Ti ho cercato tra prati versi, tra zolle di terra scura riverse al sole. Ti ho cercato nel giallo acceso dei fiori di tarassaco, nelle gemme gravide degli alberi di noce pronti a mostrare la loro nuova timida chioma. La vista ancora mi manca.
Ti ho cercato negli odori acerbi di quel nutrimento che poi sarà vita, sarà fiore e quindi frutto dolce, come dolce e delicato era il profumo del melo in fiore che macchiava qua e la la valle. Non ho ancora ritrovato l'odorato.
Ti ho cercato come si cerca un'ombra di un ladro sulle pieghe dei muri di case meste, rurali, povere. Case che portano ancora i segni dei fasti di una miseria antica, non basta un intonaco nuovo a cancellare un'anima ferita. Chissà il mio come sarà chissà come lo vede la gente, non voglio spargere attorno a me la stessa tristezza quella tenue malinconia.
Ti ho cercato nel sole che giocava a nascondino con le nuvole, con le cime delle montagne ancora innevate. Sole che giocava a far lo spaccone nei riflessi delle acque dei laghi. Ti ho cercato nell'aria che mi sussurrava veloce alle orecchie ma la tua voce non ho udito. Sono ancora sordo. Per i gusto va ancora peggio.
Ti ho cercato nel mio fiato corto mentre pedalavo in tutto questo scalando la mia salita. Non ti odiavo allora ne adesso, non più ormai. Non è questa la via. Ti ho cercato cercato nel dolore di muscoli contratti, ma non eri più il perché di tanta fatica, non lo sarai più adesso. Purtroppo mi sono reso conto che anche il tatto mi ha abbandonato.
Oggi non ti ho trovato caro Mostro, purtroppo ancora! Ti sento ma mi sfuggi, non sono ancora pronto, probabilmente.Vorrei fare la pace con te ma non ho mani da stringere, corpo alcuno da abbracciare.
Agire, tentare di volgere le giornate al meglio non è facile. Eppure mi piacerebbe davvero, non mollerò!
Non so se questa notte ci sarà un chiaro di luna ma questa carezzevole sonata sarà per me una ninna nanna che ora vorrei mi cullasse almeno nei pensieri.
Buona notte a voi tutti.
Ti ho cercato come si cerca un'ombra di un ladro sulle pieghe dei muri di case meste, rurali, povere. Case che portano ancora i segni dei fasti di una miseria antica, non basta un intonaco nuovo a cancellare un'anima ferita. Chissà il mio come sarà chissà come lo vede la gente, non voglio spargere attorno a me la stessa tristezza quella tenue malinconia.
Ti ho cercato nel sole che giocava a nascondino con le nuvole, con le cime delle montagne ancora innevate. Sole che giocava a far lo spaccone nei riflessi delle acque dei laghi. Ti ho cercato nell'aria che mi sussurrava veloce alle orecchie ma la tua voce non ho udito. Sono ancora sordo. Per i gusto va ancora peggio.
Ti ho cercato nel mio fiato corto mentre pedalavo in tutto questo scalando la mia salita. Non ti odiavo allora ne adesso, non più ormai. Non è questa la via. Ti ho cercato cercato nel dolore di muscoli contratti, ma non eri più il perché di tanta fatica, non lo sarai più adesso. Purtroppo mi sono reso conto che anche il tatto mi ha abbandonato.
Oggi non ti ho trovato caro Mostro, purtroppo ancora! Ti sento ma mi sfuggi, non sono ancora pronto, probabilmente.Vorrei fare la pace con te ma non ho mani da stringere, corpo alcuno da abbracciare.
Agire, tentare di volgere le giornate al meglio non è facile. Eppure mi piacerebbe davvero, non mollerò!
Non so se questa notte ci sarà un chiaro di luna ma questa carezzevole sonata sarà per me una ninna nanna che ora vorrei mi cullasse almeno nei pensieri.
Buona notte a voi tutti.
Mio
Tre piccoli pensieri/omaggi per chi dovesse passare di qua:
Un grande Ludwig van Beethoven in: Moonlight Sonata movimento 1.





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