Are you sure?

Radio Pazza

My Music

AddThis Social Bookmark Button
Powered By Blogger

Friday, 6 March 2009

Visto, Sentito, Provato In Questa Settimana

Una madre con il cuore in mano che parla come chi non si ricorda più cosa vuol dire essere adolescente, che è disperata, che porta la figlia dallo psicologo, che pure lei va dallo psicologo, madre che si commuove. C'è un'atmosfera strana in un aula di udienze, sa di famiglia e di tragedia, odora di speranza e risuona di sincera volontà di aiutare, di voler essere utili. Sa di responsabilità per un futuro che si vorrebbe creare assieme e nella maniera migliore possibile. Li dentro ho visto sentimenti disegnati con movimenti di mani, spiegazioni cortesi quasi come "un scusa" indicate con penna su fogli graffiati di rosso, ho sentito calore in sguardi e parole. Semplice, genuino e puro scambio di emozioni.
Davvero penso che questa gente, dico parte dei professori, seguono, o forse meglio, perseguono un fine che è quanto più altruista possibile, fine perso in una nuvola di solidarietà che probabilmente svanirà senza lasciare nulla in cambio.
Sapete, quella madre mi ha messo tristezza, perché ha dimenticato che l'unica soluzione possibile è quella di parlare alla figlia da pari a pari, portando il suo dolore e la sua preoccupazione chiedendo di avere in cambio la stessa pesante moneta. Provo sconforto nel pensare che l'unica soluzione possibile alla quale è arrivata sia stata quella di privarle ciò che non è emozione, ciò che è oggetto e ciò che è vita. Vorrei dire a quella madre che l'unica cosa che manca a sua figlia è ancora ciò che non ha ancora avuto, che non gli è stato dato. Lei non capirebbe ed ora, forse, sua figlia pure. Ma forse mi sbaglio.

E poi ci sono i "ragazzi" del serale che lo sono nello spirito, ma nella voglia d'apprendere sono ancor più giovani. Certi potrebbero essere mio fratello maggiore, altri quasi mio padre, altri ancora un coetaneo. Li trovo un po' buffi, in senso affettuoso intendo, nel vederli con sgargianti astucci colorati e quaderni improbabili.
Li ammiro perché oggi hanno lavorato sicuramente più di me in qualche azienda oppure in fabbrica e questa sera, come quasi tutte le sere, hanno lasciato la famiglia con magari dei figli oppure una serata con amici per essere qui fin quasi alle undici e mezza a studiare. Tutto per un pezzo di carta, magari richiesto dal padrone, sicuramente non per diletto e piacere, per soldi che in famiglia non sono mai banali come ora lo potrebbero essere per chi come me ha solo se stesso a cui pensare.
Passando tra i loro banconi, leggo la stanchezza fisica e mentale nella luce del monitor attaccata fissa sui loro occhi che sono aperti a fatica, che combattono contro loro stessi per non diventare occhi stanchi come di bambino. Credo che anche loro ora vorrebbero addormentarsi come un tempo con una favola o una dolce ninna nanna.
Sapete, guardo le loro mani indaffarate ad armeggiare mouse e tastiera segnate dall'ingrato incedere del tempo, e non posso non pensare che per ogni cosa c'è un tempo per risuonare, dopo rimane solo il senso che si può dare ad una futile fatica ossia il raggiungimento di un mero traguardo.
Sinceramente spero di non aver trascorso il mio tempo e che le mie fatiche non siano state inutili, e che tutto un giorno sempre più vicino tornerà... ahimè solamente lo spero.

Mio


Dedico questo piccolo post banale e questa sognante canzone a tutti quegli insegnanti che sono anche EDUCATORI e fidatevi non sono pochi!

5 comments:

Nicola Peroni said...

Non è banale. Perchè dovrebbe esserlo? Non sminuire quello che fai o che pensi.

Mio said...

Banale nel senso di "soluzione banale" come diceva M. ad algebra. Sono cose che forse si sanno già, sono già state dette. Non mi riferivo all'educare a scuola che non è banale ANZI è la sola cosa non banale, assieme al mantenimento della passione nel fare questo mestiere, all'interno di tutto quello che è scuola. Io per ora non ci riesco, credo che sia una sorta di vocazione.
Saludo!

Roberto

Prisma said...

Nutro da sempre una smisurata ammirazione nei confronti dei lavoratori che studiano al serale... E per coloro che insegnano.
Perciò, se è vero che essere un buon educatore va a braccetto con profondità e sensibilità, direi che sei a cavallo!
Sono davvero contenta per questa tua nuova avventura e sempre più convinta che - citando il mio alter ego, che tanto ama le frasi fatte - niente accade per caso!
Si vede che dovevi tornare qua per fare proprio questa esperienza.

In bocca al lupo!

Mio said...

Sai ora come ora non mi sento tagliato per fare l'insegnante e ancor meno per fare l'educatore visto che trovo un'immensa difficoltà ad educare me stesso.
Riuscire a trasmettere qualcosa è per me difficile, perché non tendo a ridire le cose (quando le dico) e sono restio ad affezionarmi, perché alla fine delle fini è questo che succede. Prendersi a cuore una persona, per me, è davvero una grossa responsabilità.
Davvero sono contento di poter vivere questa nuova esperienza, spero e credo che mi lascerà molto e mi insegnerà ancora di più. Spero di lasciare un piccolo qualcosa qui e la... vedremo.
I ragazzi del serale sono davvero lodevoli, si scontrano con cose che il tempo rende ancor più dure pongono le domande dei loro "figli della mattina", io questo lo trovo stupendo. Credo che bisognerebbe mantenere sempre questa curiosità. Se vivranno quest'esperienza con lo spirito giusto saranno dei grandissimi maestri. Fortunati davvero i loro figli.

Chissà vedremo cosa accadrà, intanto lucido il Sogno e spero... anche se devo dire che, pure io, mi sento pesante nello slancio quando prendo in considerazione l'eventualità che tutto svanisca. Non vedo più il MIO futuro di fronte.

Grazie delle care parole e dell'augurio (non mi ha mai portato male ringraziare ;) )
A presto Museum!

Roberto

Mio said...

Uff!!! Quanto ho scritto sorry... devo trovare una forma di autocensura al più presto :D

Something About Me

Last Listen Music

  • Rimmel -Francesco De Gregori
  • Mio Fratello E' Figlio Unico -Rino Gaetano
  • Ingresso Libero -Rino Gaetano
  • Going For The One -Yes
  • Serenade in Bb K361-370a [Gran Partita] -W. A. T. Mozart
  • Relayer -Yes
  • 9° Sinfonia -Ludwig Van Beethoven
  • Blue -Joni Mitchell
  • Quadrophenia -The Who
  • Tales From Topographic Ocean -Yes

Last Read Books

  • Manuale del Guerriero Della Luce -Paulo Coelho
  • Il Castello dei Destini Incrociati -Italo Calvino
  • Il Petalo Cremisi e il Bianco -Michel Faber
  • Dance Dance Dance -Murakami Haruki
  • On The Road (Sulla Strada) -Jack Keruoac

Last Seen Movie

Translation - by Google