Sono su ali di acciaio ed alluminio, ali solide fredde e dure oltre frontiera. Sono in volo tra mille pensieri che ali anch'essi sono se leggeri e sereni.
Con lunedì si parlerà di lavoro, si parlerà di un qualcosa che vedo come un modo di vivere ma che, non per questo sarà la mia Vita, ma sicuramente una parte, quello sì. Parte alla quale spetterà dare a me la giusta dimensione perché io possa da essa trarre linfa vitale cercando di non ubriacarmi, perché è già successo, fa male e non vale la pena. Perché nell'ebrezza si mantiene il controllo parziale ed ciò che ne scaturisce è migliore è un sorriso sano e sincero.
Due giorni di fuoco a parlare, a vedere e FINALMENTE a non vendermi! FINALMENTE sarò me stesso agirò mosso dalla curiosità, dall'interesse, dalla voglia di capire, dalla voglia di dire sapendo di sbagliare perché non si può che sbagliare quando anche la lingua non è quella che hai sentito sin da bambino.
Due giorni di pioggia gentile con la quale bagnarmi il viso e il corpo; pioggia che forse diventerà salata di lacrime per ciò che non sono riuscito ad afferrare, ma sapete cosa vi dico? Io ci sto provando con tutto me stesso quindi niente rimpianti e nessun rimorso. Se non andrà era perché non mi hanno visto adatto e di giudici come loro mi fido. Il demerito sarà solo Roberto, nulla più.
In terra straniera, lontano da casa, con lingua straniera a tenermi compagnia; più ci penso e più lo trovo fantastico, eccitante e accattivante. Ora sono stanco, mi sembra che tutta la tensione accumulata in questi ultimi tempi stia cadendo dal mio corpo verso terra, lentamente dolcemente. Come melma pesante la sento lasciare i miei piedi, ho bisogno di dormire, forse sognerò, lo spero. Domani sarà realtà ciò che fino a poco fa credevo impossibile, che grande morte hanno talvolta i sogni il loro esistere vale ogni piccolo, fugace singolo momento quando è questo l'inesorabile declino.
Sapete non importa se la realtà si spezzerà le ali ancor prima di volare, no davvero. Oggi su ali d'acciaio; per un po', forse, volerò su ali di sogno e tra un po' su quelle di realtà... che stanco che sono care lettrici, cari lettori ora ho bisogno di un attimo di pace scusate...
A presto,
Mio
Con lunedì si parlerà di lavoro, si parlerà di un qualcosa che vedo come un modo di vivere ma che, non per questo sarà la mia Vita, ma sicuramente una parte, quello sì. Parte alla quale spetterà dare a me la giusta dimensione perché io possa da essa trarre linfa vitale cercando di non ubriacarmi, perché è già successo, fa male e non vale la pena. Perché nell'ebrezza si mantiene il controllo parziale ed ciò che ne scaturisce è migliore è un sorriso sano e sincero.
Due giorni di fuoco a parlare, a vedere e FINALMENTE a non vendermi! FINALMENTE sarò me stesso agirò mosso dalla curiosità, dall'interesse, dalla voglia di capire, dalla voglia di dire sapendo di sbagliare perché non si può che sbagliare quando anche la lingua non è quella che hai sentito sin da bambino.
Due giorni di pioggia gentile con la quale bagnarmi il viso e il corpo; pioggia che forse diventerà salata di lacrime per ciò che non sono riuscito ad afferrare, ma sapete cosa vi dico? Io ci sto provando con tutto me stesso quindi niente rimpianti e nessun rimorso. Se non andrà era perché non mi hanno visto adatto e di giudici come loro mi fido. Il demerito sarà solo Roberto, nulla più.
In terra straniera, lontano da casa, con lingua straniera a tenermi compagnia; più ci penso e più lo trovo fantastico, eccitante e accattivante. Ora sono stanco, mi sembra che tutta la tensione accumulata in questi ultimi tempi stia cadendo dal mio corpo verso terra, lentamente dolcemente. Come melma pesante la sento lasciare i miei piedi, ho bisogno di dormire, forse sognerò, lo spero. Domani sarà realtà ciò che fino a poco fa credevo impossibile, che grande morte hanno talvolta i sogni il loro esistere vale ogni piccolo, fugace singolo momento quando è questo l'inesorabile declino.
Sapete non importa se la realtà si spezzerà le ali ancor prima di volare, no davvero. Oggi su ali d'acciaio; per un po', forse, volerò su ali di sogno e tra un po' su quelle di realtà... che stanco che sono care lettrici, cari lettori ora ho bisogno di un attimo di pace scusate...
A presto,
Mio
Questa è per me la voce di ogni sogno, care lettrici, cari lettori ve la dedico dall'alto del mio volo




2 comments:
È bello sapere che stai volando! Non pensare alla possibilità di cadere, ma goditi la spaventosa ebbrezza dell'adrenalina e quando ti senti stanco, lasciati andare al meritato riposo.
Finchè continuerai a darti delle OPPORTUNITÀ non ci saranno colpe da autoinfliggerti, ma solo pacche sulla spalla per esserti saputo mettere alla prova.
In bocca al lupo... della steppa!!!
Porca mucca Museum (mi si scusi l'espressione) questa volta la pacca sulla spalla è stat talmente forte che ho battuto la testa a terra...
L'opportunità che viene data o ci si da è una cosa preziosissima (non so se l'ho gia scritto... ora le testa è incasinata e non vorrei ripetermi.. l'ho letto da te, mmm sicuramente ;)), sono daccordo.
Diciamo che il lupo della steppa mi ha morsicato ed ora sono ...zzi, ora!
Però per una serie di fattori ne è valsa la pena ed ho avuto l'ennesima conferma che quando si sorride troppo alla vita, lei chissà perché chissà per come ti prende a bastonate nei denti.
Però devo dire che di denti ne ho ancora un paio da mettere in bella mostra e me li terrò per il prossimo timido e non più raggiante sorriso...
Grazie dell'augurio, lo reputo sempre valido anche per il futuro... posso neh? :)
A presto Museum,
Roberto
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