Vorrei solamente una lucida incoscienza. Lo so, non è poco ma è quello che sicuramente mi manca.
Credo che ogni carattere spinga necessariamente una persona verso le scelte che trova naturali. Questo di per se non è un problema, il problema sopraggiunge dopo, nelle conseguenze. Quando ci si trova nel mezzo, nel mare in burrasca.
Negli ultimi anni sto cercando di capirmi e credo che in minima parte ci sono pure riuscito. Ho capito che ora, in questa mia Vita, sono pronto ad attuare scelte drastiche e prive di zone d'ombra. Sono disposto a fare terra bruciata attorno a me, non cercando legami, mantenendo meglio che posso quelli che riescono a sopportare questo mio stato estremo. Lo faccio per alimentare un Sogno che FORSE è a divenire, per qualcosa che c'è oltre e non centra niente. Per me.
Ho capito che forse da sempre, nella mia Vita, inseguo un andare oltre che molto spesso, non riesco ad attuare a mettere in pratica. Non so se è una reale mancanza di coraggio o più una razionale paura delle conseguenze. Forse sono entrambe le cose. Non ho la necessaria incoscienza per lanciarmi nel vuoto con gli occhi chiusi, non l'ho mai avuta. Probabilmente.
Ultimamente ho capito ho capito le mie più profonde paure, ho capito che la più grande di tutte sono io. Io che non mi accorgo dei miei sentimenti, che non ho la necessaria sensibilità per capirli prima che svaniscano. Io che non so volermi bene.
Nonostante questo non credo che ritornerò più la persona di prima, ora con la mia fragilità e instabilità che si riflette in stati dell'Anima contrastanti mi sento molto più a mio agio. Sarà che alla fine, un po', mi piace pure soffrire. Non lo so.
Il mio credo ora, per me si intende, non è altro che mostrarmi naturale senza pretese di rincorrere cose che non siano sentimenti ed emozioni. Positive o negative che siano.
Il mio desiderio, il mio Sogno oltre è di riuscire a scoprire ciò che ho dentro. E' di ritrovare il gusto di vivere la Vita con gioia e serenità. Il mio desiderio è di tornare a RIDERE ogni giorno. Nonostante la Felicità nonostante la Malinconia.
Sulla mia pelle l'acqua penetrerà. Il sole la trapasserà.
Così voglio vivere.
Spero di riuscirci.
Le foglie non sono proprio come le avrei volute ma non è questo che conta. Forse ogni Sogno nasce imperfetta.
A presto,
Mio
Se la mia Anima sapesse cantare credo che lo farebbe così. Peccato che non ne sia capace.
Credo che ogni carattere spinga necessariamente una persona verso le scelte che trova naturali. Questo di per se non è un problema, il problema sopraggiunge dopo, nelle conseguenze. Quando ci si trova nel mezzo, nel mare in burrasca.
Negli ultimi anni sto cercando di capirmi e credo che in minima parte ci sono pure riuscito. Ho capito che ora, in questa mia Vita, sono pronto ad attuare scelte drastiche e prive di zone d'ombra. Sono disposto a fare terra bruciata attorno a me, non cercando legami, mantenendo meglio che posso quelli che riescono a sopportare questo mio stato estremo. Lo faccio per alimentare un Sogno che FORSE è a divenire, per qualcosa che c'è oltre e non centra niente. Per me.
Ho capito che forse da sempre, nella mia Vita, inseguo un andare oltre che molto spesso, non riesco ad attuare a mettere in pratica. Non so se è una reale mancanza di coraggio o più una razionale paura delle conseguenze. Forse sono entrambe le cose. Non ho la necessaria incoscienza per lanciarmi nel vuoto con gli occhi chiusi, non l'ho mai avuta. Probabilmente.
Ultimamente ho capito ho capito le mie più profonde paure, ho capito che la più grande di tutte sono io. Io che non mi accorgo dei miei sentimenti, che non ho la necessaria sensibilità per capirli prima che svaniscano. Io che non so volermi bene.
Nonostante questo non credo che ritornerò più la persona di prima, ora con la mia fragilità e instabilità che si riflette in stati dell'Anima contrastanti mi sento molto più a mio agio. Sarà che alla fine, un po', mi piace pure soffrire. Non lo so.
Il mio credo ora, per me si intende, non è altro che mostrarmi naturale senza pretese di rincorrere cose che non siano sentimenti ed emozioni. Positive o negative che siano.
Il mio desiderio, il mio Sogno oltre è di riuscire a scoprire ciò che ho dentro. E' di ritrovare il gusto di vivere la Vita con gioia e serenità. Il mio desiderio è di tornare a RIDERE ogni giorno. Nonostante la Felicità nonostante la Malinconia.
Sulla mia pelle l'acqua penetrerà. Il sole la trapasserà.
Così voglio vivere.
Spero di riuscirci.
Le foglie non sono proprio come le avrei volute ma non è questo che conta. Forse ogni Sogno nasce imperfetta.
A presto,
Mio
Se la mia Anima sapesse cantare credo che lo farebbe così. Peccato che non ne sia capace.




8 comments:
Mio bisnonno diceva: ''Ghe voria en po' de Rusia''. ;-)
Io aggiungo anche un po' di russe. :-D
non ci sono altri luoghi che dentro di te caro Mio, uno spazio limitato eppure per te sconfinato.
Accetta ciò che sei, altrimenti non puoi realizzarti giusto?
Per il resto Jodorowsky ha di nuovo ragione: noi incarniamo tutto il nostro albero familiare, i nostri parenti vivono attraverso di noi ... fatti valere e fatti amare da loro.
Bak
@Nik: Mio padre dovrebbe dire: "Ghe voria en po' de Perestrojka" ma non lo dirà mai.
vabbè con 'ste russe... è un chiodo fisso il tuo!
Saludo,
Roberto
@Bak: giustissimo Bak! Prima però devo scoprire chi sono dentro. Esplorarmi più che posso. Certe volte si seguono esploratori credendo di cercare la stessa cosa. Tante volte si scopre, nel bel mezzo della ricerca, che i sentieri si dividono.
Concordo con la genealogia, ma la vedo più come la terra sulla quale crescere, sulla quale coltivare. Una terra fertile darà buoni frutti solo se coltivata al meglio. Altrimenti potrà essere uguale a quela sterile.
La famiglia, le origini sono le colture che vengono messe in noi quando noi si è troppo deboli e piccoli per coltivare. Poi si cresce (l'età biologica non conta) e si decide che frutti si vorrebbe per noi. Si ara il campo, si estirpano le radici. Si ri-coltiva. Talvolta questo ciclo non finisce mai, si può sempre continuare a crescere.
Sai, ci ho pensato molto, ed è difficile accettare un simile comportamento, lo è anche per me, ma credo che si ama veramente una persona quando questa è se stessa e non cerca di cambiare in funzione di un amore ricevuto. Così vorrei Vivere, così vorrei Amare.
Se posso vorrei suggerirti una canzone, la trovo molto interessante. Sta raccogliendo dei pensieri sparsi nella mia mente che piano piano si stanno collegando e plasmando è: /La Canzone dell'Appartenenza/ http://www.youtube.com/watch?v=nbdN1Vx8uJo
Buona giornata Bak e grazie per la riflessione. Ci entri sempre nelle cose sai?
Roberto
.. io credo che a volte ci facciamo troppe domande e scordiamo di VIVERE..
Le risposte sono tutte dentro di noi, Roberto, è che questo NOI è un po' reticente nel fornirle, talvolta..
.. forse smettere di interrogarlo ed ignorarlo un po' aiuta a vedere tutto con un po' più di distacco..
.. non so se hai mai notato come , osservando un quadro da vicino, troppo vicino, si perdono di vista tanti dettagli che si noterebbero facendo un passo indietro..
Un abraccio
Linda
@Bak: noi incarniamo tutto il nostro albero familiare E se l'albero è monco, che fare? Se le radici sono andate in malora, come fare a non "inquinare" anche la vita che verrà? Meglio incaponirsi tentando di raddrizzare qualcosa che è nato storto, o estirpare il marcio e ricominciare da zero? Continuo a chiedermelo e non so che pesci pigliare...
@Balua: hai davvero ragione... uscire da se stessi e dal proprio asfittico parlarsi addosso. Il paragone con il quadro rende davvero l'idea.
@Mio: non so te, ma io nelle tue parole leggo una positività e una carica pazzesche. La tua anima sta già danzando, passo dopo passo ti stai facendo azione. Sei pronto al volo, lo sento. Sono orgogliosa di te. Continua così!
Sì Linda, credo che tu abbia ragione soprattutto nel mio caso. Sono molto smemorato. :)
Però le domande nascono quando c'è qualcosa che non si capisce e che non ci fa star bene. Ed hai ancora ragione quando dici che le risposte sono tutte dentro di noi e anche quando dici che bisogna vedere tutto con un po' più di distacco, però la presa di coscienza, la nostra, passa a mio avviso da una profonda analisi interiore e talvolta le domande sono necessarie. E' che chi capisce poco, come me, ne ha tante e altre ancora. Altri sono già in armonia con loro stessi.
Certe volte, certi quadri mi hanno deluso da vicino. Da vicino non mi piaccio.
Buona giornata Linda!
Roberto
@Museum: ci stavo pensando, vuoi vedere che è qui... c.v.d.
Non so, per me ti sbagli e se hai ragione danzo male, molto male :D
Ieri uscendo dallo studio sai il papavero... cantavo ad alta voce Gaber, la canzone che ho consigliato a Bak, bene ho incrociato una ragazza ma ero immerso nella canzone e a un metro o poco più credo di aver urlato "Uomini" nella strofa: Uomini del mio presente..., per me ha pensato che ero fuori non ha risposto alla mia scusa, credevo di averla spaventata, sembravo un deficiente che camminava per strada. Il passante dopo, con il suo sguardo, mi ha guardato proprio male confermando questa mia impressione. Sai, non credo che sia la barba lunga che ora porto. Sì in tal senso qualcosa si muove ma danzare è ancora troppo.
Ma guarda che sei sai? Pure ottimista mi vedi? Per me è sarebbe come un male di stagione.
Buona giornata Yuki!!!
Roberto
PS: hai notato che ho provato ha mettere il link come hai fatto tu. Il risultato è stato pessimo. Uffi ma come hai fatto???
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