E' un pensiero che è nato circa due settimane fa, mentre gironzolavo per commissioni in bicicletta, in riva ad un torrente. Una donna sulla quarantina teneva lo sguardo fisso sui rumori assordanti che teneva dentro, sui rumori del torrente che scorreva costretto nei suoi argini artificiali. Stringeva nella mano, come un oracolo, un cellulare aspettando con viso tirato in un pianto di muta tristezza una chiamata che, forse, non sarebbe mai giunta. Il suo orecchio era teso su quelle immagini parlanti che creava nella sua mente senza motivo alcuno.
Un torrente, la natura stupenda di maggio sulle sponde li a fulgido decoro tutta colori e profumi, l'acqua in moto perpetuo di vita per eccellenza nel suo scorrere inesorabile e ritmico, sempre avanti.
Me lo sono chiesto spesso, e non ancora ne capisco bene il perché, di questo richiamo intimo che ci nasce dentro e ci conduce verso le nostre origini , verso la Natura e la sua intrinseca solitudine fatta di concertanti monologhi. Mi sono chiesto perché essa riesca sempre a coglierci nel momento del nostro bisogno, nel bisogno di noi stessi. E' pace è quiete, è ventre caldo, è voce suadente, è tumulto passione è urlare cacofonico.
Sapete, per me è la Natura è stata l'acqua di un torrente, dapprima sconosciuto e poi amico, a tenermi compagnia, credo che sapesse ascoltarmi: ruggiva quando i miei pensieri erano grida di tormento, le ascoltava e le esaltava con il suo fragore, montava la mia carica. Sussurrava con voce fioca e cheta quando tutto quello di cui avevo bisogno era una dolce ninna nanna perché lui sapeva che avevo bisogno di un po' di riposo. Lui sapeva tutto, questo ed altro ancora, io gliene parlavo e lui mi ascoltava rispondendomi con voce di fluttui, gorghi e fruscii nel suo scorrere tra balze e pietre. Ho amato quel torrente amico, credo che mi abbia aiutato molto.
Ora noi due si è lontani, ora ho in prati e boschi amici uguali e diversi, perché anch'io un po' sono cambiato però non ho dimenticato per non sbagliare ancora. Di questi vecchi e nuovi amici non ne saprei fare molto facilmente a meno, speriamo che in futuro sarà così.
Sì, quella signora mi ha fatto pensare a me stesso: cosa faceva li? Cosa cercava? quali erano le mie risposte a queste domande? Sapete, sembrerà buffo ma secondo me stava cercando un luogo visibile dove potersi nascondere, come me, cercava il suo nascondiglio, dentro. Quel posto che nessuno, o quasi, ha mai visto se in me non è entrato, luogo intimo dove ho risposto tutti i miei sentimenti, le illusioni, le speranze e le paure. E' come un personalissimo museo sempre in allestimento, in lento e stentato ampliamento, le nuove collezioni sono difficili da ottenere! Li si trova tutto quello che sono stato dove ci sono spazi liberi celati da pesanti ombre per ciò che sarà.
Mi chiedo il perché del mio nascondermi, il perché dei miei monologhi con me stesso, con la Natura.
Mi chiedo se qualcuno, da qualche parte sarà capace di ascoltarmi come il mio torrente che sapeva già tutto eppure mostrava sincero interesse ed infinita pazienza, pura bontà.
Che magia comunicare senza parole, perché si può fare. Fidatevi!
Un torrente, la natura stupenda di maggio sulle sponde li a fulgido decoro tutta colori e profumi, l'acqua in moto perpetuo di vita per eccellenza nel suo scorrere inesorabile e ritmico, sempre avanti.
Me lo sono chiesto spesso, e non ancora ne capisco bene il perché, di questo richiamo intimo che ci nasce dentro e ci conduce verso le nostre origini , verso la Natura e la sua intrinseca solitudine fatta di concertanti monologhi. Mi sono chiesto perché essa riesca sempre a coglierci nel momento del nostro bisogno, nel bisogno di noi stessi. E' pace è quiete, è ventre caldo, è voce suadente, è tumulto passione è urlare cacofonico.
Sapete, per me è la Natura è stata l'acqua di un torrente, dapprima sconosciuto e poi amico, a tenermi compagnia, credo che sapesse ascoltarmi: ruggiva quando i miei pensieri erano grida di tormento, le ascoltava e le esaltava con il suo fragore, montava la mia carica. Sussurrava con voce fioca e cheta quando tutto quello di cui avevo bisogno era una dolce ninna nanna perché lui sapeva che avevo bisogno di un po' di riposo. Lui sapeva tutto, questo ed altro ancora, io gliene parlavo e lui mi ascoltava rispondendomi con voce di fluttui, gorghi e fruscii nel suo scorrere tra balze e pietre. Ho amato quel torrente amico, credo che mi abbia aiutato molto.
Ora noi due si è lontani, ora ho in prati e boschi amici uguali e diversi, perché anch'io un po' sono cambiato però non ho dimenticato per non sbagliare ancora. Di questi vecchi e nuovi amici non ne saprei fare molto facilmente a meno, speriamo che in futuro sarà così.
Sì, quella signora mi ha fatto pensare a me stesso: cosa faceva li? Cosa cercava? quali erano le mie risposte a queste domande? Sapete, sembrerà buffo ma secondo me stava cercando un luogo visibile dove potersi nascondere, come me, cercava il suo nascondiglio, dentro. Quel posto che nessuno, o quasi, ha mai visto se in me non è entrato, luogo intimo dove ho risposto tutti i miei sentimenti, le illusioni, le speranze e le paure. E' come un personalissimo museo sempre in allestimento, in lento e stentato ampliamento, le nuove collezioni sono difficili da ottenere! Li si trova tutto quello che sono stato dove ci sono spazi liberi celati da pesanti ombre per ciò che sarà.
Mi chiedo il perché del mio nascondermi, il perché dei miei monologhi con me stesso, con la Natura.
Mi chiedo se qualcuno, da qualche parte sarà capace di ascoltarmi come il mio torrente che sapeva già tutto eppure mostrava sincero interesse ed infinita pazienza, pura bontà.
Che magia comunicare senza parole, perché si può fare. Fidatevi!
A presto,
Mio
Mother Love
I don't want to sleep with you
I don't need the passion too
I don't want a stormy affair
To make me feel my life is heading somewhere
All I want is the comfort and care
Just to know that my woman gives me sweet -
Mother love
I've walked too long in this lonely lane
I've had enough of this same old game
I'm a man of the world and they say I'm strong
But my heart is heavy and my hope is gone
Out in the city, in the cold world outside
I don't want pity, just a safe place to hide
Mama please, let me back inside
I don't want to make no waves
But you can give me all the love that I crave
I can't take if you see me cry
I long for peace before I die
All I want to know that you're there
You're gonna give me all your sweet -
Mother love
My body's aching, but I can't sleep
My dreams are all the company I keep
Got such a feeling as the sun goes down
I'm coming home to my sweet -
Mother love
I don't need the passion too
I don't want a stormy affair
To make me feel my life is heading somewhere
All I want is the comfort and care
Just to know that my woman gives me sweet -
Mother love
I've walked too long in this lonely lane
I've had enough of this same old game
I'm a man of the world and they say I'm strong
But my heart is heavy and my hope is gone
Out in the city, in the cold world outside
I don't want pity, just a safe place to hide
Mama please, let me back inside
I don't want to make no waves
But you can give me all the love that I crave
I can't take if you see me cry
I long for peace before I die
All I want to know that you're there
You're gonna give me all your sweet -
Mother love
My body's aching, but I can't sleep
My dreams are all the company I keep
Got such a feeling as the sun goes down
I'm coming home to my sweet -
Mother love




4 comments:
Io ti ascolto, e fra le righe trovo tutto ciò che mi serve a fare la mia parte.
Una volta composi un pezzo dedicato al mare, un mio personalissimo mantra.
http://www.fileden.com/files/2008/1/9/1689037/bakmusic/bak%20-%20mantra.mp3
Bak
Ti ascolto anch'io e ti sento vicino come non mai...
Anch'io, come Bak, ho un legame magico con il Mare... in questi giorni, come dodici anni fa, mi sta aiutando davvero a rinascere, come solo lui sa fare.
In un modo che tu, con le tue parole, hai descritto perfettamente, parlando del tuo torrente.
Un abbraccio sincero.
@Bak: grazie dell'ascolto, spero, con il mio parlare di non spaventarti, rattristirti o turbarti. Forse l'acqua ed il mare, la risacca ritmica su spiaggia piuttosto che scogli sono stati gli ispiratori. Come ci parla questa fragile creatura di nome Natura che alla fine vincerà sempre.
Buona giornata e weekend Bak!
Roberto
PS: Purtroppo al link il video non mi parte... :(
@Museum: Come ha detto Bak: il Mare "leviga i pensieri" (spero di ricordar bene), ma ne fa nascere altri di nuovi, come fiori che profumano di speranze.
Mentre scrivevo mi sono chiesto se allora mi rendevo conto di questo, del richiamo che tute le sere per mesi mi portava li: no non sapevo perché sentivo che mi faceva bene e mi bastava. Ora, dopo aver letto Jodorowsky, mi sembra un atto psicomagico: ma perché? quale mancanza mi riempiva? quale lacuna? è la stessa che c'è ancora in me da qualche parte? ...Troppe per me che non ho risposte alcune. Arriveranno un giorno, forse non per merito mio.
Buona giornata e fine settimana Museum!
Roberto
PS: @Museum, Grazie delle parole mi ero dimenticato di dirtelo sono incorreggibile, scusa!
PPS: @Ai miei DJ preferiti :): scusate gli errori di ortografia/grammaticali/semantici/... devo ricordarmi di non scrivere tra veglia e sonno (scusa il PS incomprensibile Bak! scusa i tempi verbali Museum! Vi avrò fatto prendere un infarto...)
Spero di non aver sbagliato anche in questo commento altrimenti la scusa del dormiveglia non è credibile... :D
Felice giornata!
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