Scusa.
Se il mio terreno è duro. Da troppo tempo non lo dissodo, quei solchi mi hanno sempre fatto paura. Da troppo tempo è amico di freddo Inverno.
Scusa.
Se le mie radici sono contorte e stringono fameliche fredde pietre. Inutili pietre. Se si muovono rincorrendo la loro fine. In verticale, alla ricerca di qualcosa che forse pure non esiste. Acqua e Nutrimento non sono sempre nascoste. Stolte. Stolto.
Scusa.
Se il mio tempo è diverso.
Se il mio spazio è ristretto.
Se il mio fiato corto.
Cambio lentamente e continuamente, prima. Poco per volta.
Sto tentando di farlo più in fretta che posso per non sbagliare nulla, prima. Sto tentando di farlo anche e soprattutto assieme a te anche se così può non sembrare. Per capire la mia vera Forza, l'esistenza della mia completa interezza.
Mio




16 comments:
E' dura cercare di levare le pietre di un terreno indurito dal tempo, a noi la forza, voglia e costanza di renderlo migliore...per noi stessi e non fare cadere dei massi, senza volere, a chi vogliamo bene...e quando poi vedo che coraggio di andare avanti di alcune persone, mi sento piccolissima, da poco ho conosciuto una donna che lotta contro un male che le procura dei dolori tali da non riuscire nemmeno a camminare dei giorni...l'ammiro tanto, e adoro quanto riesce a sorridere e trasmettere amore nonostante tutto...siamo piccoli esseri in confronto a loro, ma abbiamo il dovere di migliorarci, anche se è dura, tanti auguri e scusa per il sermone :)
buona vita rob
Per dissodare i solchi di questa tua bellissima anima, puoi prendere la mia, a tempo indeterminato, e farne il tuo fertilizzante.
Quando il fiato è corto respireremo insieme.
Ballerò con te, al tempo che tu saprai tenere e ti insegnerò tutti i passi che vorrai conoscere. E mi insegnerai ...
L'acqua è profonda e aver rischiato l'annegamento una volta non aiuta a compiere il passo e a tuffarsi di nuovo...
...ma il tempo, il tuo e quello del mare, si sincronizzeranno, vedrai.
Ora stai facendo resistenza, temi che il vento dispettoso possa scatenare una tempesta.
Respira. Tasta piano l'acqua, abituati gradualmente alla temperatura... avanza, un passo alla volta, finché, senza rendertene conto, ti ritroverai completamente immerso e ti sentirai galleggiare...
Una bracciata dopo l'altra, ricomincerai a nuotare!
(se poi hai un buon istruttore, imparerai ancora più in fretta... ;) )
Buona fortuna, amico Mio! :)
@Ishtar: le pietre ci saranno sempre ma una radice deve correre e non fermarsi per aggrapparle, poi, se le porterà sempre dietro. Poi prenderà la loro forma e questo è un limite. Per questo, semplicemente, basta evitarle.
Concordo sul coraggio delle persone nelle situazioni di difficoltà è una condizione che nasce come di riflesso ma non sempre il male è solo fisico. Il dolore sta anche nelle carni. Questo per dire che il sermone deve essere completo. Questo per dire che è un discorso molto delicato, una generalizzazione potrebbe essere fatta me si ridurrebbe ad una sterile analisi che si riconduce a luoghi comuni. Sai, preferisco non parlare di Amore e Dolore nelle dimensioni altrui. Alla fine la sensibilità ce ne va di mezzo, alla fine si giudica sempre. In tal senso non voglio essere giudicato, l'estensione è ovvia.
Buona giornata,
Roberto
@Foxtrott: mmm come dire... OK!!! :) Che però io ci ho una reputazione da conquistatore della blogsfera da mantenere! Così mi rovini tutti i miei piani sai? ahahahah ok ok ci vado :P
Roberto
@Yuki: cara Yuki, lo spero, lo voglio, lo desidero. Una gran tempesta, un gran casino per chi ha una zattera che sta rientrando dalla deriva.
Passo dopo passo per poi ritornare anfibi. Non più solo il cammino ma pure il nuoto che non è che un'altra versione del volo.
Grazie dell'augurio che ti contraccambio assieme al coraggio e alla forza per chiudere i conti una volta per tutte. Ce la farai ne sono certo. Un abbraccio di sostegno e di aiuto, per quanto possa aiutarti.
Serena giornata Yu',
Roberto
Uh!Sorry...Non ci avevo pensato mio caro Valentino!!!O si? ahahahah :D
A vabè...le tue spasimanti in Blogsfera se ne faranno una ragione! :P ahah
P.S.Il brano lo conosci, i passi anche.
@Foxtrott: era premiditato.Palesemente premeditato!!! :) Vebbè negherò l'evidenza! o forse no... no mi professo come dire... sempreapertoanuoveesperienze!!! ahahahah :)
Roberto
PS: mi sa che 'sto giro l'ho sparata più grossa del solito.
Siiiiiii!Superapertoanuovesperienze...Certo! :)))
Ma la Nuovaesperienza deve disporre di un grosso Caterpillar+trivella+svariati arnesi del mestiere alla Erminia...ahahah
P.S. Eh si.E' proprio grossa.
Accendi il grammofono va', che è meglio! Ti devi perfezionare, mi stai pestando un po' i piedi ihihih
Ehi Foxtrott, ripeto ehi! E' FINITA!!!tiè! ahahahah :)
Buona serata,
Roberto
Caro Mio, la natura si esprime seguendo criteri di risparmio ed efficienza ... Ma dove abbiamo sbagliato noi? HAHAHAHAAH
Buona ricerca e ricordati che i capelli sono radici verso il cielo
Bak
Ciao Bak, hai ragione. La natura. E' che dio o chi per lui per chi crede. La natura stessa nella sua evoluzione ci ha donato i sentimenti e le pulsioni. Assieme sono un mix molto deleterio. E' difficile talvolta distinguere tra vita e sopravvivenza. Per una pianta basta vedere il verde, i colori, i frutti o i fiori e/o la linfa. Per l'uomo sembrerebbe che non basti mai nulla. Che l'oltre e ciò che non è sicuro sia ciò di cui ha bisogno, come dell'acqua.
Grazie di ricordarmelo, mi dimentico troppo spesso delle radici verso il cielo.
Buona domenica Bak!
Roberto
Sta nella natura dell'uomo cercare, fino alla fine dei giorni, le proprie radici. E tutto muta e cambia nel tempo, piano o veloce che sia, ma inesorabile... sempre.
Maraptica
Sai, è proprio la natura dell'uomo il problema. Mi spiego. I criteri di ricerca del mondo vegetale sono facili: ho bisogno dell'acqua--->cerco l'acqua. Nell'uomo, credo almeno per me, funziona come: ho bisogno di XYWZ ---> cerco XYWZ il problema è che è una cosa pensata e quindi determinata da pulsioni che molto spesso non hanno nulla a che fare con la sopravvivenza, ma con altro. Altro che io chiamo piacere personale poi, magari, mi sbaglio pure. Per cercarlo liberamente, istintivamente bisogna essere molto bravi. Avere radici per ogni terreno, libere che non incollino ad un qualcosa di statico. Le mie per un po' sono state costrette. Io le ho costrette.
Sì, tutto muta, hai ragione. Muta perché se non siamo noi a farlo lo fa chi ci sta attorno e, comunque vada, il tempo lo spazio e le persone cambiano. Talvolta in peggio, per fortuna altre volte e magari meno, in meglio. Sempre.
Buona serata Maraptica,
Roberto
Finita a ME non ME lo dici!
Chiaro???
P.S.Muahahah (risata diabolica).
IO dico ciò che mi pare... anche se non mi piace ;)
'serata Foxytrott!
Roberto
Si batte la fiacca qui!? :P
Macché ficca e fiacca è che se invece di pubblicare posticipo i post... lasciamo perdere!
'serata! ;)
Roberto
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