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Thursday, 31 December 2009

Brividi di Freddo

E poi guardi quelle foto, nessuno in particolare solo stantie foto di te stesso prese qua e la, randomico e disordinato puzzle che si propone di salvare uno schermo elettronico. Dicono che funzioni. Guardi e solo tu sai cosa sono e perché sono li. Gli altri possono pensare essere immagini di ricordi ma si sbagliano. No, non sono questo.
Te le ricordi tutte una per una ti ricordi cosa eri ti ricordi quella MORTE PROFONDA, cazzo. CAZZO. Piango.
Tutto ha un senso ma talvolta gli si attribuisce troppo valore. Questo è il problema.

E poi ti chiedi come mai di quei Perché che non sai, lanci Come che sono pietre che scivolano su un lago ghiacciato e scivolano via senza lasciare traccia. Dei Quando non ti curi più perché loro han deciso di nascondersi e se lo fanno sono introvabili, passeranno anche loro.
Tutto ha un senso, il presente e il passato. Talvolta si sbaglia con il secondo e si devasta il primo. Talvolta si sbaglia il secondo e si tenta di raddrizzare il primo. Credo di aver sbagliato, mi è andata bene.
Gela il sangue nelle vene capire tutto questo, capire che il giusto è un illusione.
Scusami Roberto, se mi chiamo fuori dal gioco ma non sono pronto per illudermi io e le cose non si va più d'accordo a meno che non si sia disposti a vivere di menzogne.

Gela il sangue quella domanda posta a te stesso e quella tua risposta senza appello e giustificazione.

Buon fine a tutti voi!

Mio


PS: sì cara, avevi ragione: brividi di freddo che mi hanno gelato il sangue. Troppo.





Io e le cose -di Gaber e Luporini

Ad essere sincero io non so
se esistono le cose
non so se vanno male o bene
se tutto è un'illusione
ad essere sincero io non so nemmeno
se anche le persone
coi loro sentimenti e la ragione
esistono davvero.

Io non so niente
ma mi sembra che ogni cosa
nell’aria e nella luce
debba essere felice
io non so niente
ma mi sembra che due corpi
nel buio di una stanza
debba essere esistenza.

E gli alberi le spiagge i cani e i gatti
e strani oggetti che cito alla rinfusa
il tavolo la stanza una camicia appesa
le carte coi tarocchi e poi gli eterni scacchi
un piccolo divano
e una foto di mio padre quand'era bambino
e poi lo specchio rosso
su cui splende un'illusoria aurora
chissà se è mai esistito
chissà se esiste
ora.

Io non so niente
ma mi sembra che ogni cosa
nell’aria e nella luce
debba essere felice
io non so niente
ma mi sembra che due corpi
nel buio di una stanza
debba essere esistenza.



9 comments:

Prisma said...

Amico Mio, dopo le lacrime c'è la catarsi... E se la catarsi non arriva, dobbiamo provocarcela a suon di musica... O, almeno, io provo a farmela venire così.
Quel brivido di freddo forse non passerà mai del tutto, ci sarà sempre un posto nel tuo cuore dove soffierà quel vento gelido. Ma tu sei molto più di questo. Devi soltanto ritrovarti.

Fai bene a voler rifuggire le illusioni, ma allo stesso tempo non reprimere le tue passioni (ops, ho la rima sempre in canna, ma che è???). Ho imparato - ma ancora lo sto imparando e non è per niente semplice - che a volte è meglio non opporsi al flusso, ma cercare di scorrere con lui, volgendo gli eventi dolorosi a nostro favore. Ci vuole del tempo, questo sì. Ma non è impossibile. Ne verrai fuori ancora più forte di prima, lo so!

Un abbraccio forte per superare questo momento e poi... si riparte!!!

Buoni Anni Migliori. Te li meriti.

desaparecida said...

Sai quest'anno mi ha lasciato una parte di vene dove in sangue si è congelato.
Nè su nè giù,fermo.
Ecco qllo che mi inquieta di più nella vita,la stasi.

Il resto anche il dolore mi fa più male,forse,ma mi spaventa meno.

Prenditi il tuo tempo,nn smettere mai di respirare e ricorda che talvolta qualcuno ci tende la mano e noi nemmeno ce ne rendiamo conto.

Io per sicurezza ti lascio qua un abbraccio raccoglio quando vuoi,quando te la senti è qui per te.

Auguri :)

Mio said...

@Yuki: sai, il problema non sono le stanze fredde. Sono tali solo quando non si decide di riscaldarle. Il problema è se si può decidere CONSAPEVOLMENTE perché questo è di far entrare il freddo in altre. Non so se dentro possiedo poi tutti questi ambienti. Potrei rimanere completamente al gelo.
Grazie dell'abbraccio, delle parole e della tua pazienza.

Buon 20XX a meno che tu non voglia vivere più di 100 anni!

Roberto

PS: se vuoi andare oltre beccati un 2XXX il millennio non te lo auguro :P


@Desa: strano che tra estasi e stasi cambi solo un lettera vero? Forse è una parola che già contiene in se il senso stesso della nostra precarietà. Come quei coaguli congelati pendenti come una spada di Damocle a pronti a lanciarsi come bombe nelle minuscole arterie dell'anima.
Forse hai ragione, il freddo può inquietare solo se non lo si vuole riscaldare. Si può scegliere. Con il dolore è differente, si è senza scelta alcuna. Sta li ti guarda e talvolta trova pure il coraggio di riderti in faccia. Il sadico!

Sai Desa, credo che il tempo aggiusti le ossa i tendini e le ferite, però per ritornare a correre e trovarsi ancora con il viso arrossato c'è solo un modo: correre. Ora mi chiedo perché. La mia degenza non mi è piaciuta affatto.
Prendere la mano è facile, non allontanarla poi è il difficile. Ognuno è libero di fare qualsiasi cosa ma non per questo non è colpevole. Scusa ti tedio oltremodo ma il discorso è complicato, per me, ed io non sono un gran oratore.

L'abbraccio lo raccolgo subito, anzi no, ne lascio pure io uno per te. Si terranno compagnia quando avranno freddo. Va bene?

Auguri pure a te e sereno 2010!

Roberto

desaparecida said...

Vero il dolore è sadico
vero nn è facile lasciare la mano,dopo.

Dopo il calore,l'amore,la condivisione della scoperta.
Dopo è sempre difficile.

Solo una cosa cerco di ricordarmi sempre :
le mani che rimangono con il dolore sono le stesse in cui ritorna l'aore (in senso amipio) tenerle chiuse sui rovi,è cmq una scelta.
Ma parlo per me,Mio,non per te.

Per te c'è solo l'abbraccio e l'essere felice che tu riesca nonoistante tutto a viaggiare e ascoltare ...
Aiuta sempre.

Auguri con un sorriso. :)

Mio said...

Credi quindi che il dolore lo si possa anche gettare? Lasciar cadere i rovi intendo.Non lo so, non so se è come evitare di muoversi quando si ha mal di schiena, se è come smettere di correre quando si sentono i crampi. Purtroppo, parlo per me, se viene dai sentimenti diventa tutto tremendamente ingovernabile. La mente, la ragione, le facoltà cognitive fanno a ramengo senza chiederti il permesso. Forse il Dolore non è altro che l'immagine in negativo dei sentimenti dell'Amore.Stessi processi ne governano la genesi e probabilmente la morte. L'unica cosa che ci ho capito, per me, è che visto che tanto bene non si sta proviamo almeno a darci un significato a sto male altrimenti nuoce solamente.

Grazie dell'augurio che perché forse fermi e sordi non lo si è mai. E' che talvolta lo si crede solamente.

Buon 2010 Desa spero senza spine, rovi (mi sa che ci abbiamo bisogno di un giardiniere dalle nostre parti... :D ) e augurandoti di trovare soprattutto le tue albe anche quando non è mattina presto ;)

Roberto

desaparecida said...

No,no gettare,credo che lo si possa lasciare andare via,lontano da noi.
Le facoltà cognitive molte volte non servono nè a capire nè tantomeno a prendere coscienza,ma su una cosa siamo d'accordo Amore e Dolore hanno uguale genesi,accettare l'uno è scegliere di vivere anche l'altro.
E nn credo che l'atarassia sia una gran cosa.

No fermi e sordi non lo si è quasi mai,ma spesso si è stanchi,io lo sono....spesso.

Spero di trovare l'alba di me,che quest'anno sono stata desaparecida a me stessa e questa è stata una delle cose più dure da affrontare.

Grazie...un aòtro abbraccio :)

PS=stendo IO un velo pietoso sui miei innumerevoli errori ortografici eh ? ;D )

Mio said...

Dai dai Desa, lo sai pure te che se si è stanchi lo si è per qualcosa. Qualunque cosa/e ti abbia chiesto tante energie è perché, per te (L'UNICA COSA IMPORTANTE) in un determinato periodo (SECONDACOSAIMPORTANTEDOPOL'UNICACOSAIMPORTANTE) :D lo richiedeva/no. Riposa che le nuove battaglie mica le si può vincere partendo stanchi :)

Se vorrai la troverai, ne sono certo!!!

Buona serata,

Roberto

PS: e come facciamo con i miei allora??? altro che veli neppure tende da teatro li nasconderebbero :D:D:D:D

Ishtar said...

Punge il gelo in ogni senso, ma il calore lo abbiamo incorporato, possiamo fermarlo, ma solo per poco perchè è fisiologico che ritornerà a scorrere in qualche maniera, un abbraccio dalla Sardegna...:)
PS: visto quante coccole ahahh mi scompiscio solo all'idea ahahh

Mio said...

@Ish: sì il calore scorre o riprende a scorrere però talvolta sembra che questo non importi al freddo. Ricompare senza un perché o un come, solo per dirti che c'è ancora e ci sarà sempre.

Buona serata Ish!

Roberto

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