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Radio Pazza

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Tuesday, 22 September 2009

No Quarter For Naturist Soul

Perché ho cominciato a scrivere(?!?), prima su carta e poi qui?
Perché la natura di questo blog mi è scappata di mano?
Perché ho preso quella mano?
Perché racconto di me?
Perché non tacere?
Perché dico?
Perché?

La risposta c'è ed è una sola: liberarsi di un peso che misura la voglia di essere capiti per ciò che si vuol diventare, nulla più. Nessuna mira utopica, su noi stessi l'utopia non esiste i nostri ideali le nostre azioni dipendono da solo da noi dalle nostre volontà. Il resto torna, il quando è l'unica incognita. Il modo con cui lo si fa, lo faccio, è scrivere dire nascondermi tra maldestre righe che vorrebbero scrivere di piccoli pensieri, dietro un monitor nell'aria della musica che talvolta inserisco.
Qui non mi sento a disagio, timidezza e la mia usuale silente parola diventano meno visibili, il tempo o meglio le tempistiche tra gettare i pensieri e raccoglierne altri giocano a favore per quelli come me.

La scrittura che strana cosa, che strana sensazione è sperimentarla sa quasi di liberazione forse provoca pure assuefazione, per fortuna credo e dicono che sia curativa. Sono sempre  più nudo, e sempre meno me ne vergogno, in questo mio non posto: libero virtuale ma non per questo irreale, surreale semmai.  Certe volte, pur trattenendomi, penso di essere senza pudore, e questo non mi pesa non è che sono un naturista del mio io?

Buona serata,

Mio




ma anche il live merita: come non metterlo? :)


5 comments:

Prisma said...

La scrittura che strana cosa, che strana sensazione è sperimentarla sa quasi di liberazione forse provoca pure assuefazione.

Ecco. Io mi sa che devo al più presto andare in una comunità di recupero...
Forse la pianto con i miei attacchi di logorrea blogghereccia... ;)
Comincio a sentirmi a disagio, con tutta questa nudità emozionale... Mah.
A volte mi chiedo chi me lo fa fare...

P.S. = ti sei convertito ai Led Zep? :)

Mio said...

E' che poi c'è pure la voce, quella è una tentazione troppo forte. Da sperimentarla per ora mi sono trattenuto pur avendo già fatto le prove...
Sì disagio, è vero, anche se per me è un po' una strana sensazione che non mi dispiace, una condizione naturale... ma che dici che in questa blogsfera ci sia pure un campeggio per naturisti d'emozioni?

Ehehe i Led Zep un piccolo omaggio ;) e poi, qui da queste parti,non potevano mancare no?

Buona notte Yuki, o forse meglio, buona mattina. Sicuramente riposo!

Roberto

Lindylinda said...

.. i NON POSTI come li chiami tu, sono quelli che preferisco..

.. forse perchè è più facile scrivere per persone che non si conoscono, forse perchè non temiamo il giudizio altrui..

.. la rete mi ha fatto compagnia in momenti belli ma anche particolarmente difficili negli ultimi 3 anni. mai avrei potuto pensare che alcune delle amicizie più care che ho sarebbero state virtuali..

Radio Pazza said...

Però sappi (e sappiate) che scrivere con la penna su carta e con le dita sulla tastiera sono estensioni di due processi intellettuali diversi.
Voglio dire, chi sei nei testi "digitali" è una variante di Mio scrittore diversa da quella che riempie i Moleskine ...
Lo stesso accade per la lettura.

Bak

Ps. cmq leggere e scrivere ha limitato tantissimo la nostra mente rispetto alle sue capacità percettive della realtà e dell'immaginazione, ecco perchè i musicisti hanno come "un mondo in più" da esprimere.

Mio said...

@Balua: già probabilmente è perché sono solo "nostri", i nostri spazi interiori ma anche fuori.
Sai, non è che scrivo per nessun altro se non per me o/e con me stesso. Anche se devo dire che essere letti è piacevole, se si è capiti è magico. Il linguaggio è per me un mistero incredibile: stesse parole possono avere differente significato per differenti persone. E' devastante nella sua positività ma anche nella sua negatività. Non credo che sia un caso che una parola in più, possa portare a guerra o ad Amore.
Col tempo ho imparato a non temere il giudizio altrui anche fuori da questi spazi. Il giudizio è un opinione e va rispettata ma presa come tale: ossia un punto di profondo confronto interiore se la persona è per me stimata, apprezzata. Vale nulla se è mero gratuito ignorante cianciare dettato da sentimenti negativi. L'unica cosa che temo veramente è il non poter essere capito a pieno, è per questo che talvolta (spesso) taccio. (ma non qui come avrai notato :D )

Della rete,purtroppo, sono stato solo compagno nei momenti difficili... ma che cosa è accaduto nel mondo tra il 2006 e il 2007? Io sono "nato" in Agosto 2007 tu? :)
Amicizie che sono virtuali sì ma sopratutto VIRTUOSE. Non avrei mai conosciuto persone davvero incredibili e speciali.

Buona serata Balua!

Roberto


@Bak: Sì Bak davvero differenti, gli stimoli sensoriali sono differenti. vergare un foglio, lo stesso colore dell'inchiostro e della carta manipolano i nostri pensieri, almeno così credo. Una volta usavo direttamente la tastiera, poi qualcuno ( ?!? :) )mi ha fatto notare che scrivevo da schifo (sei troppo gentile per dirmelo con questi termina ma così era! ;) ) e ho ripreso la buona vecchia penna. Ora sono solo MENO peggio. :D

Quando ho scritto del passaggio intendevo il fatto di pubblicare piuttosto che tenere celato in fascicoli... ora, a parte la Moleskine, i fascicoli non ci sono più ora solo fogli sparsi... ammappa quanti ne ho qui a destra... devo fare un po' di pulizia :)
Sì, lo stesso vale per la lettura. Verissimo!

Concordo pienamente con quello che dici a proposito della musica, ed in parte credo che sia dovuto al limite del linguaggio naturale (come dicevo a Balua). Ci sono molti modi per esprimere qualcosa, molti linguaggi l'arte nella sua accezione più ampia ne contempla molti se non tutti. Ci dovrei pensare, è da molto tempo che vorrei scrivere un post su questo ma non mi esce, ora lo sento ancora sopito e banale. Colpa soprattutto dei limiti del mio linguaggio e delle sensazioni virtualmente trasmissibili.

Buona serata Bak!

Roberto

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