DIVIDE ET IMPERA, perché il problema è complesso, almeno per me. Il nemico è furbo, lesto e svelto. Sono IO.
DIVIDE ET IMPERA, quando non si capisce più nulla è necessario. Quando non si capisce noi stessi è un dovere. E' l'unica via.
DIVIDE ET IMPERA, se non ci si vuole accontentare di ciò che si è imparato dalla Vita. Perché imparare non è mai abbastanza.
DIVIDE ET IMPERA, perché sembrerebbe impossibile ma forse il cielo si è pure rabbuiato ulteriormente. Cazzo cambia! Fidati! Questo mi da speranza, l'equilibrio del Tutto mi da speranza.
DIVIDE ET IMPERA, perché c'è troppo fuori ad aspettare sempre. Perché troppo è Tutto e Tutti, Niente e Nessuno.
DIVIDE ET IMPERA, per un RIDERE, il mio, perso chissà dove e quando. Ma questo NON deve più importare.
DIVIDE ET IMPERA, per affrontare il futuro con GIOIA, qui e subito se possibile ora.
DIVIDE ET IMPERA, perché poi tutto verrà da se.
DIVIDE ET IMPERA, perché spero di farcela.
Mio
PS: buon compleanno a due grandi persone!




6 comments:
Grazie, ma non penso di essere poi così grande, oddio vado a crescere d'età, ma di certo tua nonna è più grande in tutti i sensi, buona vita Ro
bah più grande di me di sicuro, in tutti i sensi. Poi io combino solo casini come tu ben sai. Scusa, colpa mia. Davvero non ci sono giustificazioni.
Per mia nonna... sei sulla buona strada anche con l'età... :D
Buona vita a te, spero che il saluto non abbia cambiato sapore oggi.
Auguri ancora Ish!
Roberto
A tutto c'è rimedio, tranne alla morte, ma poi tutto è relativo, buona vita ro
Buona vita a te! ma questo lo è sempre stato no?
ri-notte Ish,
Roberto
"Ma no, ma no", gridai "non capisce? Io sottrarmi alle conseguenze? Non desidero di meglio che espiare, espiare, espiare, mettere la testa sul ceppo e farmi punire e annientare."
Mozart mi guardò con un'ironia insopportabile.
"Sempre patetico lei! Ma vedrà, Harry, anche lei imparerà il buon umore [...]".
[...]
Comprendevo tutto, capivo Pablo, capivo Mozart, udivo dietro a me la sua risata paurosa, sapevo di avere in tasca le centomila figure del giuoco della vita, ne intuivo commosso il significato, avevo voglia di ricominciare il giuoco, di assaporarne ancora una volta i tormenti, di rabbrividire ancora una volta della sua stoltezza, di ripercorrere molte e molte volte l'inferno del mio cuore.
Un giorno avrei giocato meglio il giuoco delle figurine. Un giorno avrei imparato a ridere. Pablo mi aspettava. Mozart mi aspettava.
H. Hesse.
Bak la chiamerebbe sincronicità, la tua, qui, con Oggi. Non so.
So solo che dallo scambio nascono milioni di possibilità, poi la statistica fa la sua parte. Poi le persone fanno molto di più.
Cara Yu', me ne frega nulla se ti girano le eliche, ma un GRAZIE te lo tiro forte forte. Sì perché sei lontana geograficamente e perché spero di colpirti così ci avrai qualcosa perché ridire :P. Perché voglio che ti arrivi, sicuramente.
Serena serata Yu',
Roberto
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