... e mica due persone qualsiasi eh! Le chiamerò con le loro iniziali crittografate seguendo la tecnica del cifrario di Cesare (che era veramente pessimo ma evidentemente i crittografi della controparte erano pure peggio).
In due occasioni distinte, senza neppure conoscersi tra loro L. e N. hanno espresso gli stessi concetti sulla mia persona usando parole differenti ma comunque per me intimamente pungenti. Pur avendo passato con voi periodi differenti e tempi distinti, il vostro parere su ciò che sono e sono stato non si è discostato di una virgola, questo ora mi mette ancora di più in uno stato di riflessione che si avvicina allo stallo. Il perché è molto semplice: o voi avete ragione oppure io ho ragione. E qui sta l'inghippo.
Sapete L. e N. io vi ho ascoltato e vi ascolto, e devo dire che il vostro di ragionamento non fa una piega, prima comincerò ad afferrare il mio destino-vita-sorte, chiamatelocomevoletevoi che tanto ci si è capiti, e prima si comincerà a spiccare un qualche volo stentato. Voi mi avete detto che quello che serve per volare non è un cielo diverso ma solo un salto nel vuoto, vuoto che posso trovare anche qui, vuoto che non devo procurarmi con "avventure estere". Ma voi che mi conoscete, sapete pure che il culo nelle pedate a me piace metterlo, e che quindi ho scelto di tentare con quanta più determinazione il salto da un altro cielo. Non so se è perché il salto mi sembra meno pauroso o perché il possibile sfracello mi sembra più indolore nel suo impatto. Non lo so. Quello di cui sono convinto è che ora, qui ed adesso mi sento fermo, quello di cui sono convinto è che la spero domani prossimo sarò fermo ma obbligato a muovermi a suon di calci in culo. So che quando e se il mio culo non riuscirà più a sostenere il perdurare dei calci me ne tornerò come prima (culo sfondato a parte) ad essere ciò che ero e sono a pensare ed accetarmi per ciò che avrei voluto e non sono riuscito a compiere, tornerò qua e forse proverò a riuscire dove non sono riuscito neppure quando sono stato drastico con me stesso. Quello che farò ,o meglio che vorrei fare, è ciò che mi avete suggerito solo che non lo farò qui e non cercherò altrove un cambiamento derivante dal posto fisico ma solamente cercherò nel cambiamento fisico un ulteriore stimolo per un qualcosa che deve accadere per me, per il mio "star bene". La differenza è esile, e forse vi sembrerà un gioco di parole, ma non voglio credetimi. Vivere sul passato insegna ma rende statici e vecchi, vivere per il futuro insegna ma lascia delle ferite. Io sono convinto che è meglio avere delle ciccatrici da mostrare che delle mani rattrappide dall'artrosi che nulla più possono afferrare.
Ora solo una cosa spero e VOGLIO ardentemente, ed è quella di esser selezionato per lo stage all'estero che penso mi potrò far crescere personalmente, professionalmente e sicuramente anche "glutealmente" perché queste le ho già messe in conto.
L. e N. forse non vi incontrerete mai, anzi quasi sicuramente, ma credo che mica siete tanto dissimili come persone; forse questa vostra similitudine vi potrebbe portare allo scontro ma credo che alla fine vi potreste incontrare sul terreno della Vita nel quale, è per me evidente, di insegnare ne avete li davvero ne capite.
Grazie per ciò che mi lasciate ed avete lasciato. Davvero!
Roberto
In due occasioni distinte, senza neppure conoscersi tra loro L. e N. hanno espresso gli stessi concetti sulla mia persona usando parole differenti ma comunque per me intimamente pungenti. Pur avendo passato con voi periodi differenti e tempi distinti, il vostro parere su ciò che sono e sono stato non si è discostato di una virgola, questo ora mi mette ancora di più in uno stato di riflessione che si avvicina allo stallo. Il perché è molto semplice: o voi avete ragione oppure io ho ragione. E qui sta l'inghippo.
Sapete L. e N. io vi ho ascoltato e vi ascolto, e devo dire che il vostro di ragionamento non fa una piega, prima comincerò ad afferrare il mio destino-vita-sorte, chiamatelocomevoletevoi che tanto ci si è capiti, e prima si comincerà a spiccare un qualche volo stentato. Voi mi avete detto che quello che serve per volare non è un cielo diverso ma solo un salto nel vuoto, vuoto che posso trovare anche qui, vuoto che non devo procurarmi con "avventure estere". Ma voi che mi conoscete, sapete pure che il culo nelle pedate a me piace metterlo, e che quindi ho scelto di tentare con quanta più determinazione il salto da un altro cielo. Non so se è perché il salto mi sembra meno pauroso o perché il possibile sfracello mi sembra più indolore nel suo impatto. Non lo so. Quello di cui sono convinto è che ora, qui ed adesso mi sento fermo, quello di cui sono convinto è che la spero domani prossimo sarò fermo ma obbligato a muovermi a suon di calci in culo. So che quando e se il mio culo non riuscirà più a sostenere il perdurare dei calci me ne tornerò come prima (culo sfondato a parte) ad essere ciò che ero e sono a pensare ed accetarmi per ciò che avrei voluto e non sono riuscito a compiere, tornerò qua e forse proverò a riuscire dove non sono riuscito neppure quando sono stato drastico con me stesso. Quello che farò ,o meglio che vorrei fare, è ciò che mi avete suggerito solo che non lo farò qui e non cercherò altrove un cambiamento derivante dal posto fisico ma solamente cercherò nel cambiamento fisico un ulteriore stimolo per un qualcosa che deve accadere per me, per il mio "star bene". La differenza è esile, e forse vi sembrerà un gioco di parole, ma non voglio credetimi. Vivere sul passato insegna ma rende statici e vecchi, vivere per il futuro insegna ma lascia delle ferite. Io sono convinto che è meglio avere delle ciccatrici da mostrare che delle mani rattrappide dall'artrosi che nulla più possono afferrare.
Ora solo una cosa spero e VOGLIO ardentemente, ed è quella di esser selezionato per lo stage all'estero che penso mi potrò far crescere personalmente, professionalmente e sicuramente anche "glutealmente" perché queste le ho già messe in conto.
L. e N. forse non vi incontrerete mai, anzi quasi sicuramente, ma credo che mica siete tanto dissimili come persone; forse questa vostra similitudine vi potrebbe portare allo scontro ma credo che alla fine vi potreste incontrare sul terreno della Vita nel quale, è per me evidente, di insegnare ne avete li davvero ne capite.
Grazie per ciò che mi lasciate ed avete lasciato. Davvero!
Roberto




4 comments:
Capisco bene quello che intendi... Cambiare si può anche senza spostarsi dal proprio territorio abituale, ma è vero che per alcuni è necessario un salto nel vuoto e la perdita temporanea dei propri punti di riferimento per riuscire a dare fondo alle proprie forze più recondite e riuscire a scuotersi dall'interno.
Un'esperienza come lo stage all'estero di sicuro potrà arricchire le tue prospettive su te stesso, sul tuo paese e sulle tue aspettative per il futuro.
Perciò, se senti di dover agire in questa direzione, se l'istinto ti spinge ad andare, vai... E non fermarti!
In bocca al lupo!
Ciao Museum,
ho capito che so quello che voglio ma non basta ora bisogna realizzarlo e qui viene il bello/brutto ;). L'opportunità dello stage (aspettando l'assenso oppure no per partire, intanto conto i giorni come le ore prima di natale che bambino fremevo per i regali...).
L'istinto spinge perché c'è la volontà di giocare, e la ragione gli da una mano perché c'è la consapevolezza, magarui a torto, che qui si è nelle peste.
Io non credo che troverò gente peggiore o migliore di "noi" perché questo implicherebbe che "noi" si è superiori od inferiori quindi, mantenendo fermo tale fattore, confido in un senso civico migliore dettato da uno stato-pubblica amministrazione più giusta e solidale. Magari mi sbaglierò ma questo lo saprò solo provando.
Grazie dell'imbocca al lupo (so che non si dice ma l'ho sempre detto e... mmm... mmm... eh, eh ...forse sarebbe meglio che smettesi :D), a presto,
Roberto
"C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perchè è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura. La gioia di vivere deriva dall'incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell'avere un orizzonte in continuo cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso." ... lo disse Chris McCandless a 20 anni prima di partire per un lungo viaggio purtroppo senza ritorno; io personalmente devo ancora andarmene dall'italia..ma sto aspettando l'onda giusta e poi me ne andrò senza guardarmi indietro. Questo paese è ormai marcio e puzza.
Non so se è questione di avventura o di una voglia quasi avida di poter incontrare le diversità. Credo personalmente che nello scontro ci sia sempre un incontro. Scontrarsi con nuove realtà per me vuol dire incontrare cose nuove, vedere nuovi orizzonti, sapendo però, che certe albe se guardate direttamente accecano.
Questo paese ne ha viste e ne sta vedendo tante e sembra che di cambiare non ne abbia voglia. Questo mi fa rabbia.
Roberto
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