E' fuori mi aspetta, forse questa sera sarà nero e profondo, di quell'oscurità che cattura la luce. Ieri era luce, ne sono sicuro.
Instabilità, la mia, come fiamme di fuoco che danzano nere che assorbono Vita e generano freddo da spaccare le ossa. Calde di colori sospesi tra rosso e blue, di madri che abbracciano la mia Anima troppo fredda ora. Il risultato è lo stesso, Oblio. Ciò che cambia è quello che si trova al ritorno.
Mi basta poco, davvero davvero poco, per cambiare completamente e drasticamente il mio umore. Un ostacolo improvviso e ponderato è come un soffio che ravviva le nere lingue di fuoco fermandomi, oppure che mi fa superare l'ostacolo e riporta in me un po' di luce. Purtroppo, ora, è più quelli che mi fermano.
Danzo su un rasoio con la lama sempre più sottile e tagliente, come di raggio laser. Non capisco come non sono ancora caduto. Non me ne curo. Baratro dalle parti, qualcosa sul fondo li davanti, lo vedo. Dietro il Nulla che mi insegue staccando a morsi il ponte del ritorno. Figlio degenere di un seme immaturo, il mio. Chissà quale sarà l'altra strada per ritornare, chissà se esiste. Non credo.
Nel mezzo del Tutto che vedo, sento e tocco in questo "Non-Lavoro" mi sento e sono all'apice di una mutazione che mi ha condotto a distruggere tutto con meticoloso scrupolo, mi trovo a costruire qualcosa che non so se ci riuscirò. Quello che sono io, ora, qui e adesso mi aiuta e mi uccide, mi distrugge e mi fa vivere. Posso toccare il mio possibile futuro perché posso creare il mio presente liberamente ora, Io e Realtà i protagonisti. Incertezza e scelta le parole finali a chiudere lo spettacolo, non è poco davvero. Queste cose fanno la differenza, per me.
Posso toccare me stesso, posso innamorarmi ancora, come e più di prima, lo sento. Posso decidere di non concedermi perché so che sono un tipo poco raccomandabile ora, il piacere condiviso non lo so supportare adesso, prenderei più di quanto sarei in grado di dare. Non è giusto. Il mio piacere personale ora è finalizzato ad estinguere il corpo nero che mi accompagna dentro, il metodo non so se qualcuno potrebbe definirlo piacevole, io però VOGLIO leggere la Pravda. Le cose migliori non sono mai gratuite.
Tutto sarebbe luce che a leggermi qui vi servirebbero gli occhiali da sole e forse non sarebbe ancora abbastanza.
Tutto sarebbe danza, volo Amore libero e Riso e Felicità e Serenità se sopra le mie spalle ci fosse una bici adatta a questa salita. Purtroppo vedo solo dei capelli che non sono adatti a nessuna epoca... diobono che fuori che sono. Sì, anche loro! :)
In questo verno che mai si va estinguendo,
In questo cielo mutevole che mai sembra cambiare
Un urlo sospeso eterno vado inseguendo:
"Coraggio non mollare!"
Mio
La Marine -George Brassens
On les retrouve en raccourci
Dans nos petits amours d'un jour,
Toutes les joies, tous les soucis,
Des amours qui durent toujours
C'est là le sort de la marine
Et de toutes nos petites chéries.
On accoste, vite un bec,
Pour nos baisers, le corps avec!
Et les joies et les bouderies,
Les fâcheries, les bons retours,
On les retrouve en raccourci
Dans nos petits amours d'un jour.
On a ri, on s'est baisé,
sur les neunoeils, sur les nénés,
Dans les cheveux à pleins bécots
Pondus comme des oeufs, tout chauds!
Tout ce qu'on fait dans un seul jour
Et comme on allonge le temps,
Plus de trois fois dans un seul jour,
Content, pas content, content!
Y a dans la chambre une odeur
D'amour tendre et de goudron.
Ça vous met la joies dans le coeur
La peine aussi et c'est bon.
On n'est pas la pour causer,
Mais on pense même dans l'amour
On pense que demain y fera jour
Et que c'est une calamité.
C'est là le sort de la marine,
Et de toutes nos petites chéries,
On accoste mais on devine
Que ça sera pas le paradis!
On aura beau se dépécher
Faire bon dieu, la pige au temps,
Et le bourrer de tous nos péchés
Ça ne sera pas ça et pourtant...
Toutes les joies, tous les soucis,
Des amours qui durent toujours,
On les retrouvent en raccourci
Dans nos petits amours d'un jour.
Dans nos petits amours d'un jour,
Toutes les joies, tous les soucis,
Des amours qui durent toujours
C'est là le sort de la marine
Et de toutes nos petites chéries.
On accoste, vite un bec,
Pour nos baisers, le corps avec!
Et les joies et les bouderies,
Les fâcheries, les bons retours,
On les retrouve en raccourci
Dans nos petits amours d'un jour.
On a ri, on s'est baisé,
sur les neunoeils, sur les nénés,
Dans les cheveux à pleins bécots
Pondus comme des oeufs, tout chauds!
Tout ce qu'on fait dans un seul jour
Et comme on allonge le temps,
Plus de trois fois dans un seul jour,
Content, pas content, content!
Y a dans la chambre une odeur
D'amour tendre et de goudron.
Ça vous met la joies dans le coeur
La peine aussi et c'est bon.
On n'est pas la pour causer,
Mais on pense même dans l'amour
On pense que demain y fera jour
Et que c'est une calamité.
C'est là le sort de la marine,
Et de toutes nos petites chéries,
On accoste mais on devine
Que ça sera pas le paradis!
On aura beau se dépécher
Faire bon dieu, la pige au temps,
Et le bourrer de tous nos péchés
Ça ne sera pas ça et pourtant...
Toutes les joies, tous les soucis,
Des amours qui durent toujours,
On les retrouvent en raccourci
Dans nos petits amours d'un jour.




2 comments:
Ecco, mi aggiungo a quel: non mollare!!!
Per il resto pure io sono sprovvista di tempo...per questo passo meno frequentemente, ti mando un abbraccio
vabbè, dicono che il tempo passi e non torn. io credo solo nella seconda, rallentarlo o fermarlo è possibile solo che ora non so come.:)
Grazie di passare comunque, nessun "problema".
Un abbraccio pure a te Ish!
Roberto
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