Ne parlavo con D., vicino di vita in questo questo appartamento allargato, spaziando dalla religione fino ai nostri rispettivi paesi di nascita, perché per me solo questo è, parlavo con lui, giovane algerino, che vorrà tornare di tornare a casa per cambiare il paese in meglio. Strano, abbiamo pensato entrambi, che l'Italia con tutta la sua cultura si stia avvicinando a stati dove il colonialismo ha lasciato devastanti tracce.
Chi ci ha colonizzato?... o forse sarebbe meglio dire: che cosa. In tal caso la risposta è facile. La domanda è retorica.
Nella prima settimana qui, fatta di strani e contrastanti pensieri, fatta delle prime certezze e di costanti domande che mi ponevo nei viaggi in metropolitana alla ricerca di uffici, case prima del rientro in ostello, portavo sempre con me il lettore che suonava a loop di Aida di Rino Gaetano. Avevo quella musica nelle orecchie e camminando a tutta velocità su e già per scale, tra uscite entrate e attraversamenti sotterranei. Non me ne accorgevo ma andavo avanti sempre avanti. Forse non c'è modo di tornare in dietro. Probabilmente la Vita è una magnifica creatura che non conosce altre vie che un flusso continuo unidirezionale. Adattarsi o perdersi.
I primi giorni di lavoro tornando a casa sull'autobus, con un sorriso ebete di chi sta vivendo un qualcosa che ritiene prezioso e spaventevole allo stesso tempo, di chi sa di non capire un niente ma che però gli va bene così perché ciò che conta è provare a capire, ascoltavo ed ascolto: Aida, Fontana Chiara, Spendi Spandi Effendi, Sei Ottavi, Escluso il Cane e Rare Tracce. Stessa musica del mio ultimo mese e mezzo in Italia, speso tra il non sapere nulla sul mio futuro, il lavoro che non centrava nulla e gli ultimi giri in bicicletta sperando di dire arrivederci ai luoghi che mi hanno visto nascere. Ora tutto ha un differente sapore.
Ringrazio davvero tanto Balua, che poi si chiama Linda :), per avermi suggerito l'ascolto di questo album. Ringrazio Linda perché ci sono diversi modi per dire le cose e se qualcuno di che stimo per molte cose mi dice pure che una canzone è superlativa e l'album superbo mica si può fare a meno di privarsi di tali piaceri no? Che poi ci si mette pure LA Yuki a sottoscrivere... GRAZIE ragazze!!!
Sognavo questo prima di partire, questo era il mio cielo mentre pedalavo sulla mia bici. Il colore che ho trovato non conta, il rumore degli aerei del vicino aeroporto e nel loro perpetuo andirivieni neppure.
Buona domenica a tutti, lettori silenti oppure no. Che poi non conta!
Mio
Questa, se posso, vuol essere una piccola dedica per voi tutti:
Chi ci ha colonizzato?... o forse sarebbe meglio dire: che cosa. In tal caso la risposta è facile. La domanda è retorica.
Nella prima settimana qui, fatta di strani e contrastanti pensieri, fatta delle prime certezze e di costanti domande che mi ponevo nei viaggi in metropolitana alla ricerca di uffici, case prima del rientro in ostello, portavo sempre con me il lettore che suonava a loop di Aida di Rino Gaetano. Avevo quella musica nelle orecchie e camminando a tutta velocità su e già per scale, tra uscite entrate e attraversamenti sotterranei. Non me ne accorgevo ma andavo avanti sempre avanti. Forse non c'è modo di tornare in dietro. Probabilmente la Vita è una magnifica creatura che non conosce altre vie che un flusso continuo unidirezionale. Adattarsi o perdersi.
I primi giorni di lavoro tornando a casa sull'autobus, con un sorriso ebete di chi sta vivendo un qualcosa che ritiene prezioso e spaventevole allo stesso tempo, di chi sa di non capire un niente ma che però gli va bene così perché ciò che conta è provare a capire, ascoltavo ed ascolto: Aida, Fontana Chiara, Spendi Spandi Effendi, Sei Ottavi, Escluso il Cane e Rare Tracce. Stessa musica del mio ultimo mese e mezzo in Italia, speso tra il non sapere nulla sul mio futuro, il lavoro che non centrava nulla e gli ultimi giri in bicicletta sperando di dire arrivederci ai luoghi che mi hanno visto nascere. Ora tutto ha un differente sapore.
Ringrazio davvero tanto Balua, che poi si chiama Linda :), per avermi suggerito l'ascolto di questo album. Ringrazio Linda perché ci sono diversi modi per dire le cose e se qualcuno di che stimo per molte cose mi dice pure che una canzone è superlativa e l'album superbo mica si può fare a meno di privarsi di tali piaceri no? Che poi ci si mette pure LA Yuki a sottoscrivere... GRAZIE ragazze!!!
Sognavo questo prima di partire, questo era il mio cielo mentre pedalavo sulla mia bici. Il colore che ho trovato non conta, il rumore degli aerei del vicino aeroporto e nel loro perpetuo andirivieni neppure.
Buona domenica a tutti, lettori silenti oppure no. Che poi non conta!
Mio
Questa, se posso, vuol essere una piccola dedica per voi tutti:




4 comments:
Ahhhhhh, che meraviglia!!! :D :D :D
P.S. ma l'hai sentita Settanta Mi Dà Tanto 2? Dovresti, credimi... E non (solo) per soddisfare il mio ego... Ascoltare per credere, hehehe ;)
Già già ma non è farina del mio sacco ;)
L'ho ascoltata ieri adesso lascio un segno...
Buona serata Yuki!
Roberto
... lietissima di averti dato un buon compagno di viaggio!!!!!
Buono è poco sai? Diciamo che è stata più una compagnia, pure ora!
Grazie!!!
Buona notte,
Roberto
PS: vorrei aggiungerti ai blog che ho nel blogroll, posso? Quale indirizzo preferisci? ...scusa troppe domande. :)
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