Finalmente dopo tante tribolazioni sono riuscito a finire questo libro non libro. Dico questo perché esso ha per me un significato particolare, così come una camicia e una cintura che non ho mai indossati ma questa è un'altra storia.
Il Ponte sulla Drina dunque, scritto da Ivo Andrić premio nobel per la letteratura le cui informazioni potete trovare qui.
Di cosa parla questo libro non ve lo dirò nei particolari perché non mi sembra, come al solito, giusto. Ma sul cosa vuol dire, come al solito, io ci provo sapendo di sbagliare perché ci capisco sempre molto poco.
Per me parla dello scDi cosa parla questo libro non ve lo dirò nei particolari perché non mi sembra, come al solito, giusto. Ma sul cosa vuol dire, come al solito, io ci provo sapendo di sbagliare perché ci capisco sempre molto poco.
orrere della Vita e del suo non scorrere nel rimanere sempre uguale a se stessa. Esso mette a nudo che tutto cambia ma inevitabilmente rimae uguale nel suo ripertersi dopo il cambiamento. Passano anni ed epoche ma ciò che muta è la superficie delle cose il loro intorno ma il nucleo rimane solido e inviolabile. Credo che da questo libro escano rassegnazione per la natura dell'uomo, per la sua incapacità di gestire il prorpio destino sia personale che sociale, l'incapacità di riuscire a mettersi in contatto con altre identità se non per imporre la propria e non per assorbirne altre.Semplicemente questo ho capito, purtroppo molto credo che mi sia sfuggito nello statico scorrere dell'acqua sotto le arcate di un mutevole ponte nelle, purtroppo da molto tempo, martoriate terre balcaniche.
Mio
PS: Ringrazio I. per il regalo-consiglio letterario. Notevole davvero.




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