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Tuesday, 25 November 2008

La Nudità fa il Monaco

E' dall'ultima volta che ho toccato questo argomento che ci penso e ripenso. Quella volta cancellai tutte le mie tracce somatiche visibili in questo blog, sporcai con il fotoritocco quelle restanti. Da quella volta non è cambiato nulla, ma forse anche sì. Ora sono più nudo di allora, ora sono più me stesso.

Ora più di prima scrivo pensieri che mica mi domando chi li leggerà, scrivo pigiando tasti neri e sentendomi come da bambino alle elementari con il rossore sulle guance che cresce quando dovevo aprirmi; sembrerebbe che la timidezza non mi abbia mai abbandonato e forse questo in parte non mi dispiace.
Forte di questa mia non-maschera, di questa mia nudità, che qui ho creato con colori, forme e fotografie, mostro trasfigurato al mondo virtuale l'esile pensiero di cui sono capace. Ora mi sento ad un bivio, purtroppo è arrivato il momento di scegliere tra un anonimato che solamente punta a non essere anonimo, ed una notorietà che vorrebbe raggiungere lo stesso obiettivo. Il perché di tutto ciò? Semplicemente perché tutti si è giudicati, e di per se questo non è un male, anzi è giusto, buono e prezioso se il giudizio trova le basi nella sensibilità e nell'intelligenza del giudice.
Sapete, finalmente anche per me, è il momento di mettere in pratica nel mondo del lavoro ciò che dovrei aver capito, o meglio e purtroppo solo imparato, nel mio percorso di studio, sperando che tutto, forse utopicamente possa condurre ad un lavoro stimolante e piacevole. Il problema ora è che è ormai prassi consolidata per i datori di lavoro condurre ricerche sui candidati, i quali vengono psicoanalizzati a colloquio e spiati in tutti i modi prima durante e dopo. Purtroppo si ha a che fare con pregiudizi, falsità e superbia da entrambe le parti, ed è quest'ultima mi preoccupa più di tutte, perché implica il poter giudicare una persona da movenze ed apparenze senza guardarci dentro (come dice Digito, ormai l'ho nei neuroni, che bello :)). Questo mi fa imbestialire perché NON DEVE essere sempre e comunque! Questo è il punto del tutto, sì perché quando una cosa è oggettivamente ingiusta e viene imposta, io divento massimalista mi vesto di bianco e nero e, rifiutando ogni compromesso, dico: "Così è, prendere o lasciare!". Purtroppo però si cresce, per fortuna si lavora e, di questo, "putroppo e per fortuna" se ne ha sempre estremo bisogno.
Sono convinto che comunque ci si possa sempre fregare, sperando e sapendo che l'intelligenza appartiene di suo all'uomo, ed è solo l'ignoranza, acquisita con sempre più estrema facilità, ad oscurarla.
Bene care lettrici e cari lettori, io sono questo, quello qui sotto, magari un po' più invecchiato ma è soltatanto perché state guardando lo sfondo ossia quella figura di omucolo (quale sono e fui) che, con faccia perplessa, osserva l'obiettivo. Io non sono quello...


Guardate ai lati, sopra e sotto. Guradate quel mare, quei colori, quelle forme. Io sono quel mare plumbeo, quel cielo che si avvia al tramonto convulso tra nuvole dei miei mille variabili pensieri, cielo che in quella notte conoscerà poche stelle. Io sono quella magnifica terra rossa, l'isola calva e quella dalla chioma come riccioli baciati dal vento. Io sono quel papavero rosso in basso a destra che fragile tenta di farsi largo tra l'erba. Sono tutto questo, nulla più.
Ora chiedo a voi che mi seguite, silenti oppure care e preziose personalità di pensieri scritti (e che pensieri!!!) è cambiato qualcosa adesso? Sapete, mi si scusi la superbia, io credo di no, perché del Vostro occhio mi fido e non ho paura perché mi (con)fido nel Vostro saper cogliere l'Essenziale. Che in me è forse solo una parvenza di esser tale.
Ora a Voi gentili e garbati lettori, chiedo un consiglio anonimo o anche no, fate come meglio vi sentite di farlo, perché tanto e per fortuna il pensiero è proprietario indipendentemente da un nome. Ora Vi chiedo se dovrei cambiare quel nome, quel indirizzo virtuale che ora mi sembra racchiuso in una gabbia con sbarre fatte di acronimi e simboli. Vi chiedo un consiglio, ma badate bene, non vi chiedo di dirmi ciò che è meglio ma ciò che è GIUSTO per VOI, così che io possa rifletterci sopra per tentare di capire.
Vada come vada cambierà, oppure anche no, solo un indirizzo ma, questo spazio che mai è voluto essere o diventare un diario di confessione ma solo un soffio leggero del mio modesto pensiero, rimarrà sempre la stessa mutevole Casa dalle mille porte e dalle mille finestre, dalle quali Voi potete entrare, dalle quali Voi potete affacciarvi. Voi siete sempre benvenuti, sempre Vi potrete soggiornare a vostro piacimento come ospiti preziosi, perché il Vostro pensiero che di tanto in tanto (ma anche spesso) lasciate, colora mirabilmente di splendenti e meravigliose tinte mura che altrimenti sarebbero grigie ed opache. Di questo Vi ringrazio davvero!
Ora a Voi la parola, sapendo che nulla cambierà se non il mio provare ad Essere sempre mutevole come le nuvole che bruciano nel crepuscolo di fuoco vivo, che si spengono sotto i dolci baci della notte per rinascere il giorno dopo sempre diverse sempre uguali nel loro essere. Resterò sempre Me, resterò sempre IO. Resterò sempre MIO, nulla più.
Grazie,

Roberto



PS:Ringrazio Alberto per avermi portato fino alla foto di questo post. Non credevo che esistesse ancora in questo blog, mi ha fatto riflettere più celermente e profondamente. (comunque hai avuto un bel coraggio a leggerlo tutto. Dovrei erigere un monumento alla tua caparbietà :))

PPS: Scusate la lunghezza ma purtroppo non sono riuscito a fare meglio. Mi raccomando dite pure tutto quello che vi pare, vi passa nella mente, lasciate che passi nelle vostre dita senza filtri. Lo apprezzerò, anche se credo che questa volta mi limiterò al solo ascolto. Scusatemi in anticipo.

7 comments:

daniela said...

Io l'avevo già vista la tua foto, non mi ricordo quando, e l'avevo anche cercata, perchè sono curiosa e non mi piace leggere le parole di qualcuno di cui non conosco l'immagine.

Fatti vedere Mio! Non aver paura di mostrarti e scoprirti, nessuno può portarti via quello che di bello hai.

Un abbraccione.

redazione said...

Enzo Biagi quando scriveva un libro ci metteva la sua faccia; ora ti leggo un passo di un libro che ho in mano "Le voci del bosco" ove sulla copertina patinata compare un primo piano dello scrittore Mauro Corona. Il passo è il seguente: "Mio nonno parlava con gli alberi, e li rispettava per l'usop che ne faceva. Mi chiedeva di tenere le mani attorno alla corteccia quando la incideva per fare innesti. Era convinto, e lo sono anch'io, che in quel momento l'albero provava paura, tremava e veniva assalito dalla febbre. Le mie mani strette a lui servivano a rassicurarlo, proteggerlo, aiutarlo a sopportare il dolore che il taglio gli procurava. Fino a pochi anni fa il rapporto tra i boscaioli e alberi era di reciproco rispetto".

Insomma caro Roberto, metti la tua faccia in tutto ciò che fai. La società comunica attraverso l'immagine e l'anonimato rimanda all'ambiguità. Custodisci piuttosto come un tesoro, i tuoi sogni più intimi, le tue emozioni più belle, i tuoi pensieri più intimi, perchè quelli sono il nostro scrigno inviolabile che va condiviso solamente con le persone che amiamo, non certo messo in pasto ai cani su internet.

Radio Pazza said...

Ciao Mio,
bella pezza sto post eh? Secondo me tanto scrivere manifesta un disagio diverso, non solo il fatto di inaugurare la propria apparenza ...
Te lo dice uno che non vuole apparire su internet in nessun modo, ma poi alla fine ci parla dentro.
Fatti un programma e mandacelo su radiopazza hahahahaaaaa ...

Bak

digito ergo sum said...

mio, ma te, secondo te, cosa posso aggiungere io a cotanta roba?

posso solo dire che sei un grande, anzi di più, ma questo lo sai già e, in ogni caso, questo mio umile parere non aggiunge nulla al tuo post. al contrario, rischia di contenerlo in uno spazio limitato...

l'unica cosa che mi sento di dirti, per amore della lingua, è che sei un ANIorante che levate... si dice nuDEZZA, non nudità. 'gnurant :-)

Domhir Muñuti said...

ho scoperto per puro caso il tuo commento al mio primo post.. certo che puoi linkarmi! ci vediamo su questi schermi

Anonymous said...

che giovanotto che eri... :-D

Mio said...

L'unico she si sente invecchiato sei tu... denigratore!!! :D
saludo,

Roberto

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