da: Il sentiero dei nidi di ragno -Italo Calvino

Domani finisce anche quest'ultimo periodo di vita, breve e per certi versi molto intenso. Sicuramente formativo, sono contento e colpito, spaventato per aver visto una faccia della società che mi stava sfuggendo.
Domani sera calerà inevitabilmente su di me quello che Kim chiamava furore. Dovrò riuscire ad utilizzarlo per creare la mia storia, finalizzarlo al mio bene e, se ne sarò in grado perché lo vorrei ancor di più, al bene di chi mi circonda.
Ti amo, Vita. Ma vorrei finalmente dimostrartelo, vorrei finalmente dimostrarmelo.

Mio



Monday, 27 April 2009

I Frutti Acerbi Cadono

SOLDATI
(Bosco di Courton luglio 1918)

Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie
Giuseppe Ungaretti



"With the reference to the appointment described above, this is to inform you that the position is now taken. ..."


Una chance è andata, era molto importante. E' andata e non sono riuscito a coglierla, non ho dato l'opportunità di farmi cogliere. Eppure mi sembrava esser cominciata la primavera, la mia Primavera. Pia illusione?

Friday, 27 March 2009

Mutismo e Rassegnazione

Una penna tra le dita, sotto i polpastrelli un foglio bianco da un lato sull'altro parte di un "Application Form", l'ultima che ho mandato e l'ultima che manderò, credo.
Per questa mia ultima spedizione sarei stato disposto a percorrere tutto d'un fiato tremila chilometri tra andata e ritorno in poco più di un giorno, sarei stato disposto a fare da postino personale. Per fortuna sono riuscito a sistemare le faccende oggi, la busta gialla che contiene tutto quello che sono stato, quello che sono e quello che vorrei essere da un punto di vista puramente professionale sta viaggiando, lei. Io no, ho smesso di farlo mentre la consegnavo, ora bisogna scendere dalle nuvole e guardarsi attorno e guardarsi dentro.
Guardarsi attorno per capire che non hai ancora costruito NIENTE, non hai indipendenza e, sopratutto, non te la puoi prendere perché è un lusso. Il lavoro, quello per il quale hai studiato, manca e ti rendi conto che ti stai pure bruciando da un punto di vista professionale. Forse tutto il tuo studiare, tutti i tuoi scarifici, ma sopratutto quelli degli altri, non ne varranno MAI la pena.
Guardarsi dentro per sapere una volta ancora che non sei cambiato in niente, non ti ricordi più come si ride, non conosci la spensieratezza, sei sempre in compagnia di Malinconia e quando ti senti solo capisci che in realtà stai tenendo per mano Tristezza, tue amiche personali delle quali faresti anche a meno. Tutto il tuo pensare, il tuo essere così stupidamente chiuso, timido, introverso, incapace di azzardare quando ne avevi avuto la possibilità sta venendo a risquotere ciò che gli spetta. Il TUO personalissimo NULLA.
Guardando questa carta solcata da tratti ora scomposti, ora ordinati tratti blu intrecciati e ricamati da cancellature, mi vien da pensare che sarebbe bello poter cambiare il senso della Vita con una riga sopra un pensare ormai pesante e stantio, con un tratto vorticosamente ripetuto sopra una volontà precaria e malferma, con una croce messa li su una voce che ora più non mi chiama e più non mi incoraggia. Mia amata Circe, mia Anima perché sei ora muta?

Mio







Friday, 20 March 2009

Quando l'Oggi Non Cambia il Domani

Oggi ti dico addio abbracciandoti stretto stretto. La prossima settimana forse invierò gli ultimi incartamenti poi riporrò le speranze come si ripone un qualcosa di caro sul fondo di un cassetto. Mi adeguerò a ciò che verrà, ti cercherò soltanto come chi spera di trovare una moneta nel fondo di una tasca, distrattamente, senza illusioni così tanto per fare.
Oggi sono stato messo a muso duro di fronte alla realtà dei fatti, è vero questa spasmodica ricerca forse senso più non ha, non così almeno ma forse anche senza "almeno".
Oggi è una giornata di sole, calda e ventosa. Una giornata che annuncia che la primavera è alle porte pronta a partire di slancio in un balenare di colori e fiori, profumi e sapori, di dolcezza di languida tenerezza, da amore.
Oggi è ancora inverno, domani il giorno sarà uguale alla notte e poi crescerà ancora ed ancora come la vita fatta di speranze, io non ho più nuove speranze la mia vita si ferma qui ora.
Domani come oggi sarò messo male come un anno fa, altri motivi per fortuna, ma stessi sintomi e medesime debolezze, sempre e comunque sogni spezzati. Certe volte mi vien da pensare che per il male che fanno quando vengono a mancare non siano loro che ci tengono in piedi, il nostro vero apparato scheletrico.
Domani e domani ancora saranno giorni di riprogrammazione personale, dovrò cercare di epurare i miei pensieri da tutto ciò che ora mi nuoce, mi fa male e mi porta a non volermi più bene... quando mi son voluto bene l'ultima volta?
Domani sarà un'altra stagione ma non la mia primavera, di questo ne sono sicuro. Dovrò prendere coscienza di ciò che è realtà e distinguere il vero e tangibile dall'effimero sogno. Pensare che dovrò affermare contro voglia la ragione in me stesso mi fa capire che in fondo sto conducendo il mio Sogno lungo una strada di lenta eutanasia, strada che devo percorrere a senso unico non pensando neppure per un attimo che forse sto per condurre a morte pure una parte di me stesso anche se probabilmente è così.
Adesso, questa sera, questa notte che già so sarà pessima, domani che tornerà ad essere oggi e così via non so come starò. Ora so già di stare come non vorrei e mi basta. Certe volte penso di aver sbagliato un po' troppo nel decidere e nel NON decidere, ora so già che sbaglierò comunque.
Sapete vorrei sentire un ritmico cozzare metallico di ruote su rotaie, vorrei sentire battere quel tempo per capire se il treno è in fuga o solo sta per arrivare alla mia stazione. Purtroppo non posso permettermelo.

Mio


Monday, 1 December 2008

Aspettare cosa?

Bene, anzi male o meglio una merda!
Me lo ricordo sapete? Non me la sono dimentimenticata quell'emozione, quel qualcosa che mi ardeva dentro io che correvo con la bicicletta pedalando sulle ali dei miei pensieri una volta tanto felici, gli Yes nelle cuffie, il fiume palcido al mio fianco, il primo sole autunnale a scaldarmi e nel cielo uccelli migratori verso chissà quale meta. La mia di meta credevo di averla tra le dita, ridevo con una timida lacrima che scendeva dal volto, forse era l'aria negli occhi forse era la commozione nel cuore, ero finalmente IO.
"Non ci servi" dicono, "E' tempo di crisi" aggiungono. Già crisi nella quale per voi costavo ZERO perché mica mi pagavate gentili signori. Sapete, la verità fa male ma le ferite che lascia non sono infette, sono cicatrici che ci ricordano che in tutto vale la pena. Le bugie lasciano vuoto che genera solo se stesso, un vuoto che ripudio. Vossignori farò a meno di gente come voi, scusate.
IO quella felicità la voglio sapete? IO quelle ali le desidero perché voglio migrare. Ora non c'è tempo di riflettere le scelte sono due: piegarmi ad una realtà che non sento appartenermi o rompere tutto e partire? La seconda insegurò con tutto me stesso perché la prima IO non la voglio. La seconda anche se non so come fare. La seconda per volare.
Sogni, utopie e morti bianche nei miei pensieri segnano ora il mio stato d'animo. Il mio emiciclo di Vita si chiude oggi l'ho deciso e lo voglio. Ora sono in un limbo sospeso, ora sono indifeso contro la società contro la Vita 'fanculo tutti IO voglio la mia!!!
Ci speravo, ci credevo ma tutto è andato, rabbia e tristezza gettati su una tela di consapevolezza deliniano ora i tratti della mia anima ferita, che non ho forza di trattenere tra le mie dita.


Roberto


PS: Cambierò nome, ho deciso, mi farò trovare presso di voi cari lettori, perché voi tutti apprezzo e stimo, per quanto poco possa io conoscervi.

Tuesday, 7 October 2008

Wait a minute part 2

... che poi vorrebbe dire anche maporcaquellaPcollegadellaMeBdiprofessione avete mai visto pubblicare una graduatoria incompleta? Io sì, che mona che sono!!!!!! Azz, azz e azz!!!! Per ora non si sa se si parte, le "borse" sono meno dei candidati. Quindi pseudofesteggiamenti (ancora psicologici) sono da evitare doverosamente. Io ci spero proprio, io mi faccio il tifo! (ma si dice?)
A presto,

Mio

The tourture never stop -Frank Zappa





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  • Rimmel -Francesco De Gregori
  • Mio Fratello E' Figlio Unico -Rino Gaetano
  • Ingresso Libero -Rino Gaetano
  • Going For The One -Yes
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  • Quadrophenia -The Who
  • Tales From Topographic Ocean -Yes

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  • Manuale del Guerriero Della Luce -Paulo Coelho
  • Il Castello dei Destini Incrociati -Italo Calvino
  • Il Petalo Cremisi e il Bianco -Michel Faber
  • Dance Dance Dance -Murakami Haruki
  • On The Road (Sulla Strada) -Jack Keruoac

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