Scrivo questo post dopo un'osservazione che mi è stata fatta da Museum (che mi ha fatto pensare troppo anche questa volta...), a proposito di refusi (e non solo ;) ) contenuti in un mio post. Io mica me ne ero accorto della loro presenza pur rileggendo il tutto più volte, alchè ne ho cercato il motivo e l'ho trovato in una mia rilettura distratta, ma anche in qualcosa d'altro, a cosa mi riferisco? Date un occhio qui di seguito soprattutto alla prima slide, le altre probabilmente le conoscerete già.
Dopo la faccenda dei refusi mi sono chiesto ma possono essere Mente e Cervello disgiunti? Sicuramente no essendo il Cervello è colui che della mente è l'insieme fondante, lo strumento che ci plasma a quelle funzioni superiori che ci contraddistinguono quali la personalità, l'intelletto, la memoria, l'insieme delle emozioni e così via. La Mente appunto.
Ma allora il Cervello è un generatore casuale di refusi, quando dovrebbe essere il nostro trasduttore sulle verità fisiche che ci circondano e sulle verità emotive che percepiamo? Probabilmente sì. A mio parere (per altro molto molto modesto), il discernere le Verità che ci circondano risulta essere impossibile nella sua interezza, qualcosa sempre ci sfuggirà, verrà modificato per essere adattato ai nostri gusti o meglio a quelli della nostra Mente che quindi mente a noi stessi. Ma allora noi si vive rinchiusi in un paradosso dal quale non si può riuscire a scappare perché si esiste in una bugia autoreferenziale? Credo di no, o meglio solo in parte. Ciò che ci salva da questo cammino infinito su di un nastro di Möbius e la coscienza in noi stessi e negli altri, ossia riuscire a mettere noi stessi in discussione diffidare di noi come si diffida di uno sconosciuto con un brutto ceffo e con una ciccatrice sul volto che sa tanto di un misto pirata galeotto della peggior specie. Purtroppo però sono consapevole che in un sistema autoreferenziale non si può mai giungere alla verità perché ogni cosa può essere contradetta senza che ne sia dimostrata la veridicità. Quindi? Ho parlato di aria fritta fino ad ora? Proverò a rispondere andando contro la mia Mente che mi sta dicendo di no, quindi la risposta sarebbe si hai parlato di aria fritta. MALEDETTA AUTOREFERENZIAZIONE!
Ma allora come posso fare a smascherare la mia Mente? Difficilmente ripagandola con la sua stessa moneta, mentirò a me stesso per non condurre la mia Mente verso decisioni basate sulle sue facoltà (ricordate, quelle scritte all'inizio), metterò la mia Mente in cortocircuito in modo tale che essa possa riuscire a trovare una via di uscita basata su convinzioni che sono tutte cedevoli e quindi non sono preferibili ad altre per un semplice gusto di convenienza.
Riuscire in tutto questo credo che sia l'essenza per non adagiarsi e cullarsi nelle convinzioni che si hanno, credo che ci sia l'essenza per capire gli altri e da loro imparare, perché attorno a noi sono sempre più convinto che ci sia una realtà che ci sfugge nella sua completa bellezza.
So che forse ho detto mica tanto ma qui il territorio è molto scivoloso e credo di essere caduto troppe volte quindi a presto da uno che tenta di essere autoimbroglione, ma che non vi imbroglia nel senso che credetemi... o meglio non credetemi... non ci si esce sono entrato in cortocircuito! Facciamo così non credete in voi stessi e credete con diffidenza oppure no (degustibus) negli altri perché tanto li la Mente non è la vostra... neanche da qui ci si esce, perché ci sono sempre i sensi e le percezioni di mezzo. Quindi???
Vivrò, proverò, sarò ingannato ed ingannerò la mia Mente talvolta sbaglierò talvolta indovinerò comunque sia sempre nel rispetto nel mio altro me stesso, che non è l'alterego, che mi troverò di fronte, più di così non posso fare purtroppo!
Datemi voi una soluzione, uno spunto di riflessione alternativo, perché ormai sono entrato in una spirale senza fine!
Ohooo scivoloooooooooo!
Mio
PS: e se avessi sbagliato le mie ipotesi iniziali? ...Non ce ne esco più, sono quasi esasto mi auto-censuro, ora spengo l'interruttore, pensateci molto bene prima di premerlo verso On con le vostre ipotesi ;)
Dopo la faccenda dei refusi mi sono chiesto ma possono essere Mente e Cervello disgiunti? Sicuramente no essendo il Cervello è colui che della mente è l'insieme fondante, lo strumento che ci plasma a quelle funzioni superiori che ci contraddistinguono quali la personalità, l'intelletto, la memoria, l'insieme delle emozioni e così via. La Mente appunto.
Ma allora il Cervello è un generatore casuale di refusi, quando dovrebbe essere il nostro trasduttore sulle verità fisiche che ci circondano e sulle verità emotive che percepiamo? Probabilmente sì. A mio parere (per altro molto molto modesto), il discernere le Verità che ci circondano risulta essere impossibile nella sua interezza, qualcosa sempre ci sfuggirà, verrà modificato per essere adattato ai nostri gusti o meglio a quelli della nostra Mente che quindi mente a noi stessi. Ma allora noi si vive rinchiusi in un paradosso dal quale non si può riuscire a scappare perché si esiste in una bugia autoreferenziale? Credo di no, o meglio solo in parte. Ciò che ci salva da questo cammino infinito su di un nastro di Möbius e la coscienza in noi stessi e negli altri, ossia riuscire a mettere noi stessi in discussione diffidare di noi come si diffida di uno sconosciuto con un brutto ceffo e con una ciccatrice sul volto che sa tanto di un misto pirata galeotto della peggior specie. Purtroppo però sono consapevole che in un sistema autoreferenziale non si può mai giungere alla verità perché ogni cosa può essere contradetta senza che ne sia dimostrata la veridicità. Quindi? Ho parlato di aria fritta fino ad ora? Proverò a rispondere andando contro la mia Mente che mi sta dicendo di no, quindi la risposta sarebbe si hai parlato di aria fritta. MALEDETTA AUTOREFERENZIAZIONE!
Ma allora come posso fare a smascherare la mia Mente? Difficilmente ripagandola con la sua stessa moneta, mentirò a me stesso per non condurre la mia Mente verso decisioni basate sulle sue facoltà (ricordate, quelle scritte all'inizio), metterò la mia Mente in cortocircuito in modo tale che essa possa riuscire a trovare una via di uscita basata su convinzioni che sono tutte cedevoli e quindi non sono preferibili ad altre per un semplice gusto di convenienza.
Riuscire in tutto questo credo che sia l'essenza per non adagiarsi e cullarsi nelle convinzioni che si hanno, credo che ci sia l'essenza per capire gli altri e da loro imparare, perché attorno a noi sono sempre più convinto che ci sia una realtà che ci sfugge nella sua completa bellezza.
So che forse ho detto mica tanto ma qui il territorio è molto scivoloso e credo di essere caduto troppe volte quindi a presto da uno che tenta di essere autoimbroglione, ma che non vi imbroglia nel senso che credetemi... o meglio non credetemi... non ci si esce sono entrato in cortocircuito! Facciamo così non credete in voi stessi e credete con diffidenza oppure no (degustibus) negli altri perché tanto li la Mente non è la vostra... neanche da qui ci si esce, perché ci sono sempre i sensi e le percezioni di mezzo. Quindi???
Vivrò, proverò, sarò ingannato ed ingannerò la mia Mente talvolta sbaglierò talvolta indovinerò comunque sia sempre nel rispetto nel mio altro me stesso, che non è l'alterego, che mi troverò di fronte, più di così non posso fare purtroppo!
Datemi voi una soluzione, uno spunto di riflessione alternativo, perché ormai sono entrato in una spirale senza fine!
Ohooo scivoloooooooooo!
Mio
PS: e se avessi sbagliato le mie ipotesi iniziali? ...Non ce ne esco più, sono quasi esasto mi auto-censuro, ora spengo l'interruttore, pensateci molto bene prima di premerlo verso On con le vostre ipotesi ;)




4 comments:
guarda, ti sembrerà banale, ma "ama e fa' ciò che vuoi". Ovvero, fai di' e pensa tutto senza malizia e senza l'intento di danneggiare qualcosa o qualcuno. Parola di uno degli uomini della mia vita, Sant'Agostino.
Sono completamente daccordo, ma l'assenza di malizia e l'intento di danneggiare non mi esula dal sentirmi colpevole qualora qualcosa danneggi realmente l'altro. Tra danneggiamento "colposo" e danneggiamento "doloso" cambia solo l'aggettivo ma il danneggiamento rimane e la colpa purtroppo resta. Naturalmente sono consapevole che non si può non agire quindi se qualcosa va storto devo essere li ad assumerne le responsabilità nella loro interezza e pesantezza, ma forse questo è un altro e sto divagando...
A presto DottoressaDressel,
Roberto
È bello questo interrogarti... Una ricerca che ti porterà sempre a nuove risposte, talora in contraddizione le une con le altre... E ne scaturiranno altre domande... Un continuo viaggio alla ricerca di virtute e conoscenza...
Ogni tanto ci si sente un po' naufragar in questo mare... L'importante è non dimenticare mai di essere responsabili delle nostre azioni, dei nostri pensieri, dei nostri desideri... Non essere troppo indulgenti con se stessi, ma neanche giudici impietosi... E ogni tanto spegnere il cervello per un po' e lasciarsi andare...
Difficile, ma non impossibile. A volte ci riesco, molto spesso no. L'importante è partecipare.
[Ma quanto cacchio scrivo, porca paletta... OFF. Mi spengo. :D]
Nelle tue affermazioni trovo molti dei miei pensieri che da tempo mi tengono compagnia. Sopratutto quando dici: "L'importante è non dimenticare mai di essere responsabili delle nostre azioni, dei nostri pensieri, dei nostri desideri... Non essere troppo indulgenti con se stessi, ma neanche giudici impietosi...", condivido al 1000%, anche se proprio di essere indulgente non ci riesco e per quanto riguarda il "mio" giudice io amo definirlo come un tipo molto inflessibile.
Sai, il cervello ci provo proprio a spegnerlo ma chissà perché rimane sempre vigile!
Sicuramente credo l'atteggiamento che tu hai descritto non porti al "nulla da perdere" ma verso il "tutto da vincere" tra una partecipazione e l'altra.
Alla prossima Museum ti auguro tante vittorie e non di Pirro! (anche se certe volte ho la sensazione che siano tali)
Roberto
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