Personalmente penso, e talvolta pure ci riesco, che le pesantezze personali devono rimanere tappate in me stesso come chiuse in un contenitore ermetico.
Ci ho pensato molto, mi si scusi il tono oggettivo della mia affermazione, e credo che quando non si sta bene è per me PIU' meglio ritirarmi al di fuori di qualsiasi realtà sociale, mi spiego: se sono triste, malinconico, oppresso, depresso, in pratica non sto BENE, non vedo motivo alcuno per non abbracciare con devozione la più ascetica delle solitudini sociali; la mia solitudine sociale implica come primo punto il non tapparsi in casa unito al taglio più completo possibile dei collegamenti personali. Non so se pensate che questo approccio sia corretto oppure no, fate voi, ma per risolvere i problemi di cui sopra in maniera differente e per me giusta mica ci riesco.
Personalmente credo si sempre doveroso condividere solo i lati positivi del vivere: i sorrisi, la felicità, la leggerezza, la spensieratezza, la gioia... in somma ci si è capiti quelle cose che prezzo non hanno e che ci fanno dimenticare, per poco o tanto che sia, tutti problemi. Condividere il non stare bene per cercare un personale non stare MALE negli altri credo sia un errore. Soffro di solitudine o malinconia? Allora mi allontano dagli amici e mi ci tuffo dentro senza cercare distrazioni. Sono oppresso e/o depresso e mi sento perso con autostima ai minimi storici e sciaquai mentali al massimo tanto per bilanciare il tutto? Allora, beh allora questo bellissimo connubio queste sei-sette cosucce mi indicano che sono davvero KO e l'unica cosa che mi resta è uscire sulla strada con la musica nelle orecchie per poi andare a piedi verso boschi, su piste ciclabili nel verde, nuotare correre, andare in bici. Insomma sempre e comunque muovermi. Devo farlo altrimenti mi farei del male ancor più di quando lo faccia normalmente, no non è bello non sono bei momenti. No non posso contagiare qualcuno con questo mio MALEssere, non è giusto che io mi cibi di sorrisi e spensieratezza altrui solo per me senza dare niente di spontaneo in cambio, in questi e in quei momenti non ho nulla di buono da donare.
Lo so, noi si è esseri sociali e questo comportamento porta a star male ancor più profondamente e più a lungo, ma di lenire i miei dolori succhiando come un parassita Vita altrui non lo voglio perché, poco o tanto, il parassita libera tossine nell'ospite e questo non lo voglio. Non voglio essere un untore dei miei mali.
Sapete una cosa di questo mio agire mi consola, ed è che alla fine delle fini pochi o forse anche nessuno ha mai capito quando sono in apnea nei miei fondali più fangosi, tetri e freddi. Mi viene da pensare che probabilmente il mio innato e mai mutevole annullare ed appiattire il tutto come mere ombre sull'asfalto renderebbe atipico il contrario.
Di recente mi è stato detto: "Perché ridi? Che è successo?", con tono a metà tra chi ha visto un marziano e l'acangelo Gabriele assieme, insomma come se fosse un qualcosa di exstra nella mia vita ordinaria e mai (ex)stratraordinaria, un tratto perso in ricordi che io ho solo da bambino. Mi ha fatto provare un infinito senso di tristezza.
Poi ci sarebbe da parlare ancora di Amore, li tutti siamo diversi, li tutto è diverso, li tutto è coerenza autoreferenziata dalla controparte. Li tutto è cielo stellato, albe, tramonti, fiori profumi luci, sogni. Li tutto è perdersi nell'anima che si ha di fronte è cedere, è non opporsi, è dischiudere le mani di chi si ha di fronte e riporci il tuo Cuore senza domande senza perché è custodire il dono che ti viene fatto come un qualcosa di più prezioso della tua stessa vita. Non so se sono ancora pronto un'altra volta.
Sorridete o ancor meglio ridete sempre anyway the wind blow io vorrei imparare la seconda ma mi è forse impossibile se non imparerò a volerlo con tutto me stesso.
Ci ho pensato molto, mi si scusi il tono oggettivo della mia affermazione, e credo che quando non si sta bene è per me PIU' meglio ritirarmi al di fuori di qualsiasi realtà sociale, mi spiego: se sono triste, malinconico, oppresso, depresso, in pratica non sto BENE, non vedo motivo alcuno per non abbracciare con devozione la più ascetica delle solitudini sociali; la mia solitudine sociale implica come primo punto il non tapparsi in casa unito al taglio più completo possibile dei collegamenti personali. Non so se pensate che questo approccio sia corretto oppure no, fate voi, ma per risolvere i problemi di cui sopra in maniera differente e per me giusta mica ci riesco.
Personalmente credo si sempre doveroso condividere solo i lati positivi del vivere: i sorrisi, la felicità, la leggerezza, la spensieratezza, la gioia... in somma ci si è capiti quelle cose che prezzo non hanno e che ci fanno dimenticare, per poco o tanto che sia, tutti problemi. Condividere il non stare bene per cercare un personale non stare MALE negli altri credo sia un errore. Soffro di solitudine o malinconia? Allora mi allontano dagli amici e mi ci tuffo dentro senza cercare distrazioni. Sono oppresso e/o depresso e mi sento perso con autostima ai minimi storici e sciaquai mentali al massimo tanto per bilanciare il tutto? Allora, beh allora questo bellissimo connubio queste sei-sette cosucce mi indicano che sono davvero KO e l'unica cosa che mi resta è uscire sulla strada con la musica nelle orecchie per poi andare a piedi verso boschi, su piste ciclabili nel verde, nuotare correre, andare in bici. Insomma sempre e comunque muovermi. Devo farlo altrimenti mi farei del male ancor più di quando lo faccia normalmente, no non è bello non sono bei momenti. No non posso contagiare qualcuno con questo mio MALEssere, non è giusto che io mi cibi di sorrisi e spensieratezza altrui solo per me senza dare niente di spontaneo in cambio, in questi e in quei momenti non ho nulla di buono da donare.
Lo so, noi si è esseri sociali e questo comportamento porta a star male ancor più profondamente e più a lungo, ma di lenire i miei dolori succhiando come un parassita Vita altrui non lo voglio perché, poco o tanto, il parassita libera tossine nell'ospite e questo non lo voglio. Non voglio essere un untore dei miei mali.
Sapete una cosa di questo mio agire mi consola, ed è che alla fine delle fini pochi o forse anche nessuno ha mai capito quando sono in apnea nei miei fondali più fangosi, tetri e freddi. Mi viene da pensare che probabilmente il mio innato e mai mutevole annullare ed appiattire il tutto come mere ombre sull'asfalto renderebbe atipico il contrario.
Di recente mi è stato detto: "Perché ridi? Che è successo?", con tono a metà tra chi ha visto un marziano e l'acangelo Gabriele assieme, insomma come se fosse un qualcosa di exstra nella mia vita ordinaria e mai (ex)stratraordinaria, un tratto perso in ricordi che io ho solo da bambino. Mi ha fatto provare un infinito senso di tristezza.
Poi ci sarebbe da parlare ancora di Amore, li tutti siamo diversi, li tutto è diverso, li tutto è coerenza autoreferenziata dalla controparte. Li tutto è cielo stellato, albe, tramonti, fiori profumi luci, sogni. Li tutto è perdersi nell'anima che si ha di fronte è cedere, è non opporsi, è dischiudere le mani di chi si ha di fronte e riporci il tuo Cuore senza domande senza perché è custodire il dono che ti viene fatto come un qualcosa di più prezioso della tua stessa vita. Non so se sono ancora pronto un'altra volta.
Sorridete o ancor meglio ridete sempre anyway the wind blow io vorrei imparare la seconda ma mi è forse impossibile se non imparerò a volerlo con tutto me stesso.
Mio
Sountrack in me: Nobody Loves You (When You're Down and Out) -John Lennon
Nobody loves you when you're down and out
Nobody sees you when you're on cloud nine
Everybody's hustlin' for a buck and a dime
I'll scratch your back and you scratch mine
I've been across to the other side
I've shown you everything, I got nothing to hide
And still you ask me do I love you, what it is, what it is
All I can tell you is it's all show biz
All I can tell you is it's all show biz
Nobody loves you when you're down and out
Nobody knows you when you're on cloud nine
Everybody's hustlin' for a buck and a dime
I'll scratch your back and you knife mine
I've been across the water now so many times
I've seen the one eyed witchdoctor leading the blind
And still you ask me do I love you, what you say, what you say
Everytime I put my finger on it, it slips away
Everytime I put my finger on it, it slips away
Well I get up in the morning and I'm looking in the mirror to see, ooo wee!
Then I'm lying in the darkness and I know I can't get to sleep, ooo wee!
Nobody loves you when you're old and grey
Nobody needs you when you're upside down
Everybody's hollerin' 'bout their own birthday
Everybody loves you when you're six foot in the ground
Nobody sees you when you're on cloud nine
Everybody's hustlin' for a buck and a dime
I'll scratch your back and you scratch mine
I've been across to the other side
I've shown you everything, I got nothing to hide
And still you ask me do I love you, what it is, what it is
All I can tell you is it's all show biz
All I can tell you is it's all show biz
Nobody loves you when you're down and out
Nobody knows you when you're on cloud nine
Everybody's hustlin' for a buck and a dime
I'll scratch your back and you knife mine
I've been across the water now so many times
I've seen the one eyed witchdoctor leading the blind
And still you ask me do I love you, what you say, what you say
Everytime I put my finger on it, it slips away
Everytime I put my finger on it, it slips away
Well I get up in the morning and I'm looking in the mirror to see, ooo wee!
Then I'm lying in the darkness and I know I can't get to sleep, ooo wee!
Nobody loves you when you're old and grey
Nobody needs you when you're upside down
Everybody's hollerin' 'bout their own birthday
Everybody loves you when you're six foot in the ground




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