Certe volte mi capita di voler staccare un po' per restare in compagnia dei miei pensieri in tranquillità, per fare questo di solito vado a fare due passi (e certe volte anche più di due) in montagna. Ieri è stato uno di questi giorni, quindi ho deciso andare a calpestare un po' la neve come terapia rilassante e respirare aria fresca come medicina cura per la
notte insonne.
Ora non voglio parlare di percosi, sentieri e quant altro come le altre volte; vorrei solo parlare di cosa ho trovato. Ciò che ho trovato mi è venuto in contro inaspettatamente, non cercandolo. Ho trovato il mio crepuscolo fatto di meravigliosi colori, di rumori del bosco, di luna splendente che volgeva al plenilunio mentre saliva con occhio curioso da dietro la montagna. Per me tutto questo dopo tanto tempo ha un nome, si chiama Speranza. Speranza perché proprio un anno fa come ieri era un'alba insonne della quale non ricordo i colori, un'alba su candidi sogni che ormai si sono sciolti come neve sotto l'oscura luce di un sole che ho lasciato eclissare senza fare nulla per evitarlo. Momenti che non voglio dimenticare ma che vorrei semplicemente superare.Vorrei che il crepuscolo di ieri mi portasse verso notti chiare e serene di gelide stelle splendenti, candidi sogni che vorrò conservare sotto questa pallida luce di questa malinconica luna splendente aspettando trepidante un'altra chiara sognante alba.
Mio




2 comments:
Le passeggiate in montagna sono rigeneranti, fai bene ad andare :)
Ciao Anna, grazie della visita! In effetti hai proprio ragione, ieri era proprio quello che mi serviva...
A presto!
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