Prima di cominciare a leggere questo libro mi chiedevo se sarebbe stato interessante e coinvolgente come Alta Fedeltà, scritto sempre da Nick Hornby e da me letto un paio di mesi fa, ebbene non sono rimasto deluso, anzi, ho apprezzato ancor di più l'autore. Credo che sia più semplice, ma non facile, scrivere di sensazioni e di pensieri di uomini se uomini, nel senso di genere, lo si è anche nella vita. da questo punto di vista, in Alta Fedeltà, ho potuto apprezzare, anche se con alcune riserve che ritengo abbastanza stereotipate, l'abilità e la sensibilità di questo autore. Nel leggere Come Diventare Buoni sono rimasto incantato dal modo nel quale riesce a descrivere il pensiero femminile che sarà invaso da stereotipi pure questo (l'oggettività non è femmina!) ma che, come il precedente, credo riesca a cogliere la sostanza del pensiero e dell'agire. Per quanto ce ne capisco io di voi esseri che mica siete umani, perché se noi uomini lo si è voi siete diverse siete molto di più, è che la noia è la vostra morte interiore ed è che da essa, giustamente (!) fuggite sempre e che questo è dirompente e che questo se noi si è un po' meno stupidi ci fa cambiare dentro, in meglio.
Cercando tra le righe il messaggio di Hornby mi sono imbattuto in vicende che trovo davvero reali nella descrizione e nella loro verità, purtroppo e/o per fortuna è così che molto spesso va il mondo ma non necessariamente sempre andrà a finire così, se la comunicazione tra due persone che si vogliono bene è reciproca e non è un muro contro muro in certe situazioni non si cadrà mai.
Credo che certe volte non serva incontrare un DJ BuoneNuove per aprirci le porte delle percezioni personali sulla nostra vita interiore nei confronti di un partner o di una persona cara amico o famigliare che sia. Certe volte il DJ BuoneNuove è ben nascosto in loro, mimetizzato sotto una dura corazza oppure dietro una fuga dai nostri sentimenti; la mancanza di qualcuno così come la presenza di una nuova persona davvero speciale sono, per me, due facce della stessa medaglia.
Sapete io credo di essere diventato più buono, al pari del protagonista, dopo una rottura drastica con un passato che viveva avizzito nel presente, un passato che poteva essere radioso futuro che però non è mai sorto. Ben inteso: non ho la pretesa di essere diventato buono in maniera assoluta ok?!, dopo la fuga del mio DJ BuoneNuove, ho capito definitivamente ciò che conta e cosa significa stare bene. Stare bene, per me, è lo strumento per diventare buoni, se non si sta bene si può "curare" chiunque con la stessa devozione Maria Teresa di Calcutta faceva con i poveri ma buoni non lo si è. Invece se si sta bene con se stessi ogni gesto sarà inzuppato d'amore come i biscotti con il caffè la mattina che non sono biscotti che non è caffè e neppure mattina, è TUTTO... scusate divago. Passione e intima bontà sono un qualcosa di libero gratuito e contagioso a tal punto da invadere l'animo di chi sarà toccato dal gesto da chi ci starà attorno. Credo che bisogna riuscire a volersi bene (il dovere di darsi piacere come diceva una che ce ne capisce...) prima di tutto, e questo non è, almeno per me, facile. Trovare i propri spazi in nella propria vita è complicato, nella vita di coppia è ancor più arduo, ma non impossibile ma sicuramente molto molto più bello. Credo che il saper ascoltare e l'ascoltarsi così come il saper comunicare (ahimè!) sia fondamentale. Vivere la vita da turisti in una vita che in coppia può essere sempre vacanza è la più introvabile delle chimere, eppure, ne sono convinto, esiste.
Mi permetto di dare un consiglio di lettura o meglio un avviso di buona lettura a chi passerà di qui: leggete Nick Hornby, perché comunque vada anche se magari non vi affascinerà come è stato per me, se non altro vi farà riflettere sul modo con cui molte persone, ma non tutte, compiono determinate scelte. Merita davvero!
E' per me un piacere ringraziare Museum per i suoi autorevoli consigli letterari (tra cui rientra il mio Hornby fino ad ora... altri titoli?) , grazie di avermi fatto scoprire Hornby. Mi piace davvero!
A presto,
Mio
Cercando tra le righe il messaggio di Hornby mi sono imbattuto in vicende che trovo davvero reali nella descrizione e nella loro verità, purtroppo e/o per fortuna è così che molto spesso va il mondo ma non necessariamente sempre andrà a finire così, se la comunicazione tra due persone che si vogliono bene è reciproca e non è un muro contro muro in certe situazioni non si cadrà mai.Credo che certe volte non serva incontrare un DJ BuoneNuove per aprirci le porte delle percezioni personali sulla nostra vita interiore nei confronti di un partner o di una persona cara amico o famigliare che sia. Certe volte il DJ BuoneNuove è ben nascosto in loro, mimetizzato sotto una dura corazza oppure dietro una fuga dai nostri sentimenti; la mancanza di qualcuno così come la presenza di una nuova persona davvero speciale sono, per me, due facce della stessa medaglia.
Sapete io credo di essere diventato più buono, al pari del protagonista, dopo una rottura drastica con un passato che viveva avizzito nel presente, un passato che poteva essere radioso futuro che però non è mai sorto. Ben inteso: non ho la pretesa di essere diventato buono in maniera assoluta ok?!, dopo la fuga del mio DJ BuoneNuove, ho capito definitivamente ciò che conta e cosa significa stare bene. Stare bene, per me, è lo strumento per diventare buoni, se non si sta bene si può "curare" chiunque con la stessa devozione Maria Teresa di Calcutta faceva con i poveri ma buoni non lo si è. Invece se si sta bene con se stessi ogni gesto sarà inzuppato d'amore come i biscotti con il caffè la mattina che non sono biscotti che non è caffè e neppure mattina, è TUTTO... scusate divago. Passione e intima bontà sono un qualcosa di libero gratuito e contagioso a tal punto da invadere l'animo di chi sarà toccato dal gesto da chi ci starà attorno. Credo che bisogna riuscire a volersi bene (il dovere di darsi piacere come diceva una che ce ne capisce...) prima di tutto, e questo non è, almeno per me, facile. Trovare i propri spazi in nella propria vita è complicato, nella vita di coppia è ancor più arduo, ma non impossibile ma sicuramente molto molto più bello. Credo che il saper ascoltare e l'ascoltarsi così come il saper comunicare (ahimè!) sia fondamentale. Vivere la vita da turisti in una vita che in coppia può essere sempre vacanza è la più introvabile delle chimere, eppure, ne sono convinto, esiste.
Mi permetto di dare un consiglio di lettura o meglio un avviso di buona lettura a chi passerà di qui: leggete Nick Hornby, perché comunque vada anche se magari non vi affascinerà come è stato per me, se non altro vi farà riflettere sul modo con cui molte persone, ma non tutte, compiono determinate scelte. Merita davvero!
E' per me un piacere ringraziare Museum per i suoi autorevoli consigli letterari (tra cui rientra il mio Hornby fino ad ora... altri titoli?) , grazie di avermi fatto scoprire Hornby. Mi piace davvero!
A presto,
Mio




6 comments:
BRAVISSIMO! Vero ciò che dici sulla bontà, preciso solo il mio punto di vista:
In coppia lo sforzo di insegnare all'altro (e reciprocamente) come farci stare bene si trasforma poi in un amplificazione di questo processo di tipo esponenziale.
Bak
Già insegnare ma senza dare lezioni, insegnare mostrando giorno dopo giorno il nostro vero essere, imparare capendo la stessa cosa nel partner. Mostrarsi nudi sempre senza vergogna ne pudore perché vergogna e pudore sono muri che limitano la curiosità e la conoscenza reciproca, credo che sia così che ci si sente, o almeno è così che mi sono sentito o meglio: questo ho capito, dopo.
Ahimè l'amplificazione... solo se se sommata con segno negativo però! ;)
Buona serata Bak!
Roberto
Sono contenta che ti sia piaciuto Nick Hornby!
Un libro incantevole è Il Petalo Cremisi E Il Bianco... Un mattone, a vederlo, ma davvero impareggiabile. Un altro bell'esempio di autore uomo in grado di entrare perfettamente nella testa e nel corpo di una donna!
Buona settimana, Mio!
Me lo avevi già consigliato assieme ad Hornby, sarà la mia prossima "vittima" prima dell'attuale che ero curioso di leggere... suspance :).
In effetti grosso è grosso ed è pure scritto piccolo ma il rosso della copertina mi piace e poi non ho nessun timore visto chi me lo ha consigliato! Sono curioso. Invece mi spaventa Anna Karenina, e devo dire giustamente, visto che lo ho acquistato io. :D
Buona settimana anche a te Museum!
Roberto
Vabbè ma qualsiasi cosa abbia scritto Irvine Welsh invece? Mi sto rifacendo di "EXTASY" ...
Break on through to the other side
Bak
Ciao Bak ormai (è la seconda volta che me lo dici) è un obbligo darci una sbirciatina... alla prossima spesa quindi :)
A presto,
Roberto
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