CANTUCCI:
Questa ricetta l'ho "rubata" da qualche in un blog di cucina e/o pasticceria che ora mica ricordo però ve la voglio proporre perché il suo risultato mica mi sembra male.

Ingredienti:
- 600gr farina "00"
- 100gr burro
- 6 uova
- 300gr zucchero
- 250gr mandorle con la pelle
- scorza di 1/2 limone
- lievito
- vanillina/vaniglia
- Setacciare 300gr di farina assieme al lievito quindi aggiungere il burro completamente sciolto.
- Montare a parte le uova intere montate con lo zucchero aggiunto poco per volta, quindi aggiungere la scorza di limone gratuggiata (mi raccomando non il bianco), la vanillina e quindi le mandorle intere.
- Versare il composto in 1. quindi sbattere bene il tutto, si aggiungano poi i restanti 300gr di farina avendo cura di setacciarla, mescolare l'impasto con un mestolo qualora risultasse troppo compatto.
- Preparare una teglia con della carta forno sulla quale mettere l'impasto sistemato in modo da formare un filoncino di altezza pari a circa 1cm e larghezza di circa 5cm. Per sagomarlo opportunamente si possono usare le mani leggermente bagnate.
- Infornare a 150 °C con forno ventilato per circa dieci minuti per lato. Quindi estrarre l'impasto e tagliarlo a sezioni a fetta di salame dello spessore di circa 1cm. Infornare a 160 °C 5 minuti per lato. Il colore dovrà risultare come di miele intenso. I biscotti ottenuti dovranno essere secchi, se così non fosse lasciarli nel forno spento fino che si resiste, io non ci riesco mai. :D
ZELTUCCI:
Un breve preambolo prima di cominciare. E' con una punta di orgoglio che vi dico che questi biscotti sono una mia creazione, quindi state attenti agli effetti collaterali qualora voleste
sperimentarli. :D. L'etimologia del nome di questi biscotti deriva dll'incrocio tra Zelten e Cantucci. Dal Zelten, dolce tipico della tradizione natalizia del Trentino Alto-Adige del quale potete trovare la mitica versione tramandatami da nonna G. qui (scusate è in inglese, al tempo mi dilettavo a scrivere così... una versione italiana è sempre possibile su gentil richiesta :) ). Mentre dai Cantucci ho preso l'ispirazione sia per la foggia che per la cottura. Il risultato ottenuto, a mio parere, merita davvero inoltre ha salvato nei giri più estenuanti in bici quindi, se non altro, è un valido sostituto di un pasto equilibrato. Ma ora passo subito alla ricetta.Ingredienti:
- 500gr farina "00"
- 100gr di burro
- 6 uova
- 250gr zucchero
- 1 cucchiaio colmo di miele (a me piace quello di castagno)
- 10cl di latte
- 1 bustina di lievito
- vanillina o vaniglia
- bucci di 1/2 limone
- 175gr mandorle con la pelle
- 175gr noci
- 50 gr pinoli
- 100gr uvetta o uva sultanina
- Setacciare 300gr di farina assieme al lievito quindi aggiungere il burro completamente sciolto.
- Montare a parte le uova intere montate con lo zucchero aggiunto poco per volta, quindi aggiungere la scorza di limone gratuggiata (mi raccomando non il bianco), la vanillina e quindi le mandorle intere.
- Sciogliere il miele nel latte appena tiepido ed aggiungerlo in 2.
- Tritare a parte e nell'ordine 75gr di noci e 75 gr di mandorle, quindi 100gr di uvetta. Aggiungere il tutto in 3. e mescolare ben bene.
- Versare il composto in 1. quindi sbattere bene il tutto, si aggiungano poi i restanti 250gr di farina avendo cura di setacciarla, mescolare l'impasto con un mestolo qualora risultasse troppo compatto.
- Aggiungere la parte restante di noci, mandorle e pinoli ed amalgamare con cura il tutto.
- Preparare una teglia con della carta forno sulla quale mettere l'impasto sistemato in modo da formare un filoncino di altezza pari a circa 1cm e larghezza di circa 5cm. Per sagomarlo opportunamente si possono usare le mani leggermente bagnate.
- Infornare a 150 °C con forno ventilato per circa 10 minuti per lato. Quindi estrarre l'impasto e tagliarlo a sezioni a fetta di salame dello spessore di circa 1cm. Infornare a 160 °C 5 minuti per lato. Il colore dovrà risultare leggermente brunito, mi raccomando non
troppo. Anche in questo caso i biscotti ottenuti dovranno essere secchi. In questo caso io li assaggio sempre per controllare la cottura... non si sa mai. (lo so sono poco credibile :D)
A presto, sperando di avervi fatto venire un po' di acquolina in bocca.
Mio
PS: Credo che una versione con la farina di riso possa funzionare ugualmete essendo che non devono lievitare. Purtroppo per le proporzioni non garantisco, comunque sia l'importante è che il composto sia ben sodo ossia rimanga "in forma".









