Per certe cose basterebbe allungare una mano ed afferrarle. Per altre sto cercando una sedia, una scala o un appiglio. Un qualcosa che mi aiuti. Eppure so che io sono tutte queste cose e che non serve cercare. Sono le mie colpe, i miei meriti.
Condizione non statica questa di adesso, qui ed ora. Sicuramente non abbastanza dinamica per ciò che voglio, che DEVO per me. Ed ancora quel sentimento di piacevole sensazione che ti prende con gentilezza e ti fa correre per i marciapiedi ti fa camminare come un bambino che tenta di seguire il bordo, ti fa saltare sulla cima di un pilastrino... non riuscendoci naturalmente facendo figure di merda perché non è roba da adulti quella, ridendo come se adulto non lo fossi mai stato senza nessuna vergogna. E poi senza un perché un come ti fermi con la musica nelle orecchie, e guardi una piccola allee che nulla possiede per essere ammirata in quel modo. Guardi le macchine a lato, la passante rapida sul fondo che corre alla stazione, la nuvola di vapore del tuo respiro che lesta corre a riempire l'aria lasciando in trasparenza stelle e luna adagiate dolcemente su qualche piccolo pensiero bianco del cielo, e sono splendenti e sono come nuove amiche perché qui il cielo è sempre pensieroso. Dici a te stesso che è magnifico perché conosci anche l'altro tuo lato di lacerazione di pelle scorticata senza chiedere permesso.
Non so cosa mi stia succedendo, non sono mai stato così prima. In parte sento che sto guarendo i miei Mostri stanno diventando amici, la demi baguette è praticamente intera nella mano e la giornata non era delle migliori. Sono fragile e contento, duro e malinconico. Sono completamente nudo, naturale, semplicemente me stesso. La gente non si cura poi tanto di me, ma questo non mi è mai importato realmente e men che meno ora. Un'altra affinità trovata.
Se tiro le somme mi accorgo che sono praticamente solo, qui non ho amici fisici e amori carnali o sentimentali. Qui esisto io che viaggio in metro con il cappuccio calato sulla testa come un bad-boy, io che cammino sotto la pioggia fregandome lasciando con cura l'ombrello nello zaino, io che parto senza sapere quando è il treno del ritorno perché so che in un modo o nell'altro tornerò. E tutto questo mi piace, credetemi. Mi piace un casino.
Forse è Libertà, forse naturalezza. Non so. Sicuramente non è tristezza chissà se potrei definirla, come la chiamava qualcuno, felicezza. Chissà.
Mio
*: che mica so se si può dire, se si può dire l'etichetto...
Questa perché i ricordi aiutano a vivere. Che siano tristi o felici perché poi che importa? Sono monito per un futuro sempre possibile, perché è stato e potrebbe ancora essere. Nel bene e nel Male.




7 comments:
Che spettacolo leggerti così! Stai danzando alla grande, nel caso non te ne fossi accorto!!! :)
Impossibile trovarsi senza prima perdersi...
@Yuki: dici? Sai, non per presunzione ma perché è quello che mi sento addosso conoscendo ciò che sono stato, sì mi sento uno splendore, quicksilver, so perché e come e quando e per cosa. Ma non so far durare il tutto più di un breve attimo. Non riesco a fare l'Amore con me stesso, eiaculazione molto precoce direi. Precoce perché, poi, i perché i come i cosa e i quando mi dicono non mollare e tutto si fa più scuro perché non sai come manipolarli. Per questo penso che se lo faccio la faccio ancora male, cado e ricado. 'Ste altalene... ma chi le ha inventate? mah!
Non so cosa sta succedendo sono come il visconte dimezzato, il Gramo e il Buono ogni giorno uno contro l'altro... non riesco ad esprimere ciò che sento perché non riesco a spiegare ciò che è Gramo ciò che è Buono. So cosa portano entrambi, non so come portarli alla pace.
Buona serata e settimana Yu'!
Roberto
@Bk: già sembrerebbe come dici tu, impossibile. Però farlo con un po' di leggerezza aiuterebbe no? :)
Buona serata anche a te!
Roberto
Proprio bello leggerti così...ma poi non preoccuparti perchè è di attimi e istanti che si vive...e l'altalena sale scende ma poi risale, come il sole dopo il temporale...il trucco sta nel trovare il proprio ritmo di andamento dell'altalena, e non pensare di avere problemi con sta bestia ingannatrice :)
Altro che gioco da bimbi, io l'adoro quella ma la sentimentale...no comment...ma tutto passa..e se li sei solo in realtà sai di non esserlo perchè oltre le distanze siamo in tanti a volerti bene, un abbraccio
Cara Ish, mah mica ci credo poi più tanto a 'ste robe. Agli attimi intendo. Nom ci credo perché sanno di consolazione per le "eternità" negative, sono un ingiustizia. Il premio per l'ultimo arrivato, un riconoscimento che non si nega a nessuno. In fine di un attimo talvolta spesso se ne può fare a meno, o meglio, ne posso fare a meno. Cinque minuti durano cinque minuti, un ora, due o tre... giornate si fa fatica a stimarli, entrano nell'indefinito. Tutto o niente penso che sia meglio. Quello che voglio dire è che il problema è che è viceversa, è il sole tra due temporali.
Grazie delle tue parole e del tuo sostegno (ma anche vostro OK :) ), si sente anche qui.
Un caro saluto e buona giornata e settimana!
Roberto
Mio caro amico...capisco bene cosa intendi, che non sia tanto importante avere dei fugaci attimi di gioia spensierata se la maggiorparte delle ore è tutto l'opposto...ma sai che ti dico...se riesci a vivere anche solo degli attimi così...col tempo imparerai a dare un andamento meno sbilanciato alla tua altalena...io ci sto ancora, che credi, sempre alti e bassi, ma gli alti ora superano i bassi :)
Ti auguro lo stesso, con affetto
Forse l'importante è affrontare la vita con gioia, come diceva Gaber più precisamente di avere l'audacia di affrontarla in quel modo.
Non è facile, eppure si può. Visto e "toccato". Tutto sarebbe molto più giusto, per noi stessi in primis per gli altri, poi, come è normale che sia. Un sorriso donato è un sorriso trovato.
Lungo discorso questo, potremmo starci su dei giorni ed io arriverei sempre alla medesima conclusione: sbaglio e non so dove.
Ancora buona serata Ish!
Roberto
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