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Sunday, 9 August 2009

Il Petalo Cremisi e il Bianco -Michel Faber

Quando mi è stato consigliato mi è stato detto essere un libro che parla di donne ho voluto leggerlo per capire e sperando di trovare un piccolo ritaglio delle vostre emozioni, della vostra intimità, fragilità e forza. (scusate se uso il "vostra" per indicarvi tutte...)
Ho cominciato questo libro come una piccola ricerca personale in un universo che si potrebbe scambiare per galassia. Che l'uomo, il maschio, almeno una volta nella sua vita erronaeamente ha creduto essere tale.
Tre sono a mio avviso i personaggi femminili principali, si racchiudono l'una nell'altra come una matriosca. Sugar il ponte tra gli estremi, Sophie la genesi nel guscio più interno, Agnes esternamente mostra la sua natura più pura nei momenti di libertà che alcuni dicono essere una patologia di nome pazzia.
L'innocenza della fanciullezza di Sophie dipinta dalla curiosità e dalla sincerità, dalla sensibilità estrema che crescendo, talvolta, lascia i bambini. Il cinismo calcolatore di una giovane donna, Sugar, che ha vissuto la fanciullezza solo per la breve durata di un soffio troppo poco per ricordarla, lasciando il posto ad una sensibilità attivabile a comando qualora il mestiere lo richieda. La libertà folle di Agnes, libertà di chi non conosce altra dimensione se non la propria, fatta di rivendicazioni contro mode ed etichette. Contro i bagli imposti a chi "è troppo debole". Poi c'è lui, il maschio della storia, William. Un uomo adulto che non vuole crescere, che crederà di essere cresciuto crogiolandosi in questa illusione. L'unica cosa che è in grado di gestire sono le attività della sua azienda di profumi, solo cose inanimate.
Sarebbe stupido, o quantomeno riduttivo, generalizzare ciò che è contenuto in queste pagine scritte con grande precisione nella descrizione di ambienti e con notevole maestria per il modo con cui viene cucito un carattere su un volto o un corpo in questa Londra di fine '800, eppure non posso negare di aver pensato che anche oggigiorno è così che gira il mondo.
Voi ora mi chiederete: "Dai sentiamo come gira...", beh generalizzando, anche se non proprio, semplicemente "gira" che l'uomo, il maschio, è un essere intrinsecamente prepotente, cinico, spietato, insensibile. Il suo passato non inciderà mai sul suo presente e quindi non sul suo futuro. Una vita agiata non modificherà in meglio la sua natura di bruto. Non così semplicemente e non così in generale, "gira" che una vita di stenti e dolore può indurire soltanto temporaneamente la corazza di protezione di una qualsiasi donna. Credo che purtroppo la fragilità sia per voi assieme la condanna, l'assoluzione e la via di fuga da questo mondo fatto di miserie. Vorrei sbagliarmi per quanto riguarda la prima, ma purtroppo guardandomi attorno non riesco a dimostrare il contrario.
Mentre leggevo questo libro, fino dalle primissime pagine, mi saltellava nella mente una canzone di John Lennon (che ho messo a corredo in questo post): sì John, concordo. Tra una riga e l'altra mi tenevano compagnia due parole che, come nascoste in secondo piano su un rigo invisibile, si legavano a quelle del libro erano quel: "Sensibile Egoista" del post precedente. Sapete, credo che questa condizione nella sua interezza e stabilità vi sia completamente preclusa. Solo il maschio, l'uomo, può accedervi riuscendo a mantenerla riuscendoci indenne barcamenandosi tra un pizzico di falsa sensibilità e un'enormità d'insensibilità.

Vorrei ringraziare Museum (ma anche qui)per il consiglio letterario, mi è piaciuto ed è stato molto interessante e potrei anche osare dire istruttivo! GRAZIE!!!

Mio


Woman is the nigger of the world (Yoko Ono & John Lennon)

Woman is the nigger of the world
Yes she is... think about it
Woman is the nigger of the world
Think about it... do something about it

We make her paint her face and dance
If she won't be a slave,
we say that she don't love us
If she's real,
we say she's trying to be a man
While putting her down we pretend that she's above us

Woman is the nigger of the world.. yes she is
If you don't believe me, take a look
at the one you're with
Woman is the slave of the slaves
Ah, yeh... better scream about it

We make her bear and raise our children
And then we leave her flat for
being a fat old mother hen
We tell her home
is the only place she should be
Then we complain that she's too unworldly
to be our friend

Woman is the nigger of the world... yes she is
If you don't believe me,
take a look at the one you're with
Woman is the slave to the slaves
Yeh (think about it)

We insult her every day on TV
And wonder why she has
no guts or confidence
When she's young,
we kill her will to be free
While telling her not to be so smart
We put her down for being so dumb

Woman is the nigger of the world
Yes she is...
If you don't believe me,
take a look at the one you're with
Woman is the slave to the slaves
Yes, she is...
If you believe me, you better scream about it

We make her paint her face and dance
We make her paint her face and dance
We make her paint her face and dance



5 comments:

Prisma said...

Sono contenta che ti sia piaciuto il libro!
È vero, nel mondo sono infiniti i casi di donne sopraffatte dalla violenza dell'uomo. Sia in senso fisico che psicologico.
Ma in realtà non credo che le donne siano sempre e comunque creature più fragili dell'uomo in senso assoluto.
Quando penso alla fragilità di qualcuno, parlerei piuttosto di sensibilità diverse, che riguardano la persona, il suo carattere, il suo vissuto. A prescindere dal sesso.

Lo dico perché, a fronte di uomini violenti, brutali o insensibili, sono altrettante le donne che egoisticamente manipolano gli uomini o usano le proprie armi di seduzione per fare salti di carriera a danno delle altre donne, che scelgono invece un percorso più lineare.

Vabbè, il discorso sarebbe lunghissimo.
Era solo per dire che sono convinta che ci siano egoisti e sensibili sia su Marte che su Venere. E che sia sempre possibile anche un mix tra le due cose.

Mio said...

Pre-Scriptum: scussa la lunghezza e il ritardo nella risposta

Leggendo tuo commento capisco che il mio post si presta a molte interpretazioni, ho provato a non renderlo interpretabile, sapevo di non esserci riuscito, mi spiego.

La fragilità per me è una qualità, è quel sintomo che si manifesta quando si riesce a capire la natura intima di ogni cosa. Per me la fragilità non fa coppia con debolezza, anzi il contrario. E' arrivare sotto il punto di partenza e poi riuscire a dire e FARE lo slancio per andare avanti, oltre. Dote che è quasi totalmente preclusa a molti uomini, noi ci si accontenta o si vive una vita parallela in grado di riempire quella che non si vuol più costruire.
Pensando alla differenza tra differenza tra sensibilità e fragilità mi viene a mente "Amico Fragile" di Faber: "Come ti senti Amico Amico Fragile, potrò occuparmi un'ora la mese di te", ossia: la sensibilità è verso gli altri, la fragilità è riflessiva è un autosensibilità. L'uomo, inteso come genere, non si vuole bene. quando è solo cancella la solitudine chiedendo come tutti ma pretendendo quando non può avere. Sugar non è fuggita da sola, con lei c'era Sophie ed entrambe provavano gli stessi sentimenti verso l'altra. Agnes, aveva il suo angelo. William il nulla se non la prospettiva di ottenerlo pagando eppure era sensibile alle sorti della figlia eppure tirerà avanti lo stesso.
La sensibilità lascia cicatrici sull'Anima, la fragilità ferite aperte.

Naturalmente in questo zoo che è la società moderna non posso che darti ragione, donne e uomini si contendo lo scettro di egoismo. A mio parere la società misogina, e che ne dicano è così, sta mutando molte donne ma, purtroppo, credo che sia a solo meretricio di uno scopo puramente di potere. Il vostro (mi si scusi) "utilizzo" è controllo, l'Italia di oggi insegna, Sugar con il fornitore di William ne è uno dei possibili tratti. Eppure Sugar valeva qualcosa nelle Rackam... valeva ciò che SERVIVA a LUI così come nella vita.

oooops leggo ora... già sarebbe lunghissimo :)

Eheh concordo pienamente e come direbbe S. :"Non è un fatto di qualità ma di quantità!"

Scusa la spropositata lunghezza e perché non ho risposto subito ma il tuo commento meritava una mia riflessione negli ultimi due giorni ero un po' troppo stanco per lasciare un qualcosa che potesse tentare di rispondere almeno in minima parte ai tuoi spunti.

A presto Yuki!!!

Roberto

Radio Pazza said...

A Robbeeeeè ... maccheffinehaifatto?
Cmq le donne sono cadute più degli uomini nel tranello della società.
Quote rosa eparità dei sessi ... ma donne muratore? idrauliche? magazziniere? e che solo le lesbiche ambiscono a spaccarsi la schiena?
Superficialmente isterico

Bak

Prisma said...

@Bak: ma che t'ha morso una tarantola? Ahahahaha! :D:D:D Scherzooooo!
Comunque, alla parità in tutto e per tutto personalmente non credo, uomini e donne sono diversi, per costituzione fisica, ormoni e attitudini. E poi per quella "delizia" che ci tocca sopportare 12 volte l'anno. Ne farei volentieri a meno! :D

Però volevo condividere con voi un articolo in cui mi sono imbattuta casualmente oggi mentre cercavo su google la conferma dell'esattezza dell'espressione inglese "feel like an alien", per commentare l'intervista a Nightmare On Wax su Radio Pazza.
Un articolo illuminante, direi. Almeno per me. Credo che dovrei cominciare a leggere Jung...

When Masculine Met Feminine

Mio said...

@Bak: già, che fine ho fatto, fisicamente ero... lasciamo perdere altrimenti mi pigli a scarpate. Ci ho un paio di cose da mettere a posto con me stesso, ora che sembrerebbe essersi mosso qualcosa. Ma anche questo non centra.
Scusami, sono imperdonabile.

@Museum: credo che purtroppo la parità non la si potrà mai ottenere, perché già state facendo di più, noi si è in disparità in molti casi. Non credo che le famiglie nelle quali i compiti domestici/educativi sono divisi al 50% siano la maggioranza...


Scusate la latenza nel rispondervi, non ero collegato ad internet negli ultimi giorni.

Buona settimana a tutti voi!!!

PS: con un po' di calma leggerò l'articolo, sbirciandolo mi sembrava interessante, ma il mio cervello questa sera si oppone ad ogni minimo sforzo. scusa...

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