C'è una sera che mica è come altre, ci sono persone ma sopratutto Personaggi (il senso di personaggi non è quello con la "p" minuscola ma il suo contrario ok?) che ti vorrebbero tra loro, tu questa volta mica puoi.
C'è un'altra sera, la stessa sera, mica come altre pure questa ma più altra rispetto alla precedente. Colleghi di banco di tempi vissuti ed andati e professori che ora si sono diventati persone adulte come te o forse è solo l'inverso, ma non cambia poi molto, si incontrano e tu incontri loro.
Stai vivendo questa serata è ancora giovane e sta muovendo ancora i primi passi, per un gentile favore ti viene regalato il pensiero che per la prima volta si fa voce di una persona, che stranamente, per il tuo concepire certe cose, ti senti di poter affermare essere stimata ed ammirata pur non conoscendola, provi una strana, pregiata e quieta emozione.
Una voce calma di allegria spinta e spianata, limpida e serena ti entra nelle meningi, tu ascolti e replichi cercado di abbattere l'apatia dei tuoi pensieri, la tua apatia. La comunicazione latita per demerito solo tuo, di li a poco il congedo. Dall'altra parte del capo atmosfera di festa, nel tuo di capo la solita voce di nome coscienza ti mette sotto il naso perplessità e delusione impresse in un quadro blue di consapevolezza.
Ritorni alla tua seconda serata, che prosegue liscia e declivia a dolce conclusione. Tutto è comunque stato piacevole perché diverso, i tuoi colleghi sembravano piacevolmente divertiti, almeno quello ti lascia tranquillo.
Tu rientri a casa e capisci che pure questa volta c'è stato qualcosa che non è andato.
Capisci che non sei più in grado... non centra, questo non centra, capisci che non sei ancora in grado di VIVERE il momento nel più normale dei modi ossia lasciandosi andare.
Capisci che comunque fosse andata, fosse stata anche la prima serata, avresti perso comunque l'occasione.
Capisci che non sai se accetterai un'altra proposta, perché non è la voglia di metterti in discussione che ti manca, ma la voce per discutere.
Capisci che quella sera, quella che mica è stata come altre, che tu non saresti stato fuori posto, ma COMPLETAMENTE fuori posto.
Capisci che ti appartiene un'ignoranza sociale da far invidia al più solo degli orsi polari, al più asceta tra gli eremiti.
Capisci che non è misantropia la tua, ma è il tuo essere fuori da tutto. Questo mica lo vuoi ma te lo trovi sempre di fronte.
Capite cosa intendevo quando parlavo di dita artritiche? Sono una persona affetta da bradicinesia nel muovermi in certe situazioni. Tutto passa, tutto va. Non so rincorrere perché non ho mai imparato a correre. Questo mi lacera, perché non è una mia opinione ma un dato di fatto!
Per piacere non mi si venga a dire: "Si può cambiare basta volerlo!", in queste cose non me la sento di darvi ragione, perché per curare questa ignoranza servono passione ed intelligenza sociale, ed in me l'insieme delle due cose non trova riscontro.
Sinceramente mi dispiace molto di non aver partecipato, sicuramente non vi siete persi niente, anzi ci avete guadagnato e non poco. Fidatevi!
Mio
Soundtrack On Air: Blue -Joni Mitchell
C'è un'altra sera, la stessa sera, mica come altre pure questa ma più altra rispetto alla precedente. Colleghi di banco di tempi vissuti ed andati e professori che ora si sono diventati persone adulte come te o forse è solo l'inverso, ma non cambia poi molto, si incontrano e tu incontri loro.
Stai vivendo questa serata è ancora giovane e sta muovendo ancora i primi passi, per un gentile favore ti viene regalato il pensiero che per la prima volta si fa voce di una persona, che stranamente, per il tuo concepire certe cose, ti senti di poter affermare essere stimata ed ammirata pur non conoscendola, provi una strana, pregiata e quieta emozione.
Una voce calma di allegria spinta e spianata, limpida e serena ti entra nelle meningi, tu ascolti e replichi cercado di abbattere l'apatia dei tuoi pensieri, la tua apatia. La comunicazione latita per demerito solo tuo, di li a poco il congedo. Dall'altra parte del capo atmosfera di festa, nel tuo di capo la solita voce di nome coscienza ti mette sotto il naso perplessità e delusione impresse in un quadro blue di consapevolezza.
Ritorni alla tua seconda serata, che prosegue liscia e declivia a dolce conclusione. Tutto è comunque stato piacevole perché diverso, i tuoi colleghi sembravano piacevolmente divertiti, almeno quello ti lascia tranquillo.
Tu rientri a casa e capisci che pure questa volta c'è stato qualcosa che non è andato.
Capisci che non sei più in grado... non centra, questo non centra, capisci che non sei ancora in grado di VIVERE il momento nel più normale dei modi ossia lasciandosi andare.
Capisci che comunque fosse andata, fosse stata anche la prima serata, avresti perso comunque l'occasione.
Capisci che non sai se accetterai un'altra proposta, perché non è la voglia di metterti in discussione che ti manca, ma la voce per discutere.
Capisci che quella sera, quella che mica è stata come altre, che tu non saresti stato fuori posto, ma COMPLETAMENTE fuori posto.
Capisci che ti appartiene un'ignoranza sociale da far invidia al più solo degli orsi polari, al più asceta tra gli eremiti.
Capisci che non è misantropia la tua, ma è il tuo essere fuori da tutto. Questo mica lo vuoi ma te lo trovi sempre di fronte.
Capite cosa intendevo quando parlavo di dita artritiche? Sono una persona affetta da bradicinesia nel muovermi in certe situazioni. Tutto passa, tutto va. Non so rincorrere perché non ho mai imparato a correre. Questo mi lacera, perché non è una mia opinione ma un dato di fatto!
Per piacere non mi si venga a dire: "Si può cambiare basta volerlo!", in queste cose non me la sento di darvi ragione, perché per curare questa ignoranza servono passione ed intelligenza sociale, ed in me l'insieme delle due cose non trova riscontro.
Sinceramente mi dispiace molto di non aver partecipato, sicuramente non vi siete persi niente, anzi ci avete guadagnato e non poco. Fidatevi!
Mio
Soundtrack On Air: Blue -Joni Mitchell
Blue
Blue songs are like tattoos
You know I've been to sea before
Crown and anchor me
Or let me sail away
Hey Blue, here is a song for you
Ink on a pin
Underneath the skin
An empty space to fill in
Well there're so many sinking now
You've got to keep thinking
You can make it thru these waves
Acid, booze, and ass
Needles, guns, and grass
Lots of laughs lots of laughs
Everybody's saying that hell's the hippest way to go
Well I don't think so
But I'm gonna take a look around it though
Blue I love you
Blue here is a shell for you
Inside you'll hear a sigh
A foggy lullaby
There is your song from me
You know I've been to sea before
Crown and anchor me
Or let me sail away
Hey Blue, here is a song for you
Ink on a pin
Underneath the skin
An empty space to fill in
Well there're so many sinking now
You've got to keep thinking
You can make it thru these waves
Acid, booze, and ass
Needles, guns, and grass
Lots of laughs lots of laughs
Everybody's saying that hell's the hippest way to go
Well I don't think so
But I'm gonna take a look around it though
Blue I love you
Blue here is a shell for you
Inside you'll hear a sigh
A foggy lullaby
There is your song from me




2 comments:
il mio pensiero vero, eh?
IO TI MENO!!!
Bondì, ma una Principessina mica parla così è... guarda che ho dei profondi dubbi sulla tua nobiltà. :) Ok, ok ho capito, mi automeno. Però mica sarebbe andata diversamente.
Buona giornata,
Roberto
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