È dal post sulla solideriatà che ci penso e ci ripenso. Macino e rimacino i miei pensieri sotto le levigate e preziose pietre dei vostri commenti e sono arrivato alla conclusione che vedete nel titolo. Sì, il denaro mi fa paura molta paura ed ogni volta cado nella medesima risposta: Dio-soldo rovini il mondo!
Ormai nella nostra società credo che il denaro sia a pieno titolo tra gli idoli cui l'uomo si prostra sempre più frequentemente, venerandolo perché possa ricevere da lui un pezzo della sua carne che gli consenta l'accesso ad altri idoli a lui pari come il Dio-lusso, il Dio-materialismo e il Dio-hoequindiposso che è il peggiore.
Ora io parlerò a titolo personalissimo, perché voglio essere nessuno, perché non voglio essere profeta di nessun credo, perché forse dirò cose poco condivisibili e sarò (come spesso mi si dice di essere) massimalista. Mica però me la sento di stare zitto quindi eccovi il mio minimale pensiero sulla faccenda.
A mio avviso il male del mondo è fondamentalemte riconducibile al denaro, ma a quale? All'euro, al dollaro, allo yen ai petroldollari di Paperone? No, solamente al troppo denaro. È che così dicendo ho detto tutto e ho detto niente perché il troppo, direte voi a ragione, è soggettivo. Per esempio, se si deve comperare una prima casa od un appartamento o comunque sia si deve affrontare una spesa necessaria e molto ingente il troppo non sono i cinquemila euro al mese perché anche con quelli prima di dieci anni di sacrifici mica te la cavi e, dieci anni di tirare la cinghia, non sono tanti ma non sono neppure pochi. Ma quei cinquemila euro sono una esagerazione quando li si posseggono ed oltre a mantenere le cose fondamentali per il normale vivere di una famiglia quali ad esempio l'istruzione, l'assistenza medica e tutto quello che riguarda il preservare un ambiente familiare tranquillo il che si traduce quasi sempre nel coprire le spese necessarie, essi avanzano e crescono magari mica tanto lentamente sul contocorrente fino ad assumere proporzioni considerevoli e qui sorgono a mio avviso i problemi.
Ho visto gente cambiare per il troppo denaro, passare dal giorno alla notte nel suo modo di vedere la vita, smarrire i suoi ideali o meglio dichiarare di esserne ancora fedele ma comportarsi da traditore nei loro confronti, perché? Credo che il motivo sia riconducibile ad una cosa fondamentale, ossia il potere corruttivo del denaro. Esso è effimero e sta ben nascosto non è palesemente visibile al nostro occhio perché si nasconde dietro un abito trasparente tessuto con una trama fatta di bellezza e piacere. Bellezza nella sua accezione più ampia che intrecciata con ciò che essa spesso porta con se ossia il piacere personale, qui credo che stia il nodo del tutto, il legame che sfugge e ci frega.
Noi proprio non si può essere insensibili alla bellezza, c'è poco da che dire i nostri sensi tutti godono nella bellezza delle cose e noi beatamen
te lo facciamo con loro. Questo è noto a chi produce beni e quindi per guadagnare si è specializzato nel farci godere; allora ecco che l'occhio gode in quel design, il tatto freme a quella stoffa, il gusto cede a quel sapore paradisiaco e l'orecchio cede agli incanti che vengono dall'esterno creando nel cervello proprie situazioni magiche.
Io da studente squattrinato, raccoglitore di soldi saltuari e poco (seppur credo giustamente) retribuiti ho paura! Paura perché se avrò la possibilità di accedere ad uno stipendio dignitoso e magari decoroso sarò in parte inevitabilmente corrotto, non credo per una questione di carattere ma più che altro per una questione di moda di un comportamento sociale acquisito una sorta di imprinting che tutti noi, società occidentale, si ha nei cromosomi del nostro DNA. Sapete, fino all'anno scorso un mio sogno era quello di avere una moto, ero pure li li per fare la patente, ma essendo che la patente non si guida ho rinunciato. Meglio così. Ora mi chiedo un domani, se avrò i soldi per la moto farò la patente? Non lo so, ed il perché è semplice ed è legato ad altre due domande che mi sono posto (mi sa che tra me e me il dialogo sia solo composto da domande, come mi darebbe fastidio parlare con un tipo così :)), "Ma la moto è necessaria per il tuo vivere?" ed inoltre: "Chi paga il tuo comportamento?". Naturalmente la moto non è necessaria qualora io possegga una macchina, ma mi da piacere nel guidarla, però chi paga questo non sono io è la povera gente che di petrolio muore perché chessenedica il petrolio fa morire di fame. Ora direte voi: "Ad essa si può rinunciare!" ma io rispondo "Ma noi si rinuncia a tutto?", per esempio nella mia casa i legni pregiati dei pavimenti piuttosto che quelli del mobilio sono puliti o sporchi di sangue? Lo sapete bene che sono sporchi del sangue birmano piuttosto che africano. Ed è così per tutto purtroppo! Non ci si scappa ognuno dei nostri comportamenti ha ricadute sociali negative se non nefaste su parti considerevoli della popoplazione mondiale, per uscire da tutto questo gran marasma credo che l'unica soluzione sia ancora il soldo o meglio la linfa vitale che anima questo parassita cioè il mercato. Senza mercato esso non prolifera non crea danni, il mercato deve dunque essere vaccinato dalle tossine che il soldo gli e ci inocula. Il mercato devrebbe essere in grado di eliminare con una giusta ed equa ridistribuzione dei sui utili quel surplus di denaro che ora gonfia poche (sono anche le nostre) tasche, perché credo che noi si veda i palazzinari piuttosto che i liberi professionisti o gli speculatori in genere, come la gente del terzo mondo vede me piuttosto che un altro. Credo che il vaccino per questo mercato sia l'equo ed il solidale, il no-profit e il sostenibile; credo che sia uso delle risorse consapevole credo che sia una rinuncia continua al piacere, anche perché certe cose che ci danno questa senzazione sono poi effimere e ci portano in una spirale di continua ricerca verso un qulacosa di più che in realtà non è. Perché il vero piacere noi tutti lo si conosce ed è quello che è "Essenziale ed invisibile agli occhi" però in quanto tale ha bisogno di altri sensi per esere goduto a pieno nella sua infinita grandiosità. Esnsi difficili da conqustare.
Amo ripetermi che le cose migliori nella vita non sono mai gratuite, sono anche convinto che però esse non hanno la misura del denaro. Sono convinto ormai che al mondo non si è mai soli e che bisogna agire di conseguenza, amo ripetermi che questo è il mio personale giusto vivere. Cosa vorrei quindi? Purtroppo e semplicemente solo un sogno utopico fatto della mia capacità di distinguere ciò che realmente serve da ciò che realmente è inutile, fatto della mia capacità di resistere e diventare immune alle lusinghe del Dio-soldo piccole o grandi che siano. So che questo è possibile persone che così vivono ne esistono, poche ma ne esistono. Spero che imparerò da loro eppure, nonostante queste speranze, sono incazzato e un po' triste perché nella trappola ci sono già ma forse riesco ad eviatare il suo innesco ma forse anche no.
Mio
Ora io parlerò a titolo personalissimo, perché voglio essere nessuno, perché non voglio essere profeta di nessun credo, perché forse dirò cose poco condivisibili e sarò (come spesso mi si dice di essere) massimalista. Mica però me la sento di stare zitto quindi eccovi il mio minimale pensiero sulla faccenda.
A mio avviso il male del mondo è fondamentalemte riconducibile al denaro, ma a quale? All'euro, al dollaro, allo yen ai petroldollari di Paperone? No, solamente al troppo denaro. È che così dicendo ho detto tutto e ho detto niente perché il troppo, direte voi a ragione, è soggettivo. Per esempio, se si deve comperare una prima casa od un appartamento o comunque sia si deve affrontare una spesa necessaria e molto ingente il troppo non sono i cinquemila euro al mese perché anche con quelli prima di dieci anni di sacrifici mica te la cavi e, dieci anni di tirare la cinghia, non sono tanti ma non sono neppure pochi. Ma quei cinquemila euro sono una esagerazione quando li si posseggono ed oltre a mantenere le cose fondamentali per il normale vivere di una famiglia quali ad esempio l'istruzione, l'assistenza medica e tutto quello che riguarda il preservare un ambiente familiare tranquillo il che si traduce quasi sempre nel coprire le spese necessarie, essi avanzano e crescono magari mica tanto lentamente sul contocorrente fino ad assumere proporzioni considerevoli e qui sorgono a mio avviso i problemi.
Ho visto gente cambiare per il troppo denaro, passare dal giorno alla notte nel suo modo di vedere la vita, smarrire i suoi ideali o meglio dichiarare di esserne ancora fedele ma comportarsi da traditore nei loro confronti, perché? Credo che il motivo sia riconducibile ad una cosa fondamentale, ossia il potere corruttivo del denaro. Esso è effimero e sta ben nascosto non è palesemente visibile al nostro occhio perché si nasconde dietro un abito trasparente tessuto con una trama fatta di bellezza e piacere. Bellezza nella sua accezione più ampia che intrecciata con ciò che essa spesso porta con se ossia il piacere personale, qui credo che stia il nodo del tutto, il legame che sfugge e ci frega.
Noi proprio non si può essere insensibili alla bellezza, c'è poco da che dire i nostri sensi tutti godono nella bellezza delle cose e noi beatamen
te lo facciamo con loro. Questo è noto a chi produce beni e quindi per guadagnare si è specializzato nel farci godere; allora ecco che l'occhio gode in quel design, il tatto freme a quella stoffa, il gusto cede a quel sapore paradisiaco e l'orecchio cede agli incanti che vengono dall'esterno creando nel cervello proprie situazioni magiche.Io da studente squattrinato, raccoglitore di soldi saltuari e poco (seppur credo giustamente) retribuiti ho paura! Paura perché se avrò la possibilità di accedere ad uno stipendio dignitoso e magari decoroso sarò in parte inevitabilmente corrotto, non credo per una questione di carattere ma più che altro per una questione di moda di un comportamento sociale acquisito una sorta di imprinting che tutti noi, società occidentale, si ha nei cromosomi del nostro DNA. Sapete, fino all'anno scorso un mio sogno era quello di avere una moto, ero pure li li per fare la patente, ma essendo che la patente non si guida ho rinunciato. Meglio così. Ora mi chiedo un domani, se avrò i soldi per la moto farò la patente? Non lo so, ed il perché è semplice ed è legato ad altre due domande che mi sono posto (mi sa che tra me e me il dialogo sia solo composto da domande, come mi darebbe fastidio parlare con un tipo così :)), "Ma la moto è necessaria per il tuo vivere?" ed inoltre: "Chi paga il tuo comportamento?". Naturalmente la moto non è necessaria qualora io possegga una macchina, ma mi da piacere nel guidarla, però chi paga questo non sono io è la povera gente che di petrolio muore perché chessenedica il petrolio fa morire di fame. Ora direte voi: "Ad essa si può rinunciare!" ma io rispondo "Ma noi si rinuncia a tutto?", per esempio nella mia casa i legni pregiati dei pavimenti piuttosto che quelli del mobilio sono puliti o sporchi di sangue? Lo sapete bene che sono sporchi del sangue birmano piuttosto che africano. Ed è così per tutto purtroppo! Non ci si scappa ognuno dei nostri comportamenti ha ricadute sociali negative se non nefaste su parti considerevoli della popoplazione mondiale, per uscire da tutto questo gran marasma credo che l'unica soluzione sia ancora il soldo o meglio la linfa vitale che anima questo parassita cioè il mercato. Senza mercato esso non prolifera non crea danni, il mercato deve dunque essere vaccinato dalle tossine che il soldo gli e ci inocula. Il mercato devrebbe essere in grado di eliminare con una giusta ed equa ridistribuzione dei sui utili quel surplus di denaro che ora gonfia poche (sono anche le nostre) tasche, perché credo che noi si veda i palazzinari piuttosto che i liberi professionisti o gli speculatori in genere, come la gente del terzo mondo vede me piuttosto che un altro. Credo che il vaccino per questo mercato sia l'equo ed il solidale, il no-profit e il sostenibile; credo che sia uso delle risorse consapevole credo che sia una rinuncia continua al piacere, anche perché certe cose che ci danno questa senzazione sono poi effimere e ci portano in una spirale di continua ricerca verso un qulacosa di più che in realtà non è. Perché il vero piacere noi tutti lo si conosce ed è quello che è "Essenziale ed invisibile agli occhi" però in quanto tale ha bisogno di altri sensi per esere goduto a pieno nella sua infinita grandiosità. Esnsi difficili da conqustare.
Amo ripetermi che le cose migliori nella vita non sono mai gratuite, sono anche convinto che però esse non hanno la misura del denaro. Sono convinto ormai che al mondo non si è mai soli e che bisogna agire di conseguenza, amo ripetermi che questo è il mio personale giusto vivere. Cosa vorrei quindi? Purtroppo e semplicemente solo un sogno utopico fatto della mia capacità di distinguere ciò che realmente serve da ciò che realmente è inutile, fatto della mia capacità di resistere e diventare immune alle lusinghe del Dio-soldo piccole o grandi che siano. So che questo è possibile persone che così vivono ne esistono, poche ma ne esistono. Spero che imparerò da loro eppure, nonostante queste speranze, sono incazzato e un po' triste perché nella trappola ci sono già ma forse riesco ad eviatare il suo innesco ma forse anche no.
Mio




2 comments:
"money, it's a crime". facevo lo stesso identico discorso con il mio amico peppe l'altra sera. abbiamo concluso che la gente troppo avida di denaro non tromba abbastanza
Ci vorrebbe uno studio sociologico :), ma credo che l'ipotesi sia molto fondata qualcosa di sicuro loro manca tentando di riempire questo vuoto con l'effimero.
A presto,
Roberto
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