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Saturday, 19 January 2008

About Me ed un po' di perché

Recentemente mi sono piacevolmente imbattuto in blog molto intelligenti ed acuti, spiritosi ma mai superficiali. Leggendo quanto scrivevano i loro autori mi sono trovato di fronte a pensieri che condividevo, ad esperienze vissute che io stesso ho vissuto. Questo mi ha fatto pensare sul perché io non abbia mai scritto di ciò; credo che tutto vada ricercato nel mio carattere, nella mia intima natura che a dire il vero non è che apprezzi più di tanto. Fondamentalmente sono sempre stato un lupo solitario un "orso" che ha percorso i sentieri della vita come un carro armato che passa sopra i reticolati sempre passato sopra tutte le asperità, ferendosi per testardaggine, ferendo in nome della coerenza. Diventando il peggiore dei nichilisti. Credo che il mio carattere sia frutto della naturale armatura che inconsciamente io ho forgiato attorno alla mia anima per gran parte della mia vita, credendo che servisse per difendermi dalla mia timidezza e dalla mia sensibilità. Il pessimo risultato di tale opera è stato quello di arrivare ad essere sempre timido ma quasitotalmente insensibile ma di questo putroppo te ne accorgi solo quando la vitaviene a risquotere il tributo per i talenti che ti ha affidato perchè tu investissi, e qui mi sono trovato inesorabilmente con le tasche vuote.
Tasche vuote quando credevo fossero piene di magnifiche pietre preziose, lucenti come le stelle d'inverno di colori caldi raggianti come i tramonti d'estate. Da allora le mie mani sono affondatesempre più in quelle tasce, le mie braccia sono state rissucchiate come in un buco nero il mio corpo le ha seguite, giù giù e sempre più giù fino al fondo che non si tocca, fino alla genesi del mio Io. Ora non so dove sono, poco me ne importa, prima devo pensare alle ferite che fanno ancora male poi penserò ad aprire una nuova via per riscalare la mia vita.
Perché scrivo questo? Forse perché non lo ho mai scritto prima, o meglio perché avrei dovuto scriverlo prima come mio primo post. Sì perché forse è per questo che è nato questo blog, per parlare di me, per celarmi dietro una cyber-identità e poter sfogare sulla tastiera tutti i miei pensiri, le mie domande senza risposta per poter solamente, perché scrivere mi fa bene mi rilassa mi fa staccare da tutto e tutti mi fa sentire al riparo in un ovattato mondo. Non lo ho fatto tentando di scrivere in inglese per autolimitare i miei pensieri per cercare di coltivvare una passione che presto sarà necessità. Ora non so se dopo questo post scriverò di me mettendo a nudo il mio Io davanti a chiunque, scrivendo qui i miei intimi pensieri che ora sono infiniti intrecci d'inchiostro blu su candidi fogli, non so se lo farò perché scrivere mi rende dipendente e mi potrebbe relegare a quel mondo ovattato che non è il mondo reale... non so se lo farò.

Mio

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