-Cosa hai dentro?
-Un casino totale, nulla più.
-Vuoi parlarne?
-No, ora no. Grazie.
Talvolta non si possono dire certe cose perché non si possiede il linguaggio adatto per esprimerle. Perché non si capisce noi stessi.
Mi sto abituando all'idea di un futuro da solo e forse di solitudine. Non sarò il primo e neppure l'ultimo.
Non si può comandare l'istinto, non si può deviare il corso dell'acqua all'infinito. Non tornerà mai verso i monti.
Sì cara G., hai ragione, mai rinunciare ad essere noi stessi, nel bene o nel male, ce lo dobbiamo per noi e per chi ci avvicinerà. Perché è così che funziona, ci si attrae come tra pianeti come tra soli in galassie, altrimenti si è solo satelliti o meteore impazzite. Mesti schiavi o incontrollabili distruttori.
Buona settimana cari lettori tutti!
Mio
Da un po' ho finito di ascoltare: Mio fratello è figlio unico di Rino Gaetano. Davvero un album interessante, la traccia omonima ma anche Sfiorivano le viole e Berta filava le trovo incredibili, ASCOLTATELO se vi capitasse l'occasione. Mu' ahahah adesso ti chiamo così ok?(tanto nome in più o in meno... ok ok vado a c___re) grazie di avermi Gaetanizzato!!!
-Un casino totale, nulla più.
-Vuoi parlarne?
-No, ora no. Grazie.
Talvolta non si possono dire certe cose perché non si possiede il linguaggio adatto per esprimerle. Perché non si capisce noi stessi.
Mi sto abituando all'idea di un futuro da solo e forse di solitudine. Non sarò il primo e neppure l'ultimo.
Non si può comandare l'istinto, non si può deviare il corso dell'acqua all'infinito. Non tornerà mai verso i monti.
Sì cara G., hai ragione, mai rinunciare ad essere noi stessi, nel bene o nel male, ce lo dobbiamo per noi e per chi ci avvicinerà. Perché è così che funziona, ci si attrae come tra pianeti come tra soli in galassie, altrimenti si è solo satelliti o meteore impazzite. Mesti schiavi o incontrollabili distruttori.
Buona settimana cari lettori tutti!
Mio
Da un po' ho finito di ascoltare: Mio fratello è figlio unico di Rino Gaetano. Davvero un album interessante, la traccia omonima ma anche Sfiorivano le viole e Berta filava le trovo incredibili, ASCOLTATELO se vi capitasse l'occasione. Mu' ahahah adesso ti chiamo così ok?(tanto nome in più o in meno... ok ok vado a c___re) grazie di avermi Gaetanizzato!!!




11 comments:
De nada! Siempre es un placer compartir las cosas bonitas!
Nun ce fà caso, oggi m'è presa con lo spagnolo... Prima o poi me verranno a ricoverà, lo so! ;P
Siamo tutti soli, a volte si è fortunati a trovare un "sole" che vuole essere solo insieme a te... Non è sempre facile resistere alle difficoltà e alle differenze di carattere, e condividere con un'altra persona la quotidianità, i propri abissi e le proprie asperità, ma è possibile te l'assicuro. Non rinunciarci in partenza.
Aò, guarda che a 80 anni lo sai dove te voglio vedé... Ricordi una certa puntata di The Mio Show? :D :D :D
.. parafrasando Yuki.. a volte si trova un "sole" a partarci compagnia..
.. più spesso delle "sòle" .. :-)
.. e non esprimo il mio pessimismo cosmico in merito all'esistenzz dell'anima gemella!
... ma venendo al GRANDE RINO.. se non ti è ancora capitato, ascolta SEI OTTAVI, che assieme a SFIORIVANO LE VIOLE e AIDA trovo superlativa!!
Buona settimana!
@Yuki: E' che il problema è oltre o meglio è uno. Non chiedere di essere amati, non chiedere nulla. Non il piacere, non un sorriso, non una carezza nessuna certezza. Tutto in naturalità e spontaneità. Mai più voglio essere attratto da qualcosa che vorrei, se non lo ho è perché non posso "permettermelo" e quindi non riuscirei a mantenerlo con naturalità.
Si fa del male inseguendo il nostro bene attraverso gli altri. L'Amore talvolta è anche questo.
Ma non parlavo di me...
Sai, ho visto Into the wild per meditare ancora meglio al quel post. Il film è davvero interessante! Anche se, da pessimo montanaro, mi ha lasciato perplesso. Con quel approccio la morte era inevitabile. Alla natura bisogna accostarsi a piccoli passi. Il messaggio finale, quello della condivisione della felicità intendo, lo trovo ammissibile però mi si deve dire cos'è la felicità non condivisa.
Sai, c'era una persona speciale che chiamava la felicità Felicezza, magari sbagliando dal punto di vista etimologico però di fronte a quel sorriso vedevo la vera essenza di quel sentimento che non era per me, ma per la Vita. Scusa, forse ho divagato.
Grazie per il consiglio cinematografico. Il messaggio di quel tuo post mi sta bollendo in testa come il mosto nelle botti in questo periodo, chissà che vino ne uscirà...
Buona serata Museum!
Roberto
@Linda: ah le sòle! Sono poche ma esistono il problema a mio avviso è che bisogna essere saggi per riconoscerla, l'anima gemella intendo, è che poi si è sempre troppo stupidi per capire ciò che si sta perdendo. Ma lo si capisce dopo, sicuramente! :)
Venendo al GRANDE RINO grazie del consiglio!!! E' sempre bello riceverne, in TUTTI i campi, in TUTTE le cose! In che album sono? Sai sono un po' tarato sull'ascolto cronologico degli album degli artisti, che fino si tratta di Rino (ahimè!) è fattibile, ma quando si incontra gentaglia come Frank Zappa gli anni passano!
Buona serata e settimana Linda!
Roberto
.. l'album è AIDA, 1977.. superbo..
@Balua: concordo su Aida. Da brividi!
@Mio: sul film, hai ragione. Infatti il protagonista - che poi c'è anche il libro da cui è tratto il film, ma non l'ho letto - nasce borghese e, come tale, è assolutamente impreparato ad affrontare la Natura e le sue insidie. La sua scelta di vita nasce dal rifiuto del mondo in cui è cresciuto, ma resta pur sempre una reazione incosciente da parte di chi della natura conosce prevalentemente il lato romantico e avventuroso. Il messaggio che a me ha lasciato la storia di McCandless è che ci si può ribellare alla società occidentale, ma per farlo abbiamo bisogno degli altri. Da soli non possiamo farcela. E da qui l'importanza della condivisione, senza la quale siamo sconfitti in partenza. Che poi per condivisione ho inteso il donare ad altri un po' della felicità e dell'amore che riusciamo ogni giorno a regalare a noi stessi, anche nelle piccole cose.
La felicità non condivisa in questo senso credo sia una felicità sospesa. È sempre felicità, ma la sua forza propulsiva è limitata, perché resta in potenza ciò che potrebbe trasformarsi in azione... Che poi lo sai meglio tu di me. Ricordi la piramide? ;)
@Linda:allora non me lo posso lasciar scappare. E' nella lista!(spero che non ce ne siano troppi in mezzo) Che poi 'sto Rino (siamo in amicizia) è sempre li in questo ultimo periodo. Me lo ritrovo sempre in occasioni decisive. Credo che abbia una capacità innata di legarsi al presente per poi vivere nei ricordi.
Grazie Linda!
Roberto
@Museum: interessante lettura. Quindi la natura selvaggia come la società occidentale di oggigiorno? Essa è egoista, individualista, meschina e dura. Molto dura con chi non sta alle regole. Chissà perché ora mi viene in mente quasi naturalmente A Silvia con: ...O natura, o natura,
Perché non rendi poi
Quel che prometti allor? perché di tanto
Inganni i figli tuoi?...
Essere soli ha un grande pregio, il poter pensare solo a se stessi. Esser soli ha un grande difetto il non poter vivere positivamente la natura umana che è scritta sempre al plurale.
Hai ragione la felicità, quella al singolare, è sospesa. Potenziale. L'altra è molto meglio.
Essere "sociali" ha un grande pregio si condivide tutto ciò che c'è di buono e talvolta anche i lati negativi della vita, ci si da una mano.
Essere "sociali" ha un grande difetto, il fatto che, come si è dato o ricevuto, inevitabilmente si può pure togliere. Quando si toglie non si toglie a Noi stessi, quasi mai (ci sarebbe un lungo discorso psicoanalisi fase-2 :) ), ma si toglie agli altri, si lasciano buchi e voragini. Si lascia Dolore. Questa contraddizione me rode el chiccherone non so perché ma mi è venuto in mente... si dice? mah :D
Ciao Yuki!
Roberto
.. immensa la citazione leopardiana..
Già, il Giacomo è immenso. Pensa un po' te, ho notato che Aida è in ordine cronologico- lo so pensi che sono fissato, hai ragione :D - dopo Mio Fratello è figlio unico. Sarà un dovere gustarmelo. Grazie già da ora, perché altrimenti non lo avrei ascoltato subito.
Buona serata/notte Linda!
Roberto
@Mio: in realtà non avevo pensato alla natura selvaggia come metafora della società occidentale, ma è un ottimo spunto, è vero. Intendevo dire che McCandless cerca nella natura selvaggia la salvezza dalla società occidentale capitalista, ma vi trova la morte perché impreparato e perché crede di potercela fare da solo.
Essere "sociali" ha un grande pregio si condivide tutto ciò che c'è di buono e talvolta anche i lati negativi della vita, ci si da una mano.
Essere "sociali" ha un grande difetto, il fatto che, come si è dato o ricevuto, inevitabilmente si può pure togliere. [...] si lasciano buchi e voragini. Si lascia Dolore.
Qui ti do perfettamente ragione. Anche se in certi casi quando si toglie volontariamente per non soffrire e/o far soffrire, si toglie anche a se stessi. Soprattutto quando il darsi piacere non può esistere senza quello degli altri. Ma è sempre relativo, dipende dal nostro carattere, dall'educazione ricevuta e dal nostro istinto. Non giudico né condanno il contrario, solo dico che ciascuno di noi è a sé e ciò che vale per una persona non è detto sia valido anche per un'altra.
Purtroppo a tutti, prima o poi, viene tolto qualcosa. In tutti i campi della vita. Bisogna solo capire se siamo in grado di reggere la botta. Se vale la pena vivere certe esperienze comunque, anche se poi ci lasciano una voragine nell'anima.
Il difficile, ed è quello che sto tentando di imparare, è riuscire a trasformare la voragine e l'energia negativa che contiene in un'incubatrice di nuova energia positiva, per noi stessi e per chi ci circonda. Come non lo so, ma so che è possibile. E me lo devo.
Per tutto quello che ci è stato dato. Nel Bene e nel Male.
Scusa il commento fiume, ma ci sono sempre tanti spunti di riflessione in quello che scrivi.
E poi mi citi pure Leopardi? Grandeeeeeeeee!
Buona giornata, Mio!
Anche se in certi casi quando si toglie volontariamente per non soffrire e/o far soffrire, si toglie anche a se stessi. Soprattutto quando il darsi piacere non può esistere senza quello degli altri. ... solo dico che ciascuno di noi è a sé e ciò che vale per una persona non è detto sia valido anche per un'altra. CONCORDO!
In queste tue parole c'è, a mio avviso, un mistero senza fine. La non-risposta a molti perché. Non-risposta perché è personale e relativa e mutevole in noi, figuriamoci tentare di capirla in altri.
Ti auguro di rimanere sempre ignorante di fronte a ciò che vai cercando, la continua ricerca è l'unico modo per colmare la voragine. così facendo credo che tu potrai colmare i tuoi vuoti di positività, ciò che ti senti mancare dentro. Ho detto vuoti di positività perché, se posso, TU e ripeto TU sei un Prisma ok?! Mo sempre a ripetermi pure io! Anche tu però però... :D
Macché scusa, tanto dopo io rispondo a tono :)
Ah Leopardi, da pessimo studente di un istituto tecnico, è una delle poche cose che mi sono restate(?).
Buona serata Yuki!
Roberto
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