Sarà che ultimamente il mio cervello funziona solo nel dormiveglia mattutino, ma questa mattina pensado alla giornata di ieri trascorsa in montagna in compagnia di persone davvero non banali, mi sento davvero privilegiato e fortunato di poter parlare ed ascoltare simili persone.
Ieri mattina, nonostante previsioni metereologiche sfavorevoli (per me la si poteva portare a casa e così è stato ;) ) si è organizzato un escursione in montagna alle dieci di mattina, un po' tardi lo so, si era zaino in spalla lungo il sentiero. Tra chiacchere e pensieri e con la mai stanca G. che ci apriva il sentiero (a proposito complimenti ancora da tutti noi montanari "te gai propi 'na bona gamba"), si proseguiva verso la cima ora tra sprazzi di sole su prati in fiore, ora tra boschi di faggi tra fresche frasche, ora tra la nebbia che come un felino all'attacco correva leggera sui pendii.
Merntre si proseguiva tra silenzi mai forzati e pensieri che certe volte correvano solitari nelle nostre menti, C. parlando di una sua amica afferma: "... fin tanto che tu non avrai lavorato non potrai mai esprimere opinioni su come deve andare nel mondo del lavoro chi ha solo studiato non può capire le difficoltà che esistono nel lavorare...", alchè io sentendomi un po' chiamato in causa e per il contenuto dell'affermazione e per il tono assoluto dato ad essa mi sono leggermente rivoltato dicendo:" Mi spiace C. ma non concordo, per me lo studio universitario non è e non è stato un gioco anzi è sacrificio come e più del lavorare. Fare il muratore per me sarebbe un gioco in confronto!", la mia affermazione potrebbe suonare altisonante ma, seppur stagionalmente per poco meno di due mesi all'anno, pure io ho lavorato e qualcosa anche se non molto rispetto a C. posso dire di capirne. A questo punto sento G. che stranamente chiude la fila ;) dire: "Io concordo con C., il mio studio universitatario è stato un gioco in confronto alle esperienze lavorative che ho avuto, c'è poco da fare senza lavoro mica si mangia!", a questo punto esce N. con il suo pensiero relativo da tipico P.D. (piccola provocazione ma non ho resistito :D ): "Sono due cose diverse, non possono essere messe sullo stesso piano ma devono essere analizzate nel contesto".
Cari compagni io ci ho pensato e credo che abbiate o meglio relativamente ragione tutti e quattro. Per me lo studio e il lavoro hanno punti in comune se analizzati lungo la loro linea di confine, la dove lo studio diventa scadenza iprorogabile, il lavoro diventa piacere nello svogerlo e quando entrambi sono fatica ed ostacolo da affrontare. Ora è vero anzi verissimo e sacrosanto che solo senza lavoro mica si arriva alla fine del mese, che la precarietà ti fa sentire appeso ad un filo e che questo ti può togliere il sonno ma cari miei è altrettanto vero che per certi tipi di studio o se volete per certi approcci allo studio mica cambia tanto rispetto al mondo del lavoro, quello che io sto conducendo ora gratutitamente entro termini temporali prestabiliti per il mero raggiungimento di un voto potrebbe essere comodamente un lavoro retribuito da un istituto o da un ente di ricerca piuttosto che da un'azienda, quindi scusatemene lavoratori, mica si cazzeggia con lo studio così come mica son convinto (e lo ero già) che quando si lavora sia tutto rose e fiori.
Ieri sono stato davvero bene questo ma molto altro ancora è successo, si è parlato di Musica (si quella con la M maiuscola) di Vita di cibo e passioni di politica, di tutto e di più ma mai di cose banali e susate ma per me non è poco, stimolare i pensieri di una persona non credo che sia una cosa effimera e facile da fare ed io ieri ho davvero rischiato un overdose. Una cosa mi dispiace, che putroppo la serata non sia conclusa con una cena tutti assieme (sarà per alla prossima C.) e che dopo cena ho avuto un collasso verticale, dovuto alla stanchezza e alla dose ipermassiccia di cibo che ho ingurgitato (quando cucino mangio prima, durante e dopo) e che sono stato di poca-attiva compagnia quindi la prossima volta o cucinate voi o vi rimpinzate come il sottoscrtitto avete capito???? :)
Grazie di tutto G., N. e C. siete preziosi Compagni di Vita, auguro a chiunque di poter avere persone simili al loro fianco!
Alla prossima escursione in montagna o nella Vita perché tanto mica cambia molto no? Guardate che ci tengo!
Roberto
PS: sono un buon merereologo o no?