Mani leggermente gonfie e segnate da piccole ferite nate da movimenti ripetuti e continui, antico mestiere di pazienza e passione, speranze, devozione e fede.
Abiti lisi accoppiati in improbabili combinazioni di colore e foggia, sono legati tra loro solo dalla vecchiaia: li accomunano tre lustri o poco meno.
Il sole di questo maggio non perdona quasi volesse far gara, in termini di eccezionalità, con l'inverno appena trascorso, forse pure le stagioni soffrono d'invidia. Arde la pelle tra gocce di sudore che corrono lungo la schiena, sensazione piacevole e strana perché mai avresti creduto di riviverla in simili circostanze, ti domandi se assieme a quelle gocce a quel sudore se ne va anche un po' del veleno che ora ti porti dentro, se ti purificheranno.
Strano è il tuo sorriso, è autoironico ma nessuno lo sa, nessuno lo saprà mai. Ti vedi così conciato ma non ti senti a disagio, le vesti che porti dentro e fuori sono atipiche per quelli che dovrebbero essere i tuoi colleghi futuri, evidentemente tu non sei uno di loro, non lo hai mai voluto essere e mai lo sarai. Si possono discernere le due cose.
Sorridi perché ti è strano pensare che i tuoi ultimi CV sono andati per posizioni che, se la memoria non ti tradisce, qualcuno definì come chi utilizza: "strani strumenti di un nuovo mestiere". Già, non si è soli su questa terra chissà quanti ancora, chissà. In entrambi i casi non c'è comunque nulla di male, anzi! è solo che se un anno fa ti avessero messo davanti tali prospettive quel futuro, questo presente, non ci avresti mai creduto.
L'estate è alle porte ma di estatico ad accoglierti sull'uscio non vedi ancor niente, non importa, ci penserai dopo. Ora ti godi i visi di colleghi con barbe mai rasate a fresco intagliati con fantasiosa furia dal sole e dall'età che ormai rallenta sempre più, ti godi il loro fumare di sigarette fatte a mano fumate tra labbra sottili e tese che malcelano una dentatura ormai non è cadente. Ti godi le loro imprecazioni tirate nell'aria come benvenuto sincero ed un arrivederci burbero ad una nuova giornata in meno a chi da questa ha già dato ed avuto tutto. Sai che anche li, da loro, c'è da imparare.
Intanto nella mente circola una parola come una macchina indiavolata corre in circolo su un anello parabolico: va e viene, passa ancora e poi ancora. Tuona.
"Séche Cheveux", diceva il portiere con un sorriso divertito ad illuminargli il volto da una pronuncia quantomai improbabile in quella hall d'albergo.
Ogni raggio di sole collassa all'orizzonte quando la nuova notte viene a prenderselo,
ogni raggio di sole nasce dall'orizzonte quando la nuova luna bacia questa terra.
Gioco di Morte gioco di Vita,
cerco il tuo nuovo bacio mia nuova Luna,
intanto muoio nel nero di queste sere.
Sai, voglio essere più fulgente che mai la prossima volta
sai te lo devo per quello che mi hai dato e non ho saputo cogliere.
Scusate l'audio di meglio non ho trovato ma almeno il titolo lo avete...
Abiti lisi accoppiati in improbabili combinazioni di colore e foggia, sono legati tra loro solo dalla vecchiaia: li accomunano tre lustri o poco meno.
Il sole di questo maggio non perdona quasi volesse far gara, in termini di eccezionalità, con l'inverno appena trascorso, forse pure le stagioni soffrono d'invidia. Arde la pelle tra gocce di sudore che corrono lungo la schiena, sensazione piacevole e strana perché mai avresti creduto di riviverla in simili circostanze, ti domandi se assieme a quelle gocce a quel sudore se ne va anche un po' del veleno che ora ti porti dentro, se ti purificheranno.
Strano è il tuo sorriso, è autoironico ma nessuno lo sa, nessuno lo saprà mai. Ti vedi così conciato ma non ti senti a disagio, le vesti che porti dentro e fuori sono atipiche per quelli che dovrebbero essere i tuoi colleghi futuri, evidentemente tu non sei uno di loro, non lo hai mai voluto essere e mai lo sarai. Si possono discernere le due cose.
Sorridi perché ti è strano pensare che i tuoi ultimi CV sono andati per posizioni che, se la memoria non ti tradisce, qualcuno definì come chi utilizza: "strani strumenti di un nuovo mestiere". Già, non si è soli su questa terra chissà quanti ancora, chissà. In entrambi i casi non c'è comunque nulla di male, anzi! è solo che se un anno fa ti avessero messo davanti tali prospettive quel futuro, questo presente, non ci avresti mai creduto.
L'estate è alle porte ma di estatico ad accoglierti sull'uscio non vedi ancor niente, non importa, ci penserai dopo. Ora ti godi i visi di colleghi con barbe mai rasate a fresco intagliati con fantasiosa furia dal sole e dall'età che ormai rallenta sempre più, ti godi il loro fumare di sigarette fatte a mano fumate tra labbra sottili e tese che malcelano una dentatura ormai non è cadente. Ti godi le loro imprecazioni tirate nell'aria come benvenuto sincero ed un arrivederci burbero ad una nuova giornata in meno a chi da questa ha già dato ed avuto tutto. Sai che anche li, da loro, c'è da imparare.
Intanto nella mente circola una parola come una macchina indiavolata corre in circolo su un anello parabolico: va e viene, passa ancora e poi ancora. Tuona.
"Séche Cheveux", diceva il portiere con un sorriso divertito ad illuminargli il volto da una pronuncia quantomai improbabile in quella hall d'albergo.
Ogni raggio di sole collassa all'orizzonte quando la nuova notte viene a prenderselo,
ogni raggio di sole nasce dall'orizzonte quando la nuova luna bacia questa terra.
Gioco di Morte gioco di Vita,
cerco il tuo nuovo bacio mia nuova Luna,
intanto muoio nel nero di queste sere.
Sai, voglio essere più fulgente che mai la prossima volta
sai te lo devo per quello che mi hai dato e non ho saputo cogliere.
Scusate l'audio di meglio non ho trovato ma almeno il titolo lo avete...




5 comments:
Leggo una vibrante intensità nelle tue parole...
Non stai morendo nel nero di queste sere. Stai bruciando le vecchie vesti che da tempo ti vanno strette per rinascere dalle tue ceneri come una fenice.
Sei quasi pronto, sei anche tu "Sulla Strada". E avrai la tua cazzo di seconda chance, ci puoi giurare! :D
In bocca al lupo per tutto. Di cuore.
Yuki AKA Prisma TBFKA MusEum.
Già, sono cresciuto, probabilmente è vero, ma non come avrei voluto. Ma questo non importa.
Troppe volte ho fatto la spola tra l'est e l'ovest alla ricerca di qualcosa che non c'è, è giunta l'ora di puntare giù verso il mio Messico, verso magia e sogno. Forse la mia seconda chance non è neppure quella che penso: è altro molto di più, è incognita è ciò che non conosco.
Trovare senza cercare si può, basta buttarsi dentro nelle Cose, nel bene o nel male tutto verrà da se.
Grazie delle parole Yuki AKA Prisma TBFKA MusEum!
A presto,
Roberto
Mi piace l'idea di imparare da tutti, mi piace l'idea di ringraziarli per tutto ciò che sono.
Mi piace ciò che scrivi e mi piace assistere alla tua rinascita.
Sei sole, sei luna e sei testimone di albe e tramonti.
Ciao Mio
Bak aka Bak alias Bak tbfka Bak X-D
captcha: parkbar
Da noi stessi certe volte è impossibile imparare perché non si capisce cosa si sta facendo, si è tentati a credere di far bene ma in realtà, forse, mica è così. Dagli altri si può imparare molto perché ahimè molti sono passati per luoghi che ne avrebbero fatto volentieri a meno, e una volta usciti hanno appeso un cartello su quel sentiero: "Attenzione Pericolo" oppure "Grande Spettacolo Naturale" oppure... questa me la tengo per la prossima puntata di RP ;). Comunque sia si ha più consapevolezza in ciò che ci potrebbe attendere quindi, lo si può affrontare al meglio oppure decidere di non affrontarlo, questione di gusti. A me piace il primo.
Buon fine settimana Bak aka Bak alias Bak tbfka Bak! (per me s'incazza :D )
Roberto
Comodi, comodi... Fate pure come se non ci fossi. :P
Prendere in giro una che è affetta da camaleontite, ma sono cose che si fanno queste? :DDD Un po' di rispetto per le camaleontesse! Eccheccà. ;)
Yuki Also Known As Prisma The Blogger Formally Known As MusEum.
(quando una è coatta, è coatta! XD)
CAPTCHA: train (me piaceva troppo sto captcha)
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