Fermare il tempo, questo lo vorremmo un po' tutti. A tratti almeno.
Idealizzare movimenti, sguardi, paesaggi movimenti nello spazio di una terza dimensione mancante, in una quarta, quella delle emozioni, fin troppo tangibile. No, non sono solo fotografie.
Sono ritratti di violenta malinconia che senza chiederti il permesso ti dicono ciò che eri, sussurrandoti le tue speranze di allora mostrandoti gli errori che ti portano ad essere... come sei. Ti dicono che nulla sarà mai ripetibile ugualmente un'altra volta. Il mai è la discriminante che toglie l'importanza al meglio o al peggio. Nel bene e nel male.
Le occasioni lasciate cadere sono la misura dei vuoti che si provano dentro quando si è soli, gli attimi che non sono riuscito a fermare sono la costante della mia vita. La mia vita fatta di foto blue.
Ci sono errori destinati a rimanere tali. Ci sono errori che bisogna accettare. La realtà è la normale unica conseguenza delle scelte prese. Nella realtà c'è il senso del passato e la speranza per il futuro. Il come, talvolta, non conta.
J. caro Amico, dopo troppo tempo ci si incontrerà, sarà di maggio. Sarà grande, ma con te, questo è facile. Grazie.
Mio




2 comments:
Chi è che non è colpito dalla malinconia...però anche questo è bello in fondo, è come affermare che abbiamo vissuto e che la nostra vita ha avuto dei bei momenti, ma sono convinta che ogni volta che vivo un bel momento, presto o tardi c'è ne sarà uno ancora migliore, per me e per tutti, ecco, questo ti auguro, un abbraccio
E' che la mia "versione" di malinconia è un po' diversa, molto più vicina allo spleen. La dimensione che tu citi la sento come nostalgia.
Grazie dell'augurio Ish! Lo contraccambio!
Buona serata,
Roberto
Post a Comment