È passato un po' di tempo dal mio ultimo ascolto dedicato all'opera, in questo periodo ho tentato di perpetrare l'educazione del mio udito a questo piacevole ascolto. La mia ultima vittima è stato il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini.
A dir il vero l'ascolto di quest'opera non mi è stato molto agevole o meglio non mi ha provocato il medesimo piacere ed entusiasmo della Tosca. Sarà perché le mie orecchie sono dure come un muro e non sono in grado di apprezzare a fondo la bellezza racchiusa in quelle arie, ma purtroppo l'unico momento che mi ha dato un piacevole brio è stato l'ascolto di Largo al Factotum, sì la conoscete anche voi: "... Figaro qua, || Figaro la, Figaro qua, Figaro la, || Figaro su, Figaro giu, Figaro su, Figaro giu ...", ma per il resto, e lo dico con grande rammarico personale, mica sono riuscito ad andare oltre ad un monotono ascolto. Ora a voi che di orecchi sicuramente siete messi meglio del sottoscritto lascio dei piacevoli ascolti da me selezionati (spero al meglio) al fine di entusiasmarvi il più possibile.
Mio
A dir il vero l'ascolto di quest'opera non mi è stato molto agevole o meglio non mi ha provocato il medesimo piacere ed entusiasmo della Tosca. Sarà perché le mie orecchie sono dure come un muro e non sono in grado di apprezzare a fondo la bellezza racchiusa in quelle arie, ma purtroppo l'unico momento che mi ha dato un piacevole brio è stato l'ascolto di Largo al Factotum, sì la conoscete anche voi: "... Figaro qua, || Figaro la, Figaro qua, Figaro la, || Figaro su, Figaro giu, Figaro su, Figaro giu ...", ma per il resto, e lo dico con grande rammarico personale, mica sono riuscito ad andare oltre ad un monotono ascolto. Ora a voi che di orecchi sicuramente siete messi meglio del sottoscritto lascio dei piacevoli ascolti da me selezionati (spero al meglio) al fine di entusiasmarvi il più possibile.
Mio
PS: Purtroppo non ho trovato altre arie che mi son molto piaciute come: Quando mi sei vicina e Il Temporale, meritano davvero!




7 comments:
qualcosa di fantastico che fa sempre tanto bene all'anima. di questo (e di altro) ti ringrazio. un abbraccio
Hai prorpio ragione, la musica nel suo insieme fa davvero tanto bene e quindi che se ne abbia sempre bisogno.
Sono io che ti ringrazio per le riflessioni che sempre riesci a far sorgere in me!
A presto Digito,
Roberto
allora...non è possibile accostare puccini a rossini...è come voler mettere sullo stesso piano john lennon e nilla pizzi. l'opera del '700, ancor più delle altre è fatta per essere VISTA e non ascoltata. nell'800-'900 cambia tutto: cambia il modo di cantare, cambiano le atmosfere, cambiano i soggetti ecc, ecc. secodno me, il barbiere è un capolavoro assoluto, se messo in scena come si deve. ti consiglio l'edizione in dvd con teresa berganza, hermann prey ecc, diretta da claudio abbado. poi ne riparleremo.
un bacio
Si provvederà anche alla visone che credo a questo punto sia necessaria visto il tuo giudizio. Il paragone è molto calzante e non concordo pienamente. Se esistono artisti assoluti in ogni epoca non è detto che la loro levatura muti cambiando epoca. Per capirci, io credo (sarebbe meglio spero) che i miei nipotini apprezzeranno il rock degli anni settanta indipendentemente dalla musica che ascolteranno tra una trentina di anni.
Ciao DottoressaDressel!
Roberto
non mi sono spiegata bene. puccini e rossini non sono due cose che possono essere paragonate. è come dire: a me un maglione piace di più di un gelato. è un paragone che non sta in piedi. è vero che si chiama sempre opera, ma tra rossini che, pur componendo nell'ottocento è ancora settecentesco, e puccini, c'è un abisso.
e poi, c'è sempre il de gustibus ma credo che delle orecchie raffinate come le tue non debbano fermarsi al primo ascolto. checchè ne dicano, rossini e mozart non sono affatto semplici da ascoltare.
non ci crederai, ma nel '700 un gorgeggio esprimeva rabbia, contrariamente a quel che potrebbe sembrare oggi (hai presente la regina della notte? è incazzata nera). è un mondo nel quale bisogna calarsi.
di rossini ti consiglio anche la musica sacra del periodo francese.
e poi, riguardo al discorso delle epoche, nessun musicista che abbia scritto un'opera potrebbe avere un senso, se avulso dal suo contesto. la tosca è meravigliosa e su questo siamo d'accordo, ma ti assicuro che è anche figlia del suo tempo, musicalmente e liricamente. oggi non avrebbe senso comporre con quei parametri e far cantare la gente in quel modo, non trovi?
un altro esempio è il flauto magico di mozart, infarcito di simboli massonici.
Gli ascolti che mi hai indicato saranno tra le mie prossime e molteplici vittime, spero realmente che con un ascolto più variegato riuscirò ad apprezzare meglio Rossini e gli altri del '700. Anche se un po' dissento sul fatto del "calare nel periodo" perché indipendentemente dalla vicenda "raccontata" musicalmente a me colpisce il come viene "raccontata" ed in tal senso concordo sul discorso dei gorgheggi (che non conosco) ne la regina della notte.
A presto,
Roberto
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