Supposto il presupposto che non capisco niente di musica e men che meno se questa è classica, vorrei parlare della 9° sinfonia di Beethoven. Non entrerò nel merito perché sparerei solo un mare infinito di eresie, però me la sento di dire delle perplessità che non riesco a risolvere. Un giorno troverò qualcuno che me le spiegherà, un giorno (forse mai) me le auto-spiegherò, ma per fare ciò servirà tanto studio, il che mi piace, ma anche tanto tempo che forse non avrò, il che mi rammarica.
Comunque sia, ecco la mia perplessità: come può essere che un linguaggio completamente codificato, quale quello musicale, possa variare profondamente in funzione di chi lo parla? i.e. interprete o direttore d'orchestra che siano? Come può essere che addirittura non ci siano solo differenze d'accenti e d'inflessioni ma si sia in presenza, in casi estremi, di dialetti?
Questo mi disorienta e mi affascina, vista la diretta corrispondenza che si può trovare tra musica e matematica. Entrambe espressione dell'impressionante creatività e dell'incredibile estro dell'uomo, entrambe meravigliose ed uniche. Pensando a queste due sorelle quasi gemelle e pensando alla minore trasposta sulla maggiore, ossia della musica sulla matematica (scusate è amore cieco e sono di parte), vedo le differenze nelle varie interpretazioni come le differenze tra varie dimostrazioni di un medesimo teorema. Le prime si basano sui medesimi strumenti musicali e partiture, le seconde si basano su medesimi operatori matematici ed assiomi corrispondenti. Nelle prime si hanno diverse versioni nelle seconde diverse dimostrazioni. In entrabi i casi la validità non può essere messa in discussione ma il senso estetico sì. Nel primo caso è però soggettivo nel secondo ahimè no, forse perché i sensi "classici" esulano dalla valutazione.
Ora vi propongo un piccolo ascolto, una sorta di gioco delle differenze, due versioni dei primi tre movimenti (il primo ma soprattutto il secondo li adoro) della 9° Sinfonia di Beethoven, la prima diretta da Herbert von Karajan, la seconda da Claudio Abbado. Io preferisco il primo perché nel secondo trovo i fiati un po' troppo "prepotenti" (termine molto tecnico :) ), ben inteso NON CI CAPISCO NIENTE quindi mandatemi pure a c...e OK?
Detto questo, se posso, vi consiglioascoltarla tutta se vi capita, altrimenti fate che vi capiti. Merita davvero!!!
A presto,
Mio
Comunque sia, ecco la mia perplessità: come può essere che un linguaggio completamente codificato, quale quello musicale, possa variare profondamente in funzione di chi lo parla? i.e. interprete o direttore d'orchestra che siano? Come può essere che addirittura non ci siano solo differenze d'accenti e d'inflessioni ma si sia in presenza, in casi estremi, di dialetti?
Questo mi disorienta e mi affascina, vista la diretta corrispondenza che si può trovare tra musica e matematica. Entrambe espressione dell'impressionante creatività e dell'incredibile estro dell'uomo, entrambe meravigliose ed uniche. Pensando a queste due sorelle quasi gemelle e pensando alla minore trasposta sulla maggiore, ossia della musica sulla matematica (scusate è amore cieco e sono di parte), vedo le differenze nelle varie interpretazioni come le differenze tra varie dimostrazioni di un medesimo teorema. Le prime si basano sui medesimi strumenti musicali e partiture, le seconde si basano su medesimi operatori matematici ed assiomi corrispondenti. Nelle prime si hanno diverse versioni nelle seconde diverse dimostrazioni. In entrabi i casi la validità non può essere messa in discussione ma il senso estetico sì. Nel primo caso è però soggettivo nel secondo ahimè no, forse perché i sensi "classici" esulano dalla valutazione.
Ora vi propongo un piccolo ascolto, una sorta di gioco delle differenze, due versioni dei primi tre movimenti (il primo ma soprattutto il secondo li adoro) della 9° Sinfonia di Beethoven, la prima diretta da Herbert von Karajan, la seconda da Claudio Abbado. Io preferisco il primo perché nel secondo trovo i fiati un po' troppo "prepotenti" (termine molto tecnico :) ), ben inteso NON CI CAPISCO NIENTE quindi mandatemi pure a c...e OK?
Detto questo, se posso, vi consiglioascoltarla tutta se vi capita, altrimenti fate che vi capiti. Merita davvero!!!
A presto,
Mio
Herbert von Karajan
Claudio Abbado
Primo Movimento:Secondo Movimento:
Terzo Movimento:
Terzo Movimento:




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