Cosa intendo con "metamateriali"? Intendo un qualcosa che va oltre l'esistenza fisica dell'oggetto, la sua tangibilità, un sogno metamateriale è un qualcosa che implica il possesso fisico di un oggetto perché possa esistere ma ciò che realmente significa non è tangibile, tangibile è solo lo strumento per realizzarlo.
Ci ho pensato molto e rimuginato sopra parecchio lo ho voluto ridurre ad una fine polvere, all'essenza ed ecco che sono arrivato al mio Metasogno o meglio: ai miei Metasogni, perché di due si tratta.
Saranno banali o potranno sembrare tali (posso esserlo figuriamoci!) ma a me, per me, non è così. La parte fisica del mio primo sogno metamateriale si chiama chitarra classica. Come quella suonata da Steve Howe piuttosto che da Paco de Lucìa (esempi meno pretestuosi no?! vabbè...), la chitarra dolce e malinconica di ballate rock la chitarra gitana di flamenco e passione, nomadi entrambe nell'anima e nei i pensieri di chi tocca quelle corde. Di chi non trova un posto dove stare ma solo posti che crede sicuri per nascondersi scoprendo poi di essere allo scoperto, scoprendo di essere stato stupido perché nascondersi lo è. Esaudire questo sogno implicherà tempo, studio e duro lavoro, perché io e la musica non ci siamo mai sfiorati o baciati, figuriamoci poi di fare l'amore.
La parte che va oltre, il "meta" è la mia voglia di comunicare con me stesso e con gli altri (non ho intenzione di fare concerti ma potrebbe accadere di suonare davanti ad un "pubblico" ... poveretti:) ) utilizzando un linguaggio che non ha bisogno di traduzioni, comunicando senza l'uso di parole che di per se sono fuorvianti. Vorrei utilizzare la musica come linguaggio per i miei pensieri e le mie emozioni. Perturbare l'aria con onde meccaniche generate da un motore emotivo, il mio. Sarà stupido come sogno ma a me piace davvero!
Il secondo sogno metamateriale è forse un'utopia, una chimera che da me non verrà mai scovata. E' di possedere una casa tutta mia o un appartamento, non centra. Quello che conta è che ci dovrà essere sempre uno spazio: un divano letto, o molto meglio una stanza per gli amici di quelli veri, un piccolo posto tutto loro. Ma badate bene non un posto della serie: "vieni a trovarmi c'è posto...", non solo. Vorrei che la mia cas fosse un rifugio per un amico che da un giorno all'altro si trova nelle peste per colpa della vita o per mille altre ragioni, non conta nulla, sempre di casini da risolvere si tratta. Il mio sogno è quello di avere una chiave sulla quale scrivere "Amici" in mille lingue perché con mille lingue parla l'amicizia, chiave da regalare ad una persona cara senza se e senza ma.
Sapete, questo mio sogno non è innato, ma è un qualcosa che ho vissuto e capito grazie a persone speciali (grazie M&T!!!) che con il loro essere Maestri Inconsapevoli (lo so ho rotto con 'sta storia, scusate...) mi hanno fatto capire quanto sia preziosa questa sicurezza. In un periodo davvero nero mi dissero con una naturalezza e una sincerità da farmi commuovere l'anima: "Roberto, in questa casa sai che per te c'è e ci sarà sempre un posto, quando vorrai, vieni!", al tempo tutto sembrava essersi sgretolato inesorabilmente, non riuscivo ad afferrare che il nulla, mi ritrovavo con il Tutto svuotato della sua essenza. Il rimbombo del vuoto ripetersi di parole senza senso colmava i miei pensieri, loro mi hanno dato uno scoglio, una speranza mi hanno dato una sicurezza sulla quale avrei potuto contare, non l'ho fatto, ma credetemi l'aiuto di quelle parole è stato molto molto grande. Non lo dimenticherò mai, M&T vi voglio bene!
Chissà se li realizzerò mai questi miei sogni metamateriali, se riuscirò a possedere queste banali cose per raggiungerli salendo su ciò che forse, non è altro che il salire su una scala un personale paradiso, che per me, è il luogo dove i nostri intimi Sogni si avverano. Un giorno mi piacerebbe, davvero!
Buon week end a chi passasse di qui!
Mio
Ci ho pensato molto e rimuginato sopra parecchio lo ho voluto ridurre ad una fine polvere, all'essenza ed ecco che sono arrivato al mio Metasogno o meglio: ai miei Metasogni, perché di due si tratta.
Saranno banali o potranno sembrare tali (posso esserlo figuriamoci!) ma a me, per me, non è così. La parte fisica del mio primo sogno metamateriale si chiama chitarra classica. Come quella suonata da Steve Howe piuttosto che da Paco de Lucìa (esempi meno pretestuosi no?! vabbè...), la chitarra dolce e malinconica di ballate rock la chitarra gitana di flamenco e passione, nomadi entrambe nell'anima e nei i pensieri di chi tocca quelle corde. Di chi non trova un posto dove stare ma solo posti che crede sicuri per nascondersi scoprendo poi di essere allo scoperto, scoprendo di essere stato stupido perché nascondersi lo è. Esaudire questo sogno implicherà tempo, studio e duro lavoro, perché io e la musica non ci siamo mai sfiorati o baciati, figuriamoci poi di fare l'amore.
La parte che va oltre, il "meta" è la mia voglia di comunicare con me stesso e con gli altri (non ho intenzione di fare concerti ma potrebbe accadere di suonare davanti ad un "pubblico" ... poveretti:) ) utilizzando un linguaggio che non ha bisogno di traduzioni, comunicando senza l'uso di parole che di per se sono fuorvianti. Vorrei utilizzare la musica come linguaggio per i miei pensieri e le mie emozioni. Perturbare l'aria con onde meccaniche generate da un motore emotivo, il mio. Sarà stupido come sogno ma a me piace davvero!
Il secondo sogno metamateriale è forse un'utopia, una chimera che da me non verrà mai scovata. E' di possedere una casa tutta mia o un appartamento, non centra. Quello che conta è che ci dovrà essere sempre uno spazio: un divano letto, o molto meglio una stanza per gli amici di quelli veri, un piccolo posto tutto loro. Ma badate bene non un posto della serie: "vieni a trovarmi c'è posto...", non solo. Vorrei che la mia cas fosse un rifugio per un amico che da un giorno all'altro si trova nelle peste per colpa della vita o per mille altre ragioni, non conta nulla, sempre di casini da risolvere si tratta. Il mio sogno è quello di avere una chiave sulla quale scrivere "Amici" in mille lingue perché con mille lingue parla l'amicizia, chiave da regalare ad una persona cara senza se e senza ma.
Sapete, questo mio sogno non è innato, ma è un qualcosa che ho vissuto e capito grazie a persone speciali (grazie M&T!!!) che con il loro essere Maestri Inconsapevoli (lo so ho rotto con 'sta storia, scusate...) mi hanno fatto capire quanto sia preziosa questa sicurezza. In un periodo davvero nero mi dissero con una naturalezza e una sincerità da farmi commuovere l'anima: "Roberto, in questa casa sai che per te c'è e ci sarà sempre un posto, quando vorrai, vieni!", al tempo tutto sembrava essersi sgretolato inesorabilmente, non riuscivo ad afferrare che il nulla, mi ritrovavo con il Tutto svuotato della sua essenza. Il rimbombo del vuoto ripetersi di parole senza senso colmava i miei pensieri, loro mi hanno dato uno scoglio, una speranza mi hanno dato una sicurezza sulla quale avrei potuto contare, non l'ho fatto, ma credetemi l'aiuto di quelle parole è stato molto molto grande. Non lo dimenticherò mai, M&T vi voglio bene!
Chissà se li realizzerò mai questi miei sogni metamateriali, se riuscirò a possedere queste banali cose per raggiungerli salendo su ciò che forse, non è altro che il salire su una scala un personale paradiso, che per me, è il luogo dove i nostri intimi Sogni si avverano. Un giorno mi piacerebbe, davvero!
Buon week end a chi passasse di qui!
Mio
PS: Ce ne sarebbe stato un terzo, che esoso direte voi, è un viaggio "On the road", in treno, piuttosto che in macchina o Westfalia, camper o caravan non importa, in giro per tutta Europa in ostelli o dove capita, a riempirmi gli occhi di tutto quello che fino ad ora mi sono perso. Ma questo sono sicuro che lo farò, economicamente non è impossibile, se preso a piccole dosi naturalmente, ed è un qualcosa che si può piluccare a poco a poco, anche se il massimo sarebbe farsi una superscorpacciata... :) intanto ho un sacco a pelo nuovo di quelli "regalati" con i punti, nei negozi lo zaino non mi manca... sono a buon punto no?
Un omaggio, fatto a posta per voi (questa versione la trovo fantastica!):
Un omaggio, fatto a posta per voi (questa versione la trovo fantastica!):
Stairway To Heaven -Frank Zappa




4 comments:
Bè, che dire? Sono tutti sogni che sottoscrivo in pieno! Non a caso siamo anime sorelle... Mi meraviglio ogni giorno di più nel leggere nei pensieri di blogger che stimo le mie stesse passioni, i miei stessi desideri... Il mio stesso non arrendermi alla mediocrità di un sistema che ci vorrebbe tutti omologati in un disegno ipertrofico di "produci-consuma-crepa" dove il tempo non è che una risorsa che altri utilizzano, a scapito delle nostre vite, per arricchire solo se stessi.
Ti auguro, ci auguro, di riuscire a perseguire la felicità. Ce la meritiamo tutta, con le teste pensanti che abbiamo.
Sono queste le cose che mi fanno voler bene agli esseri umani e al mondo.
Buon weekend a te, Mio!
Speriamo davvero di riuscirci è che, in caso contrario, accontentarsi risulta difficile. Però è che si è duri di comprendonio e quindi, forse, la si vince no?
Mediocrità e omologazione già... è che quando accenni con molti (ma molti molti molti) del "produci-consuma-crepa" ti dicono che sei IDEOLOGIZZATO, ed allora ti girano perché, penso, che loro hanno perso gli IDEALI per convenienza. Ogni giorno sono convinto che anch'io perdo qualcosa ma pagherei perché qualcuno me lo potesse mettere davanti agli occhi sempre e, quando succede, sono contento di essermi scoperto con paraocchi, di averli scostati almeno un pochino.
Grazie per la stima Museum che sai essere la stessa anche per me, grazie della strettissima parentela che mi hai regalato.
Felice e sereno fine settimana!
Roberto
Caro Mio, guarda che questi sogni sono impossibili solo se limiti la loro realizzazione all'età giovanile ... ma se lavori come un tarlo puoi fare tutto!
Io mi sto preparando una vecchiaia da paura HAHAHAHAAHHHA
e intanto l'oggi me lo vivo lo stesso! Visto che c'è ...
http://www.youtube.com/watch?v=4Zf17OA8_Iw&feature=related
Bak
Ben fatto davvero! ma, per me almeno, ne ho da scavare... è che a tanti non piace avere un tarlo nella società perché toglie sicurezze alle cose antiche, le mangia dentro in silenzio piano piano. Insomma questa Italia la vedo piena di anti-tarli, mi sbaglierò ma la sento così. Questo non esula dal mio rosicchiare ma sul risultato sì...
Buona giornata Bak!
Roberto
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