Signal Processing, Apply Geometry, Calculus, Linear Algebra, Signal Theory... Filters... MPEG-4...
Terrore puro terrore, vertigini e lo stomaco che si contorce, la mente è claustrofobica, io so di non essere tutto è pieno. Sono seduto che scrivo in questa biblioteca che è stata mia compagna per troppi e lunghi anni. Erano anni di sequestro, di sfida, anni felici in minima parte anni persi per sempre. Ora come allora gli stessi rumori, gli stessi mobili, diverse speranze e nuove illusioni. Tutto mi sembra così costante nel mio prendermi in giro.
Sono nessuno e valgo poco, per me parlano i fatti e loro non sono lingua bugiarda e lingua bastarda che sono la voce di illusioni che mi sono regalato. Lingua fottuta è la voce che mi ha traviato. Lingua stronza è la voce della mia disfatta.
Lo sentite? No, non lo potete sentire. Meglio per voi, fidatevi!
In me c'è un fuoco che brucia ma non riscalda che gela con la sua fiamma. Bivi nella Vita, treni da prendere al volo senza chiedersi perché o come. Un salto, i serrarsi delle dita attorno ad un palo e via si viaggia. Le tue parole inciampano in sogni che ora più non galoppano. Le tue mani sono legate con corde di consapevolezza. Devi fuggire a te stesso ma non ne sei capace, ritorni in te steso come un codardo miserabile.
Tutto torna lo sai, il niente ti riempie. Il tuo destino è quello di un palloncino gonfiato che poi scoppia lasciando la terra imbrattata di tristi brandelli di Vita, nell'aria solo aria che poi è meno del vuoto.
Pensieri stanchi si mouvono ormai a branchi su percorsi preferenziali tracciati su gelide praterie, fredde steppe, tristi deserti. Nulla più resta, solo il ricordo che tutto avrebbe potuto non essere morto, tutto poteva essere vivo, tutto poteva essere Vita.
Non sperare, non illuderti, non sognare, non desiderare. Il tuo non vivere dentro potrà essere più sereno, il tuo morire dentro sarà più dolce.
Ah come tira il vento, per fortuna non lo sentite!
Terrore puro terrore, vertigini e lo stomaco che si contorce, la mente è claustrofobica, io so di non essere tutto è pieno. Sono seduto che scrivo in questa biblioteca che è stata mia compagna per troppi e lunghi anni. Erano anni di sequestro, di sfida, anni felici in minima parte anni persi per sempre. Ora come allora gli stessi rumori, gli stessi mobili, diverse speranze e nuove illusioni. Tutto mi sembra così costante nel mio prendermi in giro.
Sono nessuno e valgo poco, per me parlano i fatti e loro non sono lingua bugiarda e lingua bastarda che sono la voce di illusioni che mi sono regalato. Lingua fottuta è la voce che mi ha traviato. Lingua stronza è la voce della mia disfatta.
Lo sentite? No, non lo potete sentire. Meglio per voi, fidatevi!
In me c'è un fuoco che brucia ma non riscalda che gela con la sua fiamma. Bivi nella Vita, treni da prendere al volo senza chiedersi perché o come. Un salto, i serrarsi delle dita attorno ad un palo e via si viaggia. Le tue parole inciampano in sogni che ora più non galoppano. Le tue mani sono legate con corde di consapevolezza. Devi fuggire a te stesso ma non ne sei capace, ritorni in te steso come un codardo miserabile.
Tutto torna lo sai, il niente ti riempie. Il tuo destino è quello di un palloncino gonfiato che poi scoppia lasciando la terra imbrattata di tristi brandelli di Vita, nell'aria solo aria che poi è meno del vuoto.
Pensieri stanchi si mouvono ormai a branchi su percorsi preferenziali tracciati su gelide praterie, fredde steppe, tristi deserti. Nulla più resta, solo il ricordo che tutto avrebbe potuto non essere morto, tutto poteva essere vivo, tutto poteva essere Vita.
Non sperare, non illuderti, non sognare, non desiderare. Il tuo non vivere dentro potrà essere più sereno, il tuo morire dentro sarà più dolce.
Ah come tira il vento, per fortuna non lo sentite!
Mio




4 comments:
Il pessimismo cosmico era una barzelletta...
Non so se può essere catalogato come pessimismo. Le cose sono andate così e pensare che possano cambiare implica solo che si potrebbe andare in peggio, ed allora haai ragione, o in meglio ed alllora sarebbe ottimismo. Diciamo nichilismo storico... ma della mia storia però.
Saludo,
Roberto
"Non sperare, non illuderti, non sognare, non desiderare."
Hei abbiamo lo stesso motto ^^
Fondiamo un partito... mah forse di questi tempi non conviene. Un'associazione forse è PIU' meglio fai tu il nome io mi fido.
A me 'sto motto mi smotta eppure non posso non ripeterlo, non posso non ascoltarlo. Chissà cambieranno i tempi e si cambierà di conseguenza. Almeno così spero.
Buona serata,
Roberto
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