Saturday, 13 February 2010
LNGUG
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Tuesday, 9 February 2010
Everyday Life

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Tuesday, February 09, 2010
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Sunday, 7 February 2010
Dialoghi Impossibili: "Why Suppose?"
I go walking in my sleep
From the mountains of faith
To a river so deep
I must be looking for something
Something sacred I lost
But the river is wide
And it's too hard to cross
And even though I know the river is wide
I walk down every evening and I stand on the shore
And try to cross to the opposite side
So I can finally find out what I've been looking for
In the middle of the night
I go walking in my sleep
Through the valley of fear
To a river so deep
And I've been searching for something
Taken out of my soul
Something I would never lose
Something somebody stole
I don't know why I go walking at night
But now I'm tired and I don't want to walk anymore
I hope it doesn't take the rest of my life
Until I find what it is that I've been looking for
In the middle of the night
I go walking in my sleep
Through the jungle of doubt
To a river so deep
I know I'm searching for something
Something so undefined
That it can only be seen
By the eyes of the blind
In the middle of the night
I'm not sure about a life after this
God knows I've never been a spiritual man
Baptized by the fire, I wade into the river
That runs to the promised land
In the middle of the night
I go walking in my sleep
Through the desert of truth
To the river so deep
We all end in the ocean
We all start in the streams
We're all carried along
By the river of dreams
In the middle of the night
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Sunday, February 07, 2010
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Saturday, 6 February 2010
Personaggi In Cerca Di Nome
- La sedia che mi ha salvato, diciamo così, il mio culetto delicato. Lei l'ho trovata per strada una sera di pioggia, è stato amore a prima vista e senza chiederle permesso me la sono messa in camera. Purtroppo è un po' acciaccata e scricchiola abbastanza. N. dice che è perché sopra ci ha fatto sesso mezza O. io sono d'accordo con lui e penso pure che probabilmente il proprietiario/a fosse sopra il quintale. :D
- La prossima che vi vorrei presentare è colei che mi ha salvato dalla marea di cartacce e libri che mi avrebbero altrimenti sommerso, viene da un Carrefour era in special prize anche per questo l'ho invitata da me scusate la carta igienica rosa nell'angolo ;)
- E questa è la regina di un nuovo regno chiamato "Phylosofical Kitchen" per lei un nome regale, sicuramente:
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Friday, 29 January 2010
A Te
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Monday, 25 January 2010
Io, Per Me
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Wednesday, 20 January 2010
Incontri Impossibili
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Saturday, 16 January 2010
Deep Throat
Mi sa che qui mi vedono come un tipo assai strano, in effetti non stento a credergli anche perché sono capitato in casa con una sedia d'ufficio raccattata per strada (non so cosa mi stia succedendo) tra la "spazzatura" che qui lasciano davanti ai cancelli per la raccolta speciale. Ma per me la loro è solo invidia, perché è una di quelle molleggiate che mica si trovano più! :)
Forse mi trovano strano per il linguaggio che adotto che essendo limitato tento di rendere efficace adottando un approccio surrealista. Col senno di poi mi rendo conto che forse non è la strada migliore, ma forse anche no, per essere capiti. Come si potrebbe capire che definisce due libroni di biologia come due amiche di nome Blowjob e Handjob e il terzo, quello di fisica, come l'amico bisex? Volevo solo comunicare ad E. che se vorrà lo studio potrà essere più piacevole, ha riso come un pazzo. Non so se mi ha capito.
Poi c'è D. che chiede ad E. se si è scolato tutta la bottiglia di spumante - comperata con il criterio cheaper is good -, lui ammette che sì, che è stato un lavoro che ha richiesto le ultime tre ore. D., da fondamentalista musulmano, mi è sembrato molto perplesso perché E. era tutt'altro che violento io gli ho detto: "vino veritas", mi sa che molto tardi anche lui berrà. Poi mi guarda e mi chiede se ho bevuto pure io visto che sparo minchiate a raffica, io gli rispondo: "Sai si può scegliere per alcool o donne, io preferisco la seconda.", ennesima minchiata, lo so, ma ero passata per la mia baguette quotidiana...
In realtà non è questo, e forse l'ho pure confessato a loro, in realtà è che sono eccitato e che le mani mi tremano e che questa notte non ho preso sonno facilmente e che il sonno è stato intermittente e che è l'effetto dello studio pazzo e della settimana molto importante mi aspetta.
Sapete, a modo mio credo di danzare, mi sento sul filo del rasoio in bilico tra Amore e Passione, rinuncia e ritirato. In bilico tra ciò che vedo, sento, vivo e provo. Ciò che desidero ma che non riesco a raggiungere, che sembra allontanarsi.
Mi sento incosciente come un adolescente, dovrei aver raggiunto la maturità già da un pezzo, quella che fa rientrare nei ranghi, ed invece me ne frego altamente di mode e comportamenti prestabiliti, formali ed imposti senza motivo. Guardami se mi vuoi vedere, altrimenti fa lo stesso. Questo è quello ora per tutto, anche per il mio non-lavoro.
"Forse è più vecchia di ventidue", questo ho pensato ieri mentre il nostro sguardo si è incrociato dietro un vetro trasparente. NON CREDO ASSOLUTAMENTE e e neppure pretendo che fosse rivolto a me, ma voglio pensare che lei creda che il mio fosse per lei. Ma questo non è nulla in particolare, non crediate. Questo fa parte del TUTTO qui ed ORA. Della mia versione NATURE.
A presto,
Mio
PS. per chi non avesse mai visto il film (a me è pure piaciuto, per essere surreale ma anche no, è divertentissimo), ecco la mia nuova suoneria per sveglia e chiamate... è che se penso che verrà associata a chiamate di amici/e un po' rido pure :D
Now I'm going to tell you the way it has to be:
Just relax your musicles and once you hit that spot
keep right on pushing and give it all you've got.
Now we've found your tinkle the solution is quite clear.
For if we both can hit it now the bells you'll surely hear.
(refrain)
Deep throat
Deeper than deep your throat
Deep throat
Don't row your boat
Don't get your goat
That's all she wrote
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Saturday, January 16, 2010
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Sunday, 10 January 2010
Correnti Vorticose Invernali
La neve cade, andrà e tornerà ciclicamente candida cambierà le forme, ne celerà il carattere.
Le certezze cadono una ad una, forse non erano tali.
Cos'è successo? E' l'ombra che torna con la luce? Ombra che non chiede permesso e non dice mai scusa, che arriva su un'alba che ti bagnava le labbra come di dolce nettare lasciandoti colori mai visti negli occhi ti ripuliva il grigio che credevi indelebile, dentro. E' l'ombra ha smesso di riposare nell' inutilità della SUA notte più profonda.
Piegare il tempo come si fa con un fazzoletto, riporlo in tasca e lasciarlo in sospeso per aprirlo solo quando serve, solo per me. Impossibile, no non ci riesco.
Ho paura, lo ammetto, ma non sono spaventato. Ho paura, lo sento, è l'incertezza che non riesco a riordinare manipolare convertire. Eretica miscredente fai la mia Anima dolente! Mi distrugge ma non per questo mollerò, il mio scalpo sarà sudato sai? Il lieto evento la mia linea di ritorno, dopo.
Un volo come d'angelo spezzato tra terra e cielo, la Realtà ripiega il Sogno rinasce e rivive. Non ti inseguirò più, dopo. Scusami già da ora anche si di te ho bisogno.
Una lapide che non voglio mi guarda e mi chiama, una data è da scrivere. No, non ora. Non così almeno!
E' inverno, fa freddo è normale. E' il mio Inverno.
Mio
E poi anche le canzoni cambiano colore, umore anche quando la Passione rimane.
Inverno -Fabrizio De André
Sale la nebbia sui prati bianchi
come un cipresso nei camposanti
un campanile che non sembra vero
segna il confine fra la terra e il cielo.
Ma tu che vai, ma tu rimani
vedrai la neve se ne andrà domani
rifioriranno le gioie passate
col vento caldo di un'altra estate.
Anche la luce sembra morire
nell'ombra incerta di un divenire
dove anche l'alba diventa sera
e i volti sembrano teschi di cera.
Ma tu che vai, ma tu rimani
anche la neve morirà domani
l'amore ancora ci passerà vicino
nella stagione del biancospino.
La terra stanca sotto la neve
dorme il silenzio di un sonno greve
l'inverno raccoglie la sua fatica
di mille secoli, da un'alba antica.
Ma tu che stai, perché rimani?
Un altro inverno tornerà domani
cadrà altra neve a consolare i campi
cadrà altra neve sui camposanti.
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Sunday, January 10, 2010
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Thursday, 7 January 2010
Stat(IC)o: The Good Things In Live Aren't Free
Una cosa mi frustra e mi fa star male, sono le figure di merda. Non perché ci sia niente di male in questo, di per se intendo, ma perché a mio modo di vedere, per me, sta quando ce la metti tutta per non farle e poi le fai lo stesso. Probabilmente non sono ancora a tutta, sono convinto che l'ignoranza non sia congenita e neppure endemica. Semplicemente la si accetta come condizione. Ora sono - non mi sento ben inteso - TROPPO ignorante. TROPPE figure di merda.
Non mi piace questo mio "lavorare" perché non va come DEVE andare, perché lavoro non è e perché sto nel mezzo di occasioni che nella vita non capitano due volte. Il condizionale non esiste, non ora e non per questo, la mia non è un opinione.
Il problema è che mica so da che parte cominciare, come uscire da questo stato statico.
Come si fa a cercare un limite se questo non esiste?
Buona serata,
Mio
And my rock n roll 45s, bin enragin the folks on the lower floor
I got a way with girls on my block
Try my best be a real individual
And when we go down to smokies and rock
They line up like its some kinda ritual
Oh give me a good guitar, and you can say that my hairs a disgrace
Or, just give me an open car, Ill make the speed of light outta this place
I like the good things in life
But most of the best things aint free
And this same situation, just cuts like a knife
When youre young, and youre poor, and youre crazy
But oh, give me a good guitar, and you can say that my hairs a disgrace
Or, just give me an open car, Ill make the speed of light outta this place
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Thursday, January 07, 2010
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Wednesday, 6 January 2010
Could Be Late: Call From My Steppe
Ritorna più forte di prima o forse solo tu sei diventato più debole. abbassare la guardia implica anche questo. Fottuta salita parti subito alla grande eh? Ripida tagli il fiato mandi in acido le gambe.
Ritmo, respiro, mente, cuore muscoli. Ricetta infallibile se si conoscono le giuste dosi. Purtroppo non ho il tempo di pensare, di provare.
La vacanza è finita si ritorna nella steppa vecchio caro lupo rientriamo, senza data alcuna l'uscita. Per ora è stato un piacere, incoscienza finita punto e a capo.
Scusate a tutti la lontananza inevitabilmente sarà pure assenza.
Mio
It's Late -Queen (May)
You say you love me
And I hardly know your name
And if I say I love you in the candlelight
There's no one but myself to blame
But there's something inside
That's turning my mind away
Oh how I could love you
If I could let you stay
It's late - but I'm bleeding deep inside
It's late - is it just my sickly pride?
Too late - even now the feeling seems to steal away
So late - though I'm crying I can't help but hear you say
It's late it's late it's late
But not too late
The way you love me
Is the sweetest love around
But after all this time
The more I'm trying
The more I seem to let you down
Now you tell me you're leaving
And I just can't believe it's true
Oh you know that I can love you
Though I know I can't be true
Oh you made me love you
Don't tell me that we're through
It's late - but it's driving me so mad
It's late - yes I know but don't try to tell me that it's
Too late - save our love you can't turn out the lights
So late - I've been wrong but I'll learn to be right
It's late it's late it's late
But not too late
- I've been so long
- You've been so long
- We've been so long tryin' to work it out
- I ain't got long
- You ain't got long
- We gotta know what this life is all about
Too late much too late
You're staring at me
With suspicion in your eye
You say what game are you playing?
What's this that you're saying?
I know that I can't reply
If I take you tonight
Is it making my life a lie?
Oh you make me wonder
Did I live my life right?
It's late - but it's time to set me free
It's late - yes I know but there's no way it has to be
Too late - so let the fire take our bodies this night
So late - so let the waters take our guilt in the tide
It's late it's late it's late it's late
It's late it's late it's late it's late
It's all too late
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Wednesday, January 06, 2010
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Sunday, 3 January 2010
Sperando Di Regalare Un Po' Di Colore
Mi sono sempre chiesto cosa sia un museo, forse è un regno fatato un posto dove tutti mutano in meglio anche se non per questo diventano accettabili. Credo che tutto cominci con la fila fuori, si instaura un magico autogoverno che, una volta tanto, funziona. Non si può saltarla altrimenti si viene tacciati all'istante ed invasi da ondate di disprezzo, un fine comune fa nascere questo meccanismo formidabile, sarebbe da chiedersi se potrebbe sempre essere così facile. Per me la risposta è sì! Quando il disprezzo proviene dalla quasi totalità delle persone colpisce sempre.
Il museo è un luogo mitico e tangibile perché, credo, ognuno si sente piccolo piccolo di fronte a ciò che si trova davanti. Si sente piccolo piccolo perché capisce che di fronte ha l'immagine stessa della fragilità, l'opera d'arte. Peccato che si dimentichi, fuori, che la Vita sia la prima opera d'arte dalla quale nasce tutto.
Ma ora entriamo nel museo, basta attendere con questa fila di pensieri, la fila l'ho fatta io e me la sono goduta in tutti i suoi lati positivi e negativi, ascoltando la musica e guardandomi attorno, battendo i piedi al ritmo che sentivo (?!?!?!?) talvolta sussurrando pure...
E poi sei dentro e senti un brivido che ti percorre, non hai freddo, nei musei non fa mai freddo. E un altro ancora, e poi un secondo dietro a rincorrerlo come una freccia nella freccia a cogliere lo stesso centro. Il mio punto G? Ti siedi sul divanetto nella sala Ensor, devi fermarti, sei decisamente stanco ma non fisicamente, in testa scrivi per trovare un po' di equilibrio e non perdere le emozioni. Ti chiedi se non sia magari un malanno di stagione tutto quel rabbrividire, no, non può esserlo sei "fresco come una rosa".
Poi altre stanze ti chiamano, altri brividi ti prendono alla sprovvista entrando dagli occhi senza chiedere permesso percorrono le braccia salgono la schiena. Per me, come ho avuto modo di dire, si chiama orgasmo ed è pure multiplo. Da oggi mi sento un po' più donna.
Alla fine di tutto, di foto sfuocate prese con una macchinetta da mandare a fuoco, di visi di persone e di quadri che non ti consentivano di staccare la visone, raccogli i pezzi chiudi il puzzle con l'ultima tessera. E' un viso di donna, nessuno in particolare uno per tutti. Ogni opera d'arte li era femmina, decisamente, talvolta androgina talvolta delicatamente femminile altre volte superbamente donna. Ogni quadro racchiudeva luce, colore, vita.
No, sono convito che avevo ragione quando dissi al mio compagno di appartamento: "Vedi questo è il senso delle donne nella Vita degli uomini, mettere dei palloncini colorati in tutto l'appartamento durante la notte per rendere la nostra casa più felice e luminosa", perché questo ha fatta S. la nostra compagna d'appartamento.
Nessun pittore di quelli che ho visto oggi avrebbe potuto fare certe cose non pensando alemeno un attimo a Voi. Senza di voi, care, mica esisterebbe tutto questo. Mica esisterebbero i palloncini colorati.(*)
A presto,
Mio
(*) magari erano tutti omosessuali però a me piace pensarla così :)
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Sunday, January 03, 2010
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Thursday, 31 December 2009
Brividi di Freddo
Te le ricordi tutte una per una ti ricordi cosa eri ti ricordi quella MORTE PROFONDA, cazzo. CAZZO. Piango.
Tutto ha un senso ma talvolta gli si attribuisce troppo valore. Questo è il problema.
E poi ti chiedi come mai di quei Perché che non sai, lanci Come che sono pietre che scivolano su un lago ghiacciato e scivolano via senza lasciare traccia. Dei Quando non ti curi più perché loro han deciso di nascondersi e se lo fanno sono introvabili, passeranno anche loro.
Tutto ha un senso, il presente e il passato. Talvolta si sbaglia con il secondo e si devasta il primo. Talvolta si sbaglia il secondo e si tenta di raddrizzare il primo. Credo di aver sbagliato, mi è andata bene.
Gela il sangue nelle vene capire tutto questo, capire che il giusto è un illusione.
Scusami Roberto, se mi chiamo fuori dal gioco ma non sono pronto per illudermi io e le cose non si va più d'accordo a meno che non si sia disposti a vivere di menzogne.
Gela il sangue quella domanda posta a te stesso e quella tua risposta senza appello e giustificazione.
Buon fine a tutti voi!
Mio
PS: sì cara, avevi ragione: brividi di freddo che mi hanno gelato il sangue. Troppo.
Io e le cose -di Gaber e Luporini
Ad essere sincero io non so
se esistono le cose
non so se vanno male o bene
se tutto è un'illusione
ad essere sincero io non so nemmeno
se anche le persone
coi loro sentimenti e la ragione
esistono davvero.
Io non so niente
ma mi sembra che ogni cosa
nell’aria e nella luce
debba essere felice
io non so niente
ma mi sembra che due corpi
nel buio di una stanza
debba essere esistenza.
E gli alberi le spiagge i cani e i gatti
e strani oggetti che cito alla rinfusa
il tavolo la stanza una camicia appesa
le carte coi tarocchi e poi gli eterni scacchi
un piccolo divano
e una foto di mio padre quand'era bambino
e poi lo specchio rosso
su cui splende un'illusoria aurora
chissà se è mai esistito
chissà se esiste
ora.
Io non so niente
ma mi sembra che ogni cosa
nell’aria e nella luce
debba essere felice
io non so niente
ma mi sembra che due corpi
nel buio di una stanza
debba essere esistenza.
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Thursday, December 31, 2009
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