Volo in questa musica volo nei sentimenti, chi sono sono reale? Effimero? Mutevole? Mostro ora il mio vero IO o quello che avrei voluto essere quando il tempo era maturo? Quante domande che mi torturano, troppe forse per vivere in serenità troppe per poter trovare risposte senza in esse perdersi.
Mi guardo e mi vedo come un'antica bandiera di un regno da tempo decaduto che viene dal vento violentata, al sole mostra le sue membra sfibrate, persa ormai ha la regale compostezza nei suoi sinuosi movimenti, dimenticati nella mia mente sono i volti dei Re che tenendomi per mano mi giurarono libertà. Ora regni più non rimangono per i quali combattere per i quali giurare, solo terre di devastazione, terre ferite dalle quali vita umana rifugge nelle quali vita sevaggia riacqusta il dominio con prepotenza.
Regno dei miei sogni reali con te negli occhi piango a questo vento che sferzante torna a torturarmi.
Regno dei miei ideali con le tue ferite sul mio corpo piango il vuoto che mi hai donato.
Regno delle mie speranze con le tue ingannevoli presenze mi dolgo.
Regno del mio presente in te sono costretto a vivere da te fuggire vorrei io che impalato sono come un nemico sconfitto qui mi agonizzante giacio attendendo la Morte come la liberazione del corpo come la vendetta per il mio spirito torturato, come resurrezione verso un nuovo volo tra cielo e terra, tra notte e giorno aspettando l'Alba e poi ancora il Tramonto.

Mi guardo e mi vedo come un'antica bandiera di un regno da tempo decaduto che viene dal vento violentata, al sole mostra le sue membra sfibrate, persa ormai ha la regale compostezza nei suoi sinuosi movimenti, dimenticati nella mia mente sono i volti dei Re che tenendomi per mano mi giurarono libertà. Ora regni più non rimangono per i quali combattere per i quali giurare, solo terre di devastazione, terre ferite dalle quali vita umana rifugge nelle quali vita sevaggia riacqusta il dominio con prepotenza.
Regno dei miei sogni reali con te negli occhi piango a questo vento che sferzante torna a torturarmi.
Regno dei miei ideali con le tue ferite sul mio corpo piango il vuoto che mi hai donato.
Regno delle mie speranze con le tue ingannevoli presenze mi dolgo.
Regno del mio presente in te sono costretto a vivere da te fuggire vorrei io che impalato sono come un nemico sconfitto qui mi agonizzante giacio attendendo la Morte come la liberazione del corpo come la vendetta per il mio spirito torturato, come resurrezione verso un nuovo volo tra cielo e terra, tra notte e giorno aspettando l'Alba e poi ancora il Tramonto.
Mio
In my ear have inspired me: Train -Porcupine Tree




2 comments:
Sembra che il vento ultimamente abbia voglia di torturare più del solito. Goditelo e spera che non arrivi l' afa.
Grazie mille Anna! È che purtroppo anche l'afa in certi periodi dell'anno è inevitabile ed allora dinuovo a sperare nel vento...
A presto,
Roberto
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