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Radio Pazza

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Thursday, 17 April 2008

Giorgio Gaberscik

Sarà perché ho nelle orecchie Non insegnate ai bambini ma ora sento l'irrefrenabile bisogno di scrivere del Signor G, ossia Giorgio Gaberscik in arte Gaber.

Cullami musica "giro giro tondo cambia il mondo ..."
Sento la vita leggera come il soffio del respiro di un bambino in me, quale distensione quale pace, quale ninna nanna per il mio spirito, spegni piano piano per un attimo i tuoi tumulti lasciati condurre dalle note, da questa voce malata verso la serenità. Quale pace..."giro giro tondo ..."
Pensa cervello pensa "Un bacillo che saltella..."
Sento che qualcosa di male è entrato in noi nelle nostre coscienze, si aggira e ci contagia ma cos'é? Di che epidemia stiamo parlando? Forse non lo sappiamo perché siamo tutti malati, chi più chi meno. Pochi sono ormai i monatti immuni alle tuo bacio perfido ed avvelenato, forse solo loro ci possono salvare nonostante le bestemmie. Quale dubbio "... un batterio negativo, un bacillo a manganello."
Ascoltate orecchie, ascoltate questa storia "Maria, ti Amo. Maria ho bisogno di te ..."
Qual'è la mia casa, dove mi sono rinchiuso ma era una casa o era una strada chiusa? Non lo so, chissà chi lo sapeva ha deciso per la strada e quindi via e via ancora verso strade diverse. Per cercare la vita oltre la noia, oltre il noi, verso l'Io. "C'è solo la strada su cui puoi contare..."
"... Laura ti Amo. Laura ho bisogno di te..." Eccoci nella nostra strada corriamo contro vento, voliamo sul vento, respiriamo il vento, il vento di un ideale libertà. "...Lidia ti Amo. Lidia ho bisogno di te, ma perfavore in un hotel mouble... C'é solo la strada su cui puoi contare la strada è l'unica salvezza... il giudizio universale non passa per le case...in casa ti allontani dalla vita dal dolore e dalle bombe".
Vibri cresci sotto la mia pelle non ti trattengo "E poi mi sono alzato quasi bene con allegria quasi cittadina..."
Sto aspettando la festa, è davvero nell'aria che mi attorna voglio ballare anche se non ne sono capace, voglio liberare queste mie vibrazioni facendo vibrare l'etere ancora ed ancora. Il mio piede batte il ritmo sul pavimento cresce, cresce, ancora ANCORA "... non riesci a strapparli alla loro allegria ci sono incollati..."
Mi fai riflettere poggiato sul cuscino della mia coscenza mentre guardo il cielo stellato del mio umore. "... gli si potrebbe dare in regalo un bel barattolo di merda per duemila lire...","Ahhhhhh ... Ahhhh"
Gaurda che forse sta parlando anche con te pensaci "Mi rocordo la mia meraviglia e forse l'allegria..."
Cosa sono io? Sono caduto in questo circolo sono uguale e conformato alla massa? Non esco e sfuggo da questa moda che poi è anche quella statistica? So discernere l'utile, dal diletto dalle imposizioni delle società nel mio camminare in essa. "... io per me se c'avessi la forza e l'arroganza...", "... io cambio poco, cambio molto lentamente..." ma allora chi sono Signor G? Non rispondi come al solito non dai mai il tuo punto di vista diretto, metti in contrasto l'Io con il me stesso. Grazie di questo, serve sempre per non rientrare nella moda. "... sono diverso perché quando è merda è merda non ha importanza la specificazione...". "...Quando moda è moda, quando moda è moda."
Ti ascolto. "Io se fossi Dio.". Qui mi fermo, qualcun altro che passa da queste parti provvederà sicuramente meglio di me nel darvi le magnifiche pulsioni di questa creatura.
Parlami d'Amore "Quando sarò capace d'Amare...".
Ti sto ascoltando in silenzio perché tu già sai che questa è una meta-canzone, sulla quale ho già proferito parole, sulla quale ho già legato immagini nella mia mente... ti ascolto in silenzio. Ti sento.
Me lo sono sempre domandato tu che ne pensi? "L'Appartenenza non è lo sforzo di un civile stare inseme, non è...", "... l'Appartenenza è avere gli altri dentro di se"
Già come posso contraddirti, chi si lega al nostro animo li resterà per sempre indelebilmente stampato come un tatuaggio formidabile. Li vivrà, crescerà e plasmerà i nostri pensieri le nostre azioni, ci darà un senso di vita che si credeva morto un impulso vitale, "...sarei certo di cambiare la mia Vita se potessi cominciare a dire Noiiiiiiii!!!"
Ora voglio fondermi con queste parole, seguire il loro flusso incessante, capirne il loro significato profondo levando le ombre che i miei alberi mentali gettano su questa strada di luce e di purezza di pensiero. Voglio capire e capire ancora, senza la paura di abbagliare la mia miope vista. "Io come uomo, io vedo il mondo come un deserto di antiche rovine..."
Cosa mi circonda e non riesco a vedere passandomi davanti agli occhi invisibile come una brezza estiva? Perché non riesco a vedere il Tutto, vedere Oltre? Hai ragione Signor G mi manca una piena cosapevolezza nella mia coscienza. Devo allenarmi tracciami il cammino sul quale io possa cresce "... basterebbe spostare a stacco la nostra angolazione visiva, basterebbe guardare le cose come se fosse la prima volta e lasciare fuori campo tutto il conformismo...", non è facile, per niente come posso spostare questa mia visione imposta su di me dalla società sin dalla nascita come posso? Dimmi Signor G, " ... basterebbe smettere una volta per tutte di sentirsi sempre delle brave persone, smettere di sentirsi vittime delle madri, dei padri, dei figli, dei mariti, mogli quando forse siamo vittime soltanto della mancanza di potere su noi stessi. Basterebbe smascherare, smascherare il tutto smascherare l'Amore, il riso, il pianto, il cuore, il cervello smascherare la nostra falsa coscienza individuale. Subito. Qui ed ora...". Dammi ancora qualcosa, dimmi ancora qualcosa, "... essere certi solo di ciò che noi viviamo direttamente rendersi conto che anche l'uomo più mediocre diventa geniale se guarda il mondo con i suoi occhi...". Capisco, ora capisco!
Quello che dici non è facile, anzi è la cosa più difficile che abbia mai affrontato. Dovrò raggiungere una chimera che muta, che sfugge dalle mani come la finissima sabbia della spiaggia, sapendo che ciò che ora cade ai miei piedi è li per esser colto ancora ed ancora in un ciclo infinito.
"... la mancanza di una Vera Coscienza è la sola ragione della fine di qualsiasi civiltà!".
Ho scritto questo post ascoltando questi pensieri Gaberiani da me selezionati a malincuore tra molti altri altrettanto preziosi nella raccolta Con tutta la Rabbia con tutto l'Amore.
Spero di avervi trasmesso anche solo una minima parte di ciò che il Signor G mi regala quando interpreta il suo pensiero nel quale ogni volta trovo diverse sfaccettature di pensiero che non avevo colto negli ascolti precedenti. Spero di avervi appassionato a tal punto da dedicare anche solo un breve ma profondo ascolto al profondo al mai banale mondo che si può trovare nelle sue creazioni, che mi risulta molto difficile chiamare canzoni.
Grazie Signor Giorgio Gaberscik!

Mio









8 comments:

Prisma said...

Grazie anche a te, che ce lo ricordi...

Peccato non averlo potuto ascoltare in teatro e non avergli potuto stringere la mano...

Mio said...

È difficile non ricordalo, ed impossibile dimenticarlo!
Già, che triste fine accumunano lui e Faber. Ora ne avremmo tanto, tanto bisogno. In un mondo così piatto e vuoto dove il buonismo ed il perbenismo conformato stanno lentamente chiudendo gli occhi alla Ragione portando tutto verso il sonno delle coscienze.
A presto Museum,

Roberto

Prisma said...

Ai due sopracitati, aggiungerei Rino Gaetano... Ah quanto mi manca, ah se mi manca!

Mio said...

a me manca proprio a parte due o tre canzoni, non ne conosco altre (non linciarmi verbalmente il tuo COSA??!??!??!?!?!!! me lo immagino e mi basta per demoralizzarmi ;)). Mi è stato già consigliato ma dopo la tua affermazione mi metterò al suo ascolto al più presto, detto da te è una garanzia di "soddisfazione assicurata". Un consiglio, volevo ascoltare i Porcupine Tree, mi potresti dare il titolo per un primo album d'assaggio che mi rapisca? I miei gusti più o meno li avrai capiti.
Grazie mille, Museum!

Roberto

Prisma said...

Figurati, sai quante cose non conosco io! Mi consolo pensando che di sicuro non mi annoierò mai, con tutto quello che c'è ancora da sapere ;)

Sui Porcupine Tree, ti dirò, in realtà sono una pessima ascoltatrice, nel senso che vado più di brano in brano che di album... Il mio è un ascolto molto random, anche se in realtà un album andrebbe ascoltato nella sua interezza, me ne rendo conto.

Ti posso dire che è molto bello l'ultimo, Fear Of A Blank Planet... Potresti iniziare da lì... Poi ci sono Deadwing e In Absentia... E Coma Divine, un live registrato a Roma nel 1997 (Wikipedia aiuta in questi casi :D).

Se ti capita, su youtube c'è il video del brano Fear Of A Blank Planet, con cui hanno aperto l'ultimo concerto... Immaginatelo a grande schermo fare da sfondo alla band che suona... Ci sono rimasta secca ;)

digito ergo sum said...

Io quoto museum. E aggiungo un nulla. Oltre ad abbracciarvi.

Mio said...

Già, già. Come non si potrebbe quotare.
A presto Digito.

Roberto

Anonymous said...

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