Prima di tutto ringrazio Bak per il consiglio letterario che mi ha fatto veramente piacere, mi ha davvero interessato!
Questo delizioso libro contiene il pensiero di Alejandro Jodorowsky in merito a quello che potrebbe essere definito come un approccio surrealista alla psicoanalisi, la psicomagia.
Dopo aver visto alcuni video in internet che mostravano la pratica di questa disciplina sono rimasto affascinato e incuriosito ma, come spesso mi accade con certe materie di studi, pure restio e diffidente nei risultati che venivano mostrati; quindi alla prima occasione utile eccomi proiettato in libreria a cercare il testo e, dopo aver finito Kim (purtroppo non riesco a leggere in multitasking :( ), ho cominciato a divorarlo lentamente.
Sono stato subito colto dal pensiero che, erronaemente, credevo appartenere a qualcosa di poco scientifico o comunque poco formalizzato, ma poi mi sono ricreduto sulla base delle mie esperienze personali. Dopo poche pagine, poche risposte alle domande dell'intervistatore c'era assonanza di pensiero e ho trovato parole che esprimevano ciò che in me era solo qualcosa di offuscato e nebuloso. Parole di paure, timori, sogni ed emozioni. Ben inteso non è che mi è stat aperta una via ma mi è stato mostrato qualcosa che prima non ponderavo: ponendomi quesiti e miettendomi di fronte a certi aspetti interiori che da tempo mi tediano non poco. In tal senso, e non solo, la lettura è stata incredibilemte stimolante.
Leggendo questo libro ho avuto la conferma su certezze che ormai credo ineluttabili, la prima di queste è che noi siamo il nostro più grande problema, noi siamo la nostra più grande, facile ed unica soluzione. Nulla più.
Non so se con queste poche e povere parole vi convincerò nella lettura, spero che i link qui inseriti possano fare di meglio e poi confido sempre nella vostra curiosità che riesce a bilanciare sempre qualsiasi mia defezione.
Tra non molto vorrei scriver un post liberamente ispirato da questa lettura sulle riflessioni che sono nate in me. Certe centrano altre esulano dal contenuto del libro ma personalmente ci ho visto molta correlazione.
A presto quindi,
Mio
PS: Grazie dell'invito Bak! Devo rivedere un paio di cose e poi lascerò qui, e se vorrai pure da voi ma richiederà un po' di tempo, un frammento della mia testimonianza.
Dopo aver visto alcuni video in internet che mostravano la pratica di questa disciplina sono rimasto affascinato e incuriosito ma, come spesso mi accade con certe materie di studi, pure restio e diffidente nei risultati che venivano mostrati; quindi alla prima occasione utile eccomi proiettato in libreria a cercare il testo e, dopo aver finito Kim (purtroppo non riesco a leggere in multitasking :( ), ho cominciato a divorarlo lentamente.

Sono stato subito colto dal pensiero che, erronaemente, credevo appartenere a qualcosa di poco scientifico o comunque poco formalizzato, ma poi mi sono ricreduto sulla base delle mie esperienze personali. Dopo poche pagine, poche risposte alle domande dell'intervistatore c'era assonanza di pensiero e ho trovato parole che esprimevano ciò che in me era solo qualcosa di offuscato e nebuloso. Parole di paure, timori, sogni ed emozioni. Ben inteso non è che mi è stat aperta una via ma mi è stato mostrato qualcosa che prima non ponderavo: ponendomi quesiti e miettendomi di fronte a certi aspetti interiori che da tempo mi tediano non poco. In tal senso, e non solo, la lettura è stata incredibilemte stimolante.
Leggendo questo libro ho avuto la conferma su certezze che ormai credo ineluttabili, la prima di queste è che noi siamo il nostro più grande problema, noi siamo la nostra più grande, facile ed unica soluzione. Nulla più.
Non so se con queste poche e povere parole vi convincerò nella lettura, spero che i link qui inseriti possano fare di meglio e poi confido sempre nella vostra curiosità che riesce a bilanciare sempre qualsiasi mia defezione.
Tra non molto vorrei scriver un post liberamente ispirato da questa lettura sulle riflessioni che sono nate in me. Certe centrano altre esulano dal contenuto del libro ma personalmente ci ho visto molta correlazione.
A presto quindi,
Mio
PS: Grazie dell'invito Bak! Devo rivedere un paio di cose e poi lascerò qui, e se vorrai pure da voi ma richiederà un po' di tempo, un frammento della mia testimonianza.




5 comments:
Grande MIO! Se senti la primissima puntata di Radio Pazza c'è una involontaria citazione da questo libro ... ero a casa di Grex e presi un libro a caso dal suo mucchio, era PSICOMAGIA, e gli feci leggere la nota di apertura sul "medicine man" o "guaritore".
Che ci vuoi fare? E' tutto un gioco bellissimo di corrispondenze.
Un sorriso e un saluto
Bak
Ps. Ovviamente non l'avevo ancora letto ...
La puntata l'avevo ascoltata ma non conoscevo ancora Psicomagia. Già, un gioco magico di corrispondenze :)
A presto!
Roberto
Ma lo sai che lo sto leggendo anche io? A spizzichi e smozzichi, com'è da mia abitudine, ma lo sto leggendo! Appena Bak te l'ha consigliato non ho esitato un attimo a comprarlo ;)
Buona settimana!
Hai fatto bene, a me è piaciuto. Mi ha interessato molto l'atto psicomagico ma sopratutto l'atto magico, non credo che gli atti di Pachita fossero reali, ma le reazioni scatenate, quelle sì.
Una cosa mi ha reso in un certo senso felice e mi ha pure un po', per così dire, commosso ed è stato leggere l'atto poetico. Davvero manca molta poesia nella società d'oggi. Ora, sempre più spesso, cammino sul bordo dei marciapiedi come mi piaceva da piccolo senza mettere mai i piedi all'interno del bordo, la gente mi guarda male evvabbè!:) Spero di non dimenticarmi di cercare questa sorta psico-atto-poetico.
Buona settimana anche a te!
Roberto
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