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Friday, 28 March 2008

Il Dovere, l'Oblio e il Ricordo

È tutto il giorno che un pensiero persistente mi permea la mente togliendomi quel poco di serenità che ognuno dovrebbe avere per definire una giornata positiva.
Il Tempo non mi ha ancora maturato abbastanza ed io non posso e non voglio più aspettare; è giunta l'ora di varcare quella riga che ho tracciato in un cielo un tempo stellato, da troppo tempo mi sento limitato dai miei ricordi, che come catene mi tengono ancorato come un titano ferito, in un Tartaro dove il sole è solo una lontana chimera.
Sento che devo liberarmi da queste formidabili catene e per fare ciò ci vorrà una violenza brutale, quella che tutti noi possediamo nascosta nella nostra anima d'animale, nell'angolo ancestrale della nostra mente. Dovrò diventare clastico come non lo sono mai stato provando a sradicare le catene da questa rupe che mi impedisce di passare verso il mio Oltre.
Perché non l'ho fatto prima? Perché solo ora? Semplicemente perché niente sarà più come era. Quei ricordi, queste catene, diventeranno solo un metallo contorto ai miei piedi e niente più. Questo mio legame perderà il suo valore, perderà la sua forza, perderà il suo incantesimo lì al suolo giacerà per sempre ossidandosi all'aria perdendo la sua fulvida lucentenzza.
Già ora sono consapevole che senza quei bracciali che dolcemente mi abbracciavano i polsi, la mia libertà sarà quella di un uccello che ha sempre vissuto in gabbia e che mai prima ha solcato un cielo blu ricamato da curiose nuvole, avrò le ali ratrappite dalla staticità che mi sono creato, allora tornerò in quella gabbia a cercare l'oblio nel sonno pronto ad una fuga repentina quando la stanchezza mi avrà lasciato, sperando di diventare al più presto un mitologico albatros che il sonno ed il sogno lo vive tra le stelle nel cielo scuro delle notti.
Una cosa sola ora mi fa pensare, riflettere e sicuramente mi intimorisce, ed è l'ineluttabile decisione che dovrò prendere per voltare questa pesante pagina nel libro della mia vita. Questa decisione sarà il togliere tutta la bellezza che appartiene a questi ricordi indimenticabili, dovrò sporcarli, imbrattarli, stropicciarli, strapparli e quindi gettarli al vento più gelido che potrò trovare in me. Levarli per sempre dalla dimensione di luce estrema nella quale ora giaciono, per relegarli ad una grigia esistenza nella più segreta delle cripte del mio Cuore, tanto celata da non poterla più trovare se non dopo un'attenta e lunga ricerca.
Ora la domanda che mi pongo è: "È giusto togliere la Bellezza alle cose? È giusto distruggere la lucente anima dell'aver vissuto?", la mia risposta è no ma questo non è quello che voglio ma è ciò che devo fare.

Mio

6 comments:

DRESSEL said...

"fai un salto fuori dal cerchio che ti hanno disegnato intorno ai piedi", se senti di doverlo fare. e fallo ad ogni costo

Mio said...

Grazie del consiglio Dressel ci proverò, salterò fuori da quel cerchio che io ho tracciato, perché così sono statico così non miglioro, perché non c'é un perché, Se non un'aspettativa traditrice che alberga solo in me! Spero di non dimenticarmi od abbruttire con le mie azioni future quei magnifici e colorati ricordi che sono per me inestimabili e vividi affreschi di Vita vissuta!
Grazie ancora,

Roberto

daniela said...

Bisogna sempre sacrificare qualcosa per avere qualcos'altro. L'importante è che sia qualcosa che non ti serve più.

Quello che tu chiami "la bellezza delle cose" lo capisco bene. Ci ho scritto anche un post qualche mese fa, "Oltre la rinuncia".

Io ho scelto di vivere e di crescere; la bellezza l'ho relegata ad uno spazio confinato, ma non per questo l'ho perduta.

Un forte abbraccio.

Mio said...

Grazie dell'abbraccio Daniela, davvero!
Grazie per il tuo commento perché mi fa pensare quel: "L'importante è che sia qualcosa che non ti serve più". Sicuramente non può e deve più servirmi perché quel qualcosa non può vivere da solo, ora sono conscio che da troppo tempo sta vivendo un'agonia che non è vita. Forse vivo nella Bellezza del ricordo, ossia di una Vita che fu ed ora non è, scambiandola per la Bellezza della Vita che è "Subito qui e ora" (Una Nuova coscienza- Signor G). Proverò a fare ciò che tu hai detto, proverò a fera ciò che Dressel mi ha consigliato proverò a saltare fuori dal cerchio lasciando dentro intonse, come in una vetrina in un museo, tutte la bellezza che ho vissuto. Spero che otterrò qualcos'altro come dici tu, magari migliore! Fermo non voglio più stare.
A presto, grazie.

Roberto

PS: Ho letto il post, lo rileggerò con più calma perchè un commento (spero intelligente) lo merita!

Prisma said...

La bellezza è nella persona che sei diventato grazie alle esperienze che hai vissuto...

Quella niente e nessuno potrà portartela via, se tu non lo vorrai.

Un abbraccio.

Mio said...

È vero, ma il fatto che in me sento una qualcosa che ha il sapore di qualcosa di più della riconoscenza. Comunque sia dopo oggi è il momento di fare chiarezza, ordine. La pulizia non serve perché tutto l'ho sempre mantenuto lindo.
Grazie del tuo pensiero e dell'abbraccio me lo prendo tutto.
See you,

Roberto

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