Sunday, 7 March 2010
Asylon
Whisper in the wind by
Mio
at
Sunday, March 07, 2010
9
comments
Labels: Dedicated to..., Differences Between Us, Picture Of a City
Thursday, 25 February 2010
StereoTipi
Whisper in the wind by
Mio
at
Thursday, February 25, 2010
4
comments
Labels: Dedicated to..., Not Only A Work, Picture Of a City
Sunday, 3 January 2010
Sperando Di Regalare Un Po' Di Colore
Mi sono sempre chiesto cosa sia un museo, forse è un regno fatato un posto dove tutti mutano in meglio anche se non per questo diventano accettabili. Credo che tutto cominci con la fila fuori, si instaura un magico autogoverno che, una volta tanto, funziona. Non si può saltarla altrimenti si viene tacciati all'istante ed invasi da ondate di disprezzo, un fine comune fa nascere questo meccanismo formidabile, sarebbe da chiedersi se potrebbe sempre essere così facile. Per me la risposta è sì! Quando il disprezzo proviene dalla quasi totalità delle persone colpisce sempre.
Il museo è un luogo mitico e tangibile perché, credo, ognuno si sente piccolo piccolo di fronte a ciò che si trova davanti. Si sente piccolo piccolo perché capisce che di fronte ha l'immagine stessa della fragilità, l'opera d'arte. Peccato che si dimentichi, fuori, che la Vita sia la prima opera d'arte dalla quale nasce tutto.
Ma ora entriamo nel museo, basta attendere con questa fila di pensieri, la fila l'ho fatta io e me la sono goduta in tutti i suoi lati positivi e negativi, ascoltando la musica e guardandomi attorno, battendo i piedi al ritmo che sentivo (?!?!?!?) talvolta sussurrando pure...
E poi sei dentro e senti un brivido che ti percorre, non hai freddo, nei musei non fa mai freddo. E un altro ancora, e poi un secondo dietro a rincorrerlo come una freccia nella freccia a cogliere lo stesso centro. Il mio punto G? Ti siedi sul divanetto nella sala Ensor, devi fermarti, sei decisamente stanco ma non fisicamente, in testa scrivi per trovare un po' di equilibrio e non perdere le emozioni. Ti chiedi se non sia magari un malanno di stagione tutto quel rabbrividire, no, non può esserlo sei "fresco come una rosa".
Poi altre stanze ti chiamano, altri brividi ti prendono alla sprovvista entrando dagli occhi senza chiedere permesso percorrono le braccia salgono la schiena. Per me, come ho avuto modo di dire, si chiama orgasmo ed è pure multiplo. Da oggi mi sento un po' più donna.
Alla fine di tutto, di foto sfuocate prese con una macchinetta da mandare a fuoco, di visi di persone e di quadri che non ti consentivano di staccare la visone, raccogli i pezzi chiudi il puzzle con l'ultima tessera. E' un viso di donna, nessuno in particolare uno per tutti. Ogni opera d'arte li era femmina, decisamente, talvolta androgina talvolta delicatamente femminile altre volte superbamente donna. Ogni quadro racchiudeva luce, colore, vita.
No, sono convito che avevo ragione quando dissi al mio compagno di appartamento: "Vedi questo è il senso delle donne nella Vita degli uomini, mettere dei palloncini colorati in tutto l'appartamento durante la notte per rendere la nostra casa più felice e luminosa", perché questo ha fatta S. la nostra compagna d'appartamento.
Nessun pittore di quelli che ho visto oggi avrebbe potuto fare certe cose non pensando alemeno un attimo a Voi. Senza di voi, care, mica esisterebbe tutto questo. Mica esisterebbero i palloncini colorati.(*)
A presto,
Mio
(*) magari erano tutti omosessuali però a me piace pensarla così :)
Whisper in the wind by
Mio
at
Sunday, January 03, 2010
9
comments
Labels: Co-Location, Dedicated to..., Picture Of a City, Thoughts and ...
Tuesday, 29 December 2009
Quello che non...
Fa paura non conoscersi, sentire che l'aria si fa fluida come di liquido denso, una massa meravigliosamente tangibile che riesci a penetrare, varcare e spostare. Corrente che ti avvolge come le pieghe di quello spirito ancora troppo ignoto. Il tuo.
Attrae quella città che ti può cambiare una giornata senza chiederti il permesso, basta lasciarsi andare sul suo corpo. Basta camminare a passo di musica, forse pure ancheggiando perché non te ne frega. Ti piace. Camminare su questa mia diversità anonima che non importa e non importerà a nessuno, a me pure. Spero per sempre. Finalmente qui tutti sembrano capirti senza tentare di farlo non per naturalezza, assolutamente, probabilmente perché a nessuno importa niente di nessuno. Ti chiedi se questa è la dimensione della verità, un miscuglio eterogeneo e ben dosato di anarchia e libertà.
Cantare in metro, lungo nastri trasportatori e scale mobili a voce non proprio sussurrata, mentre scendi in quei cunicoli alla ricerca di uscite che sono sempre anche entrate. Ti piace, lo fai. Mentre lesto e svelto a dribblare i viaggianti tra flussi che si incontrano senza mai scontrarsi lasci un pardon lasciato sospeso nell'aria tu già tropo distante: "pungente come un' ape, leggero come una farfalla", sono qui, sono la. Schivato, andato. .. in ritardo, vabbé fa lo stesso e non chiedi nulla perché hai il cappuccio fuori dalla giacca perché saltelli su scalini come un bambino ai passi di una danza che non conosci. Oltre la barriera di quelle sottili strade metalliche uno sguardo curioso ti coglie, lo incroci ma non smetti. Che deficiente penserà, vabbè ad ognuno il suo no? :)
Sei sul filo del tutto, lo sai. Fa paura. Il nulla ad un soffio. Un passo sbagliato e la danza finirà con le caviglie slogate e le ginocchia rotte.
Mentre tutto passa velocemente come figure di persone ad una stazione senza fermata ti trovi fissata sugli occhi senza un perché o un come l'immagine indelebile di capelli accarezzati dolcemente dall'aria portata da un treno che sicuro ti riporta verso quella tua non-casa la tua stazione che dovrai riuscire a cambiare in una non-fermata. Non sempre tutto ha un come ed un perché. Forse è tutto merito dello spazio e del tempo o della velocità che poi sono la stessa cosa.
Non si è mai soli anche quando non si ha nessuno vicino se si è alla ricerca di quello che non...
A presto lettori, sopiti, silenti e sempre presenti.
Mio
La vedi nel cielo quell' alta pressione, la senti una strana stagione?
Ma a notte la nebbia ti dice d' un fiato che il dio dell' inverno è arrivato.
Lo senti un aereo che porta lontano? Lo senti quel suono di un piano,
di un Mozart stonato che prova e riprova, ma il senso del vero non trova?
Lo senti il perché di cortili bagnati, di auto a morire nei prati,
la pallida linea di vecchie ferite, di lettere ormai non spedite?
Lo vedi il rumore di favole spente? Lo sai che non siamo più niente?
Non siamo un aereo né un piano stonato, stagione, cortile od un prato...
Conosci l' odore di strade deserte che portano a vecchie scoperte,
e a nafta, telai, ciminiere corrose, a periferie misteriose,
e a rotaie implacabili per nessun dove, a letti, a brandine, ad alcove?
Lo sai che colore han le nuvole basse e i sedili di un' ex terza classe?
L' angoscia che dà una pianura infinita? Hai voglia di me e della vita,
di un giorno qualunque, di una sponda brulla? Lo sai che non siamo più nulla?
Non siamo una strada né malinconia, un treno o una periferia,
non siamo scoperta né sponda sfiorita, non siamo né un giorno né vita...
Non siamo la polvere di un angolo tetro, né un sasso tirato in un vetro,
lo schiocco del sole in un campo di grano, non siamo, non siamo, non siamo...
Si fa a strisce il cielo e quell' alta pressione è un film di seconda visione,
è l' urlo di sempre che dice pian piano:
"Non siamo, non siamo, non siamo..."
Whisper in the wind by
Mio
at
Tuesday, December 29, 2009
0
comments
Labels: Dedicated to..., Picture Of a City, Thoughts and ...
Tuesday, 8 December 2009
Sortie
Perché ciò che resta è solo ciò che vuoi tenere. Il Resto lo puoi gettare, il Resto, qui, non è
Mio
Whisper in the wind by
Mio
at
Tuesday, December 08, 2009
4
comments
Labels: Dedicated to..., Not Only A Work, Picture Of a City
Saturday, 5 December 2009
Le Mie ultime Due Settimane... Scusate l'Assenza
22 Novembre
Come guardiani allineati pronti a fulminarmi con lo sguardo non oso avvicinarmi. Sulle guglie mostri pietrificati non oso guardarvi. Il vento turbina le foglie di questo caldo novembre. Scompiglia i miei fragili pensieri.
Divide Et Impera
Sono a P.
Sono scazzato (paura e altre puttanate simili)
- Mandare tutto in mona ---> Starai ancora peggio
- Vendere cara la pellaccia ---> Tutt'alpiù sarà ancora così
23 Novembre
Tornando Da A.
E poi le insicurezze sono troppe e non ha senso curarsene. E poi il teno puzza, ma che te ne frega?
E poi si va ancora in ostello.
24 Novembre
E poi hai firmato, da oggi sei un PhD. dell'Università di XI. Oggi tutti parlavano una lingua ancora straniera della quale capisci solo brevi tratti. Oggi è il primo passo, hai firmato carte che mica sai quello che c'era scritto. "Letto ed approvato", più o meno così c'era scritto. Sostanzialmente non capivi niente. Pazzesco.
Non capisci i messaggi del tuo provider del tuo cellulare. Non capisci come sei riuscito a spendere 20€ in 12 ore, boh.
Oggi tutto non conta perché hai ritrovato la panetteria lasciata dieci mesi orsono. Incredibile! Talvolta basta cercare no?
Oggi come ieri, come chissà per quanto tempo ancora P. sarà grigia, eppure non ti sembra così grigia. P. sarà malinconica e romantica come gli occhi delle sue ragazze. P. è tua ma lei ancora non lo sa.
25 Novembre
Sei sceso a patti con una vietnamita fuori come un balcone per un soggiorno. Una tenda da teatro e la magia era fatta. Incredibile!
Poi ho trovato una camera ammobiliata a L. G. . Chissà da dove viene la padrona. Chissà. Va bene così.
La gente è strana in centro, 11,6 milioni di persone e così pochi sorrisi. Magari mi sbaglio.
26 Novembre
Sono andato nel mio ufficio condiviso.
Ho il mio telefono.
Il mio computer.
Ora si comincia, si fa sul serio.
... ci ho pure la chiave.
28 Novembre
Mica ti senti i sensi di colpa, i rimorsi dalla coscienza per aver promesso ciò che forse non manterrai. Ma come potrei sentirli per chi mi propone una camera ricavata in un soggiorno con una sola tenda a separare gli ambienti? No, non esiste. Se poi te la fanno vedere come una suite presidenziale...
5 Dicembre
Per ora va bene così. Per ora blocco l'irrequietudine. P. ed io per ora saremmo solo amanti. Ci cerchiamo a vicenda solo quando vogliamo.
P.
Sei bastarda e bislacca
amante che non perdona,
tutti ti cercano effimera baldracca.
Grigio è il tuo rossetto
un bacio lascivo che coglie
che centra sempre con effetto
che fa nasce carnali voglie.
Sei odiata e stuprata,
gente che ti piscia addosso cazzo all'aria,
gettata a terra a chiudere un marciapiede. Gente persa andata.
Evitata a passi di malcelata malinconia. Inesistente allegria.
Ognuno a modo suo ti vuole. Ognuno ti possiede.
Mio
Whisper in the wind by
Mio
at
Saturday, December 05, 2009
11
comments
Labels: Co-Location, Dedicated to..., Not Only A Work, Picture Of a City



