Che la Vita sia un viaggio questo è sicuro, noi o ciò che ci circonda o entrambi si cambia sempre per quanto il tutto possa essere statico. Situazioni ed emozioni, incontri e scontri tracciano cieli che nella nostra esistenza ci accompagnano sempre dall'alto. Nuvole e colori, albe e tramonti si intersecano si scambiano e talvolta permangono per troppo tempo come compagni non voluti o troppo brevemente per assaporarne l'estasi.
C'è chi riesce a vivere una vita fatta di strade libere, senza divieti o sensi unici, nessun percorso obbligato ma solo bivi e decisioni. C'è chi vive una vita, a suo malgrado ma anche no, fatta di binari viaggiando tra stazioni che si susseguono senza soluzione di discontinuità, il numero delle fermate non è governabile le coincidenze così come le ripartenze ne sono una conseguenza.

Sono fermo ad una stazione che non voglio, sono arrivato in ritardo, la coincidenza è saltata chissà quando. Il prossimo treno non so quando passerà, magari non passerà proprio e scadrà il biglietto. Ora la sera sta invecchiando e la notte monta all'orizzonte, dall'alto. Sicuramente non so più chi sono, ho perso quel poco che ero, la mia compagnia mi
pesa e quel che è peggio non riesco a renderla leggera agli altri. No, non va proprio bene.
Scusami G. di averti appesantito il week-end con la mia presenza, proprio non avrei dovuto. Bisogna stare bene per accostarsi nel modo giusto e dovuto a persone speciali quale sei tu. Non credevo di stare con tutte queste pezze al culo, ma questa non può e non deve essere una scusante.
Grazie G. per tutto quello che hai fatto, sei incredibile! Salutami ancora chi tu sai...
Mio
PS: G. non montare sui treni, non sono fatti per persone come te... ma che te lo dico a fare, già lo sai!
Sono fermo ad una stazione che non voglio, sono arrivato in ritardo, la coincidenza è saltata chissà quando. Il prossimo treno non so quando passerà, magari non passerà proprio e scadrà il biglietto. Ora la sera sta invecchiando e la notte monta all'orizzonte, dall'alto. Sicuramente non so più chi sono, ho perso quel poco che ero, la mia compagnia mi
pesa e quel che è peggio non riesco a renderla leggera agli altri. No, non va proprio bene.Scusami G. di averti appesantito il week-end con la mia presenza, proprio non avrei dovuto. Bisogna stare bene per accostarsi nel modo giusto e dovuto a persone speciali quale sei tu. Non credevo di stare con tutte queste pezze al culo, ma questa non può e non deve essere una scusante.
Grazie G. per tutto quello che hai fatto, sei incredibile! Salutami ancora chi tu sai...
Mio
PS: G. non montare sui treni, non sono fatti per persone come te... ma che te lo dico a fare, già lo sai!




2 comments:
Ancora una volta mi ritrovo in quello che scrivi... Sarà che ultimamente - eccezion fatta per il temporaneo volo da cui sono ahimè tornata - mi sento così pesante che proprio non mi reggo... E temo di esserlo anche per gli altri.
Vorrei sperare di poter cambiare, di riuscire a scacciare i demoni in un angolo e godermi un po' la compagnia delle persone almeno ogni tanto...
Che dici, ce la faremo prima o poi a cambiare 'sto cacchio di chip che c'abbiamo in testa?
Abbiamo diritto anche noi a un po' di spensieratezza, eccheccazzz! :D
'Notte!!!
Cara Yuki,
non lo so, mi piacerebbe poterti dire di sì e mi piacerebbe potermelo dire. Nel secondo caso, ora, saprei di mentire. Putroppo sono arrivato alla conclusione che il problema sia personale, almeno per me, indipendentemente da ciò che sarò e farò. Già ora al mondo ci sono cose fantastiche che meritano la pretesa di essere leggeri, felici e spensierati.
Già il diritto... speriamo!
Buona giornata Museum!
Roberto
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