Ieri giornata d'escursione-trekking per le "mie" montagne, per gradire e per ricercare o cercare... ma cosa cambia??? Ci ho pensato mentre mezzo seduto e tre quarti sdraiato su un prato, sulla cima d'un crinale, il vento mi sussurrava nelle orecchie Verità che non riuscivo a cogliere, il sole mi mostrava bellezze che mi sfuggivano leste come il topo con il gatto, che non riuscivo ad afferrare tra i ciuffi d'erba che sbarazzini mi danzavano attorno. Tutto questo mi ha fatto pensare, ma ora non so se è il tempo di scrivere...
A presto,
Mio
Mio





2 comments:
stamattina, la Lindöz, mi ha portato in un posto che si vede giù quasi tutto il luganese dall'alto. e, prima di arrivarci, ero sereno e contento. arrivati lì, sia la Lindöz sia io, siamo diventati taciturni. Eppure, anche lei, quando eravamo in macchina per arrivare in quel posto lì che si vede giù quasi tutto il luganese dall'alto, era allegra. Noi in macchina si scherzava e si rideva. Poi, mentre eravamo seduti sulla panchina a guardare tutto quel ben di Dio, noi si "scavava tra le nostre macerie". Tutt'eddue. Siamo rimasti lì qualche minuto, lei spostava i suoi massi e io spostavo i miei. Poi siamo risaliti in macchina. E abbiamo ricominciato a ridere, leggeri...
Tutto questo per dire che, a volte, sono i luoghi a farci pensare cose non vere. Ommagari neppure importanti, cose che ci sussurrano i luoghi ma che poi non importano. Secondo me è l'altituRIA, perché si é più vicini a chi ci ha creati. Mappoi, scendendo verso il piano, passa.
ti abbraccio
Delicato Digito, l'altituRIA credo che veramente ci metta la sua grossa parte, così come tutto il ben di dio che ci circonda. I nostri sensi diventano ali o ancore per i nostri pensieri.
Pensieri, tristi o allegri, pensieri di macerie che si vorrebbero ricostruire o eliminare, pensieri di splendide reggie che si vorrebbe abitare per sempre.
Una cosa ora mi domando: e se in altituRIA si sta meglio che nella bassuRIA? Se li ci si sente più se stessi nonostante tutto? Forse è solo questione di sorrisi e niente più. O meglio è solo una questione di Ridere, il che è molto diverso è molto di più. Il che non è poco davvero!
A presto e ti abbraccio Digito!
Roberto
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