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Monday, 30 June 2008

La Vita è un soffio

Purtroppo solo ora trovo il tempo di virtualizzare questi germogliati nel mio crevello non per caso, ma grazie alle parole mai banali di Digito che, come le persone che qui linko Buoni Maestri (e qui un post è da tempo che voglio farlo), riesce sempre a colpirmi nel suo non essere banale ed effimero. Non so perché non so per come ma quando ti leggo lasci nei miei neuroni impronte Digitali (sarà per il tuo nickname? :)), che io sento e immagino come le impronte che da bambino mi divertivo curioso ad imprimere nel pongo, esempio di m... ok passo oltre.
La Vita è un soffio dicevo e mica si può trattenere il respiro, la Vita è un attimo e mica si può fermare con uno scatto. La Vita corre veloce veloce nel bene, ma ha il vizio di trascorrere lenta quando ci tortura.
Ah la Vita è questa graziosa ragazza mulatta che ora mi siede vicino, è il suono di una canzone persa nel tempo suonata da fisarmonica e che ora sta riempiendo la stazione; è questo accento balcanico, a me in parte famigliare, della signora di mezza età che sta parlando al telefono.
Ah la Vita, è l'insicurezza che mi pervade nella certezza che sempre mi sarà compagna. C'è chi dice che sei Meravigliosa, c'è chi dice che sei Dolore. Io concordo con i primi guardandoti dal lato dei secondi.
Ora respiro, il mio soffio è finito, alla prossima apnea finché ci sarà ossigeno per questi polmoni!
A presto sempre giovane compagna e Amica, a presto sempre vigile vecchia Nemica!

A tutti voi miei cari Maestri che avete il dono di insegnare senza retorica senza falsi paternalismi, auguro buona Vita anche se questo mica so se è bene o male, sicuramente È e questo mi basta!

Mio

Tuesday, 24 June 2008

Sogno di Cioccolato

Purtroppo la testa ultimamente è troppo vuota di pensieri adombrati da un periodo abbastanza tirato quindi scusate la mia latente assenza dallo scrivere, però per non astenermi completamente posterò la ricetta della mia ultima e definitiva creazione culinaria, sto parlando di Sogno di Cioccolato quella che con una punta di orgoglio definirei la mia torta creata partendo da una di quelle ricette che si trovano solo sui settimanali femminili degli anni '80 (ricordate i colori?) e da me modificata secondo un personalissimo gusto votato alla venerazione per il cioccolato fondente. Ma ora poche chiacchere e passiamo ai fatti o meglio alla ricetta!
INGREDIENTI:
(Teglia da 24cm di diametro)
Impasto:

  • 200gr cioccolato fondente
  • 200gr burro
  • 200gr zucchero a velo
  • 6 uova
  • 240gr farina "00"
  • 1+1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1 bustina vanillina o 1/2 bacello vaniglia
  • 1/2 bicchierino di brandy
Copertura:
  • 400gr cioccolato fondente
  • cacao amaro q.b.
Farcitura:
  • 1/2 lt latte
  • 1 bustina di vanillina o 1/2 bacello di vaniglia
  • 1/2 buccia di limone
  • 1 uovo intero
  • 2 tuorli
  • 1 barattolo di panna da montare (125ml)
  • 125gr zucchero
  • 60gr farina
  • 2-3 cucchiai di cacao
  • 5-6 cucchiai di granella di cioccolato fondente
Se non vi siete spaventati per gli ingredienti ed il tenore calorico in essi contenuto continuate pure la lettura :)
PROCEDIMENTO:
Impasto
  1. Montare a spuma soffice i tuorli con lo zucchero aggiunto poco per volta
  2. Aggiungere il burro ammorbidito
  3. Aggiungere poco per volta il cioccolato sciolto a bagnomaria con due o tre cucchiai di latte
  4. Aggiungere quindi il brandy
  5. Lavare le fruste dello sbattitore e montare a neve solidia gli albumi con un pizzico di zucchero e sale
  6. Aggiungere al composto ottenuto in 4. la farina setacciata ed il lievito mecolati quindi la vanillina
  7. Aggiungere gli albumi montati poco per volta MESCOLANDO delicatamente dal basso verso l'alto
  8. Infornare a 160° con forno ventilato per 15 minuti controllare la superficie superiore se tendesse a bruciare coprire con della carta stagnola quindi proseguire la cottura indicativamente per 25-30 minuti. Vale la prova stuzzicadente
  9. A questo punto bevete un caffè, un thè o una tisana in compagnia, ma perché no anche un buon vino o qalsiasi altra cosa, mi avete capito insomma fate un break!
Adesso che avete tirato il fiato è ora della crema per la farcitura! Purtroppo qui mentirò, perché questa non è la ricetta segreta che sono riuscito a estorcere dopo settimane con tediosi pianistei e ritornelli da bambino dell'asilo a mio zio L. il pasticcere di professione della famiglia, vi chiedo solo di capirmi, su queste cose non è consentito sgarrare pena la radiazione dall'albero genalogico. Comunque sia qui di seguti vi propongo una Chantilly davvero ottima già sperimentata e della quale sinceramente sono rimasto soddifatto.
Crema:
  1. Portare ad ebollizione il latte con la buccia di limone e la vaniglia
  2. Sbattere in una padella i rossi e l'uovo intero con lo zucchero
  3. Aggiungere poco per volta la farina setacciata
  4. Mescolando bene e di continuo aggiungere poco per volta il latte facendo attenzione che non si formino grumi
  5. Una volta terminata l'aggiunta del latte portare ad ebollizione per due minuti mescolando sempre il tutto
  6. Togliere da fuoco ed aggiungere poco per volta il cacao setacciato sbattendo. Il cacao dovrà amalgamarsi alla perfezione
  7. Quando la crema sarà freddata aggiungere il cioccolato sminuzzato
  8. Montare la panna, fresca da frigorifero, per dolci in un recipiente ghiacciato così che mantenga il suo stato spumoso-solido
  9. Aggiungerla quindi alla crema pasticcera ottenuta al punto 7. mescolando delicatamente dal basso verso l'alto
  10. Ecco fatta la Chantilly
Ora lo sforzo finale, tutto è pronto manca poco alla genesi della mia creatura.
Dividere la torta in tre strati avendo cura di eliminare la pelle sullo strato superiore e, qualora non sia piatto, appianarla. Mi raccomando tenete da parte questa parte levata, ci servirà dopo.
Chiusura:
  1. Riomporre la torta farcendo i due strati inferiori con circa un centimetro di crema Chantilly
  2. Opzionalmente come vedreomo dopo, passare leggermente al forno il residuo indicato in precedenza in modo tale che si secchi quindi setacciarlo in un colino con un paio di cucchiai di cacao quindi conservatelo da parte.
  3. Ora aspettate almeno dodici ore nelle quali sarete torturati ogni volta che aprirete la porta del frigo e vi troverete di fronte le vostra ciccolatosa creatura
  4. Un'ora o poco più prima di servire la torta scaldate in bagnomaria il cioccolato per la copertura, mi raccomando SENZA latte. Una volta sciolto colatelo sopra la torta aiutandovi con un coltello dalla lama calda se questo non dovesse scorrere bene
  5. Setacciate su un piccolo vassoio o tagliere del cacao amaro quindi con un penellino da cucina gettatelo contro il bordo laterale della torta, ricoprite la parte superiore sempre con del cacao amaro setacciato
Precisazione: per ottenere una copertura di cioccolato solida tipo Sacher preservare circa 100 grammi del cioccolato fondente utilizzato per la copertura, quindi sminuzzaztelo finemente ed aggiungetelo a quello sciolto a bagnomaria tolto dal fuoco, mescolate finché non sarà completamente sciolto e quindi colatelo sulla torta. Compliemnti ora avete una copertura di cioccolato fondente croccantissima!
Precisazione 2: un secondo tipo di copertura potrebbe consistere nel coprire lievemente la cima delle torata con dello zucchero a velo setacciato e per poi coprire lievemente con la creama Chantilly il bordo laterale della torta in modo che non si vedano i segni degli strati quindi con la porzione di torta tolta dalla parte superiore mescolata con il cacao (ricordate?) si ricopra tutto il bordo.
Dopo tutta questa piacevole fatica la torta è pronta... per andare nel frigorifero ancora per un'oretta e quindi potrà essere mangiata!
Voi direte: "Ma se devo aspettare circa ventiquattro ore per mangiare una torta..." beh in effetti è un po' tedioso ma ne vale la pena!!!
A presto,

Mio

PS: la versione qui postata è quella con copertura a cioccolato croccante, le foto purtroppo non sono degne dell'orgasmo che ha suscitato nelle papille gustative di chi l'ha assaggiata (parola loro non mia), purtroppo la crema supersegreta è riuscita alla perfezione per una mera questione di tempistica e temperature si è lievente smontata quindi l'aspetto è quello che è.
PPS: con tale tipo di copertura ssarebbe meglio evitare di avere strati di crema molto spessi perchéla pressione esercitata per il taglio provoca un inevitabile fuoriuscita della crema. Nel dormiveglia di una mattina mi è venuto in mete come risolvere questo problema, baterebbe infatti carotare abbastanza fittamente la torta per poi inserire nei buchi la crema richiudendo la parte superiore del buco con parte della carota estratta, sono stato preso per matto e per il culo, fatelo pure anche voi ;)

Wednesday, 18 June 2008

Grazie Mario Rigoni Stern

Ieri sera è mancato Mario Rigoni Stern. Grazie per quello che hai scritto, per la memoria che ci hai consegnato, ma soprattutto per l'esempio che rappresenti nel tuo essere Signore.
Grazie per tutto questo e molto altro ancora.

Monday, 16 June 2008

Le Particelle Elementari -Michel Houellebecq

Ultimamente ho poco tempo per scrivere ed è per questo che da più di una settimana non riesco a trascrivere degli appunti incasinatissimi che tengo sull'agendina. Ora prima che non riesca più a capirci un h ho deciso di postarli. Di che appunti si tratta? Semplicemente delle suggestioni e delle riflessioni nate dalla lettura di un libro ossia "Le particelle elementari" di Michel Houellebecq, consigliatomi alcuni mesi orsono da Museum.

La lettura di questo libro è stata per me abbastanza difficile perché mi sono trovato ad affrontare un tipo di letteratura moderna che mai avevo esplorato e nella tecnica e nell'approccio con il quale vene districata la storia, ma non per questo non ho apprezzato il libro nella sua interezza.
Di cosa parla questo libro e qual'è il suo messaggio generale? Per me è semplicemente la felicità e passione, lo scontro tra raziocinio e impulsività, caratteri elementari (come particelle) che ci appartengono in diversi rapporti e che inesorabilmente tracciano con tratti decisi la sagoma del nostro esistere e del nostro rapportarsi con gli altri. L'autore descrive questo ricorrendo ad una stesura che, non so se correttamente, potrei definire pulp e che per certi aspetti ho trovato talvolta altisonante, questo non per un mio perbenismo (non mi scandalizzo) ma più che altro perché messaggi forti possono essere resi anche non ricorrendo a scene forti. La storia narrata prende in considerazione le vicende di due fratelli, aventi in comune la medesima madre, che vivono un'infazia travagliata e per violenze fisiche subite da una parte e per violenze psicologiche perpetuate sull'atra comunque sia violenze derivate dalla vita su entrambe le parti. A mio avviso quello che manca ad entrambi i protagonisti è però la stessa cosa ossia l'amore, o meglio l'esser amati. Da una parte c'è la volontà di colmare questo disperato vuoto attraverso il sesso smodato e libero mentre dall'altra c'è la volontà di colmare questo vuoto svuotandolo attraverso un rapporto nichilista verso l'amore tentando di anullare completamente il suo essere. Quale approccio è quello vincente? Nessuno dei due, entrambi sono perdenti perché una volta assaporata la bellezza immensa dell'amore entrambi si rendono conto che il tutto può ad esso esser ricondotto, purtroppo lo capiscono troppo tardi ossia quando l'amata e quindi l'amore è fuggito verso la strada del non ritorno.
La trama si svolge o meglio è calata in un contesto scientifico-avvenieristico nel quale l'autore tenta di dare le sue visioni future e le sue possibili soluzione per avere un'umanità priva di tristezze e sofferenze ma purtroppo, e questo a mio avviso non lo prende in considerazione, anche priva di felicità. La felicità a mio avviso nasce dallo sfogo e dalla ricerca delle nostre passioni, questa ricerca porta verso situazioni che generano ricordi indelebili ed immortali che, quando sono positivi, noi accumuliamo come palloncini colorati pieni d'elio attaccati ai nostri polsi, più sono i palloncini più noi ci si allegerisce in questa vita e si vola alti alti. Mentre quando i ricordi diventano negativi inesorabilmente ci zavorrano a terra come i pesi zavorrano un sub in immersione. Io credo che tutto questo sia inevitabile per una ed una sola cosa, ossia perché c'è poco da fare o dire ma per soddisfare le proprie passioni (De André insegna) si porta del dolore in altri.
È questo un male? Nel limite in cui quella passione risulta essere l'essenza dell'essere della persona non me la sento proprio di dire di sì, perché da quell'essere nasce il bello più supremo che, seppur per un breve e fugace attimo è l'espressione suprema dell'esistenza. Ma quindi si è costretti a vivere delle sofferenze per dare sfogo alle nostre passioni? Quindi si è destinati a soffrire? La mia risposta è sì. Ma allora per quale motivo soffrire? Io una risposta l'ho trovata, sarà stupida ma per me è semplicemente per poter ascoltare Tosca in "Vissi d'arte vissi d'Amore", il racconto di una sofferenza che ci dona una bellezza sconfinata, che ci fa capire che la vita è stupenda.
Pensando a questo e a tante cose che giarano attorno a felicità e soffernza, come le particelle attornao ad un nucleo, mi sono domandato qual'è il miglior vivere se un attacco all'arma bianca verso la conquista del monte Felicità o una strenua difesa lungo una lina Maginot rispetto alla Sofferenza. Una risposta mica l'ho trovata perché la distinzione mi sembra fioca fioca, voi una risposta me la potreste suggerire?

Mio

Wednesday, 11 June 2008

Il Barbiere di Siviglia -Gioacchino Rossini

È passato un po' di tempo dal mio ultimo ascolto dedicato all'opera, in questo periodo ho tentato di perpetrare l'educazione del mio udito a questo piacevole ascolto. La mia ultima vittima è stato il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini.
A dir il vero l'ascolto di quest'opera non mi è stato molto agevole o meglio non mi ha provocato il medesimo piacere ed entusiasmo della Tosca. Sarà perché le mie orecchie sono dure come un muro e non sono in grado di apprezzare a fondo la bellezza racchiusa in quelle arie, ma purtroppo l'unico momento che mi ha dato un piacevole brio è stato l'ascolto di Largo al Factotum, sì la conoscete anche voi: "... Figaro qua, || Figaro la, Figaro qua, Figaro la, || Figaro su, Figaro giu, Figaro su, Figaro giu ...", ma per il resto, e lo dico con grande rammarico personale, mica sono riuscito ad andare oltre ad un monotono ascolto. Ora a voi che di orecchi sicuramente siete messi meglio del sottoscritto lascio dei piacevoli ascolti da me selezionati (spero al meglio) al fine di entusiasmarvi il più possibile.

Mio





PS: Purtroppo non ho trovato altre arie che mi son molto piaciute come: Quando mi sei vicina e Il Temporale, meritano davvero!

Monday, 9 June 2008

Monte Altissimo in Mountain Bike

Era ieri pomeriggio, come ormai da numerose domenche di quest'anno nuovo, dedico e mi diletto all'esplorazione dei miei paraggi e non solo con la mountain bike. Ieri per la prima volta ho avuto il piacere di scalare una tranqulla vetta a picco sul lago di Garda, il monte Altisssimo, che a dir il vero a discapito del nome non è poi così alto, sono ciraca 2100 metri. La fatica nell'arrivare sulla cima è stata parecchia anche perché (come al solito) prima dell'ultima salita mi dedico molti altri chilometri che alla fine pesano e non poco. Ora con un dolce mal di gambe dedico a chi di qui passa le foto del mio tour domenicale sperando di affascinarvi con le vedute tra nubi e sprazzi di sole estivo anche se ancora non troppo.
A presto,

Mio

PS: l'album di Picasa è linkato sulla foto, clickateci ed entrerete. Al più presto inserirò ulteriori foto, per ora sono poche(solo 2 :( ).

Soundtrack of my tour: Cirano -Francesco Guccini

Saturday, 7 June 2008

Meme Intervista

Visto che la DottoressaDressel mi ha dato dei compiti per casa svolgiamoli:

Che ora è? 9,18

Nome: Roberto

Compleanno: diciamo in giugno

Segno zodiacale: Gemelli

Tatuaggi: Non ancora

Piercing: Non ancora

Sei innamorato/a? Non è tempo... mmm poco credibile(ma chi mi prende?)

Ti piaci? Sì e no (bisognerebbe fare delle distinzioni tra caratteristiche somatiche e caratteriali)

Hai già amato al punto di piangere? Già, come ognuno che ama e non è più amato

Hai già fatto un incidente in macchina? Un muretto e un guardrail di striscio

Hai mai avuto una frattura? La falangetta dell'indice sinistro ora tutta storta, o meglio troppo diritta 'sti dottori

Vino o birra? Vino soprattutto

Ti fidi dei tuoi amici? Sì, sempre

Colore preferito per l'intimo: Nero

Numero preferito? 6

Musica preferita? Diciamo che QUASI tutto è finito prima dell'81

Cosa ti manca? Materialmente nulla, il resto lo inseguo costantemente nel suo sfuggirmi (o nel mio non afferrare)

Cosa odi? L'egoismo, la violenza, la maleducazione, la mancanza di rispetto e l'ignoranza di chi crede di avere la verità in tasca e tratta gli altri come pezze da piedi, i furbi, gli ipocriti ecc. ecc. mi avete capito insomma

Cosa pensi appena sveglio/a? A troppe cose, in genere al fatto che penso sempre

Da chi hai ricevuto questo meme? Dressel

Quale dei tuoi amici vive più lontano? Javier Paricio Cano, Espana

Cosa cambieresti della tua vita? Quella passata? Non si può cambiare. Quella presente tento di plasmarla tra mille e milioni di fatiche

Sei felice? È una domanda troppo difficile

Proverbio preferito: "El temp el cul e i siori i fa quel che i vol lori", è il primo che mi è venuto in mente...

Libro preferito: Sono tre a parimerito perché rapresentano diversi momenti della mia vita:

  1. Il signore degli anelli (primissima adolescenza)
  2. L'insostenibile leggerezza dell'Essere (giovinezza)
  3. Il Piccolo Principe (seconda maturità immatura)

Di cosa hai paura? Non saprei proprio, forse solo del mio me stesso

Una sola parola per chi ha scritto questo meme: Una persona come poche, veramente preziosa nel suo Essere (non credere di essere l'unica però ;))

Film preferito: Non ne ho, purtroppo non ne guardo molti (sottolineo purtroppo)

Se potessi essere qualcun altro chi saresti? Credo nessuno

Cosa c'è appeso al muro della tua camera? È nudo

Cosa non cambieresti? Quello che nuoce alla società, cambierei ciò che provoca l'infelicità, la tristezza e la sofferenza

Un posto dove ti piacerebbe andare: Tutto il mondo sarebbe bello. È scontato lo so, ma per le infinite diversità che vi si possono trovare è il Posto

Pensi che qualcuno farà questo meme? Credo di no, non lo girerò a nessuno. Chi lo vorrà lo potrà però rubare

Chi sei sicuro che lo farà? Non saprei.

Ottimista o pessimista? Pessimo pessimista ottimistico, lascio a voi l'accezione che più vi piace

Profumo preferito: Quelli della Natura

Sport preferito: Mountainbike, Trekking/Escursioni e corsa (quando le ginocchia reggono)

Timido/a o estroverso/a? Assolutamente timido (purtroppo) ed incredibilmente introverso (purtroppo x2)

Il frutto preferito:Tutti o quasi, meglio se non completamente maturi

Mare o montagna? Mare e Montagna, basta che ci sia tranquillità (solo rare presenze discrete, che non rovivnino la compagnia della Natura)

Hai paura della morte? Deve sopraggiungere quindi perché pensarci e preoccuparsi (naturalmente meglio moooolto tardi)

A che ora vai a letto di solito? 22:30 altrimenti dormirei troppo poco

Cane o gatto? Molto meglio il gatto anche se devo dire che ci sono cani che mi stannodavvero simpatici

Colore preferito: Blu Oltremare, ricordate i colori della Giotto...

Il segno zodiacale che più ti piace: Non ci credo, ma da piccolo avrei detto Gemelli

Il segno zodiacale che ti piace di meno: Non saprei

La canzone preferita: Dirne una è impossibile

Un oggetto a te caro: Nessuno

Con chi faresti un viaggio? Solo in una buona compagnia

Cosa vuoi dire a chi leggerà questo meme? Vista l'impressionante lunghezza e visto che sono stato clemente a non girarlo a nessuno: ringraziatemi!!!


Mio

Wednesday, 4 June 2008

Incrocio Dorato


Incrocio Dorato
Acavallato in un abbraccio infinito,
lui sopra lei, quasi a proteggerla.
Lei e lui su quella pelle,

pelle che ora sembra tanto fine quasi consumata,

da un'età che da tempo cammina sui raggi del tramonto.

Lui e lei in un incrocio dorato,
a formare l'infinito.

Che magnifico l'Amore infinito

che ho visto portato al dito.


Mio


Sunday, 1 June 2008

Io che voglio

Ormai ne sono convinto, quello che si va cercando nella vita è solo una cosa, ed è quello di essere capiti niente più. Questo mi rende triste perché ormai sono consapevole che non potrà mai essere.
Io che voglio trovare il diverso ma simmetrico, il mio complementare.
Io che voglio che non ci fosse bisogno di parole per comunicare ma solo la fusione di pensieri per assaporare la pienezza nell'altro e dell'altro la nostra pienezza. Tutto in natura qualche simmetria ha, ma la nostra anima che dalla natura trascende che fisica non è che mutazioni derivanti dall'ambiente non accusa simmetrica non È e simmetria non conoscerà mai. Noi si È e non si può essere ciò che si vuole se non conformandoci. Quando si ci si sente capiti in realtà si ha a che fare con qualcuno che tenta di capicirci, un qualcuno che poi inevitabilmente e giustamente si stuferà di farlo! Quando si capisce in realtà si supplica di essere capiti a nostra volta.
Io che voglio regalarmi l'illusione che da me stesso posso scappare sapendo che il pianeta sul quale vivo è solo mio.
Io che poco sorrido ma non rido più da tempo perché per ridere lo si fa con il cuore non solo mostrando i denti non con fragorosi rumori.
Io che triste e malinconico mi sento e sono perché la felicità non bisogna cercarla ma trovarla.
Io che mediocre mio avvinghio con unghie e denti a questo mondo che mi sfugge veloce e lesto.
Io che taciturno attraverso le giornate avvolto nei miei pensieri vorrei porre fine alle speranze che sempre più profumano di illusioni, profumano come rose coperte da mortali spine.
Io che ho bruciato tutto attorno ora voglio bruciare con me stesso, più nessuno voglio ustionare. Più nessuno.
Ora da me e per me voglio l'oblio infinito o finito voglio perdere tutto per capire cosa ho perso un'altra volta.
Se per qualcuno sono intelligente vorrei per TUTTI non esserlo.
Se per qualcuno sono estroverso vorrei per TUTTI non esserlo.
Se per qualcuno sono simpatico vorrei per TUTTI non esserlo.
Se per qualcuno sono affabile vorrei per TUTTI non esserlo.
Se per qualcuno sono carino vorrei per TUTTI non esserlo.
Se per qualcuno sono tutte quelle cose che possono essere catalogabile nella nostra società moderna e facilmente reperibili in ogni dove, voglio essere merce avariata nel supermercato del conformismo. Io non voglio appartenere a nessuna categoria. Io sono prendere o lasciare spetta a me cercare il MIO mutare e da voi imparare non per adattarmi ma per raggiungere una nuova consapevolezza in me stesso. Non spetta alla socità impormi i suoi clique.
Sì, sperare di essere capiti è la più triste delle utopie. È l'unica sola, vera e tangibile distopia.
Io voglio che mi si avvicini perché SONO nel bene e nel male, nella mia ignoranza che continuamente tento di curare senza sucesso apparente, nei mie rabbuiamenti che certe volte mi vengono a trovare.
Io voglio essere ESSENZA interessante nella mia ASSENZA per interessi da tutto ciò che è moda.
Ed ora il tempo passa, passa ora mentre scrivo. Mi domando se questo importi realmente, se questo abbia poi un senso, francamente ora me ne infischio perché chi ha detto che si deve passare al meglio, chi ha stabilito il peggio?

Mio

Soundtrack in my brain: Farewell -Francesco Guccini

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