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Radio Pazza

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Thursday, 16 April 2009

Di Mostri, Magia e Altre Cose (scusate la sterminata lunghezza...)

I mostri non esistono nel mondo reale e la magia non cambia oggetti, cose o persone. La materia rimane sempre la stessa. Sapete, io vivo con mostri e cattivi incantesimi, la mia vita non è reale e questo è il dramma che racchiude, nel suo esistere, la soluzione di tutto.
La dimensione del mio sogno con il suo gettarsi in incubo continuo, mutevole e ripetuto è la condizione statica nella quale rientro. Da tempo ho perso la mia lucidità nel condurre il sogno sotto il controllo della mia volontà il che non necessariamente implica la razionalità. Goya incise un'acquaforte e un'acquatinta dal titolo: "El Sueño de la Razón Produce Monstruos (Il Sonno (o Sogno?) della Ragione Genera Mostri) ", è indubbiamente così, tutti lo abbiamo sperimentato in passato, direttamente oppure no, letto su libri di storia piuttosto che ogni giorno su giornali o riviste. Quindi? La razionalità esclude il sonno della ragione? O meglio: "Esiste il sogno anche quando la ragione non dorme, quindi quando si è svegli?" Personalmente credo di sì, atti ma sopratutto AZIONI possono essere compiuti senza perdere la dimensione del sogno, anzi, credo che la possano rafforzare aumentando il suo campo di crescita attraverso scenari sempre nuovi e inaspettati.
Credo che ogni sognatore custodisca in se mostri indipendentemente che usi o no la ragione, mostri nati o derivati da traumi che si imprimo come pellicole invisibili davanti ai nostri occhi interiori, quelli dell'anima. Visioni delle quali non ci si riesce a liberare fin tanto che non si riesce a separarle dalla parte vera e mutevole delle nostre percezioni ossia la Vita. Il mio mostro non riesco ancora ad identificarlo, lo sento, lo percepisco, ne accuso gli effetti ma non riesco a pormi di fronte a lui, a cercare il contatto che non necessariamente sarà scontro violento perché io lo vorrei pure abbracciare, lui è parte di me, è un amico perso con il quale è giunta l'ora di far pace per ritrovare un nuovo alleato. Ora mi accorgo che lo sto evitando girandoci attorno, in cerchio, per poi trovarmi al punto di partenza.
Voi sapete che non credo in maghi, magie e incantesimi nell'accezione che queste parole assumono in termini di soprannaturalità. Io credo nella mente, in quello che essa può generare e fare: "Volere è potere", mi ha sempre detto mia nonna, "La mente non ha limiti" ama ripetere il "mio" professore universitario. Mia nonna ha solo la licenza elementare, il professore non è, per così dire, proprio l'ultimo della sua classe; non è questione di saggezza o di superba intelligenza niente di tutto questo, è un dato di fatto, un pensiero di persone che sono riuscite ad alimentare se stesse puntando solo sulle loro forze interiori. PASSIONE in ciò che si vuole, FEDE nel risultato e VOLONTA' nel perseguirle ed attuare, questa è la magia segreta. Nulla più.
Quindi la vera Vita, quella che certe persone riescono a vivere, non è nient'altro che un magico sogno? Un rincorrere, quindi, qualcosa di inesistente? No, non è questo, a parer mio è molto di più, è un sogno che si deve vivere lucidamente e questo lo si può fare, lo si dovrebbe fare. "Impossibile!" dirà o penserà qualcuno di voi, "Lo avete fatto tutti!" rispondo io che ora sono incapace di riuscirci dinuovo. Pensate a voi da bambini mentre giocavate a voi da piccoli o , se non vene ricordate, guardate un bambino giocare, guardate gli occhi che non vedono giochi senza vita ma bensì dotati di una vita propria, guardate gli scenari che lucidamente, in quel sogno ad occhi aperti, il bambino riesce a creare. Lui immagina ciò che vorrebbe ottenere ed ecco che tutto appare come per magia. Questo credo sia il segreto.
Qualcuno mi dirà (io stesso me lo sono chiesto): "Ok, allora immagina il lavoro (o una cosa) che hai sempre desiderato e a breve sarà fatto no?", io a me stesso alla mia ragione rispondo che la domanda è malposta e quindi fuorviante (talvolta penso che la mia ragione sia un po' provocatrice e fascista... prima o poi la purgherò :) ). La risposta è malposta perché il desiderare non è sufficiente, bisogna perseguire il fine, il sogno magico non sposta gli oggetti fisici ma abbatte muraglie psicologiche che imbrigliano le volontà, tu cara ragione, preoccupati di capire se questo è accaduto, se così non fosse spronami a farlo ed il resto verrà da se. Tu fammi AGIRE, dammi lo slancio per l'AZIONE e tutto il resto tornerà, nulla più e nulla meno.
E poi c'è nella vita di ognuno un momento in cui la ragione fluttua, i mostri sorridono, l'azione nasce involontaria e il sogno trascende e tutto l'insieme si condensa e brina in cristalli preziosi ed unici, ecco che splendente nasce l'Amore la cosa più bella e unica se non fosse che talvolta si congeda senza commiato, dolenti allora diventa i nostri passi quando si cammina in questi sentieri nel cammino della Vita. Ci si chiede se si incontrerà ancora un Amorecosì forte, totalizzante, inebriante, poetico e unico e, nell'insicurezza della risposta, ci si sente male e forse pure un po' persi. Ultimamente (? :) ) ho analizzato un Amore che a pieno titolo può rientrare in quanto detto sopra, ne ho preso il considerazione "Il Perché" analizzandolo scrupolosamente e metodicamente e, visto che orami tutto è finito da tempo, sento di averlo fatto senza mentirmi. Mi sono chiesto perché io non rientrassi in quel tutto, mi sono chiesto: "Perché ero sul tetto dell'universo?", la risposta è stat semplice e devastante: "Perché con Lei eri ritornato al momento più felice della tua esistenza, eri ritornato bambino e non conoscevi più: pensieri grigi, preoccupazioni; vivevi e ridevi, in ogni giorno c'erano mondi nuovi da scoprire. Tutto era colore e profumo semplicemente emozione e poesia.
Sapete, non credo che questa sia un opinione ottenuta per mezzo di un ragionamento induttivo ma, piuttosto, un qualcosa di assiomatico e deduttivo: il mio comportamento, le mie emozioni, il mio percepire e sentirsi erano puerili. La Vita era un gioco sempre nuovo da affrontare in due, mano nella mano. Se lo vorrò (ahi!) sarà ancora così, se cercherò con occhi di sogno troverò ancora un sorriso splendente ed occhi sognanti in cui perdermi, verso le persone ciniche ed egoiste neppure mi volterò. Credo che l'Amore sia la più grande magia e che per vivere ed esistere abbia bisogno di un sogno lucido e congiunto condotto e fatto evolvere che voglio sempre vivere in una felicità nuova non dimenticando quella vecchia tutto perché non fugga mai in incubo.
Credo che Amare significhi diventare un il mago dell'altra e viceversa, riuscire a svelare le emozioni più profonde e sepolte siano esse paure o gioie, demoni o angeli per portare nel partner piena e completa spensieratezza. Questo non è banale, le AZIONI da intraprendere non sono banali; sicuramente non è impossibile. Personalmente la mia maga l'ho trovata, io non ero in grado di creare magie e tutto è svanito il mio sogno ha perso lucidità, è nato l'incubo con i suoi mostri, i miei mostri. Sicuramente nel mondo di maghi e maghe ce ne sono ancora, ma questa non è la soluzione del problema, ma solo il corollario del teorema.
Sapete, credo che paradossalmente per trovare persone speciali basterebbe essere in grado di fermarsi in tutto quello che si sta cercando di fare senza un perché reale. Credo che bisognerebbe sedersi come si faceva da bambini sulla sabbia in spiaggia ed iniziare a giocare (questa è l'AZIONE!) con la Vita con lo stesso spirito di bambino quando si armeggiavano paletta e secchiello.
Credo fermamente che, come da bambini, un compagno si fermerà al nostro fianco chiedendoci: "Posso giocare?" oppure "Vuoi giocare?".
Credo fermamente che, come da bambini, bisognerebbe trovare ancora una volta quel timido coraggio per chiedere: "Posso giocare?" oppure "Vuoi giocare?".
Ora devo cominciare ad ascoltarmi per stare meglio con i miei mostri, le mia magia e le altre cose. Devo "solo" credere nell'AZIONE ossia AGIRE. Mai cosa è stata per me più difficile.
A presto,

Mio


PS: pseudopensieri liberati dai miei neuroni sotto l'effetto della lettura di: PSICOMAGIA -Alejandro Jodorowsky. Ve lo consiglio!

PPS: scusate la tremenda lunghezza del post, così come i pensieri convulsi in esso contenuti, non sono riuscito a combinare di meglio


Dedicata a chi cerca di conoscersi:

5 comments:

Radio Pazza said...

Non potevi esprimere meglio alcune cose per le quali sono passato e sto passando ...
Credo che tu abbia trovato la vena giusta, ora non ti rimane altro che risalirla fino al cuore. Quello batte sempre!
Per me giocare è la radio, è surfare con la canoa, è leggere un libro ed immaginarlo a fumetti, e camminare ad occhi chiusi per far frizzare la paura, è attraversare la strada e sprintare alla fine, è parlare con gli animali, è rigirarsi nel letto al risveglio e stiracchiarsi un pò ...
Ora pretendo la rilettura di questo post accompagnata da musica come questa "The Spy" dei Doors ;-)
Sei proprio bravo, giochiamo insieme?

Ciao

Bak

Prisma said...

Non so se ti rendi conto di quanto sia bello quello che hai scritto... e di quanto cazzo scrivi bene!!!
E adesso non provare come al tuo solito a dire che non è vero, perchè vengo là e ti meno. :D

Scherzi (ma non troppo) a parte, mi hai ricordato qualcosa che avevo completamente rimosso. Da piccola ero bravissima al parco giochi a legare con perfetti sconosciuti. Bastava un niente per giocare un po' insieme, poi di nuovo ognuno per la propria strada.
Purtroppo la scuola e l'adolescenza hanno spazzato via tutto e la spontaneità ha lasciato ben presto il posto a paranoie e insicurezze che hanno eretto un'altissima barriera di protezione, difficilissima da scalare.

La paura di essere esclusa dal gruppo - purtroppo fortemente motivata - mi ha portato ad autoescludermi in partenza, per evitare delusioni. Ti rendi conto - a un certo punto - che non sei fatta per certe cose ed è inutile fingere di esserlo. Osservi gli altri dall'alto del tuo muro. Non per superbia, ma per paura. Vorresti buttarti anche tu nella mischia, ma resti lì, nel tuo angoletto con la tua ristretta cerchia di pari, sperando - in cuor tuo - che prima o poi qualcuno ti inviti a giocare.

Mio said...

@Bak: Ok va bene, tu conta che io non mi nascondo, ma mi farò vivo e puoi pure fare "La Spia" sai a parer mio, fa sempre bene incontrare una spia così. ;)
Già il cuore, alla fine è l'unica cosa che resta e ci fa capire che, in fondo, almeno fisicamente non si è morti che c'è ancora speranza per una nuova primavera, dentro.
Se sono cose belle quelle che stai passando ti auguro che rimangano tali. Altrimenti, se ti può incoraggiare, io credo tutto passa e tutto torna nel bene e nel male (non credo che tu sia in questa seconda opportunità ok?!) non so quando e come ma è così... "Grande è la Ruota e non sgarra di un capello!" diceva il lama a Kim.
Grazie dell'invito bis/tris! A presto e buon week-end,

Roberto



@Museum:Mi dicevano sempre che, fuori con gli amichetti da bambino, ero un "piccolo teppista". Poi è successo qualcosa che so e non so ed ecco le medie, le lingue taglienti ed io a trovarmi con tanti perché su cose che non capivo. L'essere timido ed introverso di sicuro non aiuta a domandare. Ogni domanda non posta era un mattone con il silenzio attorno come legante ed ecco che, in poco tempo, mi sono trovato anch'io su quel qualcosa che, giustamente, hai definito muro. La cosa triste del muro è che VERAMENTE POCHI trovano il coraggio di raggiungerti, è che VERAMENTE POCHI capiscono cosa pensi di lassù, è che VERAMENTE MOLTI pensano e vedono te come una persona superba ed altezzosa, che tratta gli altri con sufficienza come quasi fossere tutti degli inferiori... ma purtroppo non è così, l'inferiorità (se così si può chiamare) la si sente dentro perché si vede che evidentemente c'è un qualcosa che "non va" e che evidentemente non è in loro perché quello solo sei tu. Non "gli altri". E poi la paura e l'insicurezza fa, come hai ben scritto tu, il resto che è anche peggio!
Grazie dei complimenti Museum!
Buon fine settimana!

Roberto


PS: ... sai che comunque non concordo ma non menarmi :)

Prisma said...

...e te pareva che nun ce metteva er PS finale! Ok, è deciso. Te meno! :P

Buona serata e buona domenica anche a te, chettepòssino! :D

Mio said...

Ti chiedo solo una cortesia, se puoi, non troppo forte ok?
A presto,

Roberto

PS: 'sto Hornby è davvero notevole. Grazie del consiglio.

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