Bella domanda cara Balua, bella davvero.
Non lo so, non posso risponderti. Mi spiego: cos'è il Dolore? un'emozione, un sentimento emotivo, uno stato dell'Anima diverso in tutti noi. Personale.
Cara Linda, chiedimi: "Che senso ha avuto il tuo Dolore?". Ora, forse, posso tentare di darti una risposta soddisfacente.
Non ho la pretesa di aver sofferto tanto quando ho conosciuto il mio Dolore, ma so che per me, non era poco. Probabilmente rispetto ad altri Dolori è pure banale e, per questo, si prendano le mie parole con molto senso critico. Ve ne sarei grato.
Il mio Dolore non è nato con un senso, io ho dato un senso a quel sentimento. Avrei potuto coprirlo seppellirlo in una mescolanza di emozioni duali a contrastare la sua crescita, dipingerlo a tinte vivaci per nasconderlo, oppure lasciarlo li ad appassire e poi seccare. Non ho voluto farlo. L'ho usato per conoscere me stesso come forse mai avrei potuto fare. Il Dolore ha la stessa forza dell'Amore per me, ma purtroppo genera tossine, inquina l'Anima e il fisico. L'assuefazione che può generare è ciò che può far mutare una profonda malinconia in depressione. Questo almeno è quello che è stato per me. Non so se sono stato depresso, sicuramente ci sono andato molto vicino.
Il mio Dolore mi ha segnato e forse per questo sono riuscito ad avviare un cambiamento in me. Grazie a lui sono riuscito a seguire ciò che ora credo essere la traccia del mio me stesso. Faccio fatica, arranco, sputo sangue e veleno, mi faccio male e sono molto più fragile di prima, ma questo non mi importa perché è l'unico modo per raggiungere la sensibilità che vado cercando. Un giorno spero che troverò la fine.
Cara Linda, ciò che leggi e hai letto in queste pagine e commentato con molta gentilezza, poco più di due anni fa non esisteva in me. Ho usato il mio Dolore per arrivare a una nuova consapevolezza in me stesso, per una mia nuova coscienza che ancora non possiedo pienamente. L'ho usato per distruggere ciò che del vecchio Roberto mi ha portato a soffrire.
Ho raccolto il Dolore nel mio corpo per avere la forza di inchiodare sulla mia Anima ricordi magnifici e preziosi che non potevano più restare liberi e generare emozioni uniche. Generare Amore. Perché si Ama in due. Un uccello storpio, senza un'ala, non si alzerà mai in volo.
Non ho usato il Dolore per darmi speranza in un nuovo Amore, perché per sperare in certe cose, in un futuro che si crea assieme, bisogna avere le spalle molto larghe. Le mie non bastano per sostenere me stesso.
Non ho usato il Dolore per cancellare un'Amicizia, sarebbe stato facile, ci sono andato vicino ma non l'ho fatto. Probabilmente sono stato fortunato.
Trovare un senso alle emozioni è difficile, non esistono, credo, risposte univoche. Forse l'unica cosa oggettiva è che il Dolore piano piano ci lascia totalmente o passa ad uno stato latente, si sopisce.
Credo ogni Anima riesca con le sue cure a rimuoverlo dal nostro cuore accogliendolo, come un vecchio amico che si è perso nella Vita, nelle sue infinite stanze.
Scusami se sono stato magari banale ma questo è quello che credo di aver capito per me.
Buona serata,
Mio
PS: ora però mi chiedo: Qual'è il senso dell'Amore? forse non ce l'ha perché FORSE se ne conosce sempre una metà, la nostra.
Non lo so, non posso risponderti. Mi spiego: cos'è il Dolore? un'emozione, un sentimento emotivo, uno stato dell'Anima diverso in tutti noi. Personale.
Cara Linda, chiedimi: "Che senso ha avuto il tuo Dolore?". Ora, forse, posso tentare di darti una risposta soddisfacente.
Non ho la pretesa di aver sofferto tanto quando ho conosciuto il mio Dolore, ma so che per me, non era poco. Probabilmente rispetto ad altri Dolori è pure banale e, per questo, si prendano le mie parole con molto senso critico. Ve ne sarei grato.
Il mio Dolore non è nato con un senso, io ho dato un senso a quel sentimento. Avrei potuto coprirlo seppellirlo in una mescolanza di emozioni duali a contrastare la sua crescita, dipingerlo a tinte vivaci per nasconderlo, oppure lasciarlo li ad appassire e poi seccare. Non ho voluto farlo. L'ho usato per conoscere me stesso come forse mai avrei potuto fare. Il Dolore ha la stessa forza dell'Amore per me, ma purtroppo genera tossine, inquina l'Anima e il fisico. L'assuefazione che può generare è ciò che può far mutare una profonda malinconia in depressione. Questo almeno è quello che è stato per me. Non so se sono stato depresso, sicuramente ci sono andato molto vicino.
Il mio Dolore mi ha segnato e forse per questo sono riuscito ad avviare un cambiamento in me. Grazie a lui sono riuscito a seguire ciò che ora credo essere la traccia del mio me stesso. Faccio fatica, arranco, sputo sangue e veleno, mi faccio male e sono molto più fragile di prima, ma questo non mi importa perché è l'unico modo per raggiungere la sensibilità che vado cercando. Un giorno spero che troverò la fine.
Cara Linda, ciò che leggi e hai letto in queste pagine e commentato con molta gentilezza, poco più di due anni fa non esisteva in me. Ho usato il mio Dolore per arrivare a una nuova consapevolezza in me stesso, per una mia nuova coscienza che ancora non possiedo pienamente. L'ho usato per distruggere ciò che del vecchio Roberto mi ha portato a soffrire.
Ho raccolto il Dolore nel mio corpo per avere la forza di inchiodare sulla mia Anima ricordi magnifici e preziosi che non potevano più restare liberi e generare emozioni uniche. Generare Amore. Perché si Ama in due. Un uccello storpio, senza un'ala, non si alzerà mai in volo.
Non ho usato il Dolore per darmi speranza in un nuovo Amore, perché per sperare in certe cose, in un futuro che si crea assieme, bisogna avere le spalle molto larghe. Le mie non bastano per sostenere me stesso.
Non ho usato il Dolore per cancellare un'Amicizia, sarebbe stato facile, ci sono andato vicino ma non l'ho fatto. Probabilmente sono stato fortunato.
Trovare un senso alle emozioni è difficile, non esistono, credo, risposte univoche. Forse l'unica cosa oggettiva è che il Dolore piano piano ci lascia totalmente o passa ad uno stato latente, si sopisce.
Credo ogni Anima riesca con le sue cure a rimuoverlo dal nostro cuore accogliendolo, come un vecchio amico che si è perso nella Vita, nelle sue infinite stanze.
Scusami se sono stato magari banale ma questo è quello che credo di aver capito per me.
Buona serata,
Mio
PS: ora però mi chiedo: Qual'è il senso dell'Amore? forse non ce l'ha perché FORSE se ne conosce sempre una metà, la nostra.




11 comments:
.. nel giorno del mio compleanno mi trovo un post dedicato?
WOW! GRAZIE MILLE..
.. grazie per le parole che capisco e condivido..
.. esattamente otto anni fa (..giusto per festeggiare degnamente i 26 anni..) la strada mi portava via la cosa più importante della mia vita..
.. ho creduto di morire. Ma non sono morta. Ho voluto andarmene con lui. Ma sono rimasta.
Ho sofferto, soffro e soffrirò sempre per la Sua mancanza, ma ne sono uscita temprata e rinforzata, alla lunga. Ok, molto lunga, in effetti.. Prima ho dovuto speriamentare tutte le schifezze che stavano sul fondo del baratro in cui stavo.. E con tutte non ne scludo davvero nessuna..
.. l'unica cosa che mi ha salvata, forse, fu la disperata voglia di farmi male.. Psicologicamente, intendo.. Per farlo non mi sono chiusa in casa ma ero sempre fuori a cercare un eccesso più grande del precedente, una ubriacatura più pesante, un uomo più falso, un'amica più stronza.. Cercavo.. IL PEGGIO ma se non altro cercavo.. Quello mi ha salvata: il non essermi fermata.
E un giorno, chissà quando e chissà come, ho capito di essere una sopravvissuta.
Ed ho fatto tesoro dell'esperienza vissuta..
Se tutto il male non viene per nuocere, a me il dolore ha insegnato a sopportare altri dolori più o meno grandi che negli anni si sono accavallati..
..mi hanno trovato una malattia, ho dovuto stravolgere la mia vita per far fronte alle nuove condizioni di salute, ho perso una figlia, vivo di precarietà ed incertezze.. MA VIVO. Ho anche trovato marito, nuovi favolosi amici, una bella casa (.. oddio.. bella.. una casa, ecco!)..
Non posso dire di essere felice, sarei falsa, ma mi sento, tutto sommato, molto più serena e meno tormentata di tante altre persone.
Perchè, quando esci dall'incubo, tutto ti appare meno drammatico, probabilmente. Certo, si smette di sognare e di sperare, ma anche quello aiuta a non prendere nuove e cocendi delusioni..
Quindi, caro Roberto, il senso del dolore io non so quale sia. Vorrei tanto saperlo..
.. so solo che a me il DOLORE ha insegnato il senso della vita..
.. che non è nulla di particolarmente innovativo o filosofico anzi, è piuttisto scontato, ma non faccio che ripeterlo a tutti i miei giovani amici (ma anche quelli meno giovani..): IL TEMPO SPRECATO NON CE LO RENDE NESSUNO..
.. grazie ancora per il bel pensiero..
Linda
Cara Linda, allora auguri!
Il tuo senso del Dolore, se posso, lo hai trovato. Sei tu, ora. Recepisco dalle tue parole come una tua nuova consapevolezza, in te, negli altri e nel mondo che ti circonda. La tua frase: IL TEMPO SPRECATO NON CE LO RENDE NESSUNO è ciò che tu segui come modo di vivere, il tuo, e così sarà anche per molte altre cose.
Certe persone il senso della loro Vita non lo troveranno mai o forse troppo tardi. A mi avviso non è poco ciò che ti ha lasciato il tuo Dolore anche se, purtroppo, talvolta se ne farebbe volentieri a meno ma purtroppo lo si realizza a posteriori.
Buona giornata,
Roberto
.. si, se ne farebbe volentieri a meno ma.. dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno no?
.. ciò che non ci uccide ci fortifica!!!
Caro Mio, tra le tue righe trovo molta forza e lucidità ... sono fiero di te e orgoglioso di esserti amico!
Il dolore è legato a doppiofilo con la voglia di vivere, il problema è quando non si sente più no?
Un saluto a Balua e alla sua forza.
A caccia di endorfine
Bak
@Balua: Ti dico di sì nonostante sia pessimista. IO credo nella fortificazione ma anche nella morte dei sentimenti. Ciò che vorrei raggiungere con questo credo è di riuscire a conquistare una malleabilità del mio spirito, un'Anima flessibile e mutevole, la mia, in grado recepire ogni soffio della Vita. Talvolta subendo e piegandosi, talvolta godendo ballando cantando come solo le fronde degli alberi sanno fare.
Serena giornata Linda!
Roberto
@Bak: caro Bak, spero tutto bene, è da un po' che non ci si sente. Demerito mio. Sai che sei troppo buono vero? Perché se non lo sai te lo dico io! E' un piacere, grazie!
Forse hai ragione, non sentirlo potrebbe essere un problema. Potrebbe subentrare la noia e il tedio vivere. Forse è per questo che, inconsciamente, lo si cerca ancora travestendolo d'Amore passioni e altri dolori. E non importa che siano cose false, presunte o REALI. Importa il dissetarsi con avidità.
Non so se sono stato sempre lucido allora, sicuramente vedevo molto appannato.
Ah a proposito di endorfine, magari non centra niente, ma come si difende il corpo dal dolore? Dovrebbe rilasciare adrenalina ma questo cosa implica poi? C'è correlazione tra il prodotto di emozioni contrastanti quali dolore e piacere fisico/psicologico? ...scusa la domanda ma ero curioso e "capiti" giustappunto! :D
Buona giornata Bak!
Roberto
Caro Mio, ti sei accorto di aver generato una potente sincronicità?
Si accresce e si fortifica sempre di più il filo che unisce invisibilmente ma con potenza inaspettata Anime accomunate dal Dolore e, al contempo, dalla frenesia di Vivere...
Personalmente con il Dolore ho più di un conto in sospeso, come già sai. Non sono finora mai riuscita a mettere nero su bianco quello che ho vissuto. Non ci riesco, se non fra le righe. Molto fra le righe. Sarà che ricordo tutto come se fosse ieri, e allo stesso tempo vivo sospesa sull'orlo di questo baratro, mentre si fa strada una parte di me a cui quasi non sembra che tutto ciò sia mai accaduto.
Un giorno so che dovrò immergermi a piene mani in tutto quel Dolore irrisolto. So che ne trarrò nuova Vita, so che trasformerò il Male in Energia Rigeneratrice. So che il processo mi porterà inevitabilmente a soffrire, ma devo affrontarlo, prima o poi, per poter rinascere una volta per tutte. Il mio blog in inglese in realtà era nato come un tentativo di raccontare in parte la mia storia, sperando che la lingua straniera eliminasse le mie remore. Poi non sono più riuscita nell'intento. Si vede che non è ancora arrivato il momento.
In parte questo percorso di rigenerazione coincide - nella mia testa - con il mio Sogno ed è un po' il motivo per il quale ho rinunciato a perseguirlo come il Sistema avrebbe voluto. A certe condizioni ho preferito scendere.
Il Sogno è mio, i miei scopi sono altri e le regole le detto io. Altrimenti, molto meglio un cassetto.
So che prima o poi tutto prenderà forma. O forse la forma c'è già ma sono io che non la riesco a vedere.
Grazie ancora una volta Mio, per i tuoi post sempre così intensi e pieni di spunti.
Tramite il tuo spazio vorrei mandare un enorme e caloroso abbraccio a Balua.
È proprio vero che non siamo soli...
Sai Museum, come magari ho già detto, queste mie righe riescono a liberarmi. Il fatto di essere fisicamente distanti da chi legge ma allo stesso tempo intimamente vicini nei sentimenti, nell'Anima, mi ha liberato da molti vincoli, da molte "paure". Credo che sai di più te (e voi lettori) di me, dei miei pensieri che molte altre persone care che vedo nel quotidiano. Il perché l'ho trovato nella libertà con cui ci si accosta gli uni gli altri, si parla con spontaneità e genuinità perché si è conosciuta la persona capendola poco a poco. I vincoli che la società ci impone, gli stereotipi e le mode nel mondo virtuale sono esaltate oppure annichilite e rigettate. C'è una sorta di purezza acquisita tramite la sicurezza di essere protetti da ciò che si è realmente e, se non accettato, potrà essere rifiutato.
Certe volte io stesso rimango basito di ciò che sto per scrivere e mi chiedo perché lo stia facendo. La risposta definitiva ce l'ho ma anche no mi sta maturando dentro grazie soprattutto a VOI!
Sai, far coincidere il Sogno con la rigenerazione forse è pericoloso. Io stesso sto compiendo la medesima scelta, vorrei riuscire a fare ciò che qua mi viene naturale. Liberare me stesso senza vergogna, senza il contegno imposto dall'esterno. Voglio trovare me stesso perdendo tutto ciò che ho ora, tutte le sicurezze acquisite e che avrei potuto acquisire. Non voglio più la mia lingua madre, non voglio più una casa sicura, una famiglia su cui appoggiarmi per costruire il mio futuro, la mia scelta è difficile da supportare, il lavoro che FORSE otterrò è più grande di me e richiederà un impegno molto pesante. Ma non mi sarà per il lavoro e neppure per la carriera che non ci sarà mai, neppure per la sicurezza dopo. Mi impegno per trovare il mio confine, per spostarlo poi. Sono affamato di trovare me stesso.
Credo che nell'assenza di certezze si possa dare il meglio.
Poi forse diventerò grande e mi fermerò a tirare il fiato, ora mi sento troppo "giovane"(??? talvolta le sparo grosse :) ), ora è l'ultima chance.
E' che le forme spesso sono strane, pure io faccio fatica a riconoscerle. Credo che siano come le macchie dei test di Rorschach (mi sembra che ne parlassi pure tu ...) l'interpretazione non è facile.
Ma sei matta ad usare il condizionale da me? Questa "casa" è vostra sapete? Non si chiede qui, qui chiedere è maleducazione!!! :D
Che poi non ringraziare me, perché nelle mie parole, che non sono altro che i miei pensieri trascritti, ci siete voi. Sicuramente è così!
Se hai dei dubbi te li cancello subito: sai con che canzone mandata a loop ho scritto questo post? Una dei Calexico, forse non la conosci ma a me piace immaginare di sì. Prova a scrivermi il titolo. Penso che le magie non esistono esistono solo maghi e... e... streghe :P ok ok ci vado!!!
No, non si è soli. Si decide di rimanere soli.
Buona giornata e serata Museum!
Roberto
PS: se dico che sono un tipo taciturno non mi credi vero... vista la lunghezza del mio commento non potrei controbattere. Diciamo che sono un chiaccherone virtuale :)
PPS: rileggendo ho trovato nelle mie parole ciò che non mi tarla il pensiero da quel tuo post, dalla puntata di te ed Ishtar alla radio. Forse mi arrendo, non c'è nulla da fare, sempre li si finisce naturalmente.
PPPS: Roberto, BASTA scrivere!!!
PPPPS: non ti ho mica ringraziato GRAZIE DEL COMMENTO
PPPPPS: studiare fa decisamente male :D, almeno a me :D :D :D :D
Caro Mio, per me è esattamente lo stesso. C'è tanto di magico nelle connessioni che ho trovato in rete, e soprattutto nelle Persone Speciali che mi hanno dato e continuano a darmi così tanto, presenti inclusi.
Sui Calexico non saprei... Perché il mio ascolto non è mai approfondito e razionale come il tuo. Sono piuttosto disordinata, anche in questo. Perciò non conosco molti loro pezzi.
Dico sempre che più che CULtura musicale, ho un gran culo a trovare dei bei pezzi perfetti per i miei stati d'animo! :)
Scrivi pure quanto vuoi, tanto ti leggo ugualmente, AHAHAHA! :D
E' che penso che l'avresti scelta pure tu indipendentemente dalla sua conoscenza prima.
Non esagerare che mica sono un mostro, solo lineare lungo il tempo, mi piace perché alla fine è come seguire il percorso degli artisti, i loro cambiamenti. tradire un po' me stesso dandomi la falsa prospettiva dell'attesa del nuovo album che "faranno". In realtà vecchissimo e talvolta pure passato di moda. Lo so è stupido ma, ad esempio, ho potuto ascoltare il terzo album di Rino in anteprima una settimana dopo la fine dell'ascolto del secondo. :D Ok, hai ragione, sto fuori come un balcone. :D
Comunque grazie per avermi contagiato pure con loro. Sai, sono basito di fronte a ciò che mi si raccoglie attorno. Ne sento il significato ma non trovo il senso di queste emozioni. Penso che non sono idealizzazioni personali vi sento veri e questa è una cosa stupenda. Magari non virtualmente tutto potrebbe cambiare ma sarebbe solo nelle piccolezze, i muri sono stati abbattuti prima.
Grazie a te, grazie a VOI TUTTI, davvero!
Buona serata,
Roberto
PS: stati d'animo e musica, già... stavo ascoltando una canzone prima, lo stato d'animo sicuramente non è mutato con lei ma a lei si è legato. Poi ho letto il titolo, ho sorriso. Sì la musica è speciale!
.. rungrazio tutti per le parole calorose, e per i bellissimi spunti di riflessione..
Yuki.. so quanto sia difficile parlare di cose dolorose.. Tutt'ora io ne riesco solo a scrivere, per lo più.. Ho iniziato un percorso anni fa e devo dire che il blog, nei suoi tempi d'oro, mi ha letteralmnete salvata.. Ora è cambiato tutto, come è giusto che sia.. Come accade sempre nella vita.. Ma scrivere, raccontarmi, leggere esperienze altrui è stato FONDAMENTALE per un processo di guarigione..
Roberto.. io non sono mai stata nè sarò mai ottimista, ma resto FATALISTA, non pessimista.. Non mi faccio abbattere nè voglio più sognare, ma cerco di vivere alla giornata, più temprata e pronta a tutto.. Ho capito presto che non ha senso chiudersi in casa e piangere.. Nessuno ci rende quel che ci è stato tolto.. ma la vita continua .. INESORABILE..
@Linda: però positiva lo sei. Questo è innegabile a parer mio. Questo non è poco.
Mi trovo in difficoltà a trattare l'argomento con la giusta e dovuta sensibilità, scusa davvero se non mi pronuncio a pieno in merito.
In parte ti do ragione, è così! ma le falle nella mia razionalità, le bugie che ci mi dico o non so cos'altro, talvolta, mi portano a non riuscire ad accettare l'inesorabile. Lo ripudio.
Buona giornata ancora Linda e grazie a TE!
Roberto
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