È che la Vita è un po' puttana, è che la Vita è un gran casino. Non so. È che se non la si vive sarà amara a lunghi tratti. Meravigliosa a picchi, altrimenti.
Si è diversi, credo pure molto per certi tratti, per cose che altri, molti, definirebbero di vitale importanza. Non ho mai creduto che la diversità possa uccidere. Anzi! Si è incasinati entrambi per scelte, le mie triviali se paragonate alle tue. Le mie sono cose piccole, tipiche di chi si è perso a rincorrere dietro se stesso.Sono un gran tipaccio io. Vivo le omozioni distaccatamente verso l'esterno. Forse anche troppo profondamente dentro. Questo non mi aiuta ad avvicinare ed a lasciarmi avvicinare.
Tra me e Piacere non si va daccordo perché sono convinto che nell'inseguirlo si diventa egoisti ed egocentrici. Ora la mia coscienza mi dice che stiamo camminando fianco a fianco, Lui mi sta raccontando una dolce storia ed io sono perso nelle sue parole. Mi incanto, decanto. Non riesco farne a meno di ascoltarlo per quanto inesistente ed al limite dell'effimero esso sia. Vorrei capire il perché ma non riesco a dimostrarmi nulla. Sono fregato.
Distanza è mia amica ora, una barriera facile da superare se lo si vuole, il plurale e lo scambio un biglietto per il volo che non ho. La coscienza in me stesso per i rapporti interpersonali, che non so sostenere come è normale che sia, è un check-in che forse mi fermerà. L'allarme dei controlli con me suona sempre. Per fortuna, altrimenti avrei già fatto un gran casino.
A te che non avrai colto come è normale per parole scritte, nella barriera di linguaggio che normalmente divide, sulla volta di questa mia cripta, chiedo ugualmente scusa. Perché senza senso, perché potrebbero essere pericolose e dannose. Scusa ma dovevo dire, no mento, lo vedi? VOLEVO dire!
Vorrei che Tutto fosse così facile a cessare come a premere su una croce virtuale.
Vorrei, perché dentro ora faccio fatica a spegnere allo stesso modo quel Tutto.
Vorrei perché qualcosa rimane. Ostinatamente. Facilmente.
SOLO PAROLE
Parole che con timida cura ritaglio
sperando nella folle cattura
di un pericoloso bersaglio.
Non ho paura del tuo colore
ma so già che ti rabbuierei la Vita
con il grigio fiore che ho nel cuore.
Con la mia malinconia infinita.
Roberto




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