Di miserie e bellezze ne è piena la Vita, noi si vive tra loro in sofferenze e gioie. Entrambe sono quasi sempre condizioni, non momenti, che superano la nostra volontà. Sempre mi son chiesto come facciano a stanarci.
La gente è abituata sempre più spesso, forse per indole o forse per una frustrazione crescente, a giudicare gli altri prima di giudicare se stessi. Personalmente evito accuratamente giudizi perché, con molta semplicità, non voglio essere giudicato se non da chi mi conosce realmente. Se proprio devo esprimere un parere lo professo nei termini: "ti dico cosa farei io, dopo vedi un po' tu...", sostanzialmente credo in un mondo libero fatto di libere scelte. Credo fermamente in quello che ho detto in precedenza perché si tende a ragionare sul COSA, che è oggettivo e non sul COME che è personale e quindi differente, sempre!
Frasi del tipo: "Che ne sai tu, non sai COSA ho passato io ecc. ecc." oppure "COSA vuoi che sia...", le trovo specchio di un pensiero limitato di una sensibilità un po' rinsecchita. Non sono buonista è che si ha un limite nella comprensione e quindi questi pensieri e giudizi possono essere riduttivi. Qualsiasi evento, piccolo o grande che sia, racchiude in se il suo COME, la sua sensibilità una preziosa essenza, una grandezza che certe persone sanno esaltare mentre certe altre sanno appiattire. Ognuno, suo malgrado, possiede un proprio COME, nessuno è migliore o peggiore di altri, è unico e quindi inestimabile. Lo si può non condividere ma questo non ne estingue il valore.
Personalmente non conosco l'entità del mio COME anche se credo ricada nell'appiattimento, almeno così è stato, però di una cosa ormai son certo ed è che mi piace sempre di più riuscire a capire e cogliere il COME delle altre persone anche se purtroppo non ci riesco mai. Credo che la misura della sensibilità interiore delle persone sia quanto di più vicino alla misura dell'Anima che un corpo racchiude.
No, niente giudizi. Nessuna Anima non malvagia deve essere giudicata perché il suo stesso esistere vivo e vitale è il motivo principale che giustifica la nostra esistenza.
Nessuno è il più miserabile, nessuno è la più bella persona. Ognuno stimi le sue miserie e bellezze cercando negli altri un esempio, u suggerimento muto per alleviare le prime ed esaltare le seconde.
Scusate, il mio piccolo sfogo da tempo immemore celato nei miei pensieri.
La gente è abituata sempre più spesso, forse per indole o forse per una frustrazione crescente, a giudicare gli altri prima di giudicare se stessi. Personalmente evito accuratamente giudizi perché, con molta semplicità, non voglio essere giudicato se non da chi mi conosce realmente. Se proprio devo esprimere un parere lo professo nei termini: "ti dico cosa farei io, dopo vedi un po' tu...", sostanzialmente credo in un mondo libero fatto di libere scelte. Credo fermamente in quello che ho detto in precedenza perché si tende a ragionare sul COSA, che è oggettivo e non sul COME che è personale e quindi differente, sempre!
Frasi del tipo: "Che ne sai tu, non sai COSA ho passato io ecc. ecc." oppure "COSA vuoi che sia...", le trovo specchio di un pensiero limitato di una sensibilità un po' rinsecchita. Non sono buonista è che si ha un limite nella comprensione e quindi questi pensieri e giudizi possono essere riduttivi. Qualsiasi evento, piccolo o grande che sia, racchiude in se il suo COME, la sua sensibilità una preziosa essenza, una grandezza che certe persone sanno esaltare mentre certe altre sanno appiattire. Ognuno, suo malgrado, possiede un proprio COME, nessuno è migliore o peggiore di altri, è unico e quindi inestimabile. Lo si può non condividere ma questo non ne estingue il valore.
Personalmente non conosco l'entità del mio COME anche se credo ricada nell'appiattimento, almeno così è stato, però di una cosa ormai son certo ed è che mi piace sempre di più riuscire a capire e cogliere il COME delle altre persone anche se purtroppo non ci riesco mai. Credo che la misura della sensibilità interiore delle persone sia quanto di più vicino alla misura dell'Anima che un corpo racchiude.
No, niente giudizi. Nessuna Anima non malvagia deve essere giudicata perché il suo stesso esistere vivo e vitale è il motivo principale che giustifica la nostra esistenza.
Nessuno è il più miserabile, nessuno è la più bella persona. Ognuno stimi le sue miserie e bellezze cercando negli altri un esempio, u suggerimento muto per alleviare le prime ed esaltare le seconde.
Scusate, il mio piccolo sfogo da tempo immemore celato nei miei pensieri.
Mio




7 comments:
Nessuno è il più miserabile, nessuno è la più bella persona. Ognuno stimi le sue miserie e bellezze cercando negli altri un esempio, un suggerimento muto per alleviare le prime ed esaltare le seconde.
Parole migliori non le potevi trovare! Condivido i tuoi pensieri fino in fondo e cerco sempre, il più possibile, di agire in questa direzione, ogni giorno della mia vita.
È questo che intendo per relativismo ed è per questo che mi trovo a disagio ogni volta che mi viene richiesto un giudizio su qualcosa o qualcuno.
Non perché non voglia prendere posizione, ma perché devo sempre soppesare tutto prima di parlare e perché non amo sparare sentenze né chi le spara.
Ma sai, pensare troppo non è per tutti. Molti preferiscono la via facile, l'etichettatura a compartimenti stagni. Che poi, sai, alla fine, è una caratteristica insita nella specie, necessaria alla sopravvivenza.
( l'esame di Psicologia Sociale ha lasciato i suoi strascichi, ;) )
Buona giornata, amico Mio!
P.S. ma quando la pianterai di scusarti per voler esprimere i tuoi pensieri? :D :D :D
Non perché non voglia prendere posizione, ma perché devo sempre soppesare tutto prima di parlare e perché non amo sparare sentenze né chi le spara.
Le mie "scuse" sono dovute a questo, non voglio sembrare uno che sale in cattedra. Io sono solo Roberto, provo un fastidio profondo in me quando viene tirata in ballo un qualsiasi cosa o titolo che vada oltre amico. Preferirei essere chiamato "mona", perché capendo poco è un qualcosa che mi si addice.
Buona serata Museum!!!
Roberto
.. il mio motto è sempre stato NON FARE AGLI ALTRI QUELLO CHE NON VORRESTI FOSSE FATTO A TE.. e così ho cercato di vivere, NON SENZA GROSSI SCIVOLONI.. Per i quali sono stata giudice e giuria di me stessa..
..è inevitabile nella vita avere pareri ed esprimere giudizi: sarebbe sufficiente evitare certi assolutismi nel farlo..
Nessuno ha la VERITA' VERA e, fortunatamente, tutto è realativo..
Praticamente come il mio: "comportati con gli altri come vorresti che gli altri si comportassero con te". E' che purtroppo i "nostri" scivoloni sono dovuti al fatto che la vita sembrerebbe lastricata di una miriade di persone che non la pensano così.
Sì Balua, giudice, giuria ma anche inquisitore e ahimè boia e becchino. Penso che è quello che capita quando ci si prende la responsabilità delle azioni. L'eutanasia dei sentimenti e dei sogni sembrerebbe proprio non poter venire da terzi.
Che poi, ammesso per assurda l'esistenza di un'unica verità, sai che noia! Tutti si nella stessa verità tutti che la pensano uguale un appiattimento totale negli interessi. Sì, relativismo sempre!
Buona serata e buona settimana Balua!
Roberto
Io temo il giudizio di chi non mi conosce!
temo il giudizio dato per invidia o cattiveria!
Invece spero sempre nel parere, nei consigli di chi mi è amico!
A volte dire ad un'altra persona "non sai cosa ho fatto io, cosa è accaduto a me" penso possa essere un modo per "metabolizzare" i propri accadimenti.
a volte dire "cosa vuoi che sia" è un modo per sdrammatizzare...a volte io l'ho detto, quando le cose non erano gravi, quando chi avevo di fronte a me aveva bisogno di sapere e pensare che ...non era una cosa irrecuperabile, inesorabileciò che le stava accadendo!!
Dici che ho sbagliato?!!!
buona settimana!!
B@arbara
Ciao Barbara,
hai ragione quando dici: "A volte dire ad un'altra persona "non sai cosa ho fatto io, cosa è accaduto a me" penso possa essere un modo per "metabolizzare" i propri accadimenti.", la gente non sta bene, ci ho pensato pure io.
Non so se hai sbagliato e neppure se hai fatto giusto, è questione di carattere. L'importante, a mio avviso, è che tu abbia lasciato un qualcosa di positivo per affrontare al meglio la situazione che si trovava di fronte. Nessuno sbaglia se ragiona come si diceva con Balua sopra.
Sai, e qui sono davvero strano, ma credo che un offesa anche pesante che proveniente da chi non mi conosce non mi tocca per nulla. I loro giudizi, per me, con annessi di cattiveria e invidia sono "idrofobi", scivolano via. Gli amici, ai loro consigli, bisognerebbe essere sempre come spugne, assorbire. talvolta non è facile.
Buona serata/giornata naturalmente settimana!
Roberto
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